{"id":299409,"date":"2026-01-10T04:32:12","date_gmt":"2026-01-10T04:32:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299409\/"},"modified":"2026-01-10T04:32:12","modified_gmt":"2026-01-10T04:32:12","slug":"lavoro-a-gennaio-527mila-assunzioni-cala-la-difficolta-di-reperimento-e-cresce-il-primario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299409\/","title":{"rendered":"Lavoro, a gennaio 527mila assunzioni: cala la difficolt\u00e0 di reperimento e cresce il primario"},"content":{"rendered":"<p>Il 2026 inizia con 527mila contratti programmati dalle imprese a gennaio. Inoltre, le imprese prevedono di ricorrere a <strong>personale straniero nel 22,2% dei contratti offerti, circa 117mila posizioni.\u00a0<\/strong>Ci sono, secondo Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, prospettive positive rispetto ad un anno fa per primario (+6,5%), stabili i servizi (+0,1%), mentre sono\u00a0in flessione l\u2019industria (-3,5%) e in diminuzione la difficolt\u00e0 di reperimento (45,8%).<\/p>\n<p>Le prospettive appaiono incoraggianti nel <strong>settore primario<\/strong>, dove si registra un incremento del 6,5%, mentre il comparto dei servizi mantiene una sostanziale stabilit\u00e0 (+0,1%). Di segno opposto le previsioni dell&#8217;<strong>industria, caratterizzata da maggiore cautela<\/strong> (-3,5%), con particolare riferimento al <strong>manifatturiero<\/strong> (-4,6%) e, in forma pi\u00f9 contenuta, alle <strong>costruzioni <\/strong>(-1,3%). Infine, diminuisce di oltre 3 punti percentuali la<strong> difficolt\u00e0 di reperimento<\/strong> (45,8% rispetto a 49,1% di gennaio 2025).<\/p>\n<p>A delineare questo scenario \u00e8 il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>Assunzioni nel secondo settore <\/p>\n<p>Nel <strong>settore industriale<\/strong> sono programmate complessivamente 155mila entrate: 104mila nel manifatturiero e le public utilities e 51mila nell&#8217;edilizia. All&#8217;interno del comparto manifatturiero, le maggiori possibilit\u00e0 di impiego provengono dal settore meccanico ed elettronico (oltre 27mila contratti), dalla metallurgia e dalla produzione di articoli in metallo (21mila) e dall&#8217;industria alimentare e delle bevande (15mila).<\/p>\n<p>Le assunzioni nel terziario\u00a0 <\/p>\n<p>Il terziario programma invece circa 337mila entrate e i settori che guidano la <strong>richiesta di personale si confermano il turismo<\/strong> (70mila contratti programmati), i <strong>servizi alle persone<\/strong> (69mila) e il <strong>commercio <\/strong>(67mila).<\/p>\n<p>Le assunzioni nel primario <\/p>\n<p>Nel settore primario le imprese programmano circa 35mila entrate, concentrate principalmente nel comparto delle <strong>coltivazioni ad albero<\/strong> (13mila), delle <strong>coltivazioni di campo<\/strong> (10mila) e nei <strong>servizi connessi all\u2019agricoltura<\/strong> (4mila).<\/p>\n<p>Tipi di contratto\u00a0 <\/p>\n<p>La modalit\u00e0 contrattuale pi\u00f9 diffusa \u00e8 il<strong> contratto a tempo determinato<\/strong>, offerto per 252mila posizioni, pari al 47,8% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato, con 111mila unit\u00e0 (21,0%) e i <strong>contratti di somministrazione<\/strong> che raggiungono 63 mila posizioni (11,9%).<\/p>\n<p>Domanda e offerta <\/p>\n<p>A gennaio si evidenzia uno <strong>squilibrio tra domanda e offerta <\/strong>di lavoro che coinvolge 241mila delle 527mila entrate previste (45,8%). Le cause principali sono l&#8217;<strong>assenza di candidature<\/strong> (28,6%), la<strong> formazione insufficiente dei candidati <\/strong>(13,6%) e altre motivazioni (3,6%). I settori che registrano le maggiori criticit\u00e0 sono le <strong>costruzioni <\/strong>(con oltre il 60% delle posizioni difficili da coprire), il<strong> legno arredo <\/strong>(59,8%) e la <strong>metallurgia <\/strong>(55,6%).<\/p>\n<p>I profili pi\u00f9 difficili da reperire\u00a0 <\/p>\n<p>Secondo il Borsino delle Professioni del Sistema Informativo Excelsior, i profili pi\u00f9 difficili da reperire sono, tra l<strong>e figure intellettuali e scientifiche<\/strong>, gli <strong>analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni<\/strong> (62,7%) e gli <strong>ingegneri <\/strong>(51,8%); tra i <strong>profili tecnici<\/strong>, i <strong>tecnici sanitari <\/strong>(64,4%), i <strong>tecnici della gestione dei processi produttivi<\/strong> (63,7%) e i<strong> tecnici dell&#8217;ingegneria <\/strong>(60,7%); tra le<strong> professioni qualificate nei settori commerciale e servizi<\/strong>, gli <strong>operatori dell&#8217;estetica<\/strong> (56,6%) e gli <strong>addetti ai servizi socio-sanitari<\/strong> (55,0%); tra gli operai specializzati, i <strong>rifinitori edili<\/strong> (75,0%), i<strong> meccanici e manutentori <\/strong>(69,6%) e i <strong>fabbri e costruttori di utensili<\/strong> (66,9%).<\/p>\n<p>Le professioni pi\u00f9 richieste\u00a0 <\/p>\n<p>Tra le professioni maggiormente richieste nel settore primario emergono criticit\u00e0 nel reperimento sul mercato dei<strong> tecnici dei rapporti con i mercati <\/strong>(78,1%), del personale non qualificato <strong>addetto a foreste, cura degli animali, pesca e caccia<\/strong> (68,2%), degli <strong>allevatori e operai specializzati della zootecnia<\/strong> (59,8%) e degli<strong> esercenti ed addetti nelle attivit\u00e0 di ristorazione<\/strong> (58,2%).<\/p>\n<p>Il personale straniero\u00a0 <\/p>\n<p>Nel mese di gennaio, le imprese prevedono di ricorrere a <strong>personale straniero nel 22,2% dei contratti offerti, circa 117mila posizioni<\/strong>. I comparti che si rivolgono maggiormente a lavoratori immigrati sono il primario (43,3% delle entrate previste), il tessile-abbigliamento-calzature (34,8%) e l&#8217;edilizia (30,7%).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i <strong>giovani under 30<\/strong>, le imprese ricercano quasi 143mila figure, pari al 27,1% delle entrate totali. Le migliori opportunit\u00e0 per questa fascia d&#8217;et\u00e0 si concentrano nei <strong>servizi finanziari e assicurativi <\/strong>(40,5% delle entrate destinate a giovani), nei<strong> servizi informatici e telecomunicazioni <\/strong>(39,8%), nel <strong>commercio <\/strong>(37,5%).<\/p>\n<p>Lombardia prima per posizioni aperte <\/p>\n<p>A livello territoriale, il<strong> Nord-Ovest e il Sud Isole<\/strong> programmano il maggior numero di entrate (rispettivamente oltre 158mila e oltre 141mila), seguiti dal Nord-Est (quasi 121mila) e dal Centro (circa 106mila). La classifica regionale vede al primo posto la <strong>Lombardia<\/strong> con 110mila posizioni, seguita da<strong> Lazio (53mila), Veneto (49mila), Emilia-Romagna (48mila) e Campania (circa 42mila).<\/strong><\/p>\n<p>(riproduzione riservata)<\/p>\n<p>            <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1768019532_707_image.webp.webp\" width=\"48\" height=\"48\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2026 inizia con 527mila contratti programmati dalle imprese a gennaio. 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