{"id":300782,"date":"2026-01-11T02:05:15","date_gmt":"2026-01-11T02:05:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300782\/"},"modified":"2026-01-11T02:05:15","modified_gmt":"2026-01-11T02:05:15","slug":"pier-vittorio-tondelli-emiliano-nel-profondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300782\/","title":{"rendered":"Pier Vittorio Tondelli, emiliano nel profondo"},"content":{"rendered":"<p>Uno spostamento di asse cardinale. Passare dall\u2019est verso ovest di \u00abFra la via Emilia e il West\u00bb al sud verso nord di chi imbocca l\u2019autostrada del Brennero e si butta in Europa. Sostenere che Pier Vittorio Tondelli abbia cambiato l\u2019ago della bussola di un\u2019intera generazione, quella descritta in Altri libertini, \u00e8 forse esagerato. Di certo, per\u00f2, l\u2019ha raccontata nel suo caos, e nella voglia di vivere, che percepiva la crisi dello stesso modello emiliano, ne \u00e8 stato il narratore principale. Il muoversi \u00e8 l\u2019elemento principale dei suoi libri e dei suoi scritti. Viaggiare per poi tornare.<\/p>\n<p>Oggi avrebbe 70 anni e la sua terra, la sua Regione hanno voluto dedicargli un documentario particolare, celebrativo e riflessivo allo stesso tempo. Viva Tondelli, uno scrittore delle nostre parti, presentato nella sua Correggio a inizio dicembre e ancora in giro per cinema e piattaforme, da un\u2019idea di Stefano Asprea per la regia di Michael Petrolini, produzione esecutiva di D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comune di Correggio e il Centro documentazione Pier Vittorio Tondelli.<\/p>\n<p>In cinquanta minuti l\u2019affresco della sua generazione, della sua Correggio e dei suoi tanti lasciti \u00e8 completo e affascinante, specie per chi non lo conosce o lo conosce poco, giovani in primis.<\/p>\n<p>Tondelli era e rivendicava di essere \u00abprofondamente emiliano\u00bb, \u00ablegato alle mie origini in quel modo tutto particolare \u2013 generoso, forse \u2013 esuberante e ansiosamente malinconico che hanno i personaggi della mia terra\u00bb, come scrisse in Racconto sul vino.<\/p>\n<p>Pur di non entrare in contrapposizione con il maestrone \u00abin odor di Toscana\u00bb Francesco Guccini, il documentario cita una critica molto favorevole di Tondelli al primo romanzo del cantautore di Pavana Croniche epafaniche del \u00abnostro sommo cantastorie\u00bb.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 in Tondelli rimane il riferimento all\u2019America: \u00abl\u2019idea forte di vedere tutta la provincia emiliana come una grande provincia di stampo americano dove tutti i giovani si muovessero\u00bb. Financo allargandosi alla Romagna di Rimini, il romanzo pi\u00f9 romanzo della sua produzione.<\/p>\n<p>Tondelli viene sempre definito uno scrittore \u00abpostmoderno\u00bb ma qui si scopre che lui l\u2019aggettivo l\u2019ha usato solo \u00abin modo ironico, una parola contenitore che pu\u00f2 indicare il decennio degli anni Ottanta\u00bb, seppure egli stesso considera Altri libertini un libro degli anni Settanta.<\/p>\n<p>Le foto in bianco e nero nelle trattorie dove giovani e vecchi bevevano vino insieme sono il punto di partenza. L\u2019idea di un \u00abTondelli scrittore post politico\u00bb o (peggio) \u00abpost ideologico\u00bb vengono facilmente confutate dalla sua figura di intellettuale che, unico nella sua generazione, ha aiutato chi voleva scrivere. I suoi consigli per giovani narratori, usciti su Linus nel 1985, sono ancora attualissimi: \u00abPerch\u00e9 non scrivete pagine contro chi odiate o chi amate (\u2026), raccontate di voi, (\u2026) i vostri viaggi, (\u2026) iniziate a fingere, (\u2026), evitate giudizi, (\u2026) non fate piagnistei, (\u2026) raccontate sulla carta qualcosa che parta dal vostro mondo ma che diventi poi il mondo di tutti (\u2026), il modo pi\u00f9 semplice \u00e8 scrivere come si parla, questo \u00e8 gi\u00e0 in s\u00e9 un fatto nuovo perch\u00e9 la lingua cambia continuamente, \u00e8 il modo pi\u00f9 semplice ma non \u00e8 il pi\u00f9 facile\u00bb.<\/p>\n<p>La raccolta annuale per scrittori Under 25 per la Transeuropa di Massimo Canalini ne \u00e8 stato il frutto, carico di talenti poi sbocciati, fra cui l\u2019altro emiliano Enrico Brizzi.<\/p>\n<p>La rivoluzione di Altri libertini e \u00abuna lingua diversa per ogni libro\u00bb, toccando l\u2019apice in Camere separate, sono i grandi lasciti di Tondelli, riconosciuti ormai universalmente e riscoperti da ogni generazione in modo uguale e allo stesso tempo diverso per esperienze.<\/p>\n<p>Il fratello maggiore, Giulio, agli antipodi rispetto a Pier Vittorio, introduce il documentario. Le foto scattate dal sesto piano di casa, tanti per la pianura Padana anche di citt\u00e0, sono il prodromo di un punto di vista completamente inedito con cui Tondelli descriveva il mondo.<\/p>\n<p>Correggio con il suo teatro Bonifazio Asioli \u00e8 il palco che riunisce i testimoni della grandezza di Tondelli.<\/p>\n<p>\u00abVengo a sapere che uno di Correggio aveva pubblicato un libro per la Feltrinelli addirittura e questo libro era stato sequestrato\u00bb. La conoscenza del concittadino da parte di Luciano Ligabue \u00e8 un imprimatur. Una traccia indelebile che porta all\u2019accostamento fra Tondelli e la sua canzone pi\u00f9 famosa: Certe notti: \u00abC\u2019\u00e8 molto di quell\u2019andare da Correggio senza fermarsi e senza curve verso il profumo del mare del Nord\u00bb, concede Ligabue. Di certo l\u2019uso dei pronomi dimostrativi (\u00abquesto\u00bb, \u00abquello\u00bb, \u00abqua\u00bb) e indefiniti (\u00abcerte\u00bb, \u00abparecchio\u00bb, \u00abtanto\u00bb) \u00e8 un tratto comune a chi ha calcato la via Emilia.<\/p>\n<p>L\u2019orizzonte culturale dei giovani di quel tempo era fatto da Tondelli, Andrea Pazienza, Freak Antoni e i Cccp. \u00abUna generazione che non si tirava indentro, senza rete, che si offriva al mondo, generosa, bruciandosi, scoprendo le siringhe, le bastonate, le malattie che arrivavano sulla propria pelle\u00bb, sottolinea un Massimo Zamboni che ha conosciuto Tondelli e da un buon decennio alterna la penna alla chitarra elettrica.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza del \u201977, del Dams a Bologna ha forgiato la voglia di sperimentare di Tondelli. La provincia \u2013 non l\u2019essere provinciale \u2013 intesa \u00abin senso positivo, una serie di valori che magari vengono cambiati ma hanno una loro solidit\u00e0\u00bb, \u00absi parte dalla provincia con antenne cos\u00ec dritte e alla provincia si torna\u00bb. E Tondelli infatti \u00e8 sepolto accanto ai genitori nel cimitero vicino casa.<\/p>\n<p>Unico difetto che si pu\u00f2 trovare al documentario: l\u2019omosessualit\u00e0 resta sullo sfondo, non \u00e8 sviluppata. La morte per Aids, rimossa.<\/p>\n<p>Se il professor Alberto Bertoni e NicoNote (Nicoletta Magalotti), autrice delle musiche della trasposizione cinematografica di Rimini, sono alter ego di Tondelli, le letture di Vinicio Capossela, che nella vicina Scandiano \u00e8 solo cresciuto, e di Licia Lanera, autrice pugliese dello spettacolo teatrale Altri libertini, ne dimostrano la molteplicit\u00e0 nella differenza di radici.<\/p>\n<p>\u00abQuesto documentario \u00e8 un prezioso omaggio a uno scrittore unico che, pur nel respiro internazionale della sua opera, ha saputo narrare i tanti volti e mutamenti dell\u2019Emilia e della Romagna, mantenendo sempre un legame forte con la sua terra e i suoi protagonisti- sottolinea l\u2019assessora alla Cultura della Regione Gessica Allegni -. Vogliamo dare massima diffusione al documentario, per far conoscere la grandezza di \u2018uno scrittore delle nostre parti\u2019 che, con i suoi racconti, ha saputo scavalcare il tempo e lo spazio, senza mai smettere di ispirare, emozionare e vivere\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Uno spostamento di asse cardinale. 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