{"id":301865,"date":"2026-01-11T18:57:12","date_gmt":"2026-01-11T18:57:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301865\/"},"modified":"2026-01-11T18:57:12","modified_gmt":"2026-01-11T18:57:12","slug":"famiglie-cattoliche-europee-rischiamo-di-perdere-la-nostra-rappresentanza-nellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301865\/","title":{"rendered":"Famiglie Cattoliche europee: rischiamo di perdere la nostra rappresentanza nell&#8217;UE"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la bocciatura da parte della Commissione europea del finanziamento di alcuni progetti in difesa dei minori, la Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa  denuncia quella che il presidente, Vincenzo Bassi, definisce una discriminazione: &#8220;\u00c8 come se la nostra esperienza non avesse alcuna dignit\u00e0, come se non fosse coerente con i principi dell\u2019Unione europea. Questo non possiamo assolutamente accettarlo&#8221;. Ora il rischio \u00e8 la stessa sopravvivenza della Federazione<\/p>\n<p><b>Federico Piana- Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>\u00abQuando alle istituzioni europee proponi la famiglia come soggetto insostituibile fanno di tutto per escluderti\u00bb. Vincenzo Bassi \u00e8 deluso. Profondamente scosso. Come presidente della Fafce, la Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa che, tra Bruxelles e Strasburgo,\u00a0 rappresenta 32 organizzazioni di 22 nazioni, \u00e8 spaventato dal fatto che la Commissione europea abbia detto no al finanziamento di sei progetti mirati, ad esempio, alla tutela dei minori nel mondo digitale, a combattere la solitudine dei bambini e a rafforzare le attivit\u00e0 della stessa federazione.<\/p>\n<p>Vere motivazioni <\/p>\n<p>Cinque di questi progetti, svela Bassi ai media vaticani, \u00absono stati bocciati con delle valutazioni molto generiche grazie alla discrezionalit\u00e0 che la Commissione europea pu\u00f2 esercitare\u00bb. Ma sono le ragioni adottate per cassare il sesto progetto che svelano, secondo il presidente della Fafce, le vere motivazioni alla base del rifiuto di approvarli tutti: \u00abCi hanno fatto sapere che l\u2019approccio della Fafce \u00e8 contrario ai principi di uguaglianza dell\u2019Unione europea. Ora, il nostro approccio non \u00e8 altro che quello di indicare, alla societ\u00e0 europea, la famiglia come esempio di soluzione non solo per i problemi di tipo sociale ma anche economico. Secondo loro, dunque, l\u2019esperienza familiare \u00e8 contraria ai principi di eguaglianza perch\u00e9 non rispetta la parit\u00e0 di genere\u00bb.<\/p>\n<p>Posizione discriminatoria <\/p>\n<p>Una posizione che Bassi definisce, senza troppi giri di parole, come discriminatoria e che penalizza l\u2019unica associazione familiare cattolica che opera a livello europeo. \u00ab\u00c8 come se la nostra esperienza non avesse alcuna dignit\u00e0, come se non fosse coerente con i principi dell\u2019Unione europea. Questo non possiamo assolutamente accettarlo\u00bb. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Quello che l\u2019Ue non sopporta, denuncia il presidente della Fafce, \u00e8 che \u00abnoi non rinunciamo alla complementariet\u00e0 tra uomo e donna, alla funzione materna e paterna e consideriamo la famiglia come un\u2019unit\u00e0 economico-sociale nella quale conta la necessaria collaborazione tra uomo e donna. La diversa funzione del padre e della madre non \u00e8 contro la parit\u00e0 di genere. Le differenze che per noi sono una ricchezza per l\u2019Ue sono violazioni del principio d\u2019eguaglianza\u00bb.<\/p>\n<p>Problema giuridico <\/p>\n<p>Alla Fafce sta a cuore anche far comprendere come la prassi europea, nel tempo, abbia finito per concepire la persona umana come semplice consumatore o lavoratore. \u00abIn questo modo \u2014 ammette Bassi \u2014 la genitorialit\u00e0 non viene considerata una qualit\u00e0 della persona ma del lavoratore\/consumatore che viene visto nella sua dimensione individuale\u00bb. E questo, aggiunge da avvocato ed esperto in diritto internazionale ed europeo, pone un grosso problema giuridico: \u00abOgni volta che uno Stato membro si permette di portare avanti una politica familiare che non sia solo una politica di tipo assistenziale, la sua azione viene considerata contraria al diritto europeo, ma cos\u00ec non \u00e8. L\u2019Europa ha della famiglia un\u2019idea astratta che corrisponde, appunto, all\u2019individualismo del lavoratore\/consumatore\u00bb.<\/p>\n<p>Rischi pericolosi <\/p>\n<p>Dopo la bocciatura dei progetti ed il mancato finanziamento delle proprie attivit\u00e0, la Fafce ha deciso di informare l\u2019opinione pubblica e la propria comunit\u00e0 di riferimento mettendo in guardia dai rischi di questa discriminazione. \u00abL\u2019Unione europea \u2014 afferma Bassi \u2014 ha deciso di sostenere apertamente soggetti che non presentano la famiglia come strumento e risorsa per il bene comune. E se guardiamo il recente quadro finanziario pluriennale europeo ci accorgiamo che questo fatto \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente\u00bb. Cos\u00ec, la Fafce rischia di non farcela ad andare avanti e \u00abnon occuparsi di famiglia a livello europeo vorrebbe dire vanificare tutte le iniziative messe in campo dalle associazioni locali. \u00c8 a livello europeo che si giocano le partite vere. Quelle pi\u00f9 importanti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo la bocciatura da parte della Commissione europea del finanziamento di alcuni progetti in difesa dei minori, la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":301866,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[819,1059,14,164,165,3085,1909,166,7,15,11,167,12,168,3713,161,162,163],"class_list":{"0":"post-301865","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-chiesa","9":"tag-chiesa-cattolica","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-europa","14":"tag-famiglia","15":"tag-mondo","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-unione-europea","23":"tag-world","24":"tag-world-news","25":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115877999003271933","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301865\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/301866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}