{"id":301433,"date":"2026-01-11T12:33:09","date_gmt":"2026-01-11T12:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301433\/"},"modified":"2026-01-11T12:33:09","modified_gmt":"2026-01-11T12:33:09","slug":"elisa-true-crime-bloccata-a-shanghai-senza-un-lavoro-cosi-e-iniziato-tutto-ecco-perche-non-mi-occupo-di-garlasco-e-qual-e-il-caso-che-mi-ha-colpita-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301433\/","title":{"rendered":"Elisa True Crime: \u00abBloccata a Shanghai senza un lavoro: cos\u00ec \u00e8 iniziato tutto. Ecco perch\u00e9 non mi occupo di Garlasco e qual \u00e8 il caso che mi ha colpita di pi\u00f9\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Delitti Invisibili, invece, come \u00e8 arrivato?<\/b><br \/>\u00abDopo il successo dei video su YouTube, nel 2022, ho aperto con OnePodcast anche una versione podcast appunto. Solo in seguito abbiamo realizzato Delitti Invisibili, un progetto che potesse raccontare sempre storie crime ma insieme alle persone coinvolte, sentendo anche esperti, giornalisti e avvocati. Cos\u00ec da offrire un racconto pi\u00f9 completo e con un tono diverso da Elisa True Crime, dove governa invece la spontaneit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><b>Anche con Elisa True Crime ha potuto dare voce alle vittime. Penso a Maila Micheli, che recentemente \u00e8 stata intervistata anche da Luca Casadei in One More Time, o a Monica Marchioni, avvelenata dal figlio. Che tipo di emozioni le lasciano episodi di questo tipo, rispetto a quando racconta storie lontane da noi, come pu\u00f2 essere un serial killer americano di decenni fa?<\/b><br \/>\u00abSono storie che mi rimarranno addosso per sempre. Tutti i casi necessitano il rispetto che gli \u00e8 dovuto, anche le vittime dei serial killer degli anni Sessanta; ma quando permetti a chi l\u2019ha vissuta di raccontarla, inevitabilmente quella storia ti toccher\u00e0 tantissimo. \u00c8 bello dare voce alle persone che, come Maila Micheli, non hanno mai avuto modo di raccontare la loro versione, nonostante magari ci sia gi\u00e0 stato un processo. Anche perch\u00e9, a volte, parlare fa parte del processo di guarigione. E poi avere loro mi permette di dare dettagli pi\u00f9 precisi, cosa non sempre facile avendo in molti casi solo documentari e articoli a disposizione\u00bb.<\/p>\n<p><b>\u00c8 difficile trovare un equilibrio tra il rispetto delle vittime e il racconto di un crimine macabro?<\/b><br \/>\u00abCapita che mi metta nei panni della mamma, dell\u2019amica o della vittima stessa, e mi chieda se sia davvero necessario raccontare un certo dettaglio. Fortunatamente, le persone guardano i nostri video a prescindere, quindi non sento la pressione o la necessit\u00e0 di inserire l\u2019aspetto sensazionalistico solo per fare pi\u00f9 visualizzazioni\u00bb.<\/p>\n<p><b>\u00c8 sincera la commozione che a volte inserisce nei video? Capita anche di vederla piangere.<\/b><br \/>\u00abS\u00ec. All\u2019inizio cercavo di ascoltare di pi\u00f9 l\u2019opinione dei follower, alcuni dei quali criticavano il fatto che aggiungessi emotivit\u00e0 al racconto. Ma presto mi sono resa conto che molti altri apprezzavano questo aspetto, e quindi ho capito che semplicemente dovevo realizzare il prodotto che avrei voluto ascoltare io. E a me piace l\u2019empatia, mi piace ascoltare una storia raccontata come se il narratore la stesse dicendo direttamente a me\u00bb.<\/p>\n<p><b>Per questo inserisce anche le sue opinioni, in alcuni casi?<\/b><br \/>\u00abMi piace che queste storie possano essere anche uno spunto di riflessione, pur sentendo un po\u2019 di responsabilit\u00e0 nei confronti dei miei ascoltatori. Quindi s\u00ec, senza dire cavolate per il solo gusto di dire qualcosa, cerco di aggiungere anche la mia opinione su quel determinato caso\u00bb.<\/p>\n<p><b>In uno degli ultimi episodi ha ribadito che sconsiglia l\u2019ascolto del podcast a un pubblico troppo giovane, in quanto certi temi possono essere impressionanti. Sente la responsabilit\u00e0 nei confronti del suo pubblico?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, e l\u2019ho iniziata a sentire ancora di pi\u00f9 quando mi sono accorta, andando ai firmacopie, di quanto stesse diventando giovane il pubblico che mi ascoltava, e di quanto le mie parole avessero un peso per loro, che cercano anche nei miei video un conforto, un consiglio e un aiuto. E quindi, anche in questo caso, mi metto nei loro panni. Anch\u2019io da adolescente ero facilmente influenzabile, e cercavo un consiglio anche da parte di una youtuber\u00bb.<\/p>\n<p><b>Come avviene la ricerca delle storie?<\/b><br \/>\u00abHo una collaboratrice, Giulia Formentini, che mi aiuta nella ricerca e nella verifica delle fonti, facendo cos\u00ec una scrematura dei documenti, che da sola \u00e8 diventata difficile da fare. Per quanto riguarda i testi, invece, li scrivo interamente io. Dovendo far uscire un video su YouTube ogni luned\u00ec, il tempo per la creazione del contenuto \u00e8 limitato a una settimana, per\u00f2 se ci sono storie pi\u00f9 difficili, con pi\u00f9 documenti, ci lavoro in parallelo. Per il video di Maila Micheli, per esempio, che era un caso lungo e complesso, ci ho lavorato sei mesi prima della pubblicazione\u00bb.<\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 un caso che l\u2019ha colpita di pi\u00f9?<\/b><br \/>\u00abCome dicevo prima, tutte le storie in collaborazione con le famiglie mi sono rimaste dentro. Forse, quello che cito pi\u00f9 spesso, ma perch\u00e9 \u00e8 un caso particolarmente brutto, \u00e8 l\u2019omicidio di Federico Barakat, un bambino di otto anni costretto ad andare agli incontri con il padre violento che, proprio durante uno di questi incontri, l\u2019ha ucciso nelle stanze dei Servizi sociali di San Donato Milanese. \u00c8 una storia atroce. In quel caso il video non \u00e8 stato realizzato in collaborazione con la mamma, ma siamo entrati in rapporti con lei dopo averlo pubblicato e adesso ci sentiamo periodicamente. Siamo diventati amici, e vedere che dopo tutti questi anni c\u2019\u00e8 questa donna che lotta ancora per avere giustizia\u2026 \u00c8 qualcosa di incredibile\u00bb.<\/p>\n<p><b>A furia di parlare di cronaca nera non si inizia a vedere solo il brutto che c\u2019\u00e8 nel mondo?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 vero, succedono cose tremende in giro\u2026 Ma ci sono anche tante belle persone. Cerco sempre di ricordarmi questo: io mi ritengo una buona persona, mio marito lo \u00e8, il mio team \u00e8 composto da belle persone, insomma, \u00e8 ovvio che le storie brutte ci sono, ma cerco di non perdere mai questo attacco alla realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><b>In effetti, nel 2024 ha pubblicato Sopravvissuti, un libro sulle storie con il lieto fine.<\/b><br \/>\u00abUna delle storie \u00e8 dedicata a un uomo che \u00e8 rimasto intrappolato sotto una nave affondata ed \u00e8 riuscito a sopravvivere. Quello che volevo comunicare \u00e8 che le storie non finiscono con il processo, ma c\u2019\u00e8 anche un dopo per chi sopravvive, anche se molte volte \u00e8 un altro inferno\u00bb.<\/p>\n<p><b>Manipolatori. Le catene invisibili della dipendenza psicologica riguarda invece la manipolazione.<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 nato in collaborazione con La pulce nell\u2019orecchio (associazione fondata dalla sorella di Roberta Repetto, morta nel 2020 in seguito a un melanoma in metastasi operato due anni prima senza anestesia n\u00e9 esame istologico e non curato; ad aprile la Corte d\u2019assise d\u2019appello ha assolto il chirurgo, ndr), e racconta quattro storie di vittime della manipolazione. Mi piaceva far comprendere che ci sono diversi tipi di manipolazione, dalla setta all\u2019istigazione al suicidio, perch\u00e9 se si impara a conoscere le dinamiche che portano a queste situazioni, ci si pu\u00f2 difendere\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Delitti Invisibili, invece, come \u00e8 arrivato?\u00abDopo il successo dei video su YouTube, nel 2022, ho aperto con OnePodcast&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":301434,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[6315,7756,176902,2766,13413,176903,1048,356,631,39446,176904,176905,4124,1367,24570,1461,14,93,23492,94,1679,176906,277,96409,10551,2429,176907,25904,13630,176900,176901,6057,6990,11912,1537,90,89,51120,4047,30335,7,15,2300,15388,2685,25695,153590,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-301433","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-arrivata","9":"tag-ascoltato","10":"tag-ascoltato-italia","11":"tag-bambina","12":"tag-bloccata","13":"tag-bloccata-shanghai","14":"tag-causa","15":"tag-cina","16":"tag-cinque","17":"tag-composto","18":"tag-composto-donne","19":"tag-composto-donne-statisticamente","20":"tag-covid","21":"tag-credo","22":"tag-crime","23":"tag-crimine","24":"tag-cronaca","25":"tag-cronaca-italiana","26":"tag-cronaca-nera","27":"tag-cronacaitaliana","28":"tag-curiosita","29":"tag-curiosita-bambina","30":"tag-de","31":"tag-de-marco","32":"tag-dinamica","33":"tag-donne","34":"tag-donne-statisticamente","35":"tag-edoardo","36":"tag-elisa","37":"tag-elisa-true","38":"tag-elisa-true-crime","39":"tag-garlasco","40":"tag-iniziato","41":"tag-iscritti","42":"tag-it","43":"tag-italia","44":"tag-italy","45":"tag-lockdown","46":"tag-marco","47":"tag-nera","48":"tag-news","49":"tag-notizie","50":"tag-podcast","51":"tag-shanghai","52":"tag-storie","53":"tag-true","54":"tag-true-crime","55":"tag-ultime-notizie","56":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","57":"tag-ultime-notizie-italia","58":"tag-ultimenotizie","59":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","60":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301433"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301433\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/301434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}