{"id":299772,"date":"2026-01-10T10:51:13","date_gmt":"2026-01-10T10:51:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299772\/"},"modified":"2026-01-10T10:51:13","modified_gmt":"2026-01-10T10:51:13","slug":"non-ci-sara-mai-pace-se-la-vita-innocente-puo-essere-uccisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299772\/","title":{"rendered":"Non ci sar\u00e0 mai pace se la vita innocente pu\u00f2 essere uccisa"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019antica sapienza disse che l\u2019uomo \u00e8 un \u201canimale politico\u201d. Il\u00a0sapiens sapiens\u00a0dell\u2019universo vivente \u00e8 un \u201cindividuo sociale\u201d. Dall\u2019individualit\u00e0 (amore di s\u00e9) scaturisce una forza che chiamiamo libert\u00e0; dalla socialit\u00e0 (amore del prossimo, relazione) scaturisce una forza che chiamiamo autorit\u00e0. Centrifuga l\u2019una, centripeta l\u2019altra. Quando le due forze sono in equilibrio il sistema sociale \u00e8 in equilibrio, e il villaggio umano \u00e8 in pace. Il discorso che papa Leone ha tenuto al Corpo diplomatico obbliga a ripensare i fondamentali. A rimettere in ordine nel pensiero cosciente quanto sappiamo sul significato dell\u2019esistenza dell\u2019uomo nel cosmo, sulle istituzioni che ne avvolgono la vita, sul genio creativo o l\u2019insipienza del suo cammino. Ampio e complesso orizzonte, il discorso del Papa non \u00e8 qui riducibile e merita integrale lettura. Ma il nocciolo che colpisce chi cerca di ravvisare nel mondo una tensione verso la giustizia, nell\u2019equilibrio di autorit\u00e0 e libert\u00e0, \u00e8 la presenza di radicali suggestioni. In primo luogo la denuncia della forza come contraffazione dell\u2019autorit\u00e0 poggiata sul diritto.<\/p>\n<p>La forza che opprime, assale, rapina, uccide, comanda nel puro nome di s\u00e9 stessa \u00e8 l\u2019atavica maledizione; fucina delle ricorrenti tragedie del mondo. Deprecate ogni volta che sulle macerie si scrive l\u2019estenuata pace dei superstiti; per rinascere ai nuovi massacri, per armi rigenerata. Forza che proprio oggi ancora sembra proporsi nelle dottrine politiche sfuggenti al diritto come dismisura dell\u2019arbitrio (libert\u00e0 \u00e8 il mio dominio) e dismisura della tirannia (autorit\u00e0 \u00e8 gli altri ai miei piedi). Anche pi\u00f9 insinuante, pi\u00f9 infetta per lo spirito umano \u00e8 l\u2019insidia alla libert\u00e0 portata dalle forme striscianti di dittatura del pensiero. Sono in molti a servirsi della deformazione del linguaggio per mascherare, tradire o persino capovolgere i concetti. Il discorso del Papa ai diplomatici non cita esempi di simili trappole, e tuttavia a chi legge s\u2019affacciano spontanee non solo parole truffate come \u201coperazioni speciali\u201d in luogo di guerre ma parole introdotte nei quotidiani dibattiti della nostra vita come \u201cdiritto\u201d d\u2019aborto o suicidio \u201cmedicalmente assistito\u201d e simili. E con la censura del pensiero e della parola che propone l\u2019aiuto e si prodiga per la cura. Eppure \u00e8 qui, come in altri check-point etici della libert\u00e0 umana, al bivio del bene e del male, che il diktat dell\u2019opinione dominante vestita di parole libertarie insidia la libert\u00e0 di pensiero e di coscienza dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Una libert\u00e0, quella del pensiero e della coscienza, che resiste per intrinseca dignit\u00e0 all\u2019autorit\u00e0 della stessa legge. E ha qualcosa di sacro, dagli \u00e0grapta n\u00f2mima del mito di Antigone al martirio di Massimiliano, all\u2019inclusione odierna fra i diritti umani inviolabili dell\u2019obiezione di coscienza. Non per ribellione, ma per obbedienza \u201caltra\u201d, nella libert\u00e0 doverosa che ha il primato della coscienza sul comando del potente di turno. La libert\u00e0 ha corollari molteplici, a partire dalla libert\u00e0 religiosa, che le persecuzioni ancora incredibilmente oltraggiano nel mondo. Capire la libert\u00e0, amare quella parola che campeggia in cima a tutte le bandiere, a tutti i cataloghi delle leggi umane, esige il coraggio di guardare finalmente senza ipocrisie le situazioni in cui essa \u00e8 invocata e negata. \u00c8 cos\u00ec da sempre, \u00e8 quel grido che nei deboli, nei poveri, nei morti di fame, negli oppressi, nei migranti fuggiaschi dalla morte per guerra o per stento, negli scarti umani, \u00e8 quel grido che invoca dall\u2019autorit\u00e0 un aiuto invece che una discarica. Infine, \u00e8 la vita, la nuda vita, il dono che rigenera il villaggio umano in relazione d\u2019amore, la zo\u00e8 che ha dignit\u00e0 proiettata sull\u2019eterno, \u00e8 la vita ci\u00f2 che coniuga libert\u00e0 e autorit\u00e0. Il potere di decidere chi pu\u00f2 vivere o essere ucciso perde il connotato umano. Per questo il seme della morte che nutre le guerre sta anche in germoglio nella pi\u00f9 ambigua contraddizione della modernit\u00e0 sulla vita nel grembo e sull\u2019aborto-diritto. L\u00ec dentro c\u2019\u00e8 la nostra stessa umanit\u00e0, c\u2019\u00e8 uno di noi. E non vi sar\u00e0 mai pace se la vita innocente pu\u00f2 essere uccisa, se il diritto smette di riconoscere chi \u00e8 l\u2019uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un\u2019antica sapienza disse che l\u2019uomo \u00e8 un \u201canimale politico\u201d. Il\u00a0sapiens sapiens\u00a0dell\u2019universo vivente \u00e8 un \u201cindividuo sociale\u201d. 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