{"id":298733,"date":"2026-01-09T18:02:14","date_gmt":"2026-01-09T18:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298733\/"},"modified":"2026-01-09T18:02:14","modified_gmt":"2026-01-09T18:02:14","slug":"come-funziona-il-servizio-per-il-prestito-gratuito-delle-opere-darte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298733\/","title":{"rendered":"come funziona il servizio per il prestito gratuito delle opere d\u2019arte"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultima biblioteca ad aderire al progetto, in ordine di tempo, \u00e8 stata quella di Spino d\u2019Adda: da qualche mese, anche nella cittadina lombarda, nel Cremonese, \u00e8 possibile prendere in prestito gratuitamente opere d\u2019arte originali, seguendo la stessa procedura valida per i libri.\u00a0<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 l\u2019Artoteca. Le origini mitteleuropee<\/p>\n<p>\u00c8 stata ribattezzata <strong>Artoteca<\/strong> l\u2019iniziativa varata ormai oltre una decina di anni fa \u2013 ma ancora troppo poco diffusa sul territorio nazionale \u2013 con l\u2019obiettivo di promuovere l\u2019educazione all\u2019arte nella piena condivisione di un patrimonio collettivo. Si tratta, in realt\u00e0, di un\u2019idea di importazione mitteleuropea, area in cui il prestito di opere d\u2019arte \u00e8 consuetudine sin dalla fine degli Anni Cinquanta (tra i Sessanta e i Settanta, la pratica si diffuse anche in Germania, Olanda e Francia, in risposta alla crisi del mercato dell\u2019arte): tra le prime a recepirla, in Italia, \u00e8 stata la comunit\u00e0 di Cavriago, nella provincia di Reggio Emilia, che a lungo ha vantato l\u2019unica artoteca pubblica della Penisola, ospitata all\u2019interno del centro culturale Multiplo.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>L\u2019Artoteca di Cavriago, in Emilia. Un format consolidato<\/p>\n<p>Semplicissimo il meccanismo: chiunque pu\u00f2 portare a casa con s\u00e9 due opere tra quelle a disposizione nella raccolta della biblioteca (sono circa 150 le opere in catalogo, a firma di 40 artisti), con l\u2019impegno a restituirle allo scadere dei 45 giorni fissati come tempo limite di validit\u00e0 del prestito. A<strong> Cavriago<\/strong> si pu\u00f2 scegliere tra fotografie, opere di grafica su carta, tavole originali di fumetti, illustrazioni di libri. Quando il progetto prese il via, nel 2013, si scelse di non lavorare con una collezione permanente, coinvolgendo invece artisti e galleristi per immettere nel circuito opere sempre diverse, cos\u00ec da poter rinnovare sempre l\u2019offerta per gli utenti. E nel tempo sono finite in prestito opere di Calder e Chagall, grafiche di Capogrossi e illustrazioni di Luzzati; ma anche creazioni di giovani artisti del territorio.<\/p>\n<p>L\u2019Alto Adige pioniere dell\u2019Artoteca<\/p>\n<p>Sempre nel 2013 anche <strong>l\u2019Alto Adige<\/strong> ha aderito all\u2019iniziativa attraverso il circuito delle sue cinque biblioteche provinciali e con il coordinamento della Cooperativa 19, impresa culturale e casa di produzione audiovisiva con sede a Bolzano. Il prestito, in questo caso, ha una durata di 90 giorni, al termine dei quali l\u2019utente che restituisce l\u2019opera potr\u00e0 sceglierne un\u2019altra da portare a casa. Il catalogo \u00e8 consultabile anche online, sul sito del sistema bibliotecario. \u201cUn\u2019opera d\u2019arte viene riconosciuta come tale quando incontra il proprio pubblico\u201d spiegano i gestori del servizio \u201cArtoteca Alto Adige ripensa le forme tradizionali di gestione e valorizzazione del patrimonio artistico, coinvolgendo la popolazione in un momento di crescita culturale comune e continua nel tempo. Al posto di immaginare una collezione concentrata all\u2019interno di un edificio aperto al pubblico, la collezione \u00e8 diffusa, sparsa per la provincia, e incontra le persone direttamente nelle singole abitazioni\u201d. Dal canto loro, anche gli artisti possono candidarsi per entrare a far parte della rete (la Call 2025 si \u00e8 appena chiusa): sar\u00e0 un comitato artistico a selezionarli, offrendo loro l\u2019opportunit\u00e0 di veder valorizzato il proprio lavoro in un circuito alternativo a quelli canonici. Le opere proposte e accettate sono inserite in catalogo per un periodo di 3 anni, per poi essere restituite o sostituite con altre nuove: si tratta quindi di un prestito (a titolo gratuito) ad Artoteca e non di una cessione dell\u2019opera. Il catalogo a disposizione spazia dai collage alle serigrafie, dai dipinti su tavola alle installazioni, alle sculture.<br \/>Ma le biblioteche provinciali altoatesine non si limitano al prestito: durante l\u2019anno, infatti, ospitano in collaborazione con Artoteca\u00a0incontri con gli artisti e le artiste,\u00a0laboratori aperti al pubblico\u00a0e momenti di approfondimento sulle tecniche artistiche e sulle opere presenti nel catalogo. Per promuovere e divulgare l\u2019arte contemporanea locale.<\/p>\n<p>Gli altri esempi in Italia. La timida diffusione dell\u2019Artoteca<\/p>\n<p>Nel frattempo altre realt\u00e0 in Italia hanno adottato il sistema, personalizzandone l\u2019utilizzo. A Pistoia, dal 2017, l\u2019artoteca della Biblioteca San Giorgio propone opere incorniciate della dimensione massima di 50\u00d770 cm, che spaziano dal collage alla fotografia, dall\u2019incisione all\u2019acquerello, realizzate da alcuni degli artisti locali pi\u00f9 conosciuti \u201cche negli anni hanno maturato un forte legame affettivo con la biblioteca e l\u2019Associazione Amici della San Giorgio\u201d. A Gorlago (Bergamo), il servizio prevede la possibilit\u00e0 di scegliere tra una cinquantina di opere su carta incorniciate, realizzate da artisti di fama nazionale: il prestito ha durata di 60 giorni. Mentre la prima artoteca del Piemonte \u00e8 stata inaugurata nel 2021 a Domodossola, presso il Collegio Rosmini. A Spino d\u2019Adda, dove il servizio \u00e8 attivo da un anno, il prestito \u00e8 riservato solo ai residenti che sottoscrivono un regolamento riportante anche le buone pratiche per la conservazione delle opere. Nel caso specifico, per\u00f2, il catalogo dell\u2019artoteca si concentra sui libri d\u2019artista.<\/p>\n<p>Livia Montagnoli\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ultima biblioteca ad aderire al progetto, in ordine di tempo, \u00e8 stata quella di Spino d\u2019Adda: da qualche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":298734,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-298733","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115866458061600723","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298733"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298733\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/298734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}