{"id":300267,"date":"2026-01-10T17:54:13","date_gmt":"2026-01-10T17:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300267\/"},"modified":"2026-01-10T17:54:13","modified_gmt":"2026-01-10T17:54:13","slug":"alla-casa-della-storia-europea-di-bruxelles-espone-la-valdostana-michela-cane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300267\/","title":{"rendered":"Alla Casa della Storia Europea di Bruxelles espone la valdostana Michela Cane"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un percorso a cerchi concentrici quello di <strong>Michela Cane<\/strong>, classe 2002 originaria di La Thuile, che dal piccolo paesino dell\u2019alta Valle d\u2019Aosta si \u00e8 allontanata sempre di pi\u00f9 per inseguire la sua passione per le <strong>arti visive<\/strong>. Una passione nata negli anni del <strong>Liceo artistico di Aosta<\/strong> parallelamente alla voglia di scoprire il mondo, che la porta gi\u00e0 durante le superiori a trascorrere un anno negli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p>Da l\u00ec, la convinzione di volersi iscriversi a un\u2019universit\u00e0 straniera, individuata nell\u2019<strong>\u00c9cole nationale sup\u00e9rieure des arts visuels de La Cambre<\/strong>, a <strong>Bruxelles<\/strong>, dove Michela si laurea nel 2024 in arti visive e fotografia. \u00c8 qui che le viene chiesto di contribuire con un progetto fotografico alla mostra temporanea <strong>\u2018Presence of the Past\u2019<\/strong>, che, inaugurata il 28 marzo 2025 presso il museo della <strong>Casa della Storia Europea di Bruxelles<\/strong>, si concluder\u00e0 l\u201911 gennaio 2026. \u201cQuesto museo \u00e8 stato originariamente commissionato da George Eastman e finanziato dal Parlamento Europeo e dalla Commissione\u201d, spiega Cane, \u201ce si dedica alla comprensione del complesso passato e della memoria collettiva dell\u2019Europa. La mostra \u00e8 la prima del museo interamente dedicata alla fotografia, con opere che esplorano la storia europea da vari punti di vista\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-390278 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Chi_Ama_Non_Dimentica-1024x682.jpg\" alt=\"Chi Ama Non Dimentica\" width=\"800\" height=\"533\"  \/>Chi Ama Non Dimentica<\/p>\n<p>In collaborazione con l\u2019ENSAV La Cambre, sono stati selezionati sei ex studenti per contribuire con progetti fotografici, tra cui quello di Michela per la sezione \u201cHero Making\u201d. Ai giovani fotografi \u00e8 stato chiesto di elaborare delle proposte che andassero in controtendenza rispetto a quelle del museo. \u201cI curatori della mostra avevano gi\u00e0 deciso di mostrare un progetto fotografico su Papa Paolo Giovanni II e su Atat\u00fcrk, quindi un\u2019icona religiosa e una politica. A me \u00e8 venuto da pensare, quasi in automatico, al personaggio di <strong>Maradona<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 una figura abbastanza in contrasto con le altre due: <strong>\u00e8 un personaggio del calcio ma \u00e8 idolatrato al pari di una figura religiosa<\/strong>. \u00c8 al tempo stesso <strong>umano<\/strong> per le sue contraddizioni, e <strong>politico<\/strong> per la capacit\u00e0 di aver incarnato il riscatto di Napoli e dei suoi abitanti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-390281 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Michela_Cane_2.jpg\" alt=\"Michela Cane\" width=\"901\" height=\"1280\"  \/>Michela Cane<\/p>\n<p>La fotografa valdostana, pur non avendo legami diretti con la citt\u00e0 campana, \u00e8 affascinata dal ruolo di icona che il calciatore, quasi come un san Gennaro dei nostri tempi, ha incarnato per i napoletani. Per documentarlo, ha assistito <strong>nel novembre del 2024 alla celebrazione della sua memoria a Napoli<\/strong>, collezionando una serie di fotografie che ha utilizzato nel suo progetto per la mostra, intitolato<strong> \u2018Chi Ama Non Dimentica\u2019<\/strong>. \u201cHo posizionato le mie fotografie in un formato mosaicale, ad ogiva\u201d, spiega Michela, \u201ccreando un\u2019immagine di Maradona come un santo ed eroe, che ricorda i poster nelle camere dei giovani tifosi e la rappresentazione iconica e popolare di Maradona a Napoli. La mia installazione \u00e8 pensata per sembrare un tempio o una meta di pellegrinaggio, simile a \u2018Largo Maradona\u2019 nei Quartieri Spagnoli di Napoli\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-390279 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Chi_Ama_Non_Dimentica_1-1024x683.jpg\" alt=\"Chi Ama Non Dimentica\" width=\"800\" height=\"534\"  \/>Chi Ama Non Dimentica<\/p>\n<p>Per sfidare le norme classiche del museo, poi, Cane ha previsto la <strong>partecipazione attiva all\u2019installazione da parte dei visitatori<\/strong>, invitati ad applicare degli <strong>sticker<\/strong> da lei forniti. Nel corso dei mesi, l\u2019installazione \u00e8 cos\u00ec diventata un mosaico di gesti e di creativit\u00e0 collettiva. \u201cAll\u2019inizio avevo scritto di non incollare gli sticker sul muro principale, dovevo avevo creato la mia composizione. I visitatori, per\u00f2, pian piano sono andati a coprire quell\u2019unica regola. Questo mi ha fatto piacere: significa che si sono appropriati del luogo in maniera anarchica, rispecchiando la figura di Maradona. Per me l\u2019istituzione del museo dovrebbe rendere tutti partecipi, soprattutto quando si tratta di un personaggio cos\u00ec popolare. Ora quest\u2019opera non \u00e8 pi\u00f9 mia, ma \u00e8 condivisa con tutte le persone che hanno voluto partecipare\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Ispirandosi anche al film di Sorrentino dedicato a Maradona e alle testimonianze delle comunit\u00e0 napoletane di Bruxelles e della stessa Napoli, Cane ha cercato di esprimere la complessit\u00e0 di un personaggio che ha dato speranza a milioni di persone, riuscendo a trasmettere fascino ma anche empatia. \u201cMaradona \u00e8 stato un personaggio con<strong> molte zone d\u2019ombra<\/strong>: l\u2019adulterio, i contatti con la mafia, la droga, il doping. Proprio per questo<strong> era umano e vicino alle persone<\/strong>: partendo dal niente e creando le sue regole, \u00e8 riuscito a diventare il genio del calcio. Il messaggio che ha dato \u00e8 che chiunque ce la pu\u00f2 fare\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-390280 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Chi_Ama_Non_Dimentica_2-1024x682.jpg\" alt=\"Chi Ama Non Dimentica\" width=\"800\" height=\"533\"  \/>Chi Ama Non Dimentica<\/p>\n<p>Oltre a questa installazione, Michela ne ha un\u2019altra attiva sempre a Bruxelles, in una galleria privata. Nel frattempo, la giovane artista si \u00e8 spostata in <strong>Finlandia<\/strong>, dove sta completando un Master in fotografia e nuovi media alla <strong>Aalto University<\/strong>, vicino a Helsinki. Riguardo al futuro, non ha ancora un piano preciso, se non quello di continuare a lavorare nel campo delle arti visive, oltre alla fotografia in senso stretto. \u201cTutto dipende da dove si trovano i contatti: il mio network ormai \u00e8 fuori dall\u2019Italia, principalmente in Belgio e in Finlandia. Non avendo fatto i miei studi in Italia, l\u00ec ho meno contatti, ma <strong>se avessi la possibilit\u00e0 mi piacerebbe ritornare<\/strong>\u201d. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 un percorso a cerchi concentrici quello di Michela Cane, classe 2002 originaria di La Thuile, che dal&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":300268,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,4663,176230,204,1537,90,89,176231],"class_list":{"0":"post-300267","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-fotografia","16":"tag-giovani-valdostani-estero","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-liceo-artistico-di-aosta"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115872088970466258","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300267\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}