{"id":299029,"date":"2026-01-09T22:14:11","date_gmt":"2026-01-09T22:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299029\/"},"modified":"2026-01-09T22:14:11","modified_gmt":"2026-01-09T22:14:11","slug":"dettagli-emissione-del-nuovo-btp-a-7-anni-e-della-riapertura-del-btp-green-30-aprile-2046","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299029\/","title":{"rendered":"Dettagli emissione del nuovo BTP a 7 anni e della riapertura del BTP Green 30 aprile 2046"},"content":{"rendered":"<p>Il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze comunica i dettagli del collocamento tramite sindacato del nuovo benchmark BTP a 7 anni, con scadenza 15 marzo 2033 e cedola annua del 3,15%, nonch\u00e9 della riapertura del BTP Green con scadenza 30 aprile 2046 e cedola annua del 4,10%.<\/p>\n<p>L\u2019importo complessivo emesso per i due titoli \u00e8 stato pari a 20 miliardi di euro per una domanda totale che ha superato i 265 miliardi di euro, di cui circa 150 miliardi per il titolo a 7 anni e oltre 115 miliardi per il BTP Green.<\/p>\n<p>Hanno partecipato all\u2019operazione circa 390 investitori per il BTP a 7 anni e 360 per il BTP Green. Rilevante \u00e8 stata la partecipazione di investitori ESG (Environmental, Social and Governance) che hanno sottoscritto circa il 55% del collocamento del titolo Green, in linea con la prima emissione del titolo avvenuta nel gennaio 2025.<\/p>\n<p>I fund manager hanno sottoscritto il 35,7% dell\u2019emissione del BTP a 7 anni mentre per il BTP Green la loro partecipazione \u00e8 stata del 47%. Le banche hanno sottoscritto il 32,2% del titolo settennale ed il 21,4% del titolo Green. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno sottoscritto il 27,6% per il BTP a 7 anni (di cui l\u201911,1% \u00e8 stato assegnato a fondi pensione e assicurazioni e il 18,5% a banche centrali e istituzioni governative) e una quota del 26,8% per il titolo Green (di cui il 13,7% a fondi pensione e assicurazioni e il 13,1% a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund \u00e8 stato allocato il 2,4% del titolo a 7 anni e il 4,6% del BTP Green mentre una quota residuale \u00e8 stata sottoscritta da altre tipologie di investitori.<\/p>\n<p>I due collocamenti hanno visto una partecipazione straordinariamente diversificata in termini di residenza degli investitori (oltre 40 paesi per entrambi i titoli), con ampio interesse da parte della componente estera. Infatti, la quota allocata presso questi ultimi \u00e8 stata pari al 78,8% per il titolo a 7 anni e all\u201984,1% per il BTP Green, mentre gli investitori domestici hanno sottoscritto rispettivamente il 21,2% e il 15,9%. Tra gli investitori esteri, la quota pi\u00f9 rilevante del collocamento \u00e8 stata sottoscritta in Europa, in particolare da Regno Unito (22,6% sul 7 anni e 37,3% sul BTP Green), Paesi Scandinavi (rispettivamente 10,5% e 14,5%), Penisola Iberica (rispettivamente 9,2% e 9,5%), Germania, Austria e Svizzera (5% per entrambi i titoli), Francia (rispettivamente 4,8% e 4,5%), e da altri paesi europei (7% sul 7 anni e 3,3% sul BTP Green). In Medio Oriente \u00e8 stato sottoscritto il 6,1% e il 5,7% rispettivamente del titolo a 7 anni e del BTP Green. Gli investitori nordamericani hanno sottoscritto il 7,1% del titolo settennale e il 3,6% del BTP Green mentre ai paesi asiatici \u00e8 stata assegnata una quota pari rispettivamente al 6,5% e allo 0,7%.<\/p>\n<p>Il collocamento \u00e8 stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da sei lead manager, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A, Barclays Bank Ireland PLC, BNP Paribas, Cr\u00e9dit Agricole Corp. Inv. Bank, Morgan Stanley Europe SE e NatWest Markets N.V., mentre gli altri Specialisti in titoli di Stato hanno rivestito il ruolo di co-lead manager dell\u2019operazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze comunica i dettagli del collocamento tramite sindacato del nuovo benchmark BTP a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":86434,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,3839,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-299029","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-btp","10":"tag-business","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115867449134024166","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299029"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299029\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}