{"id":300936,"date":"2026-01-11T04:47:17","date_gmt":"2026-01-11T04:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300936\/"},"modified":"2026-01-11T04:47:17","modified_gmt":"2026-01-11T04:47:17","slug":"lo-scarpone-in-compagnia-della-montagna-3-film-che-raccontano-la-solitudine-in-quota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300936\/","title":{"rendered":"Lo Scarpone &#8211; In compagnia della montagna, 3 film che raccontano la solitudine in quota"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/caveman.jpg\" alt=\"\"\/>Frame da CAVEMAN \u2013 IL GIGANTE NASCOSTO<\/p>\n<p>La montagna rappresenta un luogo dalla duplice sfaccettatura: ambientazione perfetta per <strong>momenti di condivisione<\/strong> e scenografia magica per <strong>esperienze in solitaria<\/strong>. La solitudine che \u00e8 possibile trovare in quota, paradossalmente, <strong>non isola, ma connette<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi vi presentiamo tre pellicole che esplorano questo stato dell\u2019essere: l\u2019uomo al cospetto della roccia e del cielo, in un isolamento scelto o necessario, dove la montagna smette di essere solo uno scenario per diventare una <strong>compagna silente<\/strong>. Tre pellicole che declinano la solitudine in tre forme diverse, quasi fossero tre sentieri che portano alla medesima consapevolezza.\u00a0<\/p>\n<p>Il viaggio cinematografico inizia con<strong> \u201cCaveman &#8211; Il gigante nascosto\u201d<\/strong>, in cui l\u2019isolamento \u00e8 presentato come condizione necessaria per l\u2019atto creativo. \u00c8 la storia di uno scultore, Filippo Dobrilla, che sceglie di trascorrere anni della sua vita all\u2019interno di una grotta sulle Alpi Apuane, per dare forma alla materia, realizzando quella che sar\u00e0 riconosciuta come la scultura pi\u00f9 profonda al mondo.<\/p>\n<p>Con<strong> \u201cMountain man\u201d<\/strong> ci spostiamo nella dimensione della solitudine al servizio della scienza. Ambientata in Bhutan, \u00e8 la storia di un glaciologo che, per condurre i suoi monitoraggi in quota tra i ghiacciai himalayani, \u00e8 portato a trascorrere lunghi periodi dell\u2019anno lontano dagli affetti e dalla quotidianit\u00e0. La montagna \u00e8 un laboratorio a cielo aperto, un luogo dove il rigore della ricerca si fonde con la malinconia di chi assiste da vicino al progressivo recedere di quelli che un tempo erano considerati ghiacci perenni. Una solitudine carica di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Infine, in <strong>\u201cRipartire da zero\u201d<\/strong>, la solitudine diventa ingrediente necessario per condurre un percorso di rinascita interiore, dopo una battuta d\u2019arresto. \u00c8 il racconto del ritorno alla montagna di Omar Oprandi, guida alpina che, dopo un duplice intervento chirurgico alle anche, decide di cimentarsi in una sfida in solitaria, una sfida contro i propri limiti: un&#8217;avventura a pedali e sugli sci, da Drena (TN) alla vetta del Monte Bianco. La solitudine diventa qui un mezzo per ritrovarsi e ritrovare fiducia nelle proprie capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Tre storie, tre personaggi, tre angoli di mondo e un unico grande testimone: la montagna. Che sia rifugio artistico, orizzonte scientifico o terreno di sfida personale, la quota si conferma un luogo dove<strong> il silenzio non \u00e8 mai assenza di suono<\/strong>, ma una forma superiore di ascolto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>di Tommaso Landucci<\/p>\n<p>In una grotta delle Alpi Apuane, 650 metri sottoterra, si trova l\u2019opera d\u2019arte pi\u00f9 profonda al mondo. \u00c8 un colosso di marmo, un gigante nudo addormentato al quale lo scultore Filippo Dobrilla ha continuato a lavorare per pi\u00f9 di 30 anni in assoluta solitudine nell\u2019oscurit\u00e0 della caverna. Ma cosa spinge un artista a calarsi in uno degli abissi pi\u00f9 profondi d\u2019Europa per realizzare la sua opera pi\u00f9 ambiziosa, ma inaccessibile agli occhi degli uomini? \u00c8 questa la domanda alla quale CAVEMAN cerca una risposta, muovendosi fra le passioni giovanili di Filippo, il suo desiderio di isolamento, la sua idea di un\u2019arte pura, senza compromessi. Immergersi nell\u2019oscurit\u00e0 della grotta significa per Filippo rifugiarsi in un luogo dove pu\u00f2 sentirsi libero, distante dai pregiudizi e dai condizionamenti della societ\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>di Arun Bhattarai<\/p>\n<p>Phuntsho Tshering \u00e8 l\u2019unico glaciologo del Bhutan. Ogni anno viaggia a piedi per giorni negli angoli pi\u00f9 remoti dell\u2019Himalaya bhutanese per misurare i ghiacciai che si sciolgono rapidamente a causa dei cambiamenti climatici. Yangchen, la figlia di 11 anni, ogni anno da quando ha memoria vede suo padre scomparire per mesi. Durante le sue difficili escursioni, l\u2019unico sollievo di Phuntsho \u00e8 condividere le proprie avventure con la figlia, attraverso dei video che realizza per lei con il cellulare.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>di Marco Busacca<\/p>\n<p>Il film racconta la sfida della guida alpina Omar Oprandi, che dopo due interventi chirurgici all\u2019anca, decide di porsi una sfida: RIPARTIRE DA ZERO. L\u2019obiettivo \u00e8 la scalata del Monte Bianco, partendo da Drena (TN) in bicicletta, indossando poi gli sci d\u2019alpinismo per raggiungere il rifugio Grands Mulets a quota 3050 mt., e infine affrontare la salita alpinistica alla vetta. Il tutto dopo soli 50 giorni dall\u2019ultima operazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Frame da CAVEMAN \u2013 IL GIGANTE NASCOSTO La montagna rappresenta un luogo dalla duplice sfaccettatura: ambientazione perfetta per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":300937,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521,21318],"class_list":{"0":"post-300936","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies","15":"tag-solitudine"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115874656655372540","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300936\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}