{"id":300174,"date":"2026-01-10T16:33:10","date_gmt":"2026-01-10T16:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300174\/"},"modified":"2026-01-10T16:33:10","modified_gmt":"2026-01-10T16:33:10","slug":"inaugurata-la-mostra-fotografica-promossa-dalla-caritas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300174\/","title":{"rendered":"inaugurata la mostra fotografica promossa dalla Caritas"},"content":{"rendered":"<p>Farsi condurre dallo sguardo dei pi\u00f9 giovani &#8211; abitanti, volontari e studenti &#8211; per svelare complessit\u00e0, bellezza e generativit\u00e0 di un quartiere come San Cristoforo, altrimenti condannato da una narrazione unilaterale e indirizzata a evidenziare gli aspetti di degrado dei luoghi, difficolt\u00e0 economiche degli abitanti e persistenza di fenomeni di illegalit\u00e0. Ed \u00e8 tra gli scatti dei dettagli di vicoli, monumenti storici, aree abbandonate e altre rifiorite, momenti di quotidianit\u00e0 e tracce di una vitalit\u00e0 straordinaria che, stamattina, \u00e8 stata inaugurata al Museo Diocesano di Catania &#8220;Si muove la citt\u00e0 \u2013 Sguardi sul quartiere San Cristoforo&#8221;, la mostra fotografica promossa dalla Caritas Diocesana di Catania nell&#8217;ambito del progetto nazionale &#8220;Percorsi di speranza&#8221; di Caritas Italiana. La mostra, realizzata con la collaborazione scientifica del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell&#8217;Universit\u00e0 di Catania e col prezioso contributo di una rete di associazioni del territorio, \u00e8 stata presentata, nel corso della mattinata, da mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, Valeria Pisasale, commissario arcivescovile della Confraternita Maria SS. del Soccorso (ente gestore della Caritas), don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas Diocesana, e Carlo Colloca, professore di sociologia urbana presso DSPS-UNICT. Presenti, inoltre, operatori, volontari, parroci e abitanti del quartiere. &#8220;All&#8217;indomani della conclusione dell&#8217;anno giubilare &#8211; dichiara l&#8217;arcivescovo, mons. Luigi Renna -, \u00e8 bello vedere realizzati questi percorsi di speranza che fanno muovere la citt\u00e0 non verso un futuro indefinito ma nel presente perch\u00e9 sono gi\u00e0 abitati da persone che si sono incontrate, che hanno trovato la nostra attenzione, che si sono sentite ascoltate. E oggi ne apprezziamo anche la narrazione con le parole e con le immagini che sentiamo appartenere alla nostra citt\u00e0, alla nostra vita ecclesiale. Non sono degli estranei solo perch\u00e9 li vediamo in foto, ma sono accanto a noi. L&#8217;immagine ci d\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di fermarci e fermarsi significa riflettere&#8221;. Un focus dell&#8217;arcivescovo anche sul video reportage, presentato nel corso della mattinata, che restituisce il percorso del progetto attraverso il racconto dei protagonisti e di un ospite speciale: &#8220;In una testimonianza ha parlato Leo Gullotta, nato nel quartiere Fortino di Catania, un luogo molto popolare, e dopo decenni ricorda ancora la ricchezza di umanit\u00e0 che ha ricevuto. In questi quartieri noi scopriamo la bellezza delle relazioni, di chi si fida degli altri, di chi cerca ci\u00f2 che \u00e8 essenziale e ci spinge a basare la nostra vita su ci\u00f2 che \u00e8 essenziale. A questo ci spinge l&#8217;amore di Cristo, a questo ci conduce una speranza che vuole essere di tutti&#8221;. La mostra nasce all&#8217;interno di &#8220;Percorsi di speranza&#8221;, iniziativa nazionale promossa da Caritas Italiana che ha coinvolto le 14 citt\u00e0 metropolitane italiane. &#8220;Catania \u00e8 una delle realt\u00e0 che ha risposto con entusiasmo e concretezza a questa chiamata&#8221;, sottolinea don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas diocesana. &#8220;Grazie ai numerosi partner del progetto, abbiamo attivato un percorso integrato di cittadinanza attiva e dialogo interculturale, partendo dall&#8217;ascolto dei bisogni reali e dalla volont\u00e0 condivisa di immaginare insieme un futuro diverso per San Cristoforo&#8221;. Il percorso si \u00e8 articolato su due canali fondamentali, come illustrato da Valeria Pisasale, commissario arcivescovile della Confraternita Maria SS. del Soccorso: &#8220;La mostra di oggi emerge da un lavoro di progettazione e di costruzione di relazioni che prosegue ormai da oltre un anno. Abbiamo coinvolto oltre sessanta persone, tra abitanti, volontari, ricercatori, professionisti, attraverso i laboratori partecipativi che hanno permesso di costruire una vera e propria comunit\u00e0 di progetto coinvolgendo tutti gli attori del territorio che hanno sviluppato bisogni, riflessioni e prospettive sul quartiere&#8221;. Parallelamente \u00e8 stato attivato il workshop di fotografia partecipativa per under 35, condotto da &#8220;fotografi professionisti dello studio Visualazer, che ha sviluppato nei giovani partecipanti capacit\u00e0 narrative, tecniche visive e sensibilit\u00e0 sociale: il risultato \u00e8 questa mostra, che restituisce uno sguardo inedito su San Cristoforo&#8221;. &#8220;Si muove la citt\u00e0&#8221; \u00e8 una mostra che si traduce come una dichiarazione di intenti: anche le periferie si muovono, e queste fotografie vogliono ridisegnare la dignit\u00e0 di luoghi e persone, illustrare il potenziale racchiuso anche nei contesti pi\u00f9 difficili. Allo stesso tempo declina per immagini la rivendicazione del diritto alla bellezza, alla dignit\u00e0, alla narrazione da parte di chi abita i margini. \u00c8 la dimostrazione che la fotografia partecipata pu\u00f2 diventare strumento di cittadinanza attiva, di riscatto, di costruzione di memoria collettiva. Un processo compiuto con il contributo del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e del CdL Magistrale in Politiche e Servizi Sociali: &#8220;Questo progetto \u2013 precisa il prof. Carlo Colloca \u2013 sta consentendo, in sinergia con attori sociali e cittadini, di condurre un\u2019analisi sociologica sul quartiere di San Cristoforo, e aree limitrofe, dalla quale emerge che il bisogno di casa, a Catania, continua ad essere una questione sociale. La vulnerabilit\u00e0 abitativa sta assumendo tinte e dimensioni nuove rispetto al passato. La molteplicit\u00e0 di attori coinvolti (ad esempio giovani coppie e anziani autoctoni, ma anche cittadini stranieri regolarmente residenti), la variet\u00e0 di tipologie di interventi e la complessit\u00e0 nell&#8217;identificare il bisogno rendono necessario l&#8217;introduzione di un nuovo paradigma delle politiche abitative&#8221;. Durante l&#8217;inaugurazione \u00e8 stato proiettato in anteprima un breve estratto del documentario realizzato da Visualazer, che sar\u00e0 integralmente proposto ai visitatori della mostra per raccontare il percorso del progetto attraverso immagini e testimonianze dirette dei partecipanti. La mostra &#8220;Si muove la citt\u00e0&#8221; \u00e8 stata resa possibile grazie al contributo e al lavoro corale di numerosi soggetti: Assieme, per San Cristoforo, Associazione Cappuccini Catania, Cantiere per Catania, Centro Astalli Catania, Comunit\u00e0 Sant&#8217;Egidio, Parrocchia Sacratissimo Cuore di Ges\u00f9 dei Cappuccini, Ufficio Comunicazioni sociali dell&#8217;Arcidiocesi di Catania. La mostra &#8220;Si muove la citt\u00e0 \u2013 Sguardi sul quartiere San Cristoforo&#8221; rappresenta solo una tappa di un percorso pi\u00f9 ampio che continuer\u00e0 nei prossimi mesi, con l&#8217;obiettivo di consolidare le reti territoriali create e di moltiplicare le occasioni di partecipazione e protagonismo della comunit\u00e0 di San Cristoforo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Farsi condurre dallo sguardo dei pi\u00f9 giovani &#8211; abitanti, volontari e studenti &#8211; per svelare complessit\u00e0, bellezza e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":300175,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,24202,1612,203,204,1537,90,89,3537,176185],"class_list":{"0":"post-300174","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-caritas","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-mostra-fotografica","21":"tag-san-cristoforo"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115871770364649902","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300174"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300174\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}