{"id":300580,"date":"2026-01-10T22:35:10","date_gmt":"2026-01-10T22:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300580\/"},"modified":"2026-01-10T22:35:10","modified_gmt":"2026-01-10T22:35:10","slug":"il-cacciatorpediniere-russo-severomorsk-nel-mediterraneo-per-scortare-due-cargo-la-nato-in-allerta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300580\/","title":{"rendered":"Il cacciatorpediniere russo Severomorsk nel Mediterraneo per scortare due cargo: la NATO in allerta"},"content":{"rendered":"<p>Un cacciatorpediniere russo della Marina Militare, il <strong>Severomorsk<\/strong>, \u00e8 entrato nelle acque del Mar Mediterraneo accompagnando un convoglio navale russo, una mossa che \u2013 secondo fonti militari e analisti \u2013 segnala una crescente volont\u00e0 di Mosca di proteggere le proprie linee logistiche e proiettare presenza navale in una delle aree marittime pi\u00f9 strategiche del pianeta.<\/p>\n<p>Il gruppo \u00e8 composto <strong>da due navi cargo<\/strong> battenti bandiera russa, <strong>MYS Zhelaniya<\/strong> e la<strong> Sparta IV<\/strong>. Il Severomorsk, unit\u00e0 di superficie dotata di capacit\u00e0 di sorveglianza e difesa avanzate, \u00e8 impiegato qui in missione di scorta, un compito insolito per un\u2019unit\u00e0 di questo tipo se non in condizioni di aumento delle tensioni e vigilanza contro potenziali minacce.<\/p>\n<p>Entrambe le navi mercantili sono soggette a <strong>sanzioni internazionali<\/strong> e sono regolarmente associate a missioni logistiche non commerciali. In precedenza, sono state identificate durante operazioni che prevedevano la consegna di equipaggiamenti militari o tecnologie sensibili per la Russia. Nonostante dichiarino la stessa destinazione, rotte e intenzioni potrebbero potenzialmente divergere: la prima dichiara abitualmente un porto egiziano come sua destinazione, mentre la rotta osservata sembra dirigersi verso la Siria, in particolare il porto di Tartus.<\/p>\n<p>I tracciati AIS delle due navi cargo indicano al momento <strong>Port Said <\/strong>come destinazione dichiarata, un dato che gli analisti invitano a interpretare con cautela. In contesti operativi di questo tipo, Port Said viene spesso utilizzato come destinazione di comodo, funzionale al transito del <strong>Canale di Suez<\/strong> o a operazioni pi\u00f9 ampie nel Mediterraneo orientale. Le informazioni di rotta possono infatti essere aggiornate anche con breve preavviso. Allo stato attuale, resta quindi incerto l\u2019effettivo approdo del convoglio, che potrebbe dirigersi verso l\u2019Egitto, il Levante o un altro scalo dell\u2019area orientale del Mediterraneo.<\/p>\n<p>La Severomorsk \u00e8 una grande unit\u00e0 di superficie della Marina russa appartenente alla <strong>classe Udaloy<\/strong>, progettata originariamente in epoca sovietica come nave specializzata nella <strong>guerra antisommergibile<\/strong> e nella <strong>scorta di gruppi navali<\/strong>. Entrata in servizio nel 1987, il suo punto di forza \u00e8 l\u2019integrazione di sensori sonar avanzati (di scafo e trainati), radar di scoperta aerea e di superficie, e un armamento orientato alla <strong>difesa multilivello<\/strong>: missili antisommergibile e antinave, sistemi di difesa aerea a corto raggio, cannoni navali, lanciasiluri e lanciarazzi antisom.\n<\/p>\n<p> Dispone inoltre di due <strong>elicotteri Ka-27<\/strong>, fondamentali per estendere il raggio di scoperta e ingaggio contro minacce subacquee. Nel contesto operativo attuale, la Severomorsk \u00e8 quindi impiegata soprattutto come nave di protezione e deterrenza, capace di garantire sicurezza a convogli e unit\u00e0 di supporto in teatri marittimi sensibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un cacciatorpediniere russo della Marina Militare, il Severomorsk, \u00e8 entrato nelle acque del Mar Mediterraneo accompagnando un convoglio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":300581,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,111090,135694,166,7,15,171,176326,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-300580","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-flotta-russa","12":"tag-mar-mediterraneo","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-russia","17":"tag-sanzioni-alla-russia","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115873194230380744","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}