{"id":299561,"date":"2026-01-10T07:36:21","date_gmt":"2026-01-10T07:36:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299561\/"},"modified":"2026-01-10T07:36:21","modified_gmt":"2026-01-10T07:36:21","slug":"il-2026-del-cinema-dautore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299561\/","title":{"rendered":"Il 2026 del cinema d\u2019autore"},"content":{"rendered":"<p>Un cinema d\u2019autore sempre pi\u00f9 <strong>transnazionale<\/strong>, con l\u2019Europa baricentro produttivo (e la <strong>Francia<\/strong> uno snodo ricorrente nel <strong>38,7%<\/strong> dei casi, coproduzioni incluse); ma con segnali forti anche da Asia orientale e sud-est asiatico e significativi ritorni dal Nord Africa e dall\u2019America Latina. Rilevante anche la quota USA \u201cfestival-oriented\u201d. \u00c8 la fotografia del cinema arthouse e indipendente di tutto il mondo scattata dalla rete di corrispondenti internazionali di <a href=\"https:\/\/www.screendaily.com\/features\/75-films-to-tempt-festival-directors-in-2026\/5212473.article?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAdGRleAPMqAxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA8xMjQwMjQ1NzQyODc0MTQAAadOcixCV-wA9ogW2gNHZ_7-cy8gE6ZNV8t2e0dUjR4cKeBlGoWtG45asxx8lw_aem_JsF3FkmZRHcTJjlsZ0M_Lw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Screen<\/a><strong>, <\/strong>75 film d\u2019autore che nel 2026 potremmo molto verosimilmente vedere nei grandi festival internazionali, a partire da Cannes e Venezia.<\/p>\n<p>Un cinema in cui dominano storie di <strong>lutti<\/strong>, <strong>memoria e trauma<\/strong> (guerre, eredit\u00e0 familiari, corpi feriti, attivismo), e un rinnovato interesse per la <strong>politica e la Storia<\/strong> (Guerra fredda, Prima guerra mondiale, Ucraina, crisi libanese, campi profughi, desaparecidos). A cui non manca una robusta vena <strong>meta-cinematografica<\/strong> (registi dentro la storia, film su film, lettere\/diari\/archivi), e una pi\u00f9 <strong>ibrida,<\/strong> tra fiction e non-fiction (doc ibridi, auto-fiction, \u201ctrue story\u201d rielaborate). \u00c8 evidente un uso sempre pi\u00f9 marcato del genere come cavallo di Troia (thriller, horror, sci-fi). La presenza delle piattaforme \u00e8 ormai un dato strutturale anche in questo segmento produttivo, seppure minoritario (17,3%, conNetflix e Mubi con 4 titoli ciascuno).<\/p>\n<p>Sul versante <strong>anagrafico<\/strong>, la selezione mette insieme \u201cbig\u201d gi\u00e0 canonizzati (Almod\u00f3var, \u00d6stlund, I\u00f1\u00e1rritu, Farhadi, Hamaguchi, Kore-eda, Herzog, McDonagh, Eggers, Gray) e una generazione di autori pronti ad affermarsi (i festival nel 2026 potranno puntare sia su \u201cnomi-garanzia\u201d che su un necessario ricambio). La presenza femminile \u00e8 pi\u00f9 visibile che in passato (Heder, Alberdi, Quir\u00f3s, Kernell, Godr\u00e8che, Kreutzer, Cobham-Hervey, Birch, el-Toukhy, Ben Hania, El Moudir), ma nel complesso il peso dei registi uomini resta maggioritario (78%).<\/p>\n<p>Un cinema dove- a parte tre partecipazioni minoritarie &#8211; manca del tutto l\u2019Italia. Eppure si sa che arriveranno i nuovi film di Nanni Moretti, Succeder\u00e0 questa notte; di Mario Martone, Scherzetto; di Marco Bellocchio, che racconter\u00e0 Sergio Marchionne in Falcon; e di Gianni Amelio, Nessun dolore. Una svista madornale da parte dei corrispondenti di Screen o un deficit di appeal internazionale da parte del nostro cinema?<\/p>\n<p><strong>1949 (It-Pol-Ger-Fr)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Pawel Pawlikowski<br \/>Ambientato al culmine della Guerra fredda, 1949 ruota attorno al rapporto tra lo scrittore Thomas Mann, interpretato da Hanns Zischler, e la figlia Erika \u2013 attrice, giornalista e pilota di rally \u2013 interpretata da Sandra H\u00fcller, mentre intraprendono un viaggio in auto attraverso una Germania in rovina. 1949 prosegue l\u2019esplorazione di quell\u2019epoca da parte del premio Oscar Pawlikowski, dopo l\u2019acclamato\u00a0Cold War. Producono l\u2019italiana Our Films, la polacca Extreme Emotions, la tedesca Nine Hours, la francese Chapter 2 e l\u2019italiana Circle One, insieme a Mubi.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Mubi<\/p>\n<p><strong>9 Temples To Heaven (Thailandia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Sompot Chidgasornpongse<br \/>Il vincitore della Palma d\u2019Oro Apichatpong Weerasethakul produce l\u2019esordio nel lungometraggio di finzione di Sompot, suo aiuto regista di\u00a0Memoria e Cemetery Of Splendor. La storia segue una famiglia di nove persone che intraprende un pellegrinaggio di tempio in tempio per la nonna malata. Sostengono il progetto la thailandese Kick the Machine Films, la singaporiana E&amp;W Films e la francese petit chaos.<br \/><strong>Contatto:\u00a0<\/strong>Kick the Machine Films<\/p>\n<p> <img alt=\"Brad Pitt sul set di The Adventures Of Cliff Booth\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/the_adventures_of_cliff_booth-jpg.webp.webp\" width=\"983\" height=\"1024\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"narrow-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:0.9599609375\"\/><img alt=\"Brad Pitt sul set di The Adventures Of Cliff Booth\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/the_adventures_of_cliff_booth-jpg.webp.webp\" width=\"983\" height=\"1024\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"wider-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:0.9599609375\"\/><\/p>\n<p>Brad Pitt sul set di The Adventures Of Cliff Booth<\/p>\n<p><strong>The Adventures Of Cliff Booth<\/strong><strong>\u00a0(USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> David Fincher<br \/>Quando David\u00a0Fincher ha accettato di dirigere un sequel\u00a0del cult\u00a0tarantiniano del 2019,\u00a0C\u2019era una volta a Hollywood, incentrato sulle ulteriori avventure di Cliff Booth (lo stuntman interpretato da Brad Pitt), l\u2019entusiasmo \u00e8 stato inevitabile. Pitt torna a incarnare il fascino e la spavalderia di Booth: otto anni dopo, ritroviamo l\u2019ex stuntman di Rick Dalton (Leonardo DiCaprio nel primo film) impegnato come \u201cfixer\u201d. Ambientato nel 1977, il film \u00e8 sceneggiato da Tarantino e vede nel cast anche Elizabeth Debicki, Scott Caan e Carlo Gugino.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Netflix<\/p>\n<p><strong>The Age Of Goodbyes (Taiwan)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Edmund Yeo<br \/>Trasposizione\u00a0dell\u2019omonimo romanzo malese-cinese di Li Zishu, il dramma di Yeo intreccia passato e presente: un ragazzo solitario negli anni \u201990 scopre un libro su una tragica storia d\u2019amore di una donna negli anni \u201970. Producono la taiwanese Renaissance Films e la malese Happy Together Pictures. Il regista malese Yeo vinse il premio per la miglior regia al Tokyo Film Festival 2017 per We, The Dead (anche noto come Aqerat) e ha diretto anche il dramma giapponese del 2021 Moonlight Shadow.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Renaissance Films<\/p>\n<p><strong>All Of A Sudden (Giappone-Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Ryusuke Hamaguchi<br \/>Il nuovo film del regista premio Oscar di Drive My Car \u00e8 stato girato in Francia ed \u00e8 basato su una raccolta di lettere di due donne che si sono scritte su temi come malattia e morte. Protagoniste Virginie Efira (Benedetta) e Tao Okamoto (The Wolverine). Hamaguchi ha vinto il Gran Premio della Giuria a Venezia nel 2023 con Evil Does Not Exist e l\u2019Orso d\u2019Argento Gran Premio della Giuria alla Berlinale 2021 con Wheel Of Fortune And Fantasy.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Cinefrance International (internazionale); Bitters End (Asia)<\/p>\n<p><strong>Arrested Memory (Taiwan)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Sabu<br \/>Il regista giapponese, gi\u00e0 in concorso alla Berlinale con Chasuke\u2019s Journey e Mr. Long, torna con questo action thriller in lingua cinese ambientato a Taiwan. Ethan Juan interpreta un detective che corre contro il tempo per salvare un bambino rapito prima di perdere la propria memoria. Nel cast anche Shinichi Tsutsumi. Producono Shozo Ichiyama, Roger Huang e Justine O.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> LHB x An Attitude<\/p>\n<p><strong>Awaiting Birds (Madre P\u00e1jaro) (Costa Rica-Argentina)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Sofia Quir\u00f3s<br \/>Quir\u00f3s, il cui esordio Land Of Ashes \u00e8 stato il primo film di un regista costaricano a competere alla Semaine de la Critique di Cannes nel 2019, \u00e8 in post-produzione con questo coming-of-age. Ritrova i produttori Murillo Cine, Cecilia Salim e Mariana Murillo di Sputnik Films. La storia \u00e8 ambientata in una comunit\u00e0 di allevatori, dove il figlio di una donna malata stringe un legame con la giovane zia, mentre lei comincia a sviluppare sentimenti materni.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Sputnik Films<\/p>\n<p><strong>Being Heumann (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Sian Heder<br \/>CODA di Heder ha vinto l\u2019Oscar per il miglior film nel 2022 e ha reso Apple il primo streamer a conquistare il premio pi\u00f9 ambito della stagione. La reunione tra il regista e la company\u00a0\u00a0era scontata. Si ritrovano per raccontare Judy Heumann, attivista per i diritti delle persone con disabilit\u00e0 che guid\u00f2 un sit-in di 28 giorni al Federal Building di San Francisco. Protagonista l\u2019attrice britannica Ruth Madeley, in un cast che include Mark Ruffalo e Dylan O\u2019Brien. Heder produce attraverso Permut Presentations, The Walsh Company e Gravity Squared Entertainment.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Apple TV<\/p>\n<p> <img alt=\"The Beloved di Rodrigo Sorogoyen\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/the_beloved_sorogoyen-jpg.webp.webp\" width=\"1200\" height=\"518\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"narrow-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:2.3166023166023164\"\/><img alt=\"The Beloved di Rodrigo Sorogoyen\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/the_beloved_sorogoyen-jpg.webp.webp\" width=\"1200\" height=\"518\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"wider-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:2.3166023166023164\"\/><\/p>\n<p>The Beloved di<strong>\u00a0<\/strong>Rodrigo Sorogoyen<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>The Beloved (El Ser Querido) (Spagna-Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Rodrigo Sorogoyen<br \/>Javier Bardem \u00e8 protagonista di The Beloved, nei panni di un celebrato regista che sta girando un dramma ambientato negli anni \u201930 nel deserto del Sahara e si ritrova a fare i conti con la figlia da cui si \u00e8 allontanato,\u00a0un\u2019attrice in difficolt\u00e0 interpretata da Vicky Luengo. Sorogoyen ha co-scritto la sceneggiatura con la collaboratrice abituale Isabel Pe\u00f1a. Il film \u00e8 di Movistar Plus+, co-prodotto da Caballo Films e dalla francese Le Pacte. Tra i titoli precedenti di Sorogoyen c\u2019\u00e8 The Beasts, presentato a Cannes Premi\u00e8re e poi vincitore di nove Goya nel 2023.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Goodfellas<\/p>\n<p> <img alt=\"Amarga Navidad di Pedro Almodovar\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/amarga_navidad-jpg.webp.webp\" width=\"1200\" height=\"765\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"narrow-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.5686274509803921\"\/><img alt=\"Amarga Navidad di Pedro Almodovar\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/amarga_navidad-jpg.webp.webp\" width=\"1200\" height=\"765\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"wider-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.5686274509803921\"\/><\/p>\n<p>Amarga Navidad di Pedro Almodovar<\/p>\n<p><strong>Amarga Navidad (Spagna)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Pedro Almod\u00f3var<br \/>Almod\u00f3var torna a un film in lingua spagnola con Amarga Navudad (titolo internazionale\u00a0Bitter Christmas), dopo la vittoria del Leone d\u2019Oro 2024 con\u00a0La stanza accanto. Prodotto da Pedro e dal fratello Agust\u00edn tramite la madrilena El Deseo, in collaborazione con Movistar Plus+, il film vede B\u00e1rbara Lennie nel ruolo di una dirigente pubblicitaria che reprime il dolore per la morte della madre, finch\u00e9 un crollo la porta a Lanzarote. La sua storia si intreccia con quella di un regista, interpretato da Leonardo Sbaraglia. Riprese effettuate la scorsa estate tra Madrid e le Canarie.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Film Factory Entertainment<\/p>\n<p><strong>The Black Ball<\/strong> <strong>(Spagna-Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Javier Ambrossi, Javier Calvo<br \/>Secondo lungometraggio del duo spagnolo Los Javis dopo Holy Camp! (2017), ispirato a un testo incompiuto di Federico Garc\u00eda Lorca e all\u2019allestimento teatrale La Piedra Oscura di Alberto Conejero. Il film esplora cosa significhi essere gay in Spagna, attraversando tre anni della storia del Paese: 1932, 1937 e 2017. Cast corale con Pen\u00e9lope Cruz, Glenn Close, Lola Due\u00f1as, Miguel Bernardeau, Carlos Gonz\u00e1lez e il cantautore Guitarricadelafuente al debutto sullo schermo. Originale Movistar Plus+, prodotto con Suma Content Films in Spagna e la francese Le Pacte.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Goodfellas<\/p>\n<p><strong>Blood On Snow (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Cary Fukunaga<br \/>Fukunaga dirige Aaron Taylor-Johnson, Tom Hardy e Benedict Cumberbatch in un nuovo adattamento del maestro del \u201cNordic Noir\u201d Jo Nesb\u00f8, ambientato a Oslo negli anni \u201970. Un sicario rifiuta l\u2019ordine di uccidere la moglie del suo capo ed \u00e8 costretto a una scomoda alleanza criminale con un clan rivale. Nesb\u00f8 ha co-scritto la sceneggiatura con Ben Power. Hardy Son &amp; Baker produce con Department M, che finanzia interamente. Progetto in post-produzione.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> WME Independent<\/p>\n<p><strong>Brace Your Heart<\/strong> <strong>(Swe-Ice-Bul-Nor)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Amanda Kernell<br \/>Attingendo alle superstizioni del popolo sami, Kernell (Sami Blood) firma una storia originale su una giovane allevatrice di renne, in lutto per il padre, che sospetta che un uomo pi\u00f9 anziano \u2013 invaghito di lei \u2013 le abbia lanciato una maledizione. Produzione Nordisk.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> TrustNordisk<\/p>\n<p><strong>Bucking Fastard (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Werner Herzog<br \/>Sorelle nella vita, Rooney e Kate Mara esordiscono insieme sullo schermo impersonando due gemelle inseparabili ossessionate\u00a0dal vicino di casa. Nel cast anche Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Il film, produzione USA, \u00e8 stato girato tra Irlanda e Slovenia, con produttori tra cui Ariel Leon Isacovitch, collaboratore abituale di Herzog. Veterano\u00a0a Cannes e Venezia, Herzog\u00a0ha ricevuto il Leone d\u2019Oro alla carriera all\u2019ultima edizione della\u00a0Mostra.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> HanWay Films<\/p>\n<p><strong>Butterfly Jam (Francia-USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Kantemir Balagov<br \/>Il regista russo Balagov ha vinto il premio per la miglior regia di Un Certain Regard nel 2019 con Beanpole, un dramma sui traumi della guerra. Ora torna con un film in inglese, ambientato negli Stati Uniti,\u00a0con Riley Keough e Barry Keoghan: al centro una comunit\u00e0 americana molto unita di immigrati circassi e il rapporto complesso tra padre e figlio. Produce Alexander Rodnyansky con AR Content, insieme a Pascal Caucheteux per Why Not Productions e Vincent Maraval per Goodfellas.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Goodfellas<\/p>\n<p><strong>A Child Of My Own (Un Hijo Propio)<\/strong> <strong>(USA-Messico)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Maite Alberdi<br \/>La documentarista cilena due volte candidata all\u2019Oscar (The Mole Agent, The Eternal Memory) si era presa una pausa dal cinema non-fiction con il period drama In Her Place. Ora torna al documentario con una produzione messicana su una donna che desidera diventare madre e finge una gravidanza, innescando una serie di eventi che portano a uno scandalo nazionale.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Netflix<\/p>\n<p><strong>Chork (Regno Unito)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Shane Meadows<br \/>Il ritorno del regista di This Is England e Once Upon A Time In The Midlands con il primo film in 12 anni, co-sceneggiato con Jack Thorne (Adolescence). Due giovani ragazze lasciano la casa famiglia e attraversano la costa inglese sperando in un futuro migliore. Producono 42 e Unified Productions, con BFI, BBC Film e Screen Yorkshire tra i finanziatori.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Altitude<\/p>\n<p><strong>Circles (Messico)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Michel Franco<br \/>Il prolifico regista messicano dovrebbe finire il nuovo film entro la tarda primavera. I dettagli sono ancora riservati, ma quasi tutti i nove film precedenti di Franco (tranne uno) hanno avuto un battesimo nei grandi festival (lo scorso anno Dreams\u00a0era in concorso a Berlino). Il regista torna sul tema del circolo vizioso della violenza che ha segnato l\u2019umanit\u00e0 lungo tutta la storia. Produce Alexander Rodnyansky (AR Content) e il distributore francese \u00e8 Metropolitan.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> AR Content<\/p>\n<p><strong>Coward (Belgio-Francia-Paesi Bassi)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Lukas Dhont<br \/>Il film pi\u00f9 ambizioso di Dhont: un dramma sulla Prima guerra mondiale che esplora che cosa significhino eroismo e codardia dal punto di vista di giovani soldati. Girato in parte sui veri campi di battaglia vicino a Ypres, \u00e8 prodotto da The Reunion, la societ\u00e0 che Lukas gestisce col fratello Michiel. I due film precedenti di Dhont hanno debuttato a Cannes: Girl (2018) in Un Certain Regard e Close (2022) in concorso, poi candidato all\u2019Oscar.<br \/><strong>Contatto:<\/strong>\u00a0The Match Factory<\/p>\n<p><strong>The Death Of Robin Hood<\/strong> <strong>(USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Michael Sarnoski<br \/>Hugh Jackman interpreta il celebre fuorilegge medievale del mito inglese: ormai anziano, ripensa a una vita di crimini e omicidi, finch\u00e9 finisce nelle mani di una donna misteriosa (Jodie Comer) e intravede una possibilit\u00e0 di salvezza. Sarnoski firma il film dopo A Quiet Place: Day One e Pig. Lyrical Media finanzia interamente e produce con Ryder Picture Company. A24 detiene i diritti USA.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> WME Independent<\/p>\n<p> <img alt=\"Digger di Alejandro G I\u00f1\u00e1rritu\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/digger-jpeg.webp.webp\" width=\"800\" height=\"450\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"narrow-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.7777777777777777\"\/><img alt=\"Digger di Alejandro G I\u00f1\u00e1rritu\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/digger-jpeg.webp.webp\" width=\"800\" height=\"450\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"wider-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.7777777777777777\"\/><\/p>\n<p><strong>Digger<\/strong> di Alejandro G I\u00f1\u00e1rritu<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Digger (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Alejandro G I\u00f1\u00e1rritu<br \/>L\u2019autore messicano, due volte Oscar come miglior regista, dirige Tom Cruise per un\u00a0dramedy\u00a0su \u201cl\u2019uomo pi\u00f9 potente del mondo\u201d, che deve fare di tutto per scongiurare un potenziale disastro da lui stesso causato. Nel cast Jesse Plemons, Sandra H\u00fcller, Riz Ahmed e Sophie Wilde. Uscita prevista con Warner Bros il <strong>2 ottobre 2026<\/strong>. Questo fa pensare a un passaggio nei festival autunnali. L\u2019ultimo film di Tom Cruise \u00e8 stato Mission: Impossible \u2013 The Final Reckoning.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Warner Bros<\/p>\n<p><strong>Don\u2019t Let The Sun Come Up On Me (Marocco-Francia-Cile-Danimarca)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Asmae El Moudir<br \/>Dopo The Mother Of All Lies (Un Certain Regard Cannes 2023), El Moudir torna con un altro doc ibrido: al centro una comunit\u00e0 di giovani adulti chiamata Children of the Moon, costretti a vivere di notte per via di una malattia genetica. Il film \u00e8 prodotto dalla societ\u00e0 della regista Insight Films, con coproduttori francesi, cileni e danesi.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Autlook Filmsales<\/p>\n<p><strong>The Entertainment System is Down (Svezia-Germania-Francia-Norvegia-Danimarca-Regno Unito)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Ruben \u00d6stlund<br \/>Il nuovo film del due volte Palma d\u2019Oro \u00e8 ambientato su un volo a lungo raggio tra Regno Unito e Australia: il sistema di intrattenimento va in tilt e i passeggeri sono costretti ad affrontare l\u2019orrore della noia. Nel cast Kirsten Dunst, Daniel Br\u00fchl e Keanu Reeves. Producono Plattform Produktion (Svezia), Essential Films (Germania) e Parisienne de Production (Francia), con la britannica Good Chaos tra i coproduttori e il supporto di BBC Film.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Coproduction Office<\/p>\n<p><strong>Everest North (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin<br \/>Vasarhelyi e Chin hanno vinto l\u2019Oscar per il documentario\u00a0Free Solo (2019)\u00a0e il film precedente,\u00a0Love+ War (sulla fotoreporter Lynsey Addario), \u00e8 passato dal TIFF. Ora tornano all\u2019alpinismo con Everest North, che segue Jim Morrison mentre tenta di diventare il primo a sciare gi\u00f9 dall\u2019Hornbein Couloir sulla parete nord dell\u2019Everest.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> National Geographic Documentary Films<\/p>\n<p><strong>Fief (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Thomas Vernay<br \/>Coming-of-age tratto dall\u2019omonimo romanzo francese: un giovane pugile promettente deve iniziare ad assumersi responsabilit\u00e0 nella vita. In odor\u00a0di Cannes, con un cast di giovani talenti francesi guidato da Sayyid El Alami, Panayotis Pascot, Sami Outalbali e Birane Ba. Producono Middlemen e Iconoclast Films.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Middlemen<\/p>\n<p><strong>The First Taste Of Loneliness<\/strong> <strong> lang\u00a0(Cina)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Gu Xiaodong<br \/>Zhou Xun interpreta una donna che piange la morte del padre. Il film racconta i cicli della vita attraverso tre generazioni e chiude la \u201cLandscape trilogy\u201d di Gu, iniziata con Dwelling In The Fuchun Mountains (Semaine de la Critique Cannes 2019). Produce Shan Zuolong (anche produttore di Resurrection di Bi Gan, in concorso a Cannes 2025). Sostegno di Hangzhou Enlightenment Films, con coproduzione della francese Tandem Films.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Losange Film<\/p>\n<p><strong>Flies (Moscas) (Messico)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Fernando Eimbcke<br \/>Dopo Olmo (Berlinale 2025), Eimbcke torna con Flies, vincitore del WIP Latam Industry Award a San Sebasti\u00e1n. Prodotto da Kinotitl\u00e1n e da Michel Franco per Teorema, racconta di una donna reclusa alle prese con un trauma, che\u00a0intraprende\u00a0un percorso di guarigione incontrando un ragazzino.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Teorema<\/p>\n<p><strong>Full Phil (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Quentin Dupieux<br \/>Dupieux, habitu\u00e9 di Cannes, punta a un\u2019altra presenza sulla Croisette con questo film dal cast internazionale : Kristen Stewart, Woody Harrelson, Emma Mackey e Charlotte Le Bon. Ambientato negli anni \u201950, segue un ricco industriale americano in viaggio a Parigi per riallacciare il rapporto con la figlia, ma i piani vengono sconvolti da un \u201cset horror\u201d e da un impiegato d\u2019albergo invadente. Dupieux ha aperto Cannes 2024 con The Second Act. Produce Chi-Fou-Mi (Mediawan).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Studiocanal<\/p>\n<p><strong>Fuxi: Joy In Four Chapters (Hong Kong)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Qiu Jiongjiong<br \/>Dopo A New Old Play (premio della giuria a Locarno 2021), Qiu firma un\u2019epopea ambiziosa raccontata attraverso banchetti surreali lungo quattro millenni, girata interamente in uno studio dipinto a mano. Nel cast Lee Kang-Sheng, Lee Hong-Chi, Annie Chen Ting-ni e Fan Guang-Yao. Producono Uluka Studio (Hong Kong) e Rise Pictures (Taiwan).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Uluka Studio<\/p>\n<p><strong>Gentle Monster (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Marie Kreutzer<br \/>Dopo Corsage, Kreutzer riunisce Lea Seydoux e Catherine Deneuve in un dramma su una pianista celebre che trasferisce la famiglia in campagna e scopre una verit\u00e0 devastante. Produce Film AG Produktion (Austria) con Komplizen Film (Germania) e Kazak Productions (Francia). \u00c8 il primo progetto del fondo mk2 IPR.VC e ha vinto l\u2019ArteKino International prize al Cannes Investors Circle 2025.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> mk2 Films<\/p>\n<p><strong>A Girl\u2019s Story (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Judith Godr\u00e8che<br \/>Esordio alla regia di un lungometraggio per Godr\u00e8che, tratto dal romanzo autobiografico di Annie Ernaux M\u00e9moire De Fille: una scrittrice\u00a0torna a un\u2019estate del 1958 in un campo estivo, dove visse una drammatica esperienza di violenza sessuale. Nel cast Tess Barthelemy, Val\u00e9rie Dr\u00e9ville e Maiwene Barthelemy. Producono Carole Lambert (Windy Production) e Marc Missonnier (Moana Films). Godr\u00e8che \u00e8 diventata una figura chiave del MeToo francese e nel 2024 ha presentato il corto Moi Aussi (Me Too) per aprire Un Certain Regard.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Paradise City Sales<\/p>\n<p><strong>Here Comes The Flood (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Fernando Meirelles<br \/>Heist movie del regista brasiliano, da una sceneggiatura di Simon Kinberg: Denzel Washington, Robert Pattinson e Daisy Edgar-Jones sono protagonisti di una storia in cui una guardia giurata, una cassiera e un ladro maestro finiscono risucchiati in un gioco di inganni. Meirelles ha lavorato molto in TV (tra cui The Sympathizer e Sugar) e l\u2019ultimo film era il dramma 2019 The Two Popes (anch\u2019esso per Netflix).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Netflix<\/p>\n<p><strong>Hope (Corea del Sud)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Na Hong-jin<br \/>Molto atteso, dopo The Wailing e i titoli passati per Cannes The Chaser e The Yellow Sea. Thriller sci-fi ambientato in una remota citt\u00e0 portuale dove una scoperta misteriosa minaccia gli abitanti. Nel cast Alicia Vikander, Michael Fassbender e Hwang Jung-min.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Plus M Entertainment<\/p>\n<p><strong>Hot Spot<\/strong> <strong> lang (Polonia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Agnieszka Smoczy\u0144ska<br \/>Distopia futura: un sistema globale di AI tiene tutti sotto controllo. Un detective chiamato a indagare su un omicidio rituale in un campo profughi incontra una donna capace di \u201cbucare\u201d il sistema di potere. Protagonista Noomi Rapace. Produzione Madants.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> New Europe Film Sales<\/p>\n<p> <img alt=\"Ink di Danny Boyle\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ink-jpg.webp.webp\" width=\"1000\" height=\"563\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"narrow-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.7761989342806395\"\/><img alt=\"Ink di Danny Boyle\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ink-jpg.webp.webp\" width=\"1000\" height=\"563\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"wider-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.7761989342806395\"\/><\/p>\n<p>Ink di Danny Boyle<\/p>\n<p><strong>Ink (Regno Unito)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Danny Boyle<br \/>Guy Pearce interpreta Rupert Murdoch in questo adattamento dell\u2019opera teatrale di James Graham sul magnate dei media, che sembra puntare a un\u2019uscita in autunno. Nel cast anche Jack O\u2019Connell e Claire Foy. Boyle produce insieme a Tessa Ross (House Productions), Michael Ellenberg (Media Res) e Tracey Seaward. Studiocanal finanzia integralmente.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Studiocanal<\/p>\n<p><strong>I See Buildings Fall Like Lightning (Regno Unito)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Clio Barnard<br \/>Dopo Ali &amp; Ava (Quinzaine Cannes 2021), Barnard dirige Anthony Boyle, Joe Cole, Jay Lycurgo, Daryl McCormack e Lola Petticrew: cinque amici d\u2019infanzia affrontano la realt\u00e0 mentre compiono 30 anni. Produce Tracy O\u2019Riordan (Moonspun Films) con il sostegno di BBC Film e BFI. Sceneggiatura dell\u2019irlandese Enda Walsh, co-autore anche di Die My Love di Lynne Ramsay.<br \/><strong>Contatto:<\/strong>\u00a0Charades<\/p>\n<p><strong>It\u2019s All Going Very Well No Problems At All<\/strong> <strong>(Australia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Tilda Cobham-Hervey<br \/>Cobham-Hervey scrive, dirige, interpreta e produce il proprio esordio nel lungometraggio: una giovane artista in crisi personale trova conforto nell\u2019amicizia profonda con Harold, anziano residente della casa di riposo dove lavora (Jonathan Pryce).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Mad Ones Films<\/p>\n<p><strong>Karma (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Guillaume Canet<br \/>Canet torna dietro la macchina da presa per dirigere Marion Cotillard (sua ex compagna) in un thriller psicologico dalla trama ancora segreta. Nel cast Denis M\u00e9nochet e Leonardo Sbaraglia. Producono Iconoclast e l\u2019etichetta di Canet Caneo. Indizi verso Cannes, anche se l\u2019uscita francese di fine ottobre potrebbe collocarlo altrove&#8230;<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Path\u00e9<\/p>\n<p><strong>La Mas Dulce (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> La\u00efla Marrakchi<br \/>Terzo film della regista di Marock e Rock The Casbah, che torna al cinema dopo anni in TV. Una donna lascia il Marocco per la promessa di una vita migliore tra i braccianti stagionali della frutta in Spagna. Produce Juliette Schrameck (Lumen), coproducono Fasten Seat Belt (Spagna), Mont Fleuri Production (Marocco) e Mirage Films (Belgio).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Lumen<\/p>\n<p><strong>Leila Et La Nuit (Fr-Brasile-Marocco)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Fellipe Barbosa<br \/>Coproduzione in lingua francese del regista brasiliano, con Marina Fo\u00efs, Roschdy Zem e Fran\u00e7oise Lebrun, affiancati da giovani talenti come Sayyid El Alami e Oulaya Amamra. Una famiglia si prepara a una vacanza nella casa in Marocco, ma scopre che la figlia si \u00e8 gravemente ferita durante un incarico e fa di tutto per riportarla a casa. Barbosa ha presentato Gabriel And The Mountain alla Semaine de la Critique 2017 e Domingo alle Giornate degli Autori di Venezia 2018.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Damned Films<\/p>\n<p><strong>Let Love In (Belgio-Italia-USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Felix van Groeningen<br \/>Film sostenuto da Mubi: una coppia tenta di salvare la relazione dopo un tradimento. Il regista lo definisce \u201cauto-fiction\u201d e sembra attingere alla sua relazione reale con Charlotte Vandermeersch, co-sceneggiatrice e co-protagonista accanto a Luca Marinelli. La precedente collaborazione tra van Groeningen e Vandermeersch, Le otto montagne, ha vinto il Premio della Giuria a Cannes 2022.<br \/><strong>Contatto:<\/strong>\u00a0The Match Factory<\/p>\n<p><strong>A Long Winter<\/strong><strong>\u00a0(Regno Unito-Canada)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Andrew Haigh<br \/>Le riprese finite a ottobre suggeriscono che il nuovo film del regista di Weekend ed Estranei possa essere pronto gi\u00e0 in primavera. Il plot: una famiglia si prepara al lungo inverno in un contesto montano. Nel cast Ebon Moss-Bachrach, Caitriona Balfe, Kit Connor e Fred Hechinger. Producono The Bureau, EMU Films e Nomadic Pictures (Canada). Mubi e Film4 co-finanziano.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Mubi<\/p>\n<p> <img alt=\"Look Back di Hirokazu Kore-eda\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/look_back-jpg.webp.webp\" width=\"1024\" height=\"576\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"narrow-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.7777777777777777\"\/><img alt=\"Look Back di Hirokazu Kore-eda\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/look_back-jpg.webp.webp\" width=\"1024\" height=\"576\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"wider-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.7777777777777777\"\/><\/p>\n<p>Look Back di\u00a0Hirokazu Kore-eda<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Look Back (Giappone)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Hirokazu Kore-eda<br \/>Il maestro giapponese ha ben due film nel 2026. Questo \u00e8 l\u2019adattamento live-action del manga di Tatsuki Fujimoto (Chainsaw Man) su due aspiranti mangaka (la figura giapponese del nostro fumettista), gi\u00e0 film d\u2019animazione del 2024. Autore \u201cdi casa\u201d a Cannes (Monster, Broker, Palma d\u2019Oro Shoplifters), prevede l\u2019uscita entro l\u2019anno, come secondo dei due film del 2026 (l\u2019altro \u00e8\u00a0Sheep In The Box, vedi pi\u00f9 sotto).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Goodfellas (internazionale); K2 Pictures (Asia)<\/p>\n<p><strong>The Lost Children Of Tuam<\/strong><strong>\u00a0(Irlanda-USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Frank Berry<br \/>Element Pictures (l\u2019etichetta dietro a premi\u00e8res cannensi\u00a0come Pillion, My Father\u2019s Shadow, Kinds Of Kindness, On Becoming A Guinea Fowl e September Says) mira a un nuovo lancio festivaliero con questo dramma basato su una storia vera: un appassionato di storia scopre verit\u00e0 devastanti su una \u201ccasa per madri e bambini\u201d a Galway. Protagonista Monica Dolan; tra i produttori anche El Paso Films di Liam Neeson, con finanziamenti BBC Film e Screen Ireland.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> mk2 Films<\/p>\n<p><strong>Mariage Au Gout d\u2019Orange (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Christophe Honor\u00e9<br \/>Diciassettesimo film di Honor\u00e9, di nuovo con Les Films Pell\u00e9as (noti per Anatomia di una caduta\u00a0e Un semplice incidente): dramma familiare ambientato negli\u00a0anni \u201970 e incentrato sul matrimonio del figlio minore. Cast corale con Vincent Lacoste, Paul Kircher, Ad\u00e8le Exarchopoulos e Nadia Tereszkiewicz. Honor\u00e9 ha una lunga storia con Cannes (sei film in selezione ufficiale finora).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Pyramide International<\/p>\n<p><strong>Milo (titolo provvisorio) (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Nicole Garcia<br \/>Marion Cotillard e Th\u00e9odore Pellerin (Nino) in un film su una donna dal passato misterioso che trova lavoro come cameriera in una cittadina del sud della Francia per avvicinarsi a Milo, un giovane meccanico che sembra ignaro della sua esistenza. Nel cast anche Artus e Laure Calamy. Produce Alain Attal (Tr\u00e9sor Films) con Studiocanal.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Studiocanal<\/p>\n<p><strong>Mimesis (Tunisia-Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Kaouther Ben Hania<br \/>Settimo film della regista di The Voice of Hind Rajab, ambientato nella Tunisia anni \u201990: inizia con la lotta di una donna per impedire che il mausoleo di famiglia venga trasformato in moschea. Riprese avviate a settembre 2025 mentre Ben Hania promuoveva The Voice Of Hind Rajab. Produce Nadim Cheikhrouha (Tanit Films).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> The Party Film Sales<\/p>\n<p><strong>Minotaur (Fr-Regno Unito-Lettonia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Andrey Zvyagintsev<br \/>Il regista russo in esilio sembra un candidato forte per Cannes con questo dramma, che \u00e8 anche il suo ritorno al lungometraggio dal 2017. Al centro un uomo d\u2019affari russo in crisi personale e professionale. Girato in Lettonia, prodotto da CG Cin\u00e9ma e mk2; coproducono Razor Film (Germania) e Forma Pro Films (Lettonia), con Arte France Cin\u00e9ma tra i sostenitori.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> mk2 Films<\/p>\n<p><strong>Orient Adagio (Palestina-Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Maha Haj<br \/>Terzo film di finzione per l\u2019autrice\u00a0di\u00a0Personal Affairs e\u00a0Mediterranean Fever: un regista palestinese dal cuore spezzato sogna di fare il suo primo film a Parigi. Haj lo definisce \u201cuna parodia del fare cinema ma anche una lettera d\u2019amore all\u2019arte\u201d. Producono Fresco Films (Palestina) e Blue Train Films (Francia).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Fresco Films<\/p>\n<p><strong>Out Of This World<\/strong> <strong>(Sp-Fr-Ger-Lettonia-Portogallo)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Albert Serra<br \/>Dopo il documentario sulla tauromachia Pomeriggi di solitudine\u00a0(Concha d\u2019Oro a San Sebasti\u00e1n 2024 e film pi\u00f9 bello\u00a0dell\u2019anno passato per i Cahiers du Cinema), Serra ha gi\u00e0 concluso il primo progetto in inglese, girato in Lettonia l\u2019estate scorsa. Riley Keough, F. Murray Abraham e Liza Yankovskaia sono nel cast. Sullo sfondo della guerra in Ucraina, una delegazione USA viaggia in Russia per risolvere una disputa economica legata alle sanzioni. Coproduzione tra Andergraun Films, Les Films du Losange e Ideale Audience (Francia), Pandora Film Produktion (Germania), Forma Pro Films (Lettonia) e Rosa Filmes (Portogallo).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Losange Films<\/p>\n<p><strong>Paper Tiger (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> James Gray<br \/>Gray \u00e8 in post-produzione su un crime\u00a0con Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller: due fratelli rimangono invischiati in un complotto della mafia russa che terrorizza la famiglia e mette alla prova la loro lealt\u00e0. Un teaser \u00e8 stato mostrato\u00a0a novembr all\u2019American Film Market di Santa Monica.\u00a0Il produttore Rodrigo Teixeira (RT Features) mira a un grande festival.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> The Veterans<\/p>\n<p><strong>Paradise Lost (Corea del Sud)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Yeon Sang-ho<br \/>Mystery thriller del regista di Un treno per Busan (presentato a Cannes 2016): una madre (Kim Hyun-joo, Hellbound) ritrova il figlio, nove anni dopo la sua scomparsa. E\u00a0riaffiorano segreti oscuri. Yeon ha firmato anche Peninsula (Cannes label 2020) e The Ugly (Toronto 2025).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> CJ ENM<\/p>\n<p> <img alt=\"Asghar Farhadi sul set di Parallel Tales\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/parallelfarhadi-jpg.webp.webp\" width=\"800\" height=\"500\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"narrow-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.6\"\/><img alt=\"Asghar Farhadi sul set di Parallel Tales\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/parallelfarhadi-jpg.webp.webp\" width=\"800\" height=\"500\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"wider-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.6\"\/><\/p>\n<p>Asghar Farhadi sul set di Parallel Tales<\/p>\n<p><strong>Parallel Tales (Fr-USA-Belgio-Italia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Asghar Farhadi<br \/>Il due volte premio Oscar regista iraniano mette insieme un cast francese All\u00a0Star: Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney, Adam Bessa e Catherine Deneuve, per una coproduzione in lingua francese. Riprese a Parigi; trama top secret. Quasi scontato il debutto a Cannes.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Charades (internazionale), UTA (USA)<\/p>\n<p><strong>Place To Be (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Korn\u00e9l Mundrucz\u00f3<br \/>Due film pronti nel 2026 per il regista ungherese. Il primo, At The Sea, con Amy Adams, \u00e8 atteso a Berlino. Il secondo, Place To Be, punta a Cannes: cast guidato da Ellen Burstyn, Taika Waititi, Pamela Anderson, Murray Bartlett e Maika Monroe. Storia di una donna anziana e un uomo di mezz\u2019et\u00e0 in viaggio da Chicago a New York con un piccione da corsa smarrito. Producono Alexander Rodnyansky, Megan Wynn e Jomon Thomas.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> WME Independent\/CAA Media Finance<\/p>\n<p><strong>Possible Love (Corea del Sud)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Lee Chang-dong<br \/>Lee mancava all\u2019appello dal 2018 (Burning, entrato nella shortlist Oscar). Al centro due coppie sposate che s\u2019incrociano,\u00a0collidano e vanno incontro a profonde\u00a0fratture. Nel cast Jeon Do-yeon, gi\u00e0 miglior attrice a Cannes 2007 per Secret Sunshine.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Netflix<\/p>\n<p><strong>Rosebush Pruning (Regno Unito-Germania-Italia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Karim A\u00efnouz<br \/>Elle Fanning, Callum Turner, Riley Keough, Jamie Bell e Pamela Anderson in questo adattamento de\u00a0I pugni in tasca (1965) di Marco Bellocchio, satira nera su famiglia e valori sociali. A\u00efnouz \u00e8 di casa a\u00a0Cannes (in concorso con Firebrand nel 2023 e Motel Destino nel 2024). Girato nel 2024,\u00a0ha affrontato una post-produzione lunga.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> The Match Factory<\/p>\n<p><strong>Safe Exit (Egitto-Tunisia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Mohammed Hammad<br \/>Secondo film di finzione dopo Withered Green (Locarno 2016): parla dei residui del trauma e di come una semplice amicizia tra un uomo cristiano e una donna musulmana possa abbattere muri. Produce Dora Bouchoucha (Nomadis Image) insieme a Hammad e Kholoud Saad (Pareidolia Productions).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Mad Solutions<\/p>\n<p><strong>The Sea Speaks His Name<\/strong><strong>\u00a0(Indonesia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Yosep Anggi Noen<br \/>Reza Rahadian e Dian Sastrowardoyo in un dramma politico su un attivista scomparso negli anni \u201990 durante uno dei capitoli pi\u00f9 oscuri\u00a0della storia indonesiana. Produce Gita Fera per Pal8 Pictures (Tempo Media group). Yosep ha firmato The Science Of Fictions (Locarno 2019, premio) e 24 Hours With Gaspar (Busan 2023).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Pal8 Pictures<\/p>\n<p><strong>Sheep In The Box (Giappone)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Hirokazu Kore-eda<br \/>Un ritorno al futuro per il maestro giapponese: una coppia accoglie in casa un robot umanoide come figlio. Nel cast Haruka Ayase (gi\u00e0 in Our Little Sister) e il comico Daigo al primo ruolo da protagonista. Kore-eda \u00e8 un nome contendibile sia da Cannes che da Venezia.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Goodfellas (internazionale), Gaga (Asia, Nord America)<\/p>\n<p><strong>Sweet Milk Lake (Australia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Harvey Zielinski<br \/>Debutto \u201cspiazzante\u201d dell\u2019attore di teatro e TV Zielinski (proveniente dalla Heath Ledger Scholarship), che interpreta due fratelli gemelli: uno viene scambiato per l\u2019altro dal padre morente e decide di stare al gioco. Il fatto che Zielinski sia trans non \u00e8 un dettaglio. Girato tra gli altipiani del Victoria, con Hunter Page-Lochard e Kieran Darcy-Smith nel cast.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> North South East West<\/p>\n<p><strong>Sweetsick (UK-USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Alice Birch<br \/>Esordio alla regia per la sceneggiatrice di Lady Macbeth, Succession e Normal People. Cate Blanchett e Spike Fearn protagonisti: Blanchett interpreta una donna capace di vedere ci\u00f2 di cui gli altri hanno pi\u00f9 disperatamente bisogno, pagando per\u00f2 un costo personale molto elevato. Producono Searchlight Pictures, House Productions e il produttore Lee Groombridge; Film4 co-finanzia.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Searchlight Pictures<\/p>\n<p><strong>Teenage Sex And Death At Camp Miasma<\/strong> <strong>(USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Jane Schoenbrun<br \/>Dopo We\u2019re All Going To The World\u2019s Fair (Sundance 2021) e I Saw The TV Glow (Sundance e Berlino 2024), Schoenbrun si \u00e8 imposto come\u00a0uno dei nomi pi\u00f9 originali dell\u2019area indie USA. Il plot del nuovo film: una regista di un reboot slasher si ossessiona per l\u2019attrice reclusa che interpretava la \u201cfinal girl\u201d nell\u2019originale, mentre dal fondo di un lago emerge un nuovo tipo di slasher&#8230; Gillian Anderson e Hannah Einbinder nel cast. Plan B produce; Mubi finanzia e distribuisce direttamente in alcuni territori.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> The Match Factory<\/p>\n<p><strong>Trinity (Singapore)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Boo Junfeng<br \/>Dramma in mandarino ambientato a Taiwan: un pastore carismatico si infatua del suo discepolo. Nel cast Leon Dai, Yeo Yann Yann, Tseng Jing-Hua e Will Or. Collaborazione tra 10 Paesi, guidata da Peanut Pictures (Singapore), Filmagic Pictures (Taiwan) e Ga\u00efjn (Francia).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Peanut Pictures<\/p>\n<p><strong>The Unknown (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Arthur Harari<br \/>Il co-sceneggiatore premio Oscar di Anatomia di una caduta\u00a0torna alla regia (terzo film dopo Onoda \u2013 apertura di Un Certain Regard di Cannes nel 2021 \u2013 e l\u2019esordio 2017 Dark Inclusion). Lea Seydoux e Niels Schneider sono protagonisti di una storia su un uomo che si risveglia nel corpo di una donna sconosciuta. Harari ha lavorato alla sceneggiatura con Justine Triet, Vincent Poymiro e il fratello Lucas Harari.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Path\u00e9<\/p>\n<p><strong>Untitled Musical Comedy From Jesse Eisenberg<\/strong> <strong>(USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Jesse Eisenberg<br \/>Attese alte per il film successivo ad\u00a0A Real Pain (2024), che ha portato a Eisenberg un nomination agli Oscar e ha valso a Kieran Culkin quello per l\u2019attore\u00a0non protagonista. In questo nuovo lavoro una donna timida si perde nel mondo ad alta pressione del teatro sociale. Nel cast Cara Buono, Julianne Moore e Paul Giamatti. A24 ha i diritti USA.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> WME Independent\/CAA Media Finance<\/p>\n<p><strong>Vagabonds (Ghana-Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Amartei Armar<br \/>Esordio nel lungometraggio per il filmmaker ghanese-americano Armar, che aveva attirato attenzione all\u2019Atlas Workshops di Marrakech. Basato sul suo corto 2019, segue una coppia improbabile in un viaggio attraverso il Ghana, avventuroso e a tratti pericoloso. Produce A.K.A Entertainment e coproduce La Luna Production (Francia).<br \/><strong>Contatto:<\/strong> A.K.A. Entertainment<\/p>\n<p><strong>Violette (Francia)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Jean-Pierre Jeunet<br \/>Il regista di Am\u00e9lie adatta il bestseller di Val\u00e9rie Perrin Fresh Water For Flowers: una custode di cimitero in una piccola citt\u00e0 vede la routine sconvolta dall\u2019arrivo di un capo della polizia locale, e riemergono segreti del suo passato. Nel cast Le\u00efla Bekhti, Matthias Schoenaerts, Melvil Poupaud, Anouk Grinberg, Sergio Castellitto e Alban Lenoir. Producono Palomar e 24 25 Films (Mediawan) con Studiocanal.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Studiocanal<\/p>\n<p><strong>We Are All Strangers (Singapore)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Anthony Chen<br \/>Dopo Ilo Ilo (Camera d\u2019Or Cannes) e Wet Season, Chen chiude la trilogia \u201cGrowing Up\u201d. Protagonista l\u2019attrice vincitrice del Golden Horse Yeo Yann Yann con Koh Jia Ler. Un gruppo di estranei \u00e8 costretto a diventare una famiglia, in un ritratto commovente della Singapore contemporanea.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Giraffe Pictures<\/p>\n<p><strong>Weird Elliot (Svezia-Paesi Bassi)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Johannes Nyholm<br \/>Il regista inventivo di The Giant (Toronto) e Koko-di Koko-da (Sundance) racconta di un vlogger autistico che trova tracce di un cadavere registrate in un vecchio videotape e prova a risolvere il mistero, affrontando al contempo i propri traumi. Producono Hobab (Svezia) e Baldr Film (Paesi Bassi). Progetto presentato a Les Arcs Works in Progress a dicembre.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Hobab<\/p>\n<p><strong>Werwulf (USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Robert Eggers<br \/>Dopo il maggiore successo commerciale della sua carriera con Nosferatu (181 milioni di dollari worldwide), Eggers torna al gothic horror: una creatura terrorizza una campagna nebbiosa nell\u2019Inghilterra del XIII secolo. Nel cast Lily-Rose Depp, Aaron Taylor-Johnson e Willem Dafoe. Produzione nel Regno Unito a settembre 2025; Focus Features ha fissato l\u2019uscita a <strong>dicembre 2026<\/strong>. Dopo aver saltato i grandi festival con Nosferatu, Focus potrebbe replicare. Universal Pictures International distribuir\u00e0 fuori dal Nord America. Working Title Films \u00e8 executive producer.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Focus Features<\/p>\n<p><strong>Wild Horse Nine<\/strong><strong>\u00a0(UK-USA)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Martin McDonagh<br \/>Dark comedy girata\u00a0la scorsa primavera sull\u2019Isola di Pasqua (Cile), con Sam Rockwell, John Malkovich, Parker Posey, Steve Buscemi e Tom Waits. Trama avvolta nel mistero. Producono Searchlight Pictures e Blueprint Pictures, con supporto Film4. L\u2019ultimo film di McDonagh, The Banshees Of Inisherin, ha debuttato a Venezia 2022 e ha vinto quattro Bafta; Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (2017) \u00e8 approdato per primo sempre a Venezia.<br \/><strong>Contatto:<\/strong>\u00a0Searchlight Pictures<\/p>\n<p><strong>The Wolf Will Tear Your Immaculate Hands<\/strong><strong>\u00a0(Svezia-UK-Belgio-Islanda)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Nathalie Alvarez Mesen<br \/>La filmmaker svedese-costaricana (esordio Clara Sola, Quinzaine Cannes 2021) gira il primo film in inglese, co-scritto con il poeta islandese Sj\u00f3n (gi\u00e0 impiegato in\u00a0Lamb e The Northman). Alexander Skarsg\u00e5rd, reduce dal successo di Pillion, \u00e8 protagonista accanto a Darla Contois e Pernilla August. Girato soprattutto a Belfast (per ricreare il Pacific Northwest USA anni 1880): un vedovo britannico assume una governante nativa americana per educare le figlie; la tensione cresce quando una delle due rischia un matrimonio forzato.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> Hobab<\/p>\n<p><strong>Wolves (Libano-Brasile)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> Rami Kodeih<br \/>Esordio nel lungometraggio: due donne tentano una rapina notturna per recuperare i risparmi di una vita durante la crisi bancaria legata alla corruzione in Libano. Co-scritto con Nora Mariana e prodotto da Rodrigo Teixeira (RT Features), produttore brasiliano dietro film come Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e il vincitore dell\u2019Oscar\u00a0I\u2019m Still Here di Walter Salles.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> CAA Media Finance<\/p>\n<p><strong>Woman, Unknown (Danimarca)<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Regia:<\/strong> May el-Toukhy<br \/>La regista danese torna con un film che segue tre giorni nella vita di Marie, una giovane domestica nella Danimarca del dopoguerra, che tenta di fuggire dalla vergogna del proprio passato. El-Toukhy co-scrive con Maren Louise K\u00e4ehne, dopo la collaborazione su Queen Of Hearts (2019). Produce Mikael Christian Rieks (gi\u00e0 su Land Of Mine) per Nordisk.<br \/><strong>Contatto:<\/strong> TrustNordisk<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un cinema d\u2019autore sempre pi\u00f9 transnazionale, con l\u2019Europa baricentro produttivo (e la Francia uno snodo ricorrente nel 38,7%&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":299562,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-299561","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115869659128509938","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299561"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299561\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/299562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}