{"id":298307,"date":"2026-01-09T12:11:15","date_gmt":"2026-01-09T12:11:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298307\/"},"modified":"2026-01-09T12:11:15","modified_gmt":"2026-01-09T12:11:15","slug":"a-villa-medici-litalia-vista-da-agnes-varda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298307\/","title":{"rendered":"A Villa Medici l\u2019Italia vista da Agn\u00e8s Varda"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019Accademia di Francia a Roma-Villa Medici render\u00e0 omaggio all\u2019opera fotografica dell\u2019artista e regista Agn\u00e8s Varda (1928-2019) attraverso la prima grande retrospettiva a lei dedicata in Italia, in programma <strong>dal 25 febbraio al 25 maggio<\/strong>, e in occasione del settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma. La mostra invita a un\u2019immersione nella Parigi del dopoguerra e, in particolare, nel cortile-atelier di rue Daguerre, luogo di vita, creazione e sperimentazione di Varda per quasi sette decenni, inscindibile dalla sua opera. Agli anni parigini fanno eco le fotografie realizzate dall\u2019artista durante i suoi viaggi in Italia, da Venezia a Roma, nelle ville e nei giardini rinascimentali o sui set cinematografici. Attraverso i luoghi e le figure che l\u2019hanno ispirata, la mostra traccia il percorso di un\u2019artista prolifica e singolare. Il suo lavoro sar\u00e0 inoltre protagonista di <strong>\u00abViva Varda\u00bb<\/strong>, <strong>dal 6 marzo e fino al 7 febbraio<\/strong> <strong>2027<\/strong>, un\u2019esposizione alla Galleria Modernissimo della Cineteca di Bologna realizzata in collaborazione con la Cin\u00e9math\u00e8que fran\u00e7aise. La mostra ripercorrer\u00e0 l\u2019intera opera della prima cineasta ad aver ricevuto l\u2019Oscar onorario per l\u2019intero arco della sua carriera.<\/p>\n<p>La mostra a Villa Medici metter\u00e0 in dialogo l\u2019opera della fotografa con quella della cineasta attraverso un insieme di 130 stampe originali, estratti di film, pubblicazioni, documenti, manifesti, fotografie di scena e oggetti appartenuti all\u2019artista. Ideata dal mus\u00e9e Carnavalet-Histoire de Paris e a cura di <strong>Anne de Mondenard<\/strong> e di Paris Mus\u00e9es, \u00e8 stata presentata a Parigi dal 9 aprile al 24 agosto 2025. L\u2019esposizione \u00e8 il frutto di un lavoro di ricerca durato oltre due anni e si basa sul fondo fotografico di Varda, nonch\u00e9 sugli archivi di Cin\u00e9-Tamaris, la societ\u00e0 di produzione da lei fondata, oggi diretta dai figli Rosalie Varda e Mathieu Demy. Il percorso traccia gli esordi di Varda come fotografa e il suo insediamento all\u2019inizio degli anni cinquanta nel <strong>cortile-atelier di rue Daguerre<\/strong>, trasformato in studio di posa, laboratorio fotografico e sede della sua prima mostra nel 1954. Quel cortile, condiviso pi\u00f9 tardi con il suo compagno, il regista Jacques Demy, diventa il cuore pulsante del suo universo. Fotografie ed estratti di film mettono in risalto lo sguardo anticonvenzionale, venato di umorismo e di singolarit\u00e0, che l\u2019artista rivolge alle strade della capitale e ai suoi abitanti. Attraverso opere come \u00abCl\u00e9o de 5 \u00e0 7\u00bb (1962) o \u00abDaguerr\u00e9otypes\u00bb (1975), la mostra evidenzia in particolare la sua attenzione costante per le donne e per le vite marginali.<\/p>\n<p>La mostra permetter\u00e0 di riunire le opere di diversi artisti presentate in dialogo con le fotografie e i film di Agn\u00e8s Varda: <strong>Giancarlo<\/strong> <strong>Botti<\/strong>, <strong>Micha\u00eble<\/strong> <strong>Buisson<\/strong>, <strong>Alexander<\/strong> <strong>Calder<\/strong>, <strong>Martine Franck<\/strong>, <strong>Dominique<\/strong> <strong>Genty<\/strong>, <strong>JR<\/strong>, <strong>Liliane<\/strong> <strong>de Kermadec<\/strong>, <strong>Mich\u00e8le Laurent<\/strong>, <strong>Claude Nori<\/strong>, <strong>Laurent Sully-Jaulmes<\/strong>, <strong>Robert Picard<\/strong>, <strong>Valentine Schlegel<\/strong>, <strong>Collier Schorr<\/strong>.<\/p>\n<p>In continuit\u00e0 con la mostra, <strong>\u00abL\u2019Italia di Agn\u00e8s Varda\u00bb<\/strong> illumina i legami profondi che unirono l\u2019artista all\u2019Italia attraverso una selezione di fotografie inedite realizzate durante due soggiorni, nel 1959 e nel 1963. All\u2019epoca Varda era conosciuta come fotografa teatrale e lavorava su numerose commissioni di reportage per la stampa in Francia e in Europa. Nel 1959 esplora Venezia e la sua regione alla ricerca di luoghi di ripresa per \u00abLa M\u00e9langite (ou Les Amours de Valentin)\u00bb, un film che non vedr\u00e0 mai la luce. Le sue fotografie testimoniano la scoperta dell\u2019Italia e il suo gusto per il pittoresco. Le vedute di Venezia e dei suoi abitanti rispecchiano pienamente il suo spirito. Alla pratica spontanea della fotografia si affianca l\u2019attrazione per scene grafiche che giocano con ombre e contrasti. Alla Villa della Torre, nei pressi di Verona, dal 2008 propriet\u00e0 della famiglia Mastella Allegrini, e che ospita oggi un Art&amp;Wine Relais, e nei giardini di Bomarzo nel Lazio, i materiali e la singolarit\u00e0 delle sculture la affascinano. Nel maggio 1963, la rivista francese \u00abR\u00e9alit\u00e9s\u00bb le commissiona un ritratto di Luchino Visconti, appena insignito della Palma d\u2019oro per \u00abIl Gattopardo\u00bb. Parte per Roma con tre macchine fotografiche. Provini a contatto e fotografie a colori documentano la sessione con quello che la stampa definiva il \u00abprincipe taciturno del cinema italiano\u00bb. Nello stesso periodo Jean-Luc Godard gira \u00abIl disprezzo\u00bb negli studi Titanus: Varda si reca sul set e fotografa il suo amico mentre dirige Brigitte Bardot, Jack Palance e Michel Piccoli. Una cinquantina di stampe originali della collezione di Rosalie Varda, nonch\u00e9 documenti provenienti dai suoi archivi e dal fondo depositato presso l\u2019Institut pour la photographie des Hauts-de-France raccontano per la prima volta il rapporto di Varda con l\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Accademia di Francia a Roma-Villa Medici render\u00e0 omaggio all\u2019opera fotografica dell\u2019artista e regista Agn\u00e8s Varda (1928-2019) attraverso la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":298308,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-298307","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115865077893597043","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298307"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298307\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/298308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}