{"id":300907,"date":"2026-01-11T04:16:21","date_gmt":"2026-01-11T04:16:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300907\/"},"modified":"2026-01-11T04:16:21","modified_gmt":"2026-01-11T04:16:21","slug":"con-irving-penn-apre-il-primo-centro-pubblico-della-fotografia-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300907\/","title":{"rendered":"Con Irving Penn apre il primo Centro pubblico della Fotografia a Roma"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abDa sempre laboratorio di ricerca fotografica, nelle sue diverse modalit\u00e0, dai paparazzi alle agenzie giornalistiche, Roma avr\u00e0 il suo primo centro pubblico della fotografia. Sar\u00e0 il secondo d\u2019Italia dopo il MuFoCo di Cinisello Balsamo e rappresenter\u00e0 un polo culturale vivo con funzione cittadina e nazionale. Il Cfr far\u00e0 parte della nuova Citt\u00e0 delle arti nell\u2019ex Mattatoio di Testaccio https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/La-Citta-delle-arti-allombra-del-Campidoglio- e costituir\u00e0 un tassello importante nella realizzazione di uno dei pi\u00f9 grandi centri culturali d\u2019Europa\u00bb. Cos\u00ec il sindaco di Roma <strong>Roberto Gualtieri<\/strong> ha annunciato questa mattina in Campidoglio l\u2019apertura nella capitale del primo Centro pubblico specificamente destinato alla Fotografia.<\/p>\n<p>I nuovi spazi del Centro, punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica contemporanea, italiana e internazionale, saranno inaugurati il prossimo 29 gennaio all\u2019interno dell\u2019ex macello nel padiglione 9D, per essere aperti al pubblico il giorno successivo. L\u2019appalto \u00e8 stato gestito direttamente da Roma Capitale e Sovrintendenza Capitolina. Come ha spiegato Gualtieri, \u00abi lavori si basano su un finanziamento sbloccato dopo tredici anni e integrato con 5 milioni di euro di fondi comunali\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuesto centro, frutto di un lavoro corale, spiega l\u2019amministratore delegato della <strong>Fondazione Mattatoio<\/strong>, <strong>Umberto Marroni<\/strong>, sar\u00e0 un interlocutore importante nella rete che connette i grandi centri di fotografia d\u2019Europa. La struttura di circa 1.500 metri quadrati, si sviluppa su due livelli indipendenti in grado di ospitare anche pi\u00f9 mostre in contemporanea\u00bb. Gli oltre mille metri quadrati del piano terra rendono disponibili spazi che potranno essere destinati a diverse attivit\u00e0 espositive, oltre a uffici, una biglietteria e una <strong>biblioteca con 3mila volumi<\/strong> dedicati alla fotografia. Una grande sala polivalente da quasi 200 metri quadrati e un ballatoio espositivo occupano invece i 450 metri quadrati complessivi del primo piano. Le architetture industriali di fine Ottocento dell\u2019edificio originario sono state oggetto di un grande lavoro di valorizzazione: le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate dialogano con la parte moderna. Gli impianti di illuminazione e di climatizzazione di ultima generazione assicurano invece un servizio adattabile a tutte le diverse esigenze espositive.<\/p>\n<p>Il 30 gennaio, data dell\u2019apertura al pubblico del nuovo Cfr, saranno inaugurati contemporaneamente tre progetti espositivi, organizzati anche con il contributo del main sponsor Urban Vision e in collaborazione con Civita Mostre Spa. Il 30 gennaio, alla presenza della sindaca di Parigi, aprir\u00e0 la mostra \u00ab<strong>Irving Penn PHOTOGRAPHS 1939\u20132007. Capolavori dalla collezione della Maison Europ\u00e9enne de la Photographie, Parigi\u00bb<\/strong>, a cura di Alessandra Mauro, Pascal H\u00f6el e Fr\u00e9d\u00e9rique Dolivet, evento che celebrer\u00e0 il 70mo anniversario del gemellaggio tra Roma e la capitale francese.<\/p>\n<p>Contemporaneamente si potr\u00e0 visitare anche l\u2019esposizione <strong>\u00abSilvia Camporesi. C\u2019\u00e8 un tempo e un luogo\u00bb<\/strong>, a cura di Federica Muzzarelli. Ad accogliere <strong>l\u2019allestimento \u00abCorpi reali e corpi immaginari\u00bb<\/strong>, curato da Daria Scolamacchia, una riflessione su corpo e gesto che intreccia materiali di archivio con immagini documentarie e proiezioni giocose, sar\u00e0 infine, nello stesso periodo, \u00abCampo visivo\u00bb, lo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei, alla sperimentazione e alla ricerca.<\/p>\n<p>Il primo centro pubblico della fotografia a Roma rientra nel <strong>progetto della nuova Citt\u00e0 delle Arti<\/strong> che sta interessando l\u2019ex Mattatoio di Testaccio, il complesso di circa 105mila metri quadrati costruito nel 1881 e dismesso nel 1975. \u00a0Grazie alla collaborazione dell\u2019Universit\u00e0 RomaTre e della Fondazione Roma e a un investimento di <strong>oltre 90 milioni di euro da fondi Pnrr e comunali<\/strong>, la nuova Citt\u00e0 delle Arti, che sar\u00e0 <strong>ultimata nel 2027<\/strong>, \u00e8 destinata a diventare uno dei pi\u00f9 grandi poli culturali europei, gestita in modo integrato dalla Fondazione Mattatoio di Roma.<\/p>\n<p>Nel 2027 \u00e8 prevista la conclusione dei lavori del <strong>Padiglione ex frigoriferi, futura sede della Biblioteca centrale della facolt\u00e0 di Architettura di Roma Tre e di una caffetteria<\/strong>. Gli interventi sugli spazi pubblici a ridosso del Mattatoio prevedono invece la realizzazione di un nuovo parcheggio, il recupero delle facciate e del perimetro esterno, di altri padiglioni per spazi culturali e di quelli del <strong>Dipartimento di Architettura dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre<\/strong>, oltre alla costruzione di <strong>un grande padiglione per eventi che sar\u00e0 pronto a giugno 2026<\/strong>. Grazie al contributo della Fondazione Roma sar\u00e0 anche realizzata una nuova <strong>pista ciclabile<\/strong> che collegher\u00e0 l\u2019ex Mattatoio direttamente con la ciclovia del Tevere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abDa sempre laboratorio di ricerca fotografica, nelle sue diverse modalit\u00e0, dai paparazzi alle agenzie giornalistiche, Roma avr\u00e0 il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":300908,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-300907","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115874534657019977","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300907\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}