{"id":298405,"date":"2026-01-09T13:32:16","date_gmt":"2026-01-09T13:32:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298405\/"},"modified":"2026-01-09T13:32:16","modified_gmt":"2026-01-09T13:32:16","slug":"eumies-awards-2026-balance-architettura-e-studio-poggioli-restano-in-corsa-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298405\/","title":{"rendered":"EUmies Awards 2026, Balance Architettura e Studio Poggioli restano in corsa per l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>La Commissione Europea e la Fundaci\u00f3 Mies van der Rohe hanno annunciato questa mattina la <strong>shortlist delle 40 opere finaliste dell&#8217;EUmies Awards<\/strong>, esito di un processo di selezione ampio e articolato che ha preso in esame 410 candidature provenienti da tutta Europa.<\/p>\n<p>La rosa finale, definita dopo un intenso lavoro critico della giuria presieduta da Smiljan Radi\u0107, restituisce<strong> un quadro estremamente eterogeneo dell&#8217;architettura contemporanea<\/strong>, con le <strong>opere selezionate distribuite in 36 citt\u00e0, 30 regioni e 18 paesi, per un totale di ben 15 programmi architettonici differenti<\/strong>. Una variet\u00e0 tipologica oltre che geografica, che mette in luce i diversi sguardi e gli approcci nei confronti del progetto.<\/p>\n<p>Delle <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/33450\/21-architetture-italiane-in-lizza-per-il-mies-van-der-rohe-award\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">21 architetture italiane in lizza<\/a>, solamente due sono riusciti a superare la soglia di sbarramento: sono il <strong>BICOCCA SUPERLAB<\/strong> a Milano di\u00a0<strong>Balance Architettura<\/strong> (Jacopo Bracco, Alberto Lessan) e il <strong>RESTAURO DELL&#8217;EX CHIESA DI SAN BARBAZIANO<\/strong> a Bologna firmato da <strong>Studio Poggioli <\/strong>(Caterina e Federico Poggioli).<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/EuMies_Shortlists-PRESS_40S.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"640\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"CosasievincedallesceltedellaGiuria\"\/>Cosa emerge dalle scelte della Giuria<\/p>\n<p>La valutazione della giuria ha tenuto conto sia delle opere che rinnovano edifici esistenti sia di quelle che prevedono nuova costruzione, considerando <strong>la diversit\u00e0 dei modi in cui gli edifici e gli spazi esistenti vengono trasformati<\/strong>: tramite ampliamenti, consolidamento del patrimonio, demolizione parziale e ricostruzione, restauro, interventi sulle strutture esistenti, riutilizzo di materiali in loco o in altre opere, oppure l&#8217;uso di materiali locali per adattare e trasformare.\u00a0<\/p>\n<p>Al centro della selezione, nella tre giorni di deliberazioni a Barcellona, \u00e8 stato <strong>il ruolo dell&#8217;architettura rispetto agli obiettivi del Green Deal Europeo e alla necessit\u00e0 di garantire un&#8217;architettura di qualit\u00e0 accessibile a tutti.<\/strong><\/p>\n<p>Le 40 opere finaliste rispondono a questa doppia sfida, con approcci diversi ma accomunati da una chiara assunzione di responsabilit\u00e0 etica e civile, che evidenzia &#8220;<strong>una capacit\u00e0 di introdurre nuove energie, idee e prospettive nello spazio pubblico europeo, riaffermando l&#8217;architettura come pratica culturale centrale e orientata al futuro&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Dai grandi interventi urbani ai piccoli dispositivi inseriti in contesti rurali, da architetture fortemente pubbliche a interventi pi\u00f9 silenziosi ma altrettanto incisivi sul piano sociale e ambientale, <strong>emerge una mappa complessa, in cui la scala non coincide necessariamente con l&#8217;ambizione, n\u00e9 la visibilit\u00e0 con l&#8217;impatto.<\/strong><\/p>\n<p>Significativa, da un punto di vista critico, \u00e8 <strong>come la selezione possa offrire una fotografia aggiornata delle priorit\u00e0 che attraversano oggi il dibattito architettonico europeo<\/strong>, dalla necessit\u00e0 di spazi pubblici inclusivi ed accessibili all&#8217;urgenza di una concreta sostenibilit\u00e0 ambientale e di una responsabilit\u00e0 sociale allargata, temi che non appaiono mai come separati, ma si intrecciano nella definizione illuminata di scelte spaziali, costruttive e programmatiche.\u00a0Un dato incoraggiante sotto l&#8217;aspetto del vivere comune \u00e8 notare come molti progetti siano riusciti a produrre qualit\u00e0 architettonica anche in condizioni di forte restrizione economica, trasformando il limite di budget in un motore progettuale piuttosto che in un vincolo paralizzante.\u00a0<\/p>\n<p>Altrettanto d&#8217;impatto \u00e8 <strong>il profilo degli studi selezionati<\/strong> che, accanto a realt\u00e0 consolidate con decenni di esperienza, porta all&#8217;attenzione <strong>team giovani e strutture compatte<\/strong>, spesso rafforzate da collaborazioni multidisciplinari, <strong>mettendo in discussione l&#8217;idea di un&#8217;unica traiettoria giusta per la pratica architettonica<\/strong>\u00a0e mostrando come l&#8217;innovazione possa nascere tanto dalla sperimentazione quanto dalla continuit\u00e0 critica.\u00a0<\/p>\n<p class=\"infonote\">La giuria internazionale era composta da 7 membri: il presidente Smiljan Radi\u0107, Carl B\u00e4ckstrand, Chris Briffa, Zaiga Gaile, Tina Gregori\u010d, Nikolaus Hirsch e Rosa Rull<\/p>\n<p><a id=\"LatabellaPaesenprogetti\"\/>La tabella: Paese | n\u00b0 progetti<\/p>\n<p>Le 40 opere selezionate rappresentano 15 programmi differenti, tra cui spiccano cultura (8), uso misto (6), istruzione (5), paesaggio (4), abitazioni unifamiliari (3) e sport e tempo libero (3), oltre a progetti legati a edilizia residenziale collettiva, infrastrutture, pianificazione urbana, architettura effimera, salute, industria, benessere sociale e commercio.<\/p>\n<p>Complessivamente, sono inclusi 21 progetti di rigenerazione, 17 opere di nuova costruzione e 2 ampliamenti, mostrando la variet\u00e0 di strategie con cui l&#8217;architettura contemporanea risponde alle sfide sociali, culturali e ambientali.<\/p>\n<p class=\"rimandonote\">Austria (1) \u2022 Belgio (3) \u00a0\u2022 Croazia (2) \u00a0\u2022 Repubblica Ceca (1) \u2022 Danimarca (4) \u00a0\u2022 Finlandia (1) \u00a0\u2022 Francia (9) \u00a0\u2022 Italia (2) \u00a0\u2022 Lituania (1) \u00a0\u2022 Norvegia (2) \u00a0\u2022 Polonia (1) \u00a0\u2022 Portogallo (1) \u00a0\u2022 Slovacchia (1) \u00a0\u2022 Slovenia (1) \u00a0\u2022 Spagna (7) \u00a0\u2022 Svezia (1) \u00a0\u2022 Tunisia (1) \u2022 Ungheria (1) \u00a0<\/p>\n<p>scopri tutti i progetti \u2192 <a href=\"https:\/\/eumiesawards.com\/architecture-emerging\/40-shortlisted-works-2026\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">eumiesawards.com<\/a><\/p>\n<p><a id=\"I2progettiitalianiincorsa\"\/>I 2 progetti italiani in corsa<br \/>\n<a id=\"BicoccaSuperlabdiBalanceArchitectureaMilano\"\/>Bicocca Superlab di Balance Architecture a Milano<\/p>\n<p>Situato nel quartiere Bicocca di Milano, il progetto affronta la <strong>trasformazione di un ex complesso industriale<\/strong> inserito in un contesto urbano in rapida evoluzione.<strong> L&#8217;intervento non cancella l&#8217;esistente, ma ne riattiva il potenziale latente<\/strong>, lavorando sulla struttura, sulla luce e sulla relazione con lo spazio pubblico.<\/p>\n<p>L&#8217;architettura si propone come infrastruttura aperta, capace di <strong>accogliere nuovi modi di lavorare e di abitare collettivamente la citt\u00e0<\/strong>, partendo dal gesto della riapertura del piano interrato, trasformato in un livello permeabile e luminoso che riconnette l&#8217;edificio alla strada. Gli spazi al piano terra diventano cos\u00ec luoghi condivisi, pensati per favorire l&#8217;incontro e restituire vitalit\u00e0 urbana al sito.<\/p>\n<p><strong>La trasformazione procede per sottrazione e riequilibrio<\/strong>, rivelando la logica strutturale e la profondit\u00e0 spaziale dell&#8217;impianto originario. Acciaio e cemento vengono conservati, ripuliti e resi visibili come elementi primari del progetto, lasciando alla struttura il ruolo di memoria materiale e risorsa architettonica.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La facciata ventilata, realizzata con materiali riciclabili, modula luce e prestazioni termiche senza imporre un&#8217;immagine chiusa<\/strong>, mentre coperture verdi e strategie passive contribuiscono al comfort ambientale e alla mitigazione del calore. Concludono il progetto impianti ad alta efficienza e integrazione fotovoltaica, inseriti con discrezione per evitare gesti tecnologici esibiti.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Eu_Mies_Longitudinal_Section___BALANCE_Architettura.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"201\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/EuMies_1___Filip_Dujardin.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"544\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Filip Dujardin<\/p>\n<p><a id=\"IlrestaurodellexchiesadiSanBarbazianodiStudioPoggioliaBologna\"\/>Il restauro dell&#8217;ex chiesa di San Barbaziano di Studio Poggioli a Bologna<\/p>\n<p>Il progetto riguarda il recupero e la rifunzionalizzazione di una chiesa del 1608, opera di Pietro Fiorini, situata nel centro storico di Bologna. Fienile, deposito militare, officina e infine parcheggio: l&#8217;edificio ha attraversato il tempo perdendo progressivamente una definizione univoca, fino a diventare <strong>una rovina carica di memorie sovrapposte<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio <strong>questa condizione ambigua e potente \u00e8 diventata il punto di partenza del progetto<\/strong>, promosso dal Ministero della Cultura, che \u00a0ha assunto come principio guida la conservazione dell&#8217;identit\u00e0 di rovina.<\/p>\n<p><strong>Il progetto combina restauro conservativo e inserimenti contemporanei<\/strong>, evitando ogni forma di falsificazione storica. L&#8217;approfondita ricerca archivistica e un&#8217;analisi stratigrafica hanno infatti permesso di individuare i materiali originari, in particolare laterizio e arenaria, limitando gli interventi di rimozione agli elementi che ostacolavano la chiarezza spaziale e materica dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>Nuove finestre lineari in acciaio corten e ottone brunito instaurano un dialogo tra interno ed esterno, dove il corten si armonizza con il laterizio, mentre l&#8217;ottone richiama le tonalit\u00e0 dell&#8217;arenaria e delle superfici interne.<\/p>\n<p><strong>La scelta di questi materiali \u00e8 infatti dettata dalla volont\u00e0 di richiamare cromaticamente le sedimentazioni storiche dell&#8217;edificio<\/strong>: i portali vetrati rafforzano il rapporto visivo e percettivo con la citt\u00e0, gli ingressi secondari, scale monolitiche e porte in ottone conferiscono pari dignit\u00e0 a tutti gli accessi e democratizzando lo spazio.<\/p>\n<p>Il restauro ha inoltre previsto la <strong>rimozione di strati cementizi incongrui<\/strong>, riportando alla luce le murature originali, e le superfici esterne sono state trattate con una velatura che evolver\u00e0 nel tempo grazie agli agenti atmosferici.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto restituisce cos\u00ec alla comunit\u00e0 un luogo culturale autentico, esempio di riuso adattivo rispettoso della memoria materiale.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/EuMies_Before_and_after_restoration___Studio_Poggioli.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"500\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/EuMies_2___Alessandro_Saletta.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1210\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Alessandro Saletta<\/p>\n<p><a id=\"Cosasuccedeadessoilcaldendario\"\/>Cosa succede adesso: il calendario<\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li><strong>Febbraio 2026<\/strong>: annuncio delle opere finaliste\u00a0<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Aprile 2026<\/strong>: annuncio delle opere vincitrici<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Maggio 2026<\/strong>: EUmies Awards Days, con conferenze, dibattiti, mostre e cerimonia di premiazione al Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Maggio-giugno 2026<\/strong>: Programma Out&amp;About e mostre itineranti<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p class=\"infonote\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p class=\"pt-2\">pubblicato il: 08\/01\/2026 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Commissione Europea e la Fundaci\u00f3 Mies van der Rohe hanno annunciato questa mattina la shortlist delle 40&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":298406,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-298405","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115865396460133144","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298405"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298405\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/298406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}