{"id":298025,"date":"2026-01-09T08:08:10","date_gmt":"2026-01-09T08:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298025\/"},"modified":"2026-01-09T08:08:10","modified_gmt":"2026-01-09T08:08:10","slug":"taglio-del-nastro-a-fine-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298025\/","title":{"rendered":"taglio del nastro a fine gennaio"},"content":{"rendered":"<p>Nasce a Roma il primo centro pubblico destinato alla fotografia. Il nuovo spazio \u00e8 stato presentato in Campidoglio e rappresenta uno dei progetti principali previsto dal programma di recupero e rigenerazione urbana in corso all\u2019ex Mattatoio di Testaccio, che diventer\u00e0 la nuova <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/politica\/ex-mattatoio-nasce-fondazione-cosa-serve.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u201cCitt\u00e0 delle Arti\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>Il centro sar\u00e0 inaugurato il 29 gennaio, in occasione del 70esimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi e verr\u00e0 aperto al pubblico il giorno dopo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/dossier\/economia\/testaccio-ecco-come-cambia-ex-mattatoio.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Ecco come cambia l&#8217;area intorno e dentro l&#8217;ex Mattatoio<\/a>Come sar\u00e0 il nuovo centro dedicato alla fotografia<\/p>\n<p>Lo spazio si trova all\u2019interno dell\u2019ex macello nel padiglione 9D. L\u2019appalto \u00e8 stato gestito direttamente da Roma Capitale e Sovrintendenza capitolina, per un importo di circa 5 milioni di euro di fondi comunali.<\/p>\n<p>La struttura di circa 1500 metri quadri si sviluppa su due piani in grado di ospitare anche pi\u00f9 iniziative in contemporanea: il piano terra da oltre 1000 mq presenta spazi modulabili per varie attivit\u00e0 espositive, uffici, biglietteria e biblioteca con 3 mila volumi mentre, nei 450 mq complessivi del primo piano, si trovano una grande sala polivalente da quasi 200 mq e uno scenografico ballatoio espositivo.<\/p>\n<p>Durante i lavori, spiegano dal Campidoglio, \u00e8 stato effettuato un \u201cgrande lavoro di valorizzazione dell\u2019edificio originario grazie alla linearit\u00e0 delle architetture industriali di fine \u2018800 dove le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate si integrano in modo suggestivo con la parte moderna. Gli impianti di illuminazione e di climatizzazione di ultima generazione garantiscono un servizio adattabile a tutte le diverse esigenze espositive\u201d.<\/p>\n<p>A presentare questo nuovo spazio il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, con l\u2019amministratore delegato della Fondazione Mattatoio, Umberto Marroni e l\u2019assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio.<\/p>\n<p>Svelato anche il logo: un monogramma che rappresenta l\u2019unione di cornice e contenuto, con una visione contemporanea e sintetica dei concetti di inquadratura, prospettiva, dualit\u00e0 e modularit\u00e0.<\/p>\n<p>Gualtieri: \u201cA Roma mancava un polo pubblico dedicato alla fotografia\u201d<\/p>\n<p>&#8220;Siamo felici di annunciare l&#8217;apertura del nuovo centro della fotografia di Roma perch\u00e9 parliamo di qualcosa che non esisteva in citt\u00e0 &#8211; sottolinea Gualtieri &#8211; ma poi anche perch\u00e9 la fotografia a Roma \u00e8 qualcosa di particolarmente legato alla storia della citt\u00e0, un settore segnato da grandi fotografi, archivi, agenzie fotografiche e paparazzi. Mancava un polo pubblico dedicato alla fotografia. E siamo contenti che apra all&#8217;interno dell&#8217;ex mattatoio, dove sono ancora in corso i lavori di recupero dei padiglioni che porteranno alla nascita, entro il 2027, della cosiddetta Citt\u00e0 delle arti, per 105mila metri quadrati complessivi, con il recupero del padiglione degli ex frigoriferi dove andr\u00e0 la biblioteca di architettura di Roma 3, di un padiglione eventi, degli spazi per i caffe e di quelli dell&#8217;Accademia delle belle arti. Senza dimenticare la nuova ciclabile&#8221;.<\/p>\n<p>E l\u2019assessore Smeriglio ha aggiunto: \u201cQuesta storia era iniziata nel 2012 e si \u00e8 sbloccata grazie alla determinazione di questa amministrazione. \u00c8 stato fatto un restauro conservativo importante che ha restituito un luogo straordinario anche grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza&#8221;.<\/p>\n<p>Le prime mostre<\/p>\n<p>Le esposizioni inaugurali, organizzate anche con il contributo del main sponsor Urban Vision e la collaborazione con Civita Mostre Spa, riguarderanno il grande fotografo statunitense scomparso nel 2009, Irving Penn, e la fotografa e artista italiana Silvia Camporesi. La mostra \u201cIrving Penn PHOTOGRAPHS 1939 \u2013 2007 &#8211; Capolavori dalla collezione della Maison Europ\u00e9enne de la Photographie, Parigi\u201d, curata da Alessandra Mauro, Pascal H\u00f6el e Fr\u00e9d\u00e9rique Dolivet si svolger\u00e0 dal 30 gennaio al 29 giugno 2026. Contemporaneamente sar\u00e0 allestita anche l\u2019esposizione: \u201cSilvia Camporesi. C\u2019\u00e8 un tempo e un luogo\u201d, curata da Federica Muzzarelli.<\/p>\n<p>Sempre nello stesso periodo, \u201cCampo visivo\u201d, lo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e alla sperimentazione, ospiter\u00e0 l\u2019allestimento \u201cCorpi reali e corpi immaginari\u201d, curata da Daria Scolamacchia, con l\u2019ambizione di stimolare una riflessione su corpo e gesto, mescolando materiali di archivio con immagini documentarie e proiezioni giocose.<\/p>\n<p>La nuova \u201cCitt\u00e0 delle Arti\u201d<\/p>\n<p>Il Mattatoio di Testaccio, complesso di circa 105.000 metri quadri costruito nel 1881 e poi dismesso nel 1975, si sta trasformando nella nuova \u201cCitt\u00e0 delle Arti\u201d. Si tratter\u00e0, spiegano dal Comune di Roma, di uno dei pi\u00f9 grandi poli culturali europei, che sar\u00e0 gestito in modo integrato dalla Fondazione Mattatoio di Roma, costituita nel novembre scorso.<\/p>\n<p>Grazie alla collaborazione dell\u2019Universit\u00e0 RomaTre e della Fondazione Roma e con un investimento di oltre 90 milioni di euro da fondi Pnrr e comunali, i lavori si concluderanno tra il 2026 e il 2027.<\/p>\n<p>Sono 15 i grandi cantieri, con alcuni spazi che sono gi\u00e0 attivi, come gli spazi universitari e quelli espositivi. I lavori vanno dalla facciata, con il restauro dell\u2019iconica tauromachia, alla riqualificazione dei vari padiglioni, fino alla nascita del primo Centro della Fotografia di Roma Capitale presentato oggi.<\/p>\n<p>Nel 2027 \u00e8 prevista la conclusione dei lavori del Padiglione ex frigoriferi, destinato a ospitare la Biblioteca centrale della facolt\u00e0 di Architettura di Roma Tre, e una caffetteria. A marzo 2025 \u00e8 partito il cantiere per la Palazzina 27, nell\u2019ex Magazzino del Bestiame, che ospiter\u00e0 una biblioteca multimediale con centro studi.<\/p>\n<p>I lavori sono in corso anche sugli spazi pubblici a ridosso del Mattatoio, con un nuovo parcheggio, sul recupero delle facciate e del perimetro esterno, poi su vari altri padiglioni per spazi culturali e quelli del Dipartimento di Architettura dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre, insieme alla realizzazione di un grande padiglione per eventi che sar\u00e0 pronto a giugno 2026.<\/p>\n<p>Aperto, infine, grazie al contributo della Fondazione Roma, anche il cantiere che realizzer\u00e0 una pista ciclabile da 550 metri che collegher\u00e0 la ciclovia del Tevere direttamente con l\u2019ex Mattatoio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nasce a Roma il primo centro pubblico destinato alla fotografia. 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