{"id":299892,"date":"2026-01-10T12:37:14","date_gmt":"2026-01-10T12:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299892\/"},"modified":"2026-01-10T12:37:14","modified_gmt":"2026-01-10T12:37:14","slug":"lego-smart-play-perche-i-mattoncini-che-prendono-vita-ci-hanno-lasciato-a-bocca-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/299892\/","title":{"rendered":"Lego Smart Play, perch\u00e9 i mattoncini che prendono vita ci hanno lasciato a bocca aperta"},"content":{"rendered":"<p>Lego sbanca il CES: in mezzo a migliaia di robot che si muovono al rallentatore e ogni tanto cadono, in pieno boom AI dove l\u2019AI viene messa anche nei tostapane e negli spazzolini, l\u2019azienda danese cattura l\u2019attenzione con quello che sa fare meglio. Un mattoncino. <\/p>\n<p>\u00c8 smart, ma non \u00e8 lo smart al quale siamo abituati a pensare: Lego in passato ha pi\u00f9 volte provato, senza riuscirci, a portare la tecnologia all\u2019interno del suo mondo, lo ha fatto con la realt\u00e0 aumentata e con le app per smartphone, e forse la lezione \u00e8 servita per capire che quello che i bambini e i ragazzi vogliono <b>\u00e8 giocare come si \u00e8 sempre fatto, senza schermi o applicazioni ma con i soli mattoni e la fantasia<\/b>. <\/p>\n<p>Lego Smart Play riesce a farlo integrando nei mattoncini una tecnologia incredibile, ora vedremo perch\u00e9, e il risultato non \u00e8 un prodotto smart nel modo in cui potremmo immaginarlo, ma un sistema che potremmo definire di <b>creativit\u00e0 aumentata<\/b>, che non toglie praticamente nulla alla fantasia e alla creativit\u00e0 di chi vuole costruire e giocare con i Lego ma aggiunge i due elementi pi\u00f9 semplici che servono a dare vita a un gioco, <b>i suoni e le luci.<\/b><\/p>\n<p><b\/> Dove sta quindi l\u2019elemento smart? Semplice: Lego Smart Play arricchisce il set con suoni e luci in modo intelligente, aumentando la profondit\u00e0 di gioco e gli spunti. Il modo migliore per capire Lego Smart Play \u00e8 il video che abbiamo realizzato qui sotto, ma se volete capire perch\u00e9 il lavoro fatto da Lego ha una base tecnologica incredibile, anche a livello di miniaturizzazione, continuate nella lettura.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCome nasce\u00a0LEGO SMART Play&#13;<\/p>\n<p>La storia del sistema LEGO SMART Play non \u00e8 nata ieri. Inizia circa dieci anni fa, quando il gruppo danese ha deciso di esplorare una dimensione completamente nuova del gioco con i mattoncini. Nel 2017 ricerche approfondite hanno rivelato tre esigenze fondamentali della &#8220;Generazione Alpha&#8221;: i bambini volevano giocattoli che permettessero l&#8217;interazione sociale, che rispondessero concretamente alle loro azioni e che si evolvessero in base al loro stile di gioco.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Per rispondere a queste necessit\u00e0 LEGO ha assemblato un team multidisciplinare straordinario all&#8217;interno del Creative Play Lab: esperti di videogiochi, ingegneria elettronica, design industriale, architettura, informatica e audio. L&#8217;obiettivo ambizioso? Dare vita al gioco LEGO facendo s\u00ec che le creazioni reagissero con precisione al modo in cui venivano utilizzate.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nasce cos\u00ec Smart Play, presentato ufficialmente al CES 2026 di Las Vegas e con un approccio preciso, distintivo e anche atipico: non guarda agli schermi e alle app tradizionali ma riporta i giovani verso un tipo di interattivit\u00e0 che richiama al gioco di un tempo, quello con i mattoncini in mano.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/c71a2a_DSC02705.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"4000\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"u96dqnpjna9e\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Durante le prime fasi di sviluppo il team ha sperimentato l&#8217;uso di fotocamere per attivare le reazioni dei giocattoli. Tuttavia questa soluzione avrebbe richiesto dispositivi intelligenti esterni (tablet o smartphone), rischiando di distogliere l&#8217;attenzione dall&#8217;esperienza di gioco fisico. <\/p>\n<p>La decisione \u00e8 stata netta: creare un&#8217;alternativa agli schermi, qualcosa con cui interagire fisicamente in modi mai immaginati prima. Questa scelta filosofica ha guidato l&#8217;intero processo di sviluppo, portando alla realizzazione di centinaia di prototipi: il team ha provato ad aggiungere interattivit\u00e0 praticamente a ogni prodotto del catalogo LEGO, in un processo di esplorazione durato mesi. Voleva capire cosa funzionasse davvero ma soprattutto se quello che stavano pensando sarebbe stato un prodotto infinito e non il solito gioco che dura qualche anno e passa di moda. Smart Play \u00e8 stato pensato per essere un qualcosa che non passer\u00e0 mai di moda.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nDimenticate il &#8220;digitale&#8221;: qui la tecnologia \u00e8 invisibile&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bisogna partire subito da un concetto di base che deve essere chiaro fin da subito: Smart Play non \u00e8 un videogioco e non cerca di esserlo. L&#8217;idea rivoluzionaria qui \u00e8 l&#8217;assenza totale di barriere digitali: niente tablet da configurare, niente pairing Bluetooth complicati da gestire per i genitori, niente tutorial a video. L\u2019app c\u2019\u00e8, ma serve solo per l\u2019eventualit\u00e0 di aggiornamenti firmware dei mattoncini che, ci dice un responsabile, non dovrebbero essere necessari se non in casi eccezionali o per sviluppi futuri imprevisti. Non \u00e8 un qualcosa di cui doversi preoccupare oggi. L&#8217;app per i genitori permette anche di regolare il volume dei mattoncini.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/218e4f_DSC02704.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"1250\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"9ad796j544ea\"  \/><\/p>\n<p>La filosofia \u00e8 quella dell&#8217;immediatezza: il mattoncino deve &#8220;sentire&#8221; il gioco. La grande differenza rispetto al passato \u00e8 che quelli che un tempo erano modelli passivi, accompagnati talvolta dai suoni riprodotti dai ragazzi o dai bambini con la bocca diventano ora compagni di avventura attivi. <\/p>\n<p>Se tratti male un dinosauro, se fai volare un aereo o se fai combattere Luke Skywalker contro Darth Vader il gioco risponde. Non stiamo parlando di sostituire la fantasia del bambino, ma di fornire una colonna sonora e un feedback visivo in tempo reale. In un mondo dove i nativi digitali si aspettano che ogni oggetto risponda al tocco, <b>Lego ha reso i suoi mattoncini reattivi senza trasformarli in piccoli computer con display.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIl cuore del sistema: tre elementi interconnessi&#13;<\/p>\n<p>Il sistema si basa su tre componenti chiave che lavorano in sinergia attraverso una rete locale (una sorta di rete mesh proprietaria tra mattoncini), dove il cuore \u00e8 il mattoncino SMART 2&#215;4. Leggero quanto un classico \u201cbrick\u201d Lego questo mattoncino \u00e8 il cervello dell\u2019intero sistema.<\/p>\n<p> Leggermente pi\u00f9 alto di un mattoncino standard (5 &#8220;placche&#8221; invece di 3) integra un accelerometro a 6 assi, un sensore di rilevamento di luce (colori), uno speaker che pu\u00f2 funzionare anche come rudimentale microfono, rilevando la pressione sulla membrana nel caso di soffio, il chip, la batteria e la bobina di ricarica wireless (funziona anche come reader RFID) oltre al modulo Bluetooth.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/72b540_DSC02711.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"1000\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"whthk7xc7m52\"  \/>Il mattoncino smart \u00e8 quello trasparente in cima<\/p>\n<p>LEGO ha confermato che il microfono non registra la voce n\u00e9 memorizza dati audio. Serve esclusivamente come sensore di input per rilevare &#8220;eventi&#8221; sonori (come un soffio per spegnere un fuoco virtuale o un applauso per attivare una funzione), garantendo la totale sicurezza per i bambini e tranquillit\u00e0 per i genitori.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il chip \u00e8 <b>un Asic proprietario grande solo 4,1 mm<\/b>, frutto di anni di ricerca e basato su oltre 20 tecnologie brevettate mentre la batteria, ricaricabile, garantisce circa 45 minuti di gioco continuo ad alta intensit\u00e0. Per risparmiare energia, il mattoncino si attiva con la funzione &#8220;Shake to Wake&#8221; (basta scuoterlo) e va in standby automaticamente se non rileva tag nelle vicinanze o movimento.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il secondo elemento sono le smart Tag: sono piccole tessere intelligenti 2&#215;2 dotate di chip passivi che comunicano al mattoncino smart cosa deve diventare. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/91254f_DSC02729.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"3200\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"n7czgv0yovz0\"  \/><\/p>\n<p>Grazie a esse il mattoncino pu\u00f2 trasformarsi istantaneamente da elicottero ad automobile, da astronave a water, sbloccando suoni specifici, mini-giochi e missioni segrete. Poi vedremo in che modo.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Infine ci sono le Smart Minifigure: i personaggi, come le smart tag, attivano il mattoncino smart grazie anche loro ad un tag RFID nel torso. Ogni minifigure porta il mattoncino a reagire diversamente: un personaggio avventuroso si divertir\u00e0 a volare nello spazio, mentre uno pi\u00f9 nervoso mostrer\u00e0 esitazione. I personaggi dotati di tag sono riconoscibili da una stampa sulla schiena.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/88dbbd_DSC02728.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"8000\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"2ee7jnuhki4u\"  \/>&#13;<br \/>\nLe sfide tecnologiche: rendere invisibile l&#8217;innovazione&#13;<\/p>\n<p>Una delle sfide pi\u00f9 ardue del team \u00e8 stata integrare tutta questa tecnologia mantenendo l&#8217;essenza del gioco LEGO. Il team doveva creare qualcosa abbastanza potente da &#8220;prendere vita&#8221; ma non cos\u00ec ingombrante da limitare la creativit\u00e0. <\/p>\n<p>Abbiamo chiesto ad un responsabile come \u00e8 stato possibile inserire tutto questo in un mattoncino 2&#215;4 e ci hanno detto che forse l\u2019aspetto pi\u00f9 geniale \u00e8 stato quello di <b>pensare che la ricarica wireless potesse funzionare anche come antenna<\/b>. I set che saranno venduti includono basi di ricarica dedicate che eliminano la necessit\u00e0 di cavi collegati ai mattoncini o di batterie stilo da sostituire, e basta appoggiare il mattoncino sulla base per caricarlo (2 ore e mezza).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/896fff_DSC02725.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"1600\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"029tizyiu2ud\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Quella stessa bobina, tuttavia, viene usata anche per rilevare le smart tag con il classico sistema contactless di prossimit\u00e0: tutte le tag o le figure ad una distanza di massimo 3 centimetri dal mattoncino vengono lette, nel senso che il mattoncino smart legge la \u201cricetta\u201d che gli dice cosa fare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2e6dc0_DSC02714.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"1000\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"xp3eyny7av4d\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Non solo: Lego ha progettato una tecnologia dove tramite il bluetooth riesce a creare, attorno allo smart brick, una sorta di sfera di rilevamento attiva che riesce a capire non solo se ci sono altri mattoncini smart nelle vicinanze, la distanza \u00e8 di 60 cm, ma anche con precisione in che posizione si trovano gli uni rispetto agli altri e dove. Il mattone intelligente in poche parole capisce la posizione di un massimo di altri 31 mattoncini smart per mettere in gioco, nello stesso istante, fino a 31 diversi oggetti attivi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/c2aaf6_DSC02716.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"x4hpio9yvls5\"  \/><\/p>\n<p> Lego ci ha fatto vedere quattro paperelle, ognuna aveva un brick smart e un tag papera, insieme ad una \u201cmamma papera\u201d anche lei con brick smart e un tag papera. Se la mamma si allontana le piccole papere iniziano a fare rumore, con il tipico verso della papera, se la mamma si avvicina e viene girata verso di loro le papere stanno in silenzio. La precisione del rilevamento \u00e8 altissima,<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Una delle caratteristiche pi\u00f9 affascinanti \u00e8 la gestione dell&#8217;audio. Normalmente servirebbero file audio preregistrati (MP3) che occupano memoria e suonano sempre uguali. Lego voleva rendere il gioco eterno e quindi non poteva scegliere questa strada: oggi il mattonino riproduce la marcia imperiale di Star Wars, domani potrebbero arrivare le smart figures di Indiana Jones o di Harry Potter e non ci sarebbe stato spazio nel mattoncino per migliaia e migliaia di suoni e tracce audio. LEGO ha cos\u00ec sviluppato un sintetizzatore in tempo reale: scomponendo i suoni nei loro principi basilari e regolandone frequenze e ampiezze il mattoncino smart genera l&#8217;audio in diretta basandosi sulla fisica del movimento o sulla ricetta letta dalla tag. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/902d8c_DSC02712.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"1600\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"adqkpb66s5pp\"  \/><\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un &#8220;paesaggio sonoro sintetico&#8221;: il rombo di un motore cambia tonalit\u00e0 esattamente come farebbe nella realt\u00e0 una macchina, e lo stesso vale per un caccia X-Wing che vola. Lo stesso generatore sonoro pu\u00f2 creare il ruggito di un drago o lo sciacquone di un water partendo dalla stessa base, offrendo possibilit\u00e0 illimitate: all\u2019interno di ogni tag ci sono le istruzioni che forniscono al mattoncino non solo le sequenze luminose ma anche le note sonore da riprodurre e come comportarsi nel caso di movimento.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nPerch\u00e9 Star Wars per il lancio&#13;<\/p>\n<p>La scelta di LEGO \u00e8 caduta per gol lancio su tre set a tema Star Wars, e non \u00e8 casuale. I bambini raramente hanno bisogno di un&#8217;introduzione a Star Wars, \u00e8 quasi parte del loro DNA. Questo permette loro di immergersi nelle possibilit\u00e0 della piattaforma SMART Play senza dover prima comprendere un nuovo universo narrativo. Lego nelle FAQ del gioco spiega che durante i test si sono resi conto che le prime versioni erano troppo rigide e facevano cose troppo strutturate: i bambini le hanno apprezzate ma solo per poco, poi si sono annoiati. Una storia la si ascolta una volta, due volte ma poi stanca. Rendendo il gioco pi\u00f9 semplice e meno strutturato, lasciando quindi pi\u00f9 libert\u00e0 sulle cose da fare, i bambini sono rimasti coinvolti molto pi\u00f9 a lungo. La lezione \u00e8 stata chiara: pi\u00f9 libert\u00e0 di immaginare significa maggiore esplorazione.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>I set includono tutto il necessario per giocare: mattoncini smart, minifigure, tag e caricatore wireless. Saranno prenotabili dal 9 gennaio 2026 e disponibili dal 1\u00b0 marzo 2026 ma non in Italia, inizialmente verranno venduti solo in 6 mercati. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 il TIE Fighter di Darth Vader che include uno SMART Brick, la smart figure di Darth Vader e il Tag del TIE. Coster\u00e0 69,99 \u20ac. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/3cd4da_DSC02733.jpg\" data-fnumber=\"9\/2\" data-isospeed=\"2000\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"gjbwsc7x6hyx\"  \/><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 l&#8217;X-Wing Red Five di Luke, 89,99 \u20ac, che include uno smart brick, le smart figures di Luke, Leia e ben 5 smart tag (X-Wing, torretta e accessori R2-D2). Reagisce alle manovre di volo e ai colpi subiti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/d43bf7_DSC02720.jpg\" data-fnumber=\"28\/5\" data-isospeed=\"1250\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"fpzbi882wlwg\"  \/><\/p>\n<p> Infine c\u2019\u00e8 il Duello nella Sala del Trono con A-wing, 159,99 \u20ac. \u00c8 il set di punta e include due smart brick, 3 minifigure (Luke, Palpatine, Vader) e 5 Tag. Permette interazioni complesse, i mattoncini ad esempio riconoscono la presenza dell&#8217;Imperatore sul trono o l&#8217;inizio del duello con le spade laser tra Luke e Vader riproducendo anche i suoni quando le spade si scontrano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/bfc02e_DSC02738.jpg\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"1250\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"ov26moii8dzi\"  \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lego sbanca il CES: in mezzo a migliaia di robot che si muovono al rallentatore e ogni tanto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":299893,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-299892","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115870842737191757","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299892"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299892\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/299893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}