{"id":299003,"date":"2026-01-09T21:48:11","date_gmt":"2026-01-09T21:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299003\/"},"modified":"2026-01-09T21:48:11","modified_gmt":"2026-01-09T21:48:11","slug":"flotta-ombra-russa-cambio-di-strategia-usa-uk-con-sequestro-marinera-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299003\/","title":{"rendered":"Flotta ombra russa: cambio di strategia USA-UK con sequestro Marinera | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/01\/07\/sequestro-petroliera-russa-atlantico-usa-notizie\/8248022\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La clamorosa notizia della settimana ha avuto una eco internazionale: in un\u2019operazione che ha ricordato gli scontri della Guerra Fredda, le forze statunitensi hanno sequestrato il 7 gennaio 2026 la <strong>petroliera Marinera<\/strong><\/a>, battente bandiera russa, nelle acque internazionali dell\u2019Atlantico settentrionale, tra <strong>Islanda e Scozia. <\/strong>La nave, precedentemente nota come <strong>Bella 1<\/strong>, era sfuggita a un blocco della Guardia Costiera Usa al largo del <strong>Venezuela<\/strong> alla fine di dicembre 2025, scatenando un inseguimento transatlantico durato due settimane.<\/p>\n<p>Le operazioni sono state condotte dai Navy Seal (ma si ipotizza anche il coinvolgimento di unit\u00e0 della Delta Force), supportati da elicotteri del <strong>160th Special Operations Aviation Regiment,<\/strong> noti come \u201cNight Stalkers\u201d. Il <strong>Regno Unito<\/strong> ha fornito supporto cruciale, inclusa la sorveglianza aerea dalle basi RAF e una nave della Royal Navy per il monitoraggio, senza per\u00f2 personale britannico a bordo. La petroliera, vuota al momento del sequestro ma legata a <strong>traffici di petrolio venezuelano<\/strong> sanzionato e potenzialmente diretto a entit\u00e0 affiliate a Hezbollah, \u00e8 stata presa in custodia simultaneamente a un\u2019altra operazione: il sequestro della <strong>M\/T Sophia nel Mar dei Caraibi<\/strong>, con 1,8 milioni di barili di greggio venezuelano sotto embargo.<\/p>\n<p>Fin qui la cronaca. Ora il contesto: una mobilitazione di questo livello e di questo impatto geopolitico \u00e8 in netto contrasto con la presenza di decine di altre petroliere della shadow fleet \u2013 vecchie navi spesso prive di assicurazione, usate per <strong>eludere le sanzioni su petrolio russo,<\/strong> iraniano e venezuelano \u2013 che hanno transitato nelle acque britanniche senza interferenze militari negli ultimi giorni. L\u20198 gennaio, almeno <strong>dieci navi<\/strong> di questo tipo, inclusa una \u201czombie tanker\u201d (un\u2019imbarcazione ad alto rischio e sanzionata), hanno attraversato il <strong>Canale della Manica<\/strong> indisturbate. <strong>La Tavian,<\/strong> inserita nella lista nera degli USA <strong>nel 2024<\/strong> per evasione di sanzioni, \u00e8 passata a nord delle Isole del Canale, probabilmente diretta verso porti russi. Altro esempio \u00e8<strong> l\u2019Arcusat, ex Tia<\/strong>, che ora opera sotto falsa bandiera camerunense dopo un cambio di nome da un\u2019origine russa, e che \u00e8 transitata probabilmente diretta in Turchia.<strong> Tra il 6 e l\u20198 gennaio,<\/strong> la sorveglianza NATO ha tracciato almeno <strong>50 navi sospette<\/strong> della shadow fleet vicino alle coste britanniche, senza ulteriori abbordaggi oltre alla Marinera.<\/p>\n<p>La selettivit\u00e0 dell\u2019intervento rafforza l\u2019ipotesi che il fatto riportato l\u20198 gennaio, cio\u00e8 che la Marinera trasportasse qualcosa di molto pi\u00f9 strategico del semplice petrolio sanzionato. Sebbene ufficialmente vuota, gli analisti suggeriscono possibili carichi ad alto valore come <strong>droni FPV, attrezzature sensibili per missioni o sistemi di intelligence, sorveglianza e ricognizione,<\/strong> merci troppo pesanti o critiche per il trasporto aereo. La presenza di un <strong>sottomarino russo<\/strong> e le proteste diplomatiche di <strong>Mosca<\/strong> indicherebbero un \u201ctrasferimento protetto\u201d piuttosto che un semplice contrabbando. Il fatto che navi simili come Tavian e Arcusat abbiano transitato senza ostacoli sottolinea <strong>l\u2019eccezionalit\u00e0 della Marinera<\/strong>: i trasporti di petrolio di routine non giustificano raid con forze speciali o scorte sottomarine, nemmeno sotto regime sanzionatorio. Almeno finora.<\/p>\n<p>Alcuni analisti, infatti, ritengono che gli USA di Donald Trump, supportati dal Regno Unito, stiano iniziando ad applicare una strategia pi\u00f9 decisa con l\u2019obiettivo di privare la Russia del principale\u2026 carburante economico che alimenta anche la guerra in Ucraina. Un punto di svolta, dal regime di sanzioni porose e simboliche a una \u201ccostrizione\u201d aggressiva dell\u2019ecosistema della shadow fleet russa. Colpendo assicurazioni, bandiere, porti e finanziamenti, <strong>Washington e Londra<\/strong> mirano a ridurre drasticamente i <strong>ricavi petroliferi di Mosca<\/strong> per strangolare i fondi che alimentano la guerra in Ucraina, e vendere petrolio USA a prezzi pi\u00f9 alti. Lo scopo geopolitico di media durata sarebbe l\u2019indebolimento dell\u2019asse <strong>Iran-Venezuela-Russia<\/strong>, con l\u2019Europa come vittima collaterale. Un approccio duro che crea precedenti per sequestri globali complica la diplomazia internazionale, ma mette sotto pressione <strong>la Cina<\/strong>, grande acquirente di petrolio russo, iraniano e in misura minore venezuelano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La clamorosa notizia della settimana ha avuto una eco internazionale: in un\u2019operazione che ha ricordato gli scontri della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":296335,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-299003","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115867346795830491","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299003"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299003\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/296335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}