{"id":300949,"date":"2026-01-11T04:55:16","date_gmt":"2026-01-11T04:55:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300949\/"},"modified":"2026-01-11T04:55:16","modified_gmt":"2026-01-11T04:55:16","slug":"lalfabeto-della-pace-non-e-perduto-e-i-cattolici-hanno-molto-da-dire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/300949\/","title":{"rendered":"L&#8217;alfabeto della pace non \u00e8 perduto e i cattolici hanno molto da dire"},"content":{"rendered":"<p>Se la pace \u00e8 ascolto dei popoli e non esito delle scelte dei potenti, allora questo inizio 2026 si appresta ad essere una lunga traversata nel deserto. All\u2019orizzonte si continua a vedere solo il profilo minaccioso delle armi, mentre l\u2019umanit\u00e0 assiste sgomenta all\u2019accensione di nuovi focolai di crisi. Sembrano infatti destinate a dilatarsi le distanze tra gli Stati e, proporzionalmente, quelle tra chi comanda e chi deve subirne le conseguenze. Di colpo, i sogni di una generazione che nel Novecento aveva visto drammi indicibili con i due conflitti mondiali, paiono essere invecchiati. Il presente \u00e8 fatto di battaglie di conquista, di prevaricazione senza regole, di uomini soli al comando. Papa Leone XIV ieri, nel suo discorso al Corpo diplomatico, ha sottolineato come \u00abil fervore bellico\u00bb stia \u00abdilagando\u00bb e \u00abla guerra\u00bb sia \u00abtornata di moda\u00bb. Il declino del multilateralismo e del diritto internazionale \u00e8 l\u00ec a dimostrarlo. Volgere lo sguardo al passato, come sempre, pu\u00f2 per\u00f2 aiutare. Anche i tempi lontani in cui si \u201cpensava\u201d la pace erano ostili e difficili, al pari di questi: si era usciti a pezzi dal secondo conflitto mondiale, il totalitarismo nazifascista era ancora nell\u2019aria, il mondo era stato diviso in blocchi contrapposti.<\/p>\n<p>Paradossalmente, la Guerra fredda \u00e8 stata una provocazione positiva. Il ventesimo secolo \u00e8 diventato cos\u00ec un laboratorio indimenticabile di riflessione, perch\u00e9 ha saputo unire gli ideali e a volte l\u2019utopia alla sapienza di popolo, che si \u00e8 manifestata ovunque, dalle piazze alle scuole, fino alle chiese. Non era solo la paura che tutto potesse precipitare di nuovo a spingere intellettuali e politici a immaginare un altro mondo possibile, senza pi\u00f9 armi. Erano l\u2019esercizio del pensiero, la profondit\u00e0 della fede, la passione civile a fare la differenza. Il linguaggio bellico \u00e8 finito in naftalina e sono state scritte pagine importanti di pace. Un vero e proprio alfabeto, che oggi va aggiornato anche alla luce di quel che il Papa ha definito come \u00abindebolimento della parola\u00bb. Il mondo cattolico italiano in particolare si rese protagonista di una stagione irripetibile, con il laicato in prima linea per educare le coscienze e trovare azioni e parole giuste da contrapporre alla retorica militarista. Basti pensare all\u2019impegno congiunto messo in atto dai padri costituenti, su tutti Giuseppe Dossetti, perch\u00e9 tra i principi fondamentali della Costituzione, all\u2019articolo 11, entrasse quel verbo, \u201cripudia\u201d, che dice meglio di qualsiasi altra espressione il no netto dell\u2019Italia alla guerra. Una riflessione poi proseguita negli anni con figure profetiche che non disdegnarono l\u2019impegno politico, da Alcide De Gasperi ad Aldo Moro. Come dimenticare, poi, la lezione del sindaco \u201csanto\u201d di Firenze, Giorgio La Pira, che vedeva nella profezia del Concilio Vaticano II la via giusta per la costruzione della pace? L\u2019elenco come \u00e8 noto \u00e8 assai lungo e comprende figure come Giuseppe Lazzati, don Primo Mazzolari, don Lorenzo Milani, don Tonino Bello. Persone che nella quotidianit\u00e0 hanno abbattuto i muri dell\u2019egoismo e della paura, lanciando messaggi di distensione e di amicizia innanzitutto dentro le proprie comunit\u00e0. Diceva padre David Maria Turoldo che \u00abil discorso sulla pace \u00e8 il tema pi\u00f9 sconvolgente, difficilissimo e rivoluzionario. Tanto \u00e8 vero che noi abbiamo sempre fatto guerre e non abbiamo mai fatto pace\u00bb. Proprio la \u201cdifficolt\u00e0\u201d della pace finisce per essere un richiamo soprattutto alle nuove generazioni, a osare ci\u00f2 che adesso pare inosabile.<\/p>\n<p>\u00c8 stata questa la speranza tramandata dalla Chiesa, che ha parlato al mondo usando via via il linguaggio della fraternit\u00e0, della non violenza, della laicit\u00e0. Erano parole per tutti, un invito profondo e vibrante a mettere in pratica il Vangelo indirizzato alla societ\u00e0 dell\u2019epoca. Parole riprese anche nella recente nota della Cei, che ha invitato le comunit\u00e0 ad attuare percorsi di educazione alla pace, riscoprendo una \u00ablogica autenticamente democratica\u00bb da difendere all\u2019interno dei singoli Stati e tutelando i trattati internazionali. Quel patrimonio non \u00e8 perduto, ma va recuperato e ridetto con forza a chi oggi pare avere perso la memoria. I popoli non sono a disposizione del potente di turno e anche se gli strumenti per manipolare l\u2019umanit\u00e0 si sono moltiplicati, le lezioni di bene del passato prima o poi tornano a brillare. La notte sar\u00e0 lunga, ma le sentinelle non mancano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se la pace \u00e8 ascolto dei popoli e non esito delle scelte dei potenti, allora questo inizio 2026&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":300950,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-300949","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115874688052678847","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300949"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300949\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}