{"id":301751,"date":"2026-01-11T17:24:14","date_gmt":"2026-01-11T17:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301751\/"},"modified":"2026-01-11T17:24:14","modified_gmt":"2026-01-11T17:24:14","slug":"cremona-parla-al-mondo-nella-radio-senza-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301751\/","title":{"rendered":"Cremona parla al mondo nella radio senza confini"},"content":{"rendered":"<p>CREMONA &#8211;\u00a0<strong>Un\u2019unica radio capace di parlare tutte le lingue del mondo.<\/strong> Non \u00e8 uno slogan, ma l\u2019idea concreta che ha preso forma in <strong>Polyglot Radio<\/strong>, la prima piattaforma di trasmissione davvero <strong>\u2018glocale\u2019<\/strong> e <strong>multilingue<\/strong>. Dietro questo progetto c\u2019\u00e8 un cremonese che da anni vive all\u2019estero, ma che non ha mai smesso di portare con s\u00e9 il valore delle proprie radici: <strong>Michele Mariotti<\/strong> &#8211; dj, doppiatore e professionista della voce &#8211; oggi di base a <strong>Londra<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Polyglot Radio<\/strong> non \u00e8 solo una webradio: \u00e8 un\u2019idea culturale, quasi un movimento. \u00ab<strong>Abbiamo rotto lo schema classico secondo cui una lingua identifica un canale radio<\/strong>\u00bb, racconta Mariotti. \u00abOggi esiste un\u2019unica radio che parla a tutti, ovunque si trovino, nella loro lingua madre\u00bb. Un progetto che pu\u00f2 sembrare visionario, forse persino in anticipo sui tempi, ma che sta gi\u00e0 dando risultati concreti: \u00ab<strong>Gli ascoltatori raddoppiano ogni trimestre<\/strong>. Siamo un <strong>team di professionisti<\/strong> che lavora per passione, su base <strong>volontaria<\/strong>, insieme a me e al cofondatore <strong>Francesco Troili<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Classe <strong>1965<\/strong>, <strong>Michele Mariotti<\/strong> \u00e8 un cremonese che vive all\u2019estero ma che torna spesso sotto il Torrazzo. Studi al <strong>Liceo Scientifico Aselli<\/strong>, primi passi mossi nella sua citt\u00e0 e una carriera costruita nel tempo. \u00ab<strong>La radio \u00e8 stato il mio primo amore<\/strong>, e certi amori non si dimenticano\u00bb.<\/p>\n<p>La passione nasce da giovanissimo, ascoltando la colonna sonora di <strong>Jesus Christ Superstar<\/strong> e poi lasciandosi conquistare dalla <strong>musica britannica<\/strong> che, alla fine degli anni Settanta, invadeva l\u2019Europa: dai <strong>The Clash<\/strong> ai <strong>Madness<\/strong>. A soli 15 anni entra a <strong>Studioradio<\/strong>, storica emittente locale di Cremona. A 18 anni arriva secondo al <strong>Radio Grand Prix di Radio 105<\/strong>, competizione nazionale per giovani conduttori. Poi <strong>Radio Number One<\/strong> a Brescia, i corsi di recitazione al <strong>CTA di Milano<\/strong>, il primo spot nazionale come <strong>doppiatore<\/strong>. Negli anni Novanta diventa la voce maschile di <strong>Fuego<\/strong>, programma televisivo con <strong>Alessia Marcuzzi<\/strong>, e di altri format <strong>Mediaset<\/strong>. Passa da <strong>Video Music<\/strong> a <strong>Radio Capital<\/strong>, fino a <strong>Radio Reporter<\/strong>. Parallelamente fonda il <strong>Voice Artists Network<\/strong>, una rete internazionale di voci che gravitavano attorno al suo studio di registrazione nel centro di Milano.<\/p>\n<p>Il punto di svolta arriva nel <strong>2015<\/strong>, quando decide di trasferirsi a <strong>Londra<\/strong>. \u00abSentivo il bisogno di mettermi alla prova in un contesto davvero internazionale\u00bb. Nasce cos\u00ec <strong>V.O.Art Ltd<\/strong>, agenzia di voci globali che anticipa un modello oggi diffusissimo: <strong>registrazioni effettuate direttamente dagli studi domestici dei talent<\/strong>, molto prima che il Covid rendesse questa modalit\u00e0 la norma. Ed \u00e8 proprio durante la <strong>pandemia<\/strong> che prende forma l\u2019embrione di Polyglot Radio.<\/p>\n<p>Trasferitosi nel <strong>2020<\/strong> a <strong>Las Palmas<\/strong>, a <strong>Gran Canaria<\/strong>, Mariotti lancia un <strong>podcast bilingue<\/strong> che attira ospiti da tutto il mondo. Molti di loro diventano a loro volta podcaster. \u00abDa un singolo podcast siamo arrivati all\u2019idea di una vera e propria <strong>webradio multilingue<\/strong>. \u00c8 stato un passaggio naturale\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019idea di una radio che parli tutte le lingue del mondo nasce dall\u2019esperienza diretta all\u2019estero. \u00abNel <strong>Regno Unito<\/strong> ho scoperto tantissime stazioni radio, tutte molto caratterizzate, ma nessuna con una vera visione globale. Alle <strong>Canarie<\/strong>, invece, molte radio sembravano ferme agli anni \u201980, non tanto per la musica, ma per il modo di comunicare\u00bb. Da qui il sogno: una radio contemporanea, in <strong>diretta 24 ore su 24<\/strong>, con conduttori collegati da <strong>Londra, Milano, Parigi, New York, Sydney, Citt\u00e0 del Messico<\/strong>. Una radio capace di far percepire l\u2019<strong>anima delle citt\u00e0<\/strong> attraverso le voci di chi ci vive.<\/p>\n<p>Oggi <strong>Polyglot Radio<\/strong> \u00e8 un prototipo avanzato di quel sogno. <strong>Londra \u00e8 il suo epicentro<\/strong>: il <strong>47% degli ascoltatori vive nel Regno Unito<\/strong>. \u00abQui, se sei un <strong>espatiato<\/strong>, poter ascoltare una radio che parla la tua lingua \u00e8 come avere un amico. \u00c8 un modo per sentirsi meno soli\u00bb. La <strong>lingua<\/strong>, pi\u00f9 che la musica o il format, \u00e8 il vero cuore del progetto. \u00ab<strong>Vogliamo spingere le persone a imparare nuove lingue<\/strong>. Per questo i nostri promo sono realizzati nella <strong>lingua del conduttore<\/strong> e in <strong>inglese<\/strong>. \u00c8 una piccola rivoluzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Essere poliglotti<\/strong>, secondo Mariotti, significa trovare il proprio posto nel mondo, ampliare gli orizzonti, portare la propria cultura all\u2019estero e allo stesso tempo accogliere quella del Paese che ti ospita. Anche l\u2019informazione segue questa filosofia. Il nuovo notiziario <strong>\u2018News from Europe\u2019<\/strong> propone in <strong>meno di 5 minuti<\/strong> le principali notizie dai <strong>Paesi Bassi<\/strong> in <strong>olandese<\/strong>, dall\u2019<strong>Italia<\/strong> in <strong>italiano<\/strong>, dalla <strong>Germania<\/strong> in <strong>tedesco<\/strong>, dalla <strong>Spagna<\/strong> in <strong>spagnolo<\/strong> e dal <strong>Portogallo<\/strong> in <strong>portoghese<\/strong>. Un esempio di informazione <strong>glocalizzata<\/strong>, che parla al mondo senza perdere le sfumature locali.<\/p>\n<p>Un progetto <strong>internazionale<\/strong>, nato dall\u2019esperienza, dalla curiosit\u00e0 e dallo sguardo lungo di un <strong>cremonese<\/strong> che ha scelto l\u2019estero non per fuggire, ma per moltiplicare le possibilit\u00e0. E dare voce, letteralmente, a un mondo sempre pi\u00f9 <strong>interconnesso<\/strong>.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/news\/sport\/564287\/novemila-chilometri-per-il-mio-jamie.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/PROGETTO_GENERICO_169_2(517)-1767981472243.jpg--_novemila_chilometri_per_il_mio_jamie____.jpg\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CREMONA &#8211;\u00a0Un\u2019unica radio capace di parlare tutte le lingue del mondo. 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