{"id":299516,"date":"2026-01-10T06:43:17","date_gmt":"2026-01-10T06:43:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299516\/"},"modified":"2026-01-10T06:43:17","modified_gmt":"2026-01-10T06:43:17","slug":"f1-2026-il-caso-power-unit-testa-la-serieta-delle-minacce-fia-commento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299516\/","title":{"rendered":"F1 2026 | Il caso Power Unit testa la seriet\u00e0 delle minacce FIA &#8211; Commento"},"content":{"rendered":"<p>Nemmeno il tempo di scendere in pista, che la FIA \u00e8 gi\u00e0 alle prese con la prima polemica dei nuovi regolamenti. Mercedes e Red Bull Powertrains sarebbero riuscite ad aumentare il rapporto di compressione del motore oltre il limite consentito, alimentando il dibattito sulla regolarit\u00e0 o meno della soluzione. \u00c8 l\u2019ennesimo caso di un\u2019area grigia del regolamento, episodi ricorrenti nella storia della Formula 1, ma per il 2026 <strong>la Federazione aveva promesso una politica di tolleranza zero<\/strong>.<\/p>\n<p>La somiglianza con le ali flessibili<\/p>\n<p>La testata tedesca Motorsport-Magazin \u00e8 stata la prima a diffondere la notizia secondo cui i nuovi motori Mercedes e Red Bull-Ford dispongano di una soluzione che, sfruttando la dilatazione termica dei materiali, permetterebbe di aumentare il rapporto di compressione del motore oltre il limite di 16. Si tratta di una diatriba concettualmente diversa da altre del passato, quale ad esempio<strong> la polemica sul flussometro del 2019-2020.<\/strong> In quel caso, infatti, il regolamento esplicitava un limite al flusso di benzina valido in ogni circostanza, con il sospetto che venisse aggirato sfruttando una lacuna del sensore di controllo, infrazione comunque mai riconosciuta pubblicamente. Simile in questo fu anche la direttiva tecnica 039 del 2022, che tra i tanti punti perfezion\u00f2 il controllo sulla densit\u00e0 del plank, che il regolamento gi\u00e0 prevedeva dovesse essere uniforme per l\u2019intera lunghezza.<\/p>\n<p>L\u2019approccio del regolamento al rapporto di compressione \u00e8 invece pi\u00f9 vicino a quello per le ali flessibili. Con gli alettoni, infatti, la FIA riconosce di non poter replicare durante i test statici l\u2019esatta distribuzione della pressione aerodinamica quando l\u2019auto \u00e8 in movimento. <strong>Si accetta quindi di non poter imporre un controllo nelle effettive condizioni di utilizzo<\/strong>, motivo per cui \u00e8 sufficiente che l\u2019ala passi i test di carico a macchina ferma per essere ritenuta regolare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"594\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mercedes-f1-andrea-kimi-antonelli-las-vegas-990x594.jpg\" alt=\"Antonelli Mercedes Las Vegas\" class=\"wp-image-771165\"  \/>Photo by Clive Rose\/Getty Images<\/p>\n<p>Il discorso \u00e8 simile per il rapporto di compressione, che il regolamento esplicita debba essere misurato con il motore a temperatura ambiente, rinunciando a monitorarne eventuali alterazioni una volta raggiunte le temperature di esercizio. Normalmente in questi casi <strong>la FIA non potrebbe che prendere atto del rispetto letterale della norma<\/strong>, pur violandone lo spirito, ed eventualmente intervenire per l\u2019anno successivo, come accaduto con il DAS nel 2020. Questa volta, per\u00f2, i legislatori avevano manifestato la volont\u00e0 di cambiare registro.<\/p>\n<p>L\u2019avvertimento di Tombazis<\/p>\n<p>Le zone grigie hanno sempre fatto parte della storia della Formula 1. In passato la FIA ha spesso messo al bando le soluzioni controverse in ritardo di mesi o addirittura di un anno, sia per la difficolt\u00e0 a confutare legalmente una certa interpretazione del regolamento, sia per il tempo necessario ad apportare le dovute modifiche. Per questo, in vista del 2026<strong> la Federazione si era ripromessa di non ritrovarsi in una simile situazione a giochi gi\u00e0 fatti<\/strong>, annunciando una politica di tolleranza zero per chiunque avesse sfruttato una zona grigia senza confrontarsi con i legislatori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"662\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/nikolas-tombazis-fia-f1-990x662.jpg\" alt=\"Nikolas Tombazis FIA\" class=\"wp-image-762842\"  \/>Photo by Qian Jun\/MB Media\/Getty Images<\/p>\n<p>Torna attuale un passaggio dell\u2019intervista concessa lo scorso agosto a FormulaPassion da Nikolas Tombazis, direttore del reparto monoposto FIA: \u201cSe un team ideasse una soluzione basata su una certa interpretazione delle regole senza chiedere chiarimenti a noi, non vi daremmo mai retta. Se qualcuno sviluppasse un concetto basato su un\u2019interpretazione ambigua 50-50,\u00a0<strong>sarebbe un suicidio per quella squadra\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer qualsiasi chiarimento ci venga chiesto dalle squadre, se crediamo che la domanda che ci \u00e8 stata posta sia tale da indicare effettivamente una zona grigia con poca chiarezza,\u00a0<strong>ci assicureremmo di mandare una comunicazione identica a tutte le squadre<\/strong>. Se prendiamo il caso simile del doppio diffusore del 2009, al tempo c\u2019erano state delle comunicazioni tra la FIA e alcuni team, ma non con tutti. C\u2019erano quindi persone che lavoravano con diverse interpretazioni del regolamento. Al momento invece abbiamo come assoluta priorit\u00e0 che i regolamenti siano comprensibili a tutti\u201d.<\/p>\n<p>Gli scenari<\/p>\n<p>Tenendo fede alle parole di Tombazis, valide tanto per i team quanto per i motoristi, <strong>Mercedes e Red Bull Powetrains avrebbero dovuto chiedere un chiarimento alla FIA sull\u2019interpretazione della norma per il rapporto di compressione<\/strong>. A quel punto, la Federazione avrebbe dovuto informare anche gli altri costruttori se il limite di 16 dovesse essere rispettato in qualsiasi condizione oppure solamente a temperatura ambiente, cos\u00ec che tutti potessero lavorare sulla stessa base. Tutto ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto e adesso ci si ritrova nuovamente nella posizione scomoda in cui potrebbe essere troppo tardi per intervenire.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"660\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Verstappen-RedBull-1-990x660.jpg\" alt=\"Verstappen (Red Bull)\" class=\"wp-image-773032\"  \/>Photo by Nicolas Economou\/NurPhoto via Getty Images<\/p>\n<p>Qualora la FIA decidesse di mettere al bando la soluzione di Mercedes e Red Bull, si aprirebbero tanti interrogativi. Bisogner\u00e0 vedere, ad esempio, <strong>come verr\u00e0 gestito l\u2019impatto di eventuali modifiche sul budget cap<\/strong>, senza contare tutta la questione relativa alla valutazione del ritardo degli altri motoristi per <a href=\"https:\/\/www.formulapassion.it\/f1\/f1-news\/2026-tutto-sull-aduo-alternativa-bop-criteri-benefici\" title=\"l\u2019assegnazione dell\u2019ADUO\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019assegnazione dell\u2019ADUO<\/a>, le opportunit\u00e0 extra di sviluppo. Comunque andr\u00e0, la decisione segner\u00e0 un precedente importante, ma soprattutto dir\u00e0 tanto sulla seriet\u00e0 delle minacce della Federazione per il futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nemmeno il tempo di scendere in pista, che la FIA \u00e8 gi\u00e0 alle prese con la prima polemica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":226866,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1537,90,89,45992,245,244],"class_list":{"0":"post-299516","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-regolamento-f1","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115869450549568103","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}