{"id":300219,"date":"2026-01-10T17:09:16","date_gmt":"2026-01-10T17:09:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300219\/"},"modified":"2026-01-10T17:09:16","modified_gmt":"2026-01-10T17:09:16","slug":"ho-fatto-il-rider-in-messico-e-ho-capito-come-sara-il-futuro-del-lavoro-parla-lautore-di-a-sud-della-piattaforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300219\/","title":{"rendered":"\u201cHo fatto il rider in Messico e ho capito come sar\u00e0 il futuro del lavoro\u201d, parla l&#8217;autore di A Sud della piattaforma"},"content":{"rendered":"<p>Il sociologo e ricercatore italiano Federico De Stavola, in <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/lingua-antica-ormai-perduta-scoperta-tra-le-rovine-di-teotihuacan-messico\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Messico<\/a>, era andato \u201csolo\u201d per scrivere una tesi di dottorato sul sindacalismo internazionale. Invece, \u00e8 finito a lavorare come rider, scrivendo poi un libro su questa particolare esperienza su due ruote (<a data-offer-url=\"https:\/\/www.mimesisedizioni.it\/libro\/9791222320946\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.mimesisedizioni.it\/libro\/9791222320946&quot;}\" href=\"https:\/\/www.mimesisedizioni.it\/libro\/9791222320946\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">A Sud della piattaforma &#8211; Flussi logistici, economie barocche e capitalismo digitale in America Latina<\/a>, edito da Mimesis). Gi\u00e0, perch\u00e9 nel 2018, mentre gi\u00e0 viveva a Citt\u00e0 del Messico, si \u00e8 imbattuto in qualcosa che ha cambiato per sempre la sua prospettiva sul mondo del <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/lavoro\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lavoro<\/a> (e non solo): <strong>la piattaforma colombiana Rappi.<\/strong><\/p>\n<p>Viaggio nel Messico dei rider<\/p>\n<p>AccordionItemContainerButton<\/p>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 Rappi?<\/p>\n<p>Rappi \u00e8 una sorta di <strong>super app di servizi ondemand molto diffusa in America Latina,<\/strong> che gestisce e coordina la consegna a domicilio di cibo, generi alimentari, farmaci, prodotti da supermercato e altro, e che in quel periodo aveva preso a circolare molto nelle strade della megalopoli da 21 milioni di abitanti. Racconta a Wired Federico De Stavola: \u201cNon \u00e8 certamente l\u2019unica app di questo tipo, ma \u00e8 stata la prima a lanciare in <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/sudamerica\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sudamerica<\/a> una campagna marketing molto aggressiva, ed \u00e8 stata anche la prima contro cui i rider hanno cominciato a protestare, per alcuni addebiti che venivano caricati a loro insaputa sui loro account\u201d.<\/p>\n<p>Incuriosito dal fenomeno, il ricercatore ha iniziato cos\u00ec a seguire alcune manifestazioni assieme a un\u2019amica giornalista, appassionandosene cos\u00ec tanto, da decidere di cambiare completamente rotta (e tema della tesi): \u201cMi sembrava un argomento pi\u00f9 interessante e innovativo. Cos\u00ec, sono salito in sella alla bici per osservare il fenomeno da vicino\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Il libro del sociologo Federico De Stavolta in cui racconta la sua esperienza come rider in Messico\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-eNxvmU cfBbTk responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9791222320946.jpg\"\/><\/p>\n<p>Il libro del sociologo Federico De Stavolta, in cui racconta la sua esperienza come rider in Messico (Mimesis, 292 pagine, 28 euro)<\/p>\n<p>Certo, anche solo immaginare di girare <strong>in bicicletta in una citt\u00e0 come Citt\u00e0 del Messico<\/strong> fa pensare pi\u00f9 a un tentativo di autoeliminazione che a un esperimento sociale, ma De Stavola aveva gi\u00e0 l\u2019abitudine di spostarsi sulle due ruote nella capitale messicana: \u201cFacevo 17 chilometri al giorno per raggiungere l\u2019universit\u00e0; quando mi sono messo a fare il rider, ho tuttavia scelto di muovermi solo nei quartieri residenziali, perch\u00e9 il traffico nel centro era, ed \u00e8, davvero impossibile\u201d.<\/p>\n<p>Le bici bianche per ricordare i rider che muoiono lavorando<\/p>\n<p><strong>Le strade, racconta, sono costellate di bici bianche, che vengono lasciate l\u00ec dove i rider muoiono investiti<\/strong>. E la sua faccia da g\u00fcero, europeo bianco, generava una certa frizione: \u201cNel contesto dei rider locali io ovviamente stonavo. L\u00ec i lavori fisici i bianchi non li fanno, e nessuno di loro abita in centro citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Nel libro, De Stavola racconta molti episodi che rendono tangibile questa distanza: i quartieri controllati dai narcos (e rigorosamente da evitare), <strong>gli incroci a otto corsie attraversati stringendo il manubrio con una mano e consultando l\u2019app con l\u2019altra<\/strong>, la diffidenza di alcuni colleghi e la solidariet\u00e0 di altri.<\/p>\n<p>Ma quello che lui non si sarebbe mai aspettato di trovare \u00e8 stato <strong>l\u2019approccio positivo a questo lavoro, da parte degli altri rider \u201cautoctoni\u201d.<\/strong> Ci spiega meglio? \u201cPensavo che mi sarei ritrovato in mezzo a lavoratori precari, sottopagati e scontenti. Invece, molti di loro descrivevano questa occupazione con toni sorprendenti: erano soddisfatti, pur riconoscendone alcune criticit\u00e0, come la mancanza di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/sicurezza\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sicurezza<\/a> per strada e questi addebiti non riconosciuti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il sociologo e ricercatore italiano Federico De Stavola, in Messico, era andato \u201csolo\u201d per scrivere una tesi di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":300220,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,41222,4158,177,1537,90,89,190],"class_list":{"0":"post-300219","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-america-latina","10":"tag-app","11":"tag-business","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-lavoro"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115871912121918650","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300219"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300219\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}