{"id":298119,"date":"2026-01-09T09:35:09","date_gmt":"2026-01-09T09:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298119\/"},"modified":"2026-01-09T09:35:09","modified_gmt":"2026-01-09T09:35:09","slug":"tumore-della-vescica-nuova-cura-per-i-pazienti-inoperabili-o-metastatici-arriva-in-italia-un-farmaco-in-compresse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298119\/","title":{"rendered":"Tumore della vescica, nuova cura per i pazienti inoperabili o metastatici: arriva in Italia un farmaco in compresse"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    V. Mart.<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">Via libera di Aifa a una target therapy che allunga la sopravvivenza di chi ha un carcinoma con mutazione di FGFR3, ma il test non \u00e8 ancora rimborsato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni anno circa<b> 31mila italiani<\/b> scoprono di avere un tumore della vescica, il quinto tipo di cancro pi\u00f9 diffuso nel nostro Paese e i numeri sono in aumento. Non se ne parla spesso, ma questa neoplasia \u00e8 stata al centro dell&#8217;attenzione degli specialisti durante il congresso annuale della <b>European Society for Medical Oncology (Esmo) <\/b>quando sono state <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/25_ottobre_19\/tumore-della-vescica-cosi-migliorano-le-prospettive-anche-di-guarigione-per-migliaia-di-pazienti-29ffa3bb-af96-4d43-b5e9-3f676f53fxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">presentate<b>\u00a0<\/b>numerose novit\u00e0 terapeutiche molto promettenti.<\/a>\u00a0Fra queste c&#8217;\u00e8 anche<b> erdafitinib<\/b>, target therapy da assumere come <b>monoterapia per via orale una volta al giorno<\/b>, ora approvata anche dall&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per i pazienti con una forma particolarmente aggressiva.<br \/>Nello specifico il nuovo farmaco viene rimborsato per il\u00a0<b>carcinoma uroteliale non resecabile o metastatico<\/b>\u00a0in adulti che presentino alterazioni genetiche del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR3) e che abbiano ricevuto in precedenza almeno una linea di terapia, tra cui un inibitore del recettore della morte programmata 1 (PD-1) o del suo ligando (PD-L1).\u00a0<\/p>\n<p>    Un quarto dei casi scoperto in stadio avanzato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl carcinoma uroteliale interessa, appunto, l\u2019<b>urotelio (cio\u00e8 il tessuto che riveste le vie urinarie<\/b>, tra le quali vescica, pelvi renali, ureteri e uretra) rappresentando oltre il 90 per cento di tutti i casi &#8211; spiega\u00a0<b>Patrizia Giannatempo, oncologa all&#8217;IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano\u00a0<\/b>-.\u00a0 Purtroppo i sintomi sono poco specifici, spesso vengono sottovalutati, cos\u00ec la<b> diagnosi\u00a0avviene in un caso su quattro in una fase della malattia gi\u00e0 avanzata o metastatica<\/b>\u00bb.<br \/>Sebbene, la sopravvivenza a cinque anni dei pazienti sia oggi tra il 60 e l\u201980 per cento, a seconda della localizzazione, nelle forme metastatiche la sopravvivenza si riduce drasticamente, fino ad arrivare all\u20198 per cento.\u00a0 Come dimostrano i<b> risultati dello studio THOR <\/b>(che hanno portato all&#8217;approvazione della molecola) l&#8217;impiego del nuovo farmaco consente per\u00f2 di prolungare la sopravvivenza dei malati.<br \/>La decisione di Aifa, infatti, si basa sugli esiti del trial (di fase tre) che ha valutato l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>erdafitinib rispetto alla chemioterapia<\/b>, in pazienti con tumore uroteliale localmente avanzato non resecabile o metastatico con selezionate alterazioni FGFR, progrediti dopo uno o due trattamenti precedenti, almeno uno dei quali con un agente anti-PD-(L)1. I dati hanno dimostrato una <b>sopravvivenza globale mediana di oltre un anno<\/b>, con un miglioramento significativo rispetto a quelli del braccio di chemioterapia (12,1 mesi verso 7,8 mesi). Il trattamento con erdafitinib ha anche mostrato un miglioramento della sopravvivenza mediana libera da progressione rispetto alla chemioterapia (5,6 mesi contro 2,7 mesi) e un numero superiore di malati che rispondono alla cura (tasso di risposta obiettiva del 35,3 per cento contro l&#8217;8,5 per cento).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Fondamentale il test per la mutazione di\u00a0<b>FGFR3<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCirca il 20 per cento dei casi di tumore uroteliale metastatico o non resecabile <b>presenta mutazioni di FGFR3 &#8211; <\/b>dice Giannatempo <b>&#8211;<\/b>. In questo contesto, l\u2019arrivo di erdafitinib in Italia \u00e8 un importante traguardo perch\u00e9 rappresenta la prima terapia a bersaglio molecolare per questa tipologia di pazienti. Inoltre, gli studi clinici condotti con questo farmaco hanno dimostrato una superiorit\u00e0 rispetto alla chemioterapia in termini di efficacia, permettendo di <b>diminuire di quasi il 40 per cento il rischio di morte<\/b>. Il vantaggio di questo trattamento ha portato un comitato di revisione indipendente ad aprire il cieco dello studio consentendo anche ai pazienti che avevano ricevuto il trattamento di controllo di potere beneficiare di erdafitinib\u00bb.\u00a0<br \/>Come raccomandato dalle linee guida della European Association of Urology nel 2024, poter <b>riconoscere la presenza di alterazioni di FGFR attraverso l\u2019uso dei test molecolari\/genomici precoci, gi\u00e0 alla diagnosi <\/b>di carcinoma metastatico \u00e8 fondamentale. \u00abL\u2019identificazione di\u00a0mutazioni di FGFR nei pazienti con carcinoma uroteliale riveste un ruolo fondamentale per una gestione realmente personalizzata della malattia perch\u00e9 consente di selezionare i pazienti che possono beneficiare di terapie a bersaglio specifico, come erdafitinib, migliorando la risposta clinica e la sopravvivenza in uno specifico gruppo di malati gi\u00e0 sottoposti a chemioterapia e immunoterapia &#8211; commenta <b>Fabio Calabr\u00f2, direttore dell\u2019Oncologia Medica alla Fondazione IRCCS, Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena, di Roma &#8211;<\/b>. Purtroppo, <b>nel nostro Paese questi test non vengono ancora rimborsati<\/b>. L\u2019inserimento del  test di FGFR3 nei livelli essenziali di assistenza (Lea) per il carcinoma della vescica garantirebbe un accesso equo e omogeneo su tutto il territorio nazionale a un approccio diagnostico e terapeutico ormai imprescindibile nell\u2019oncologia di precisione, contribuendo a <b>ottimizzare le risorse del sistema sanitario e ad aumentare le possibilit\u00e0 di cura per i pazienti<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    Attenzione a sangue nelle urine e cistiti ricorrenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nonostante colpisca principalmente gli uomini,<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/25_febbraio_07\/tumore-della-vescica-in-crescita-fra-le-donne-ecco-perche-e-sempre-piu-importante-un-approccio-di-genere-3151acf2-641c-4670-81de-bc6008745xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> i numeri\u00a0 del carcinoma uroteliale sono in crescita soprattutto nel sesso femminile<\/a>\u00a0e\u00a0<b>le donne presentano stadi pi\u00f9 avanzati, con prognosi e risultati peggiori.\u00a0<\/b><b>Il principale segno \u00e8 il sangue nelle urine, o ematuria, che deve essere considerato un vero e proprio campanello d\u2019allarme.<\/b>\u00a0Altre possibili spie, anche se pi\u00f9 rare, possono essere la necessit\u00e0 di urinare pi\u00f9 frequentemente o<b> le infezioni ricorrenti<\/b>: in tutti questi casi, senza temporeggiare, \u00e8 bene parlarne subito con il proprio medico che indicher\u00e0 se \u00e8 necessaria la visita con uno specialista urologo e quali esami \u00e8 utile fare.<br \/>Da non tralasciare, infine, l\u2019aspetto psicologico e umano, dove una corretta diagnosi si associa necessariamente al bisogno di supporto, anche al di fuori della terapia: \u00abSempre pi\u00f9 pazienti con carcinoma uroteliale vivono un percorso diagnostico e terapeutico complesso, che incide profondamente sulla loro salute fisica e psicologica, nonch\u00e9 su quella dei loro familiari, a causa di sintomi pi\u00f9 o meno impattanti sulla qualit\u00e0 di vita e sulla propria autonomia, quali incontinenza, alterazioni della funzionalit\u00e0 intestinale e problematiche legate alla sessualit\u00e0 &#8211; conclude\u00a0<b>Laura Magenta, paziente, volontaria e assistente alla presidenza dell&#8217;Associazione PaLiNUro &#8211; Pazienti Liberi Dalle Neoplasie Uroteliali &#8211;<\/b>. Nonostante il supporto del personale medico-infermieristico sia cruciale, \u00e8 spesso limitato ai periodi di degenza ospedaliera, lasciando spesso il paziente da solo e disorientato negli \u201cspazi vuoti\u201d: quando riceve la diagnosi oppure quando \u00e8 fuori dall\u2019ospedale, seppur nel calore della sua abitazione. La nostra associazione si prefigge di colmare questi vuoti temporali e di non fare sentire il paziente solo nel suo percorso di malattia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-09T06:40:07+01:00\">9 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di V. Mart. 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