{"id":30044,"date":"2025-08-05T16:51:09","date_gmt":"2025-08-05T16:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/30044\/"},"modified":"2025-08-05T16:51:09","modified_gmt":"2025-08-05T16:51:09","slug":"quali-i-prodotti-fanno-guadagnare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/30044\/","title":{"rendered":"quali i prodotti fanno guadagnare"},"content":{"rendered":"<p>I dati diffusi dall\u2019Istat il 28 luglio 2025 sull\u2019andamento dell\u2019<strong>economia agricola <\/strong>nell\u2019ultimo anno confermano un<strong> quadro positivo<\/strong>: la produzione \u00e8 in aumento, il valore aggiunto in crescita e l\u2019occupazione registra un lieve ma significativo incremento. Un trend che<strong> rafforza la posizione dell\u2019Italia in Europa<\/strong> e riaccende l\u2019interesse per un settore che, oltre a garantire sicurezza alimentare, \u00e8 oggi sempre pi\u00f9 connesso a filiere sostenibili, valorizzazione del territorio e innovazione tecnologica.\n<\/p>\n<p>Produzione agricola in crescita e primato Ue<\/p>\n<p>Nel 2024, secondo l\u2019Istat, la produzione del settore agricoltura, silvicoltura e pesca \u00e8 <strong>aumentata dello 0,6%<\/strong> in volume, mentre il<strong> valore aggiunto <\/strong>ha registrato una<strong> crescita del 2%<\/strong>. In parallelo, l\u2019<strong>occupazione \u00e8 salita dello 0,7%<\/strong>, segnando una ripresa dell\u2019interesse per i mestieri agricoli, anche da parte delle nuove generazioni.<\/p>\n<p>A livello europeo, <strong>l\u2019Italia si \u00e8 confermata leader <\/strong>per valore aggiunto nel comparto agricolo, superando tutti gli altri Paesi 27 membri dell\u2019Unione europea. Inoltre, il nostro Paese occupa il<strong> terzo posto per valore della produzione<\/strong>, molto vicino alla Germania (seconda), consolidando cos\u00ec il suo ruolo strategico nell\u2019agroalimentare europeo.<\/p>\n<p>I prodotti pi\u00f9 richiesti (e redditizi)<\/p>\n<p>Ma quali sono i prodotti agricoli che trainano questa ripresa? Le performance migliori, in termini di produzione in volume, si registrano per<strong> la frutta, le patate e i legumi secchi<\/strong>. Questi tre comparti hanno mostrato aumenti a doppia cifra:<\/p>\n<ul>\n<li>+10,8% per la frutta, che torna ad essere protagonista, spinta sia dalla domanda interna che dall\u2019export. Il consumo cresce grazie all\u2019interesse per alimenti freschi e salutari, mentre il mercato internazionale guarda con favore alla qualit\u00e0 e alla variet\u00e0 delle produzioni italiane, dal Trentino alla Sicilia. In particolare, mele, pesche, kiwi e frutti di bosco stanno vivendo un vero boom, anche grazie all\u2019agricoltura biologica e a filiere corte sempre pi\u00f9 apprezzate.<\/li>\n<li>+10% per le patate, spesso considerate un prodotto povero, rivelano invece un\u2019inaspettata capacit\u00e0 di generare valore. A trainare la produzione sono state sia le variet\u00e0 destinate al consumo fresco che quelle per uso industriale (come le chips o i surgelati), con una domanda stabile e margini di profitto migliorati rispetto agli anni precedenti.<\/li>\n<li>+7,8% per i legumi secchi, che riflette una tendenza ormai consolidata, ovvero l\u2019aumento del consumo di proteine vegetali. Lenticchie, ceci e fagioli vengono scelti sempre pi\u00f9 spesso come alternative alla carne, sia per ragioni salutistiche sia per motivi ambientali. Anche in questo caso, la qualit\u00e0 e la tracciabilit\u00e0 del prodotto italiano premiano, e i margini per le imprese agricole sono interessanti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Altri due <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/vino-e-pasta-trainano-il-made-in-italy-con-oltre-15-miliardi-in-un-anno\/911863\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pilastri del nostro made in Italy<\/a> agricolo confermano la loro tenuta:<\/p>\n<ul>\n<li>il vino, che cresce del 4% in volume, da sempre fiore all\u2019occhiello dell\u2019agricoltura italiana, dimostra una straordinaria capacit\u00e0 di resistenza e adattamento. Nonostante le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla concorrenza estera, la produzione resta su livelli elevati e il valore aggiunto \u00e8 tra i pi\u00f9 alti del comparto. Le denominazioni di origine, l\u2019enoturismo e l\u2019export (soprattutto verso USA, Germania e Regno Unito) continuano a rappresentare un asset strategico.<\/li>\n<li>gli ortaggi, in aumento del 2,4%, con una spinta che arriva soprattutto dalle colture protette (serre e tunnel), che consentono maggiore controllo e rese migliori. Pomodori, zucchine, insalate e peperoni sono tra i prodotti pi\u00f9 coltivati e apprezzati sul mercato nazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le note dolenti: cereali, agrumi e olio d\u2019oliva in crisi<\/p>\n<p>Non mancano per\u00f2 elementi critici. Nel 2024, si \u00e8 registrato un <strong>forte calo nella produzione<\/strong> di cereali (-6,9%), agrumi (-6,3%) e olio d\u2019oliva (-4,7%). Si tratta di settori strategici che, tuttavia, continuano a subire l\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/cambiamento-climatico-alimentazione\/920677\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">instabilit\u00e0 climatica<\/a> e la concorrenza internazionale.<\/p>\n<p>Il calo dei cereali \u00e8 attribuibile a rese inferiori per frumento duro e tenero, a causa di eventi meteo estremi e di un minor impiego di input produttivi. Gli agrumi soffrono per la diffusione di patologie, come il \u201cmal secco\u201d, e per una riduzione delle superfici coltivate. Anche<strong> l\u2019olio d\u2019oliva paga la scarsa produttivit\u00e0<\/strong> di alcune regioni chiave, nonostante la qualit\u00e0 resti elevata.<\/p>\n<p>Crescono i profitti per le imprese<\/p>\n<p>Sul fronte economico, i segnali sono per\u00f2 incoraggianti. I prezzi di vendita dei <strong>prodotti agricoli sono aumentati<\/strong> dell\u20191,8%, proseguendo la tendenza gi\u00e0 avviata nel 2023 (+3,6%), A fronte di i costi di beni e servizi impiegati nel settore diminuiti del 7,1%, grazie alla riduzione del prezzo dell\u2019energia e dei fertilizzanti.<\/p>\n<p>Questo scenario ha prodotto un effetto leva positivo per i<strong> margini per le imprese agricole<\/strong>, che sono<strong> aumentati,<\/strong> favorendo investimenti, assunzioni e innovazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I dati diffusi dall\u2019Istat il 28 luglio 2025 sull\u2019andamento dell\u2019economia agricola nell\u2019ultimo anno confermano un quadro positivo: la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":30045,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,9865,177,13542,16244,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-30044","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-agricoltura","10":"tag-business","11":"tag-food-economy","12":"tag-istat","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30044"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30044\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}