{"id":299647,"date":"2026-01-10T09:00:09","date_gmt":"2026-01-10T09:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299647\/"},"modified":"2026-01-10T09:00:09","modified_gmt":"2026-01-10T09:00:09","slug":"la-coldana-di-lodi-volta-pagina-addio-alla-stella-michelin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299647\/","title":{"rendered":"La Coldana di Lodi volta pagina: addio alla stella Michelin"},"content":{"rendered":"<p>\n  La Coldana rinuncia alla stella Michelin, che ha riportato Lodi nell\u2019Olimpo dell\u2019alta cucina. E apre una nuova fase del progetto, per tornare a essere la Coldana di Lodi, un luogo dove i lodigiani, in primis, possano sentirsi a casa. \u00c8 questa la scelta \u00abimportante\u00bb del ristorante fondato da Alessandro Ferrandi (classe 1986) e Fabrizio Ferrari (classe 1985), gi\u00e0 ventilata con un post social, seguito dall\u2019annuncio dell\u2019uscita di scena da parte dello chef Alessandro Proietti Refrigeri e annunciata formalmente ieri dai titolari. \u00abNegli ultimi anni La Coldana ha attraversato un percorso intenso di crescita, confronto e riconoscimento. E tre anni di stella Michelin hanno rappresentato un\u2019importante occasione di apprendimento, rigore e stimolo professionale &#8211; spiegano Ferrandi e Ferrari &#8211; : oggi, dopo 15 anni di storia, il ristorante sceglie consapevolmente di aprire una nuova fase del proprio progetto\u00bb. Una fase caratterizzata da una scelta dirompente, perch\u00e9 \u00aba partire dal 2026, la Coldana ha scelto di non perseguire il mantenimento del riconoscimento Michelin per la guida 2027 e di non proseguire nel percorso di valutazione, interrompendo contestualmente la collaborazione con lo chef responsabile della cucina\u00bb. Una decisione, si spiega, \u00abmaturata nel tempo, che non nasce da un giudizio negativo sul lavoro svolto n\u00e9 da una presa di distanza dal mondo delle guide, ma dalla volont\u00e0 di riallineare il ristorante alla propria identit\u00e0 pi\u00f9 profonda\u00bb. Il nuovo corso, spiegano Ferrandi e Ferrari, \u00abmette al centro una cucina misurata ed essenziale, fondata su pochi ingredienti, qualit\u00e0 riconoscibile e tecnica\u00bb, con piatti \u00abpensati per essere gustati, non interpretati\u00bb e una \u00abcucina che invita a tornare, prima ancora che a stupire\u00bb, perch\u00e9 \u00abcucinare per noi non \u00e8 mai stato un esercizio di bravura, ma un gesto quotidiano, fatto di presenza, attenzione, tempo condiviso\u00bb. Al centro c\u2019\u00e8 anche un\u2019idea di \u00abaccessibilit\u00e0, che non riguarda solo il prezzo, ma il modo in cui il ristorante si apre alle persone, nel gusto, che deve essere leggibile e appagante; nel servizio, che deve mettere a proprio agio, non creare distanza; nel conto finale, che deve essere coerente con l\u2019esperienza vissuta\u00bb e \u00abrendere un ristorante accessibile, per noi, significa anche permettere all\u2019ospite di tornare, riconoscersi e sentirsi parte di un luogo\u00bb. La cucina sar\u00e0 guidata da Andrea Vignale, suos chef da quattro anni, cresciuto all\u2019interno del progetto, con esperienze a Il Cascinale Nuovo, Jordn\u00e6r a Copenaghen e La Stua de Macoch, che interpreta una cucina \u00abconsapevole e personale, in cui tecnica e studio restano centrali, ma sempre al servizio dell\u2019esperienza dell\u2019ospite\u00bb. La pasticceria continuer\u00e0 a essere curata da Carlotta Goretti, presente da anni e che porter\u00e0 avanti un lavoro \u00abcoerente, personale e riconoscibile\u00bb. L\u2019intera brigata di cucina e di sala, chiariscono ancora i titolari, ha scelto di restare, \u00abcondividendo visione e passaggio\u00bb. Una visione che coinvolge tre aree, il ristorante, l\u2019enoteca adiacente Vi:Te (tapas bar all\u2019italiana, dove il vino pu\u00f2 essere bevuto, raccontato e anche acquistato d\u2019asporto, con una proposta gastronomica che abbraccia diversi luoghi di origine dello staff, con piatti da 2 a 10 euro) e lo spazio eventi privati e aziendali nel cascinale polifunzionale. Il nuovo corso partir\u00e0 il 15 gennaio all\u2019enoteca Vi:te e il 22 gennaio, con la riapertura del ristorante La Coldana.\n <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Coldana rinuncia alla stella Michelin, che ha riportato Lodi nell\u2019Olimpo dell\u2019alta cucina. 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