{"id":299694,"date":"2026-01-10T09:47:12","date_gmt":"2026-01-10T09:47:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299694\/"},"modified":"2026-01-10T09:47:12","modified_gmt":"2026-01-10T09:47:12","slug":"la-personale-di-giulio-catelli-alla-galleria-richter-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299694\/","title":{"rendered":"La personale di Giulio Catelli alla galleria Richter di Roma"},"content":{"rendered":"<p>Osman e Momir, due sguardi che fendono la tela come in un\u2019inquadratura, attraversando il racconto in modo discreto e neutrale; Ombrelli in cui un paio di essi, che sembrano usciti da un romanzo inglese di fine Ottocento, poggiano sul muro di un uscio, in attesa dei loro proprietari. E poi ancora un mazzo di fiori in Gerbere sul vassoio, scene di vita con La gattina, Le giostre e il temporale lontano, e una serie di dipinti ancora pi\u00f9 intimi e prospettici come Le automobili dallo studio, Dalla finestra dello studio e Alla finestra dello studio.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La dimensione privata nella mostra di Giulio Catelli alla Galleria Richter di Roma<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Le opere di <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/giulio-catelli\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/giulio-catelli\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Giulio Catelli<\/a><\/strong> (Roma, 1982) per la mostra Nell\u2019uscire alla <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/museo-galleria-arte\/richter-fine-art\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/museo-galleria-arte\/richter-fine-art\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Galleria Richter Fine Art <\/a><\/strong>di Roma, fanno emerge la <strong>dimensione del privato<\/strong>, spazio fondamentale dell\u2019esperienza umana, e la casa come luogo di osservazione; terreni simbolici in cui le regole si sottraggono allo sguardo altrui entro un pi\u00f9 ampio senso di protezione ed equilibrio. Centrale nella ricerca artistica di Catelli \u00e8 proprio <strong>l\u2019interazione con l\u2019altro e con gli oggetti di uso comune<\/strong> che riempiono lo spazio circostante. Il rapporto con qualcuno o qualcosa a cui non prestiamo particolare attenzione si trasforma, dunque, in linguaggio pittorico misurato e consapevole. Nasce quindi l\u2019esigenza di un confronto con la realt\u00e0 per cui la visione di oggetti quotidiani, spazi domestici, scorci che s\u2019intravedono al di fuori della piccola finestra dipinta, divengono occasioni concrete per interrogarci sul rapporto tra noi e il mondo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>La tensione emotiva nei dipinti di Giulio Catelli a Roma<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Non vi \u00e8, perci\u00f2, nulla di casuale, e, proprio come accade nella costruzione di una narrazione fotografica, ogni elemento \u00e8 scelto per la sua capacit\u00e0 di generare <strong>tensione emotiva<\/strong>, fino ad assumere rilevanza centrale. Allo stesso modo la temporalit\u00e0 non \u00e8 il fulcro del racconto, ma lo diviene in virt\u00f9 della condizione in cui sono ritratti i soggetti e dello stato d\u2019animo loro conferito dalla posizione che occupano nell\u2019opera, sia in termini compositivi sia in termini di funzione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Il tempo, in sintesi, non si dispiega come successione di eventi, ma \u00e8 trattenuto, dilatato, e viene ad esistenza al momento dell\u2019osservazione. \u00c8 cos\u00ec che lo sguardo del soggetto ritratto non \u00e8 colto in un momento decisivo, ma in una fase intermedia, in cui si ricongiungono gli eventi appena accaduti e quelli che stanno per accadere, fuori e dentro il campo visivo. Ecco, quindi che lo spettatore \u00e8 chiamato a completare le assenze attraverso le presenze, ci\u00f2 che \u00e8 visibile e ci\u00f2 che, al contrario, viene parzialmente evocato.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Catelli utilizza colori tenui, smorzati. Gli ambienti esterni e interni sembrano luoghi in cui rifugiarsi, prolungamenti di un equilibrio gi\u00e0 risolto tra interpretazione della realt\u00e0 filtrata dalla propria esperienza umana e ci\u00f2 che ne viene restituito.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La finestra sul mondo Catelli la dipinge mostrandocela come una possibilit\u00e0 alternativa alla fruizione sbrigativa e generica dell\u2019opera d\u2019arte.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/16-giulio-catelli-la-lanterna-e-lingresso-olio-su-tela-140x115cm-2025-courtesy-richter-fine-art-roma-ph-credit-eleonora-cerri-pecorella-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"1709\" data-pswp-height=\"2560\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/16-giulio-catelli-la-lanterna-e-lingresso-olio-su-tela-140x115cm-2025-courtesy-richter-fine-art-roma.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Giulio Catelli, La lanterna e l\u2019ingresso, olio su tela, 140x115cm, 2025, Courtesy Richter Fine Art, Roma, Ph. Credit Eleonora Cerri Pecorella\"  \/>                        1 \/ 2<br \/>\n                        Giulio Catelli, La lanterna e l\u2019ingresso, olio su tela, 140x115cm, 2025, Courtesy Richter Fine Art, Roma, Ph. Credit Eleonora Cerri Pecorella<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Giulio Catelli, La lanterna e l\u2019ingresso, olio su tela, 140x115cm, 2025, Courtesy Richter Fine Art, Roma, Ph. Credit Eleonora Cerri Pecorella<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/17-giulio-catelli-gerbere-sul-vassoio-olio-su-tela-60x50cm-2025-courtesy-richter-fine-art-roma-ph-credit-eleonora-cerri-pecorella-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"1709\" data-pswp-height=\"2560\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/17-giulio-catelli-gerbere-sul-vassoio-olio-su-tela-60x50cm-2025-courtesy-richter-fine-art-roma-ph-cr.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Giulio Catelli, Gerbere sul vassoio, olio su tela, 60x50cm, 2025, Courtesy Richter Fine Art, Roma, Ph. Credit Eleonora Cerri Pecorella\"  \/>                        2 \/ 2<br \/>\n                        Giulio Catelli, Gerbere sul vassoio, olio su tela, 60x50cm, 2025, Courtesy Richter Fine Art, Roma, Ph. Credit Eleonora Cerri Pecorella<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Giulio Catelli, Gerbere sul vassoio, olio su tela, 60x50cm, 2025, Courtesy Richter Fine Art, Roma, Ph. Credit Eleonora Cerri Pecorella<\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1768038431_853_16-giulio-catelli-la-lanterna-e-lingresso-olio-su-tela-140x115cm-2025-courtesy-richter-fine-art-roma.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Giulio Catelli, La lanterna e l\u2019ingresso, olio su tela, 140x115cm, 2025, Courtesy Richter Fine Art, Roma, Ph. Credit Eleonora Cerri Pecorella\"  \/>                <\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1768038431_645_17-giulio-catelli-gerbere-sul-vassoio-olio-su-tela-60x50cm-2025-courtesy-richter-fine-art-roma-ph-cr.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Giulio Catelli, Gerbere sul vassoio, olio su tela, 60x50cm, 2025, Courtesy Richter Fine Art, Roma, Ph. Credit Eleonora Cerri Pecorella\"  \/>                <\/p>\n<p><strong>Giulio Catelli e l\u2019invito a uno sguardo lento e consapevole<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Nel complesso, la mostra definisce non solo un percorso coerente in cui convergono le influenze di autori e opere letterarie e cinematografiche che hanno ispirato l\u2019artista, ma si presenta come un\u2019esperienza che punta a sollecitare uno <strong>sguardo lento e consapevole<\/strong>, invitando lo spettatore a sostare davanti alle opere e a interrogare il proprio sguardo.\u00a0<\/p>\n<p>Attraverso una <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/pittura\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/pittura\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">pittura<\/a> attenta e calibrata<\/strong>, Giulio Catelli attribuisce valore all\u2019esperienza ordinaria, restituendo centralit\u00e0 a gesti, oggetti e situazioni che appartengono alla quotidianit\u00e0. Il suo lavoro non cerca di guidare o imporre una lettura univoca, ma lascia emergere domande aperte, creando uno <strong>spazio di confronto intimo tra l\u2019opera e chi la osserva<\/strong>. \u00c8 proprio questa apertura a rendere possibile un dialogo autentico, fondato sulla partecipazione attiva dello spettatore.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La ricerca sulla condizione umana di Giulio Catelli alla galleria Richter<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Nel complesso, la ricerca di Catelli si configura pi\u00f9 come <strong>un\u2019indagine sulla condizione dell\u2019essere<\/strong> che come una semplice rappresentazione del reale. L\u2019assenza di una narrazione esplicita o di una scansione temporale definita sposta l\u2019attenzione verso una <strong>dimensione pi\u00f9 fragile e silenziosa<\/strong>, fatta di attese, sospensioni ed equilibri instabili. In questo contesto, l\u2019immagine non racconta un evento, ma diventa luogo di riflessione, in cui ci\u00f2 che conta non \u00e8 ci\u00f2 che accade, bens\u00ec ci\u00f2 che permane. \u00c8 in questa zona liminare, discreta ma densa di significato, che la pittura trova, infine, la propria forza espressiva.\u00a0<br \/>\u00a0<br \/>Beatrice Andreani\u00a0<\/p>\n<p>            Ulteriori info<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/giulio-catelli-nelluscire\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            <img width=\"300\" height=\"449\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/invito-801x1200-1-300x449.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" alt=\"Giulio Catelli - Nell\u2019uscire\u00a0\" loading=\"lazy\"  decoding=\"async\"  style=\"object-position:53% 39%\"\/>        <\/a><\/p>\n<p class=\"c-card_text\">Dopo due progetti espositivi monografici l\u2019artista torna in galleria, fino al 16 gennaio 2026, con una mostra organizzata per sezioni tematiche, a illustrare un corpus\u2026<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Osman e Momir, due sguardi che fendono la tela come in un\u2019inquadratura, attraversando il racconto in modo discreto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":299695,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-299694","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115870174012340013","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299694\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/299695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}