{"id":298366,"date":"2026-01-09T12:59:09","date_gmt":"2026-01-09T12:59:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298366\/"},"modified":"2026-01-09T12:59:09","modified_gmt":"2026-01-09T12:59:09","slug":"non-ho-rimpianti-per-la-mia-carriera-la-vittoria-piu-bella-battere-sagan-al-giro-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298366\/","title":{"rendered":"Non ho rimpianti per la mia carriera. La vittoria pi\u00f9 bella? Battere Sagan al Giro d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"197\" data-end=\"985\">A 36 anni <strong>Diego Ulissi<\/strong> \u00e8 pronto a vivere la stagione numero 17 tra i professionisti, confermandosi come uno dei corridori italiani pi\u00f9 longevi e vincenti della sua generazione. Dalle vittorie mondiali da junior alle 49 affermazioni in carriera \u2013 otto delle quali al Giro d\u2019Italia (ha vestito anche la maglia rosa al Giro dello scorso anno) \u2013 il toscano ha attraversato epoche diverse del ciclismo, adattandosi a cambiamenti profondi nei metodi di allenamento, nell\u2019alimentazione e nei ritmi di gara. Dopo una carriera interamente trascorsa tra Lampre e UAE Emirates, il passaggio all\u2019Astana lo scorso anno gli ha regalato nuovi stimoli e un ambiente ideale per continuare a esprimersi ad alto livello. Con la consapevolezza di chi ha gi\u00e0 dato molto, ma anche con la voglia di lasciare ancora il segno, Ulissi si \u00e8 raccontato ai microfoni di OA Sport, in partenza per la Spagna in vista del primo ritiro di stagione.<\/p>\n<p data-start=\"992\" data-end=\"1096\"><strong data-start=\"992\" data-end=\"1096\">Inizia la tua stagione n.17 tra i professionisti. Cosa fa ancora ardere il fuoco sacro dentro di te?<br \/><\/strong>\u201cSicuramente gli stimoli sono fondamentali: sono quelli che ti spingono a fare sacrifici e ad allenarti con la giusta mentalit\u00e0. Anche lo scorso anno mi sono tolto delle belle soddisfazioni e questo, arrivati a una certa et\u00e0, conta ancora di pi\u00f9. A 36 anni \u00e8 naturale che il fisico non sia quello di dieci anni fa, quindi diventa essenziale ascoltare le sensazioni, sia fisiche che mentali, per gestirsi al meglio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"1518\" data-end=\"1669\"><strong data-start=\"1518\" data-end=\"1669\">In quali aspetti principali \u00e8 maggiormente cambiato il ciclismo negli ultimi 15 anni e quali hanno richiesto le maggiori difficolt\u00e0 di adattamento?<br \/><\/strong>\u201cLe maggiori difficolt\u00e0 di adattamento direi che sono state legate agli allenamenti. Rispetto a quando sono passato professionista, oggi sembra quasi di fare un altro sport: i ritmi sono cambiati tantissimo, sia in allenamento che in gara. Se devo indicare l\u2019aspetto che \u00e8 cambiato di pi\u00f9, direi l\u2019alimentazione. Con intensit\u00e0 cos\u00ec elevate si consumano molti pi\u00f9 carboidrati rispetto al passato, e anche questo richiede un\u2019attenzione costante\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"2120\" data-end=\"2236\"><strong data-start=\"2120\" data-end=\"2236\">Dopo un\u2019intera carriera in Lampre\/UAE Emirates, lo scorso anno il passaggio in Astana: che ambiente hai trovato?<br \/><\/strong>\u201cUn ambiente bellissimo. Sono davvero molto felice: mi trovo benissimo sia con i compagni che con lo staff. Abbiamo creato un grande gruppo e mi sono ambientato subito, tanto che mi \u00e8 sembrato di essere in questa squadra da molti anni. Alla mia et\u00e0 trovare un ambiente cos\u00ec positivo \u00e8 ancora pi\u00f9 importante, perch\u00e9 ti d\u00e0 nuovi stimoli e rende pi\u00f9 leggero stare lontano da casa per tanti giorni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2638\" data-end=\"2733\"><strong data-start=\"2638\" data-end=\"2733\">L\u2019Astana ha una matrice italiana importante: quanto \u00e8 rilevante per la coesione del gruppo?<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 sicuramente un aspetto importante, ma non fondamentale. La cosa davvero decisiva \u00e8 che tutti guardino nella stessa direzione, con obiettivi comuni. \u00c8 vero che siamo tanti italiani, ma ho legato moltissimo con tutto il team, indipendentemente dalla nazionalit\u00e0\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3004\" data-end=\"3121\"><strong data-start=\"3004\" data-end=\"3121\">Dopo aver vinto i due Mondiali juniores nel 2006 e 2007, ti saresti aspettato qualcosa in pi\u00f9 dalla tua carriera?<br \/><\/strong>\u201cSi pu\u00f2 sempre fare di pi\u00f9, ma anche di meno. Per questo bisogna sapersi accontentare di ci\u00f2 che si \u00e8 fatto. Non ho rimpianti: penso di aver costruito un\u2019ottima carriera, con 49 vittorie all\u2019attivo, di cui 8 al Giro d\u2019Italia. Se potessi tornare indietro, firmerei subito per una carriera cos\u00ec. Sono felice e sereno\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3444\" data-end=\"3507\"><strong data-start=\"3444\" data-end=\"3507\">Tra le otto tappe vinte al Giro, quale porti pi\u00f9 nel cuore?<br \/><\/strong>\u201cOgnuna ha un significato speciale, ma quella che spicca su tutte \u00e8 la vittoria del 2020 ad Agrigento, battendo Sagan. Era un Giro corso ad ottobre, dopo un\u2019annata davvero particolare a causa del Covid. Il Giro d\u2019Italia \u00e8 sempre stata la corsa che sognavo da bambino e che guardavo a casa del nonno per pomeriggi interi, quindi ogni successo l\u00ec ha un valore unico\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3808\" data-end=\"3926\"><strong data-start=\"3808\" data-end=\"3926\">Perch\u00e9 non hai mai trovato il feeling con Liegi e Lombardia, corse che sembravano adatte alle tue caratteristiche?<br \/><\/strong>\u201cSono due gare durissime, molto selettive, nelle quali bisogna arrivare al top della condizione. Probabilmente, per quanto possano sembrare adatte, non sono mai state completamente nelle mie corde\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"4131\" data-end=\"4176\"><strong data-start=\"4131\" data-end=\"4176\">Per quanti anni ti vedi ancora in gruppo?<br \/><\/strong>\u201cFino a quando avr\u00f2 voglia (ride, ndr). Vivo stagione dopo stagione, senza fare programmi troppo a lungo termine. Sicuramente a met\u00e0 di quest\u2019anno far\u00f2 un primo bilancio e poi vedremo\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"4368\" data-end=\"4484\"><strong data-start=\"4368\" data-end=\"4484\">Nel 2025 hai lasciato ancora il segno al Giro dell\u2019Appennino: vincere una corsa sar\u00e0 anche l\u2019obiettivo del 2026?<br \/><\/strong>\u201cQuando si mette il numero sulla schiena, l\u2019obiettivo \u00e8 sempre quello di ottenere il maggior numero di vittorie possibili. Ogni stagione diventa sempre pi\u00f9 difficile, ma vedremo se riuscir\u00f2 a centrare qualche successo anche quest\u2019anno\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"4727\" data-end=\"4794\"><strong data-start=\"4727\" data-end=\"4794\">Quale sar\u00e0 il tuo programma gare nella prima parte di stagione?<br \/><\/strong>\u201cInizier\u00f2 a gennaio in Spagna, poi andr\u00f2 in Oman, far\u00f2 qualche gara in Francia, quindi Tirreno-Adriatico, Ardenne e Giro d\u2019Italia. Sar\u00e0 un programma molto simile a quello delle ultime stagioni: non me la sento di stravolgere troppo il calendario, preferisco puntare sulla continuit\u00e0\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A 36 anni Diego Ulissi \u00e8 pronto a vivere la stagione numero 17 tra i professionisti, confermandosi come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":298367,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,28319,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-298366","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-diego-ulissi","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115865266588671460","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/298367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}