{"id":300767,"date":"2026-01-11T01:44:09","date_gmt":"2026-01-11T01:44:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300767\/"},"modified":"2026-01-11T01:44:09","modified_gmt":"2026-01-11T01:44:09","slug":"crans-montana-il-mistero-del-documento-sulla-sicurezza-che-e-sparito-dal-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300767\/","title":{"rendered":"Crans-Montana, il mistero del documento sulla sicurezza che \u00e8 sparito dal Comune"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la <strong>tragedia<\/strong> che ha sconvolto Crans-Montana nella notte di Capodanno, emergono <strong>nuovi interrogativi <\/strong>sulla gestione della <strong>sicurezza pubblica<\/strong>. A finire sotto i riflettori non sono solo i<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronaca-internazionale\/crans-montana-jacques-moretti-porta-servizio-era-chiusa-i-2593533.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> proprietari<\/a> del locale \u201cLe Constellation\u201d, teatro dell\u2019incendio costato la vita a 40 persone e che ha provocato 116 feriti, ma anche il <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronaca-giudiziaria\/crans-montana-legge-vigore-appena-86-minuti-che-potrebbe-2593364.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Comune<\/a> di Crans-Montana, <strong>accusato<\/strong> di aver reso inaccessibile dal proprio sito web un documento ufficiale dedicato proprio alla sicurezza antincendio.<\/p>\n<p>Secondo quanto rivelato dal sito d\u2019informazione svizzero Blick, il Comune avrebbe <strong>rimosso<\/strong> l\u2019accesso diretto a una serie di contenuti che fino a pochi mesi fa erano pubblicamente consultabili e messi in evidenza online. Contenuti che, alla luce dei fatti, appaiono oggi particolarmente <strong>rilevanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Il comunicato ufficiale sparito dal sito comunale<\/p>\n<p>Solo pochi mesi prima della tragedia, le autorit\u00e0 comunali avevano pubblicato un comunicato dal titolo emblematico: \u201cIl Comune di Crans-Montana punta sulla sicurezza pubblica\u201d. Una pagina interamente dedicata al tema <strong>della prevenzione<\/strong>, con particolare attenzione ai rischi di <strong>incendio<\/strong> e al ruolo dell\u2019amministrazione nella tutela della popolazione.<\/p>\n<p>Oggi quella pagina non \u00e8 <strong>pi\u00f9 accessibile<\/strong>. Secondo Blick, il documento \u00e8 scomparso dal sito istituzionale senza spiegazioni ufficiali. Interpellati sulla rimozione del materiale e sull\u2019eventuale disponibilit\u00e0 dei documenti originali, n\u00e9 il sindaco n\u00e9 la Procura hanno <strong>fornito risposte<\/strong>.<\/p>\n<p>Cosa conteneva il documento scomparso<\/p>\n<p>Il materiale rimosso consisteva in un opuscolo di dieci pagine, in formato PDF, che <strong>delineava<\/strong> in modo dettagliato l\u2019organizzazione della sicurezza pubblica nel Comune. Nell\u2019introduzione si sottolineava come Crans-Montana avesse fatto &#8220;una scelta chiara&#8221; istituendo un servizio dedicato alla sicurezza, con il compito di supportare la popolazione, supervisionare le attivit\u00e0 e <strong>prevenire i rischi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il testo spiegava come questo servizio fosse stato progressivamente <strong>rafforzato<\/strong> negli anni, fino a diventare &#8220;un attore centrale nel funzionamento del Comune&#8221;. All\u2019interno dell\u2019opuscolo compariva anche un <strong>editoriale del sindaco<\/strong>, nel quale veniva ribadita la volont\u00e0 di garantire un ambiente <strong>sicuro<\/strong> per residenti e visitatori: &#8220;Vogliamo che tutti si sentano al sicuro qui. Informare significa anche agire&#8221;, scriveva, promettendo<strong> trasparenza<\/strong> sui progetti in corso e sul lavoro svolto, spesso lontano dai riflettori.<\/p>\n<p>Eventi pubblici, permessi e controlli<\/p>\n<p>Uno dei passaggi pi\u00f9 significativi del documento riguardava la gestione degli <strong>eventi<\/strong> aperti al pubblico. Secondo quanto riportato, qualsiasi manifestazione, anche se organizzata su propriet\u00e0 privata, avrebbe dovuto ottenere un\u2019<strong>autorizzazione<\/strong> del Consiglio comunale, rilasciata su raccomandazione del <strong>Servizio di Sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<p>Il personale incaricato era chiamato ad <strong>analizzare<\/strong> numerosi aspetti, dalla capienza del luogo alle vie di <strong>evacuazione<\/strong>, fino agli impianti utilizzati, come gas, elettricit\u00e0 e sistemi antincendio. Per agevolare le procedure, il Comune dichiarava di aver semplificato i moduli di richiesta, distinguendo gli eventi in base alla loro portata.<\/p>\n<p>Il documento spiegava inoltre che l\u2019integrazione dei dati nel portale VSGIS, il sistema informativo geografico dei comuni del Vallese, consentiva una <strong>localizzazione precisa<\/strong> delle strutture e un accesso rapido ai servizi di emergenza in caso di necessit\u00e0.<\/p>\n<p>La posizione del Comune<\/p>\n<p>Nel testo si respingeva l\u2019idea di un inasprimento delle regole: &#8220;Contrariamente a quanto si pensa, le norme non sono diventate pi\u00f9 severe&#8221;, si leggeva. Piuttosto, i Comuni avrebbero preso<strong> maggiore coscienza<\/strong> del problema, assumendo addetti alla sicurezza o affidando le ispezioni a ditte specializzate, nel rispetto del diritto cantonale.<\/p>\n<p>Si sottolineava anche come l\u2019evoluzione dei materiali da costruzione avesse imposto un <strong>adeguamento costante<\/strong> delle normative, per mantenere <strong>standard di sicurezza<\/strong> aggiornati.<\/p>\n<p>Crans-Montana come esempio di buone pratiche<\/p>\n<p>Nell\u2019opuscolo, il Comune coglieva l\u2019occasione per presentarsi come modello di <strong>buone pratiche<\/strong>, citando l\u2019adeguamento delle torri di Aminona alle normative antincendio. Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza veniva descritto non come un semplice organo di controllo, ma come un partner attivo per progettisti e imprese, capace di fornire consigli utili per <strong>rispettare gli standard<\/strong>.<\/p>\n<p>Il messaggio finale era chiaro, &#8220;Contattare il Comune prima di iniziare qualsiasi lavoro&#8221;. Una raccomandazione che oggi suona particolarmente<strong> significativa<\/strong>, alla luce di quanto accaduto il 1\u00b0 gennaio.<\/p>\n<p>Le procedure sono state rispettate?<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che sorgono i <strong>dubbi<\/strong> pi\u00f9 pesanti. Le procedure descritte nel documento scomparso sono state effettivamente applicate nel caso del locale \u201cLe Constellation\u201d? I proprietari hanno <strong>compilato<\/strong> il modulo di richiesta semplificato previsto per gli eventi? Il permesso \u00e8 stato rilasciato e, se s\u00ec, su quali basi e dopo quali ispezioni?<\/p>\n<p>E ancora, quali controlli sono stati effettuati sugli impianti? Sono stati smantellati eventuali materiali non conformi? Se il permesso non fosse <strong>stato concesso<\/strong>, come \u00e8 stato possibile lo svolgimento della festa di Capodanno?<\/p>\n<p>Domande senza risposta<\/p>\n<p>Questi interrogativi restano, al momento, senza risposte pubbliche. Resta da capire se la documentazione che delineava chiaramente la catena di responsabilit\u00e0 e i processi di controllo sia oggi <strong>parte integrante<\/strong> del fascicolo della Procura incaricata dell\u2019inchiesta.<\/p>\n<p>Nel frattempo, la scomparsa dal sito comunale di un documento che esaltava l\u2019attenzione di Crans-Montana per la\n<\/p>\n<p>sicurezza pubblica alimenta <strong>ulteriori perplessit\u00e0<\/strong> e contribuisce a rendere ancora pi\u00f9 opaca una vicenda che continua a sollevare interrogativi profondi sulla gestione dei controlli e delle responsabilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo la tragedia che ha sconvolto Crans-Montana nella notte di Capodanno, emergono nuovi interrogativi sulla gestione della sicurezza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":300768,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[393,14,164,165,6803,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-300767","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-comune","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-documento","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-di-mondo","18":"tag-ultimenotizie","19":"tag-ultimenotiziedimondo","20":"tag-world","21":"tag-world-news","22":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115873937208186100","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300767"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300767\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}