{"id":301484,"date":"2026-01-11T13:25:09","date_gmt":"2026-01-11T13:25:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301484\/"},"modified":"2026-01-11T13:25:09","modified_gmt":"2026-01-11T13:25:09","slug":"oro-record-accende-i-mercati-con-argento-e-litio-conviene-investire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301484\/","title":{"rendered":"Oro record, accende i mercati con argento e litio: conviene investire?"},"content":{"rendered":"<p>Nel primo scorcio del 2026, i mercati finanziari sono attraversati da un fenomeno inarrestabile: il rally impetuoso dei metalli. Dai preziosi rifugio come l\u2019<strong>oro<\/strong> e <strong>argento<\/strong> a quelli pi\u00f9 recenti come il <strong>litio<\/strong>, le quotazioni continuano a polverizzare record storici. Ma cosa spinge questa corsa e, soprattutto, \u00e8 destinata a durare?\n<\/p>\n<p>La crescita dell\u2019oro<\/p>\n<p>L\u2019oro, il bene rifugio per eccellenza, ha chiuso il 2025 con una performance straordinaria del +67%, il miglior risultato dal 1979. All\u2019inizio del 2026, le <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/strumenti\/quotazioni-materie-prime-oro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quotazioni<\/a> si aggirano intorno ai <strong>4.469 dollari<\/strong> <strong>l\u2019oncia<\/strong>, non lontane dal record storico di 4.549,71 dollari toccato il 26 dicembre 2025.<\/p>\n<p>Eventi come l\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/finanza\/venezuela-maduro-prezzo-petrolio\/952008\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intervento militare<\/a> Usa in Venezuela e la cattura del presidente Maduro hanno innescato una nuova ondata di acquisti, spingendo gli investitori verso asset sicuri. Le minacce degli Stati Uniti nei confronti di altri Paesi hanno ulteriormente alzato il livello di rischio percepito.<\/p>\n<p>Hanno aiutato in questi mesi anche i commenti accomodanti dei funzionari della <strong>Federal<\/strong> <strong>Reserve<\/strong>, che alimentano le aspettative di tagli dei tassi d\u2019interesse nel 2026. Tassi pi\u00f9 bassi riducono il costo opportunit\u00e0 di detenere oro (che non paga interessi) e indeboliscono il dollaro, rendendo il metallo pi\u00f9 conveniente per chi possiede altre valute.<\/p>\n<p>Conviene investire in materie prime? Cosa dicono gli esperti<\/p>\n<p>Gli analisti di UBS confermano una visione positiva, fissando un target price di <strong>5.000 dollari l\u2019oncia<\/strong>. Pur prevedendo una maggiore volatilit\u00e0 e possibili ritracciamenti a breve, non vedono all\u2019orizzonte le condizioni per cali profondi.<\/p>\n<p>L\u2019esplosivo inizio del 2026 per le materie prime \u00e8 il preludio di un anno in cui le commodities potrebbero consolidarsi come <strong>asset fondamentali<\/strong> nei portafogli degli investitori. Il dibattito tra gli analisti \u00e8 per\u00f2 polarizzato, alimentato dai rialzi vertiginosi, come quello dell\u2019argento che ha superato il +100% nel 2025.<\/p>\n<p>Non mancano per\u00f2 dubbi da parte degli esperti. Tony Sycamore di IG Australia attribuisce i rally estremi principalmente alla <strong>speculazione finanziaria<\/strong> e all\u2019eccesso di liquidit\u00e0 globale, piuttosto che a fondamentali economici sostenibili:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio: stiamo assistendo a una bolla generazionale. Con nuove miniere che richiedono fino a 10 anni per essere sviluppate e capitali che confluiscono nella bolla dei metalli preziosi, \u00e8 impossibile prevedere quando questa bolla potrebbe scoppiare.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Va forte anche il litio<\/p>\n<p>Mentre l\u2019attenzione \u00e8 sui preziosi, un altro metallo si prepara a rubare la scena nel 2026: il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/strumenti\/quotazioni-materie-prime-litio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">litio<\/a>. I futures in Cina hanno superato i <strong>138.000 yuan<\/strong> <strong>a tonnellata<\/strong>, raggiungendo i massimi da oltre due anni e completando una ripresa costante da ottobre 2025. Cosa sta cambiando? L\u2019equilibrio di mercato si sta invertendo drasticamente, guidato da una domanda in esplosione e da un\u2019offerta che fatica a tenere il passo.<\/p>\n<p>La transizione energetica sta accelerando a un ritmo senza precedenti. UBS prevede una crescita della domanda di litio per i sistemi di accumulo del <strong>+55% nel 2026<\/strong>, dopo un gi\u00e0 robusto +71% registrato nel 2025. Questa spinta non proviene solo dal settore delle <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/mercato-metalli-critici-robot\/950114\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">auto elettriche<\/a>, ma si estende anche ai data center per l\u2019intelligenza artificiale e allo stoccaggio di energia su larga scala. Settori per il quale S&amp;P Global stima una crescita del consumo di litio del 45,6% annuo fino al 2030.<\/p>\n<p>Ma la produzione, in particolare in Cina, mostra anche segnali di contrazione, creando le condizioni per un potenziale deficit strutturale. Se nel 2025 il mercato era caratterizzato da un\u2019eccedenza di 61.000 tonnellate, le stime per il 2026 indicano un\u2019inversione totale della situazione. Morgan Stanley prevede un deficit di 80.000 tonnellate, mentre UBS una carenza di 21.000 tonnellate.<\/p>\n<p>Questo nuovo scenario, segnato da una domanda cos\u00ec vigorosa e un\u2019offerta insufficiente, potrebbe spingere i prezzi molto pi\u00f9 in alto. Per UBS, il litio potrebbe raggiungere i 200.000 yuan per tonnellata nel corso dell\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilit\u00e0 in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel primo scorcio del 2026, i mercati finanziari sono attraversati da un fenomeno inarrestabile: il rally impetuoso dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":301485,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,5430,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-301484","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-investimenti","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115876693576705981","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/301485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}