{"id":301953,"date":"2026-01-11T20:15:13","date_gmt":"2026-01-11T20:15:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301953\/"},"modified":"2026-01-11T20:15:13","modified_gmt":"2026-01-11T20:15:13","slug":"morto-giancarlo-cauteruccio-addio-allartista-della-luce-e-della-parola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/301953\/","title":{"rendered":"Morto Giancarlo Cauteruccio, addio all&#8217;artista della luce e della parola"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Lorella Romagnoli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La Compagnia Krypton, L\u2019Eneide cult con i primi Litfiba a Firenze, il Teatro Studio di Scandicci, Beckett, il Teatro Architettura: un maestro visionario e appassionato che ha rivoluzionato scene e citt\u00e0. \u00c8 morto in Calabria, aveva 69 anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle ultime settimane di vita, finch\u00e9 la malattia gli ha dato tregua, ha continuato a guardare avanti, a pensare a nuovi progetti, a mantenere un legame profondo con gli amici fiorentini. Percepiva che il suo tempo stava correndo velocissimo: \u00abIl mio corpo lo conosco bene, ci ho fatto le cose pi\u00f9 impossibili, purtroppo ora mi sta dando dei segnali e sento che questo mio malessere \u00e8 difficile da gestire\u00bb, confess\u00f2 un giorno.  <b>Giancarlo Cauteruccio \u00e8 morto a 69 anni nella sua Calabria <\/b>dove era tornato dopo aver lasciato con dolore Firenze che molto gli deve, al pari di Scandicci.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Regista, attore, scenografo, artista della luce, ricercatore instancabile, agitatore culturale, tessitore di relazioni umane, sperimentatore verso approdi in cui tecnologia, architettura, corpo, parola, musica, danza, hanno formato un corpus unico, irripetibile. Sono \u00abUno nessuno e centomila\u00bb, scherzava quando si provava a incasellarlo in una definizione.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Studente di architettura<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era arrivato a Firenze negli anni Settanta, studente di architettura, \u201cmigrante dal sud al nord\u201d e, raccont\u00f2, che da \u201cstraniero\u201d a volte riusciva a comprenderla e immaginarla meglio di chi ci era nato. Con il suo Teatro Architettura &#8211;  ospitato nelle principali capitali europee &#8211;  la rese  grande e la trasform\u00f2 nel sogno di una notte dove parole e musica avvolti dalle geometrie del laser hanno viaggiato dal passato al futuro e portato messaggi di pace, meraviglia, poesia. Per lui il teatro e l\u2019arte non erano solo intrattenimento, dovevano creare vibrazioni urbanistiche, generare scintille, nuovi rapporti con la civilt\u00e0, la politica. Con la bellezza. Solo cos\u00ec si potevano produrre delle metamorfosi. E questo lui, maestro visionario e appassionato, in quasi cinquant\u2019anni di lavoro lo ha sempre fatto condividendo i suoi saperi con le giovani generazioni.<\/p>\n<p>    <b>L\u2019Eneide cult con i primi Litfiba<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella Firenze creativa e godereccia degli anni Ottanta, dopo l\u2019esperienza con il collettivo Il Marchingegno e le irruzioni in spazi prestigiosi come il Forte Belvedere, Palazzo Pitti, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Castello dell\u2019Imperatore a Prato, il Castello Sant\u2019Elmo di Napoli, fonda con Pina Izzi e Regina Martino i Krypton, compagnia di ricerca multimediale, ora guidata dal fratello Fulvio. Ecco le prime metamorfosi: con l\u2019Eneide, che debutta nel 1983 al Variety, il poema epico per eccellenza diventa opera rock con la colonna sonora dei primissimi Litfiba ed \u00e8 un\u2019esplosione di laser, mai fino ad ora usato a teatro,  suoni, luci, proiezioni video. Una cosa mai vista prima. Acclamatissima, un anno dopo approda con successo a La Mama di New York, il tempio della sperimentazione mondiale. Con \u201cIntervallo\u201d, spettacolo-monstre di raggi laser del 1984, musica, attori e subacquei sull\u2019Arno tra il Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie la citt\u00e0 viene avvolta da \u201cun\u2019atmosfera galattica, al di l\u00e0 del tempo e degli spazi\u201d, scrisse Pier Vittorio Tondelli.<\/p>\n<p>    <b>Il Teatro Studio di Scandicci come un figlio<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un capolavoro di Giancarlo Cauteruccio \u00e8 stato indubbiamente il Teatro Studio di Scandicci, che considerava \u201cil figlio che non ho mai avuto\u201d. Lo guid\u00f2 con i Krypton dal 1991 al 2015, anno del dolorosissimo addio dopo il pesante taglio dei finanziamenti del Ministero. La metamorfosi di questa ex scuola di periferia fu cos\u00ec prorompente da farne un modello di gestione oggi pi\u00f9 che mai valido, a cui si dovrebbe guardare. Da qui, laboratorio permanente delle arti e delle sperimentazioni, d\u00e0 spazio a compagnie giovani come i Motus, Fanny &amp; Alexander, Kinkaleri, Sotterraneo; fa dialogare con il pubblico poeti, filosofi, leggende della scena. Arrivano Bob Wilson, Luca Ronconi, Mario Luzi, Jean Nouvel.  Coltiva la sua investigazione sul mito, capace di scaraventarti nelle urgenze e nei drammi del presente, si dedica alla formazione delle giovani generazioni, la missione di una vita. Scandicci diventa il centro pulsante dell\u2019avanguardia teatrale: a vedere gli spettacoli arrivano critici teatrali e spettatori da tutta Italia, accolti come parte di una grande famiglia e di un viaggio di sfide, scambio di saperi, fiducia in chi era alle prime armi. E anche tanto divertimento. Come quella notte, quando per festeggiare il suo compleanno, trasform\u00f2 il palcoscenico in una cucina e per tutta la sera si dedic\u00f2 ai friggitelli per i suoi ospiti.<\/p>\n<p>    <b>Beckett e la solitudine d\u2019artista<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con lui c\u2019\u00e8 il fratello Fulvio e la fratellanza \u00e8 sguardo profondo sulle loro origini, con la lingua calabrese di potenza e carne, che irrompe sulla scena teatrale contemporanea. Impossibile non ricordare il suo Samuel Beckett, pluripremiato,  \u00abspirito guida\u00bb esplorato da attore e regista. Beckett, \u00abil maestro capace di condurre nella qualit\u00e0 del buio, del vuoto, dell\u2019assenza, dell\u2019immobilit\u00e0, dell\u2019attesa e nella consapevolezza del fallimento\u00bb, perch\u00e9 l\u2019arte \u00e8 fallimento e l\u2019unica possibilit\u00e0 per l\u2019arte \u00e8 la rappresentazione del fallimento. I \u00abtormenti\u00bb di Beckett sono i suoi. Nel vecchio scrittore fallito Krapp, interpretato a pi\u00f9 riprese, c\u2019\u00e8 la sua solitudine d\u2019artista, il rapporto con le tecnologie, il cibo. In Finale di partita, prigioniero dell\u2019eccesso di controllo \u00e8 cieco, inchiodato sulla poltrona a rotelle e come Re Lear, governa la scena.<\/p>\n<p>Franco Battiato, Irene Papas, Ornella Vanoni, quanti artisti insieme a lui<br \/>Sono tantissimi gli artisti coinvolti nei progetti da lui ideati e diretti. Come la leggendaria Irene Papas, con cui negli anni Duemila strinse un sodalizio speciale nell\u2019esplorazione del mito e della cultura mediterranea che approda anche alla Pergola. O come l\u2019amica Ornella Vanoni. La diresse nel 2007 nello spettacolo &#8220;Femmina fuoco &#8211; le voci del mito&#8221; al Festival Magna Grecia Teatro: l\u2019artista da sola sulla scena diede voce alle figure femminili della mitologia greca.   E ancora l\u2019amico fraterno Franco Battiato con cui mise in scena al Teatro dell\u2019Opera di Roma la sua opera \u201cGilgamesh\u201d e poi Anna Bonaiuto, Piera degli Esposti, Alessandro Haber, Giovanni Sollima, Arnoldo Fo\u00e0.<\/p>\n<p>    <b>L\u2019addio a Firenze<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Finita l\u2019esperienza a Scandicci lavorer\u00e0 con difficolt\u00e0 a Firenze fino al 2021, quando con sua moglie Anna Lufrano torna in Calabria. Un addio al vetriolo che lo ha tormentato fino alla fine: dopo Scandicci era stato messo da parte e lo denunci\u00f2: non aveva avuto pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di lavorare come prima, estromesso, \u00abdopo promesse andate a vuoto, dal Teatro della Toscana che ne aveva preso la gestione\u00bb. \u201cCi voleva il ministro per farmi tornare a lavorare\u201d dir\u00e0 quando il bellissimo \u201cFilippo Brunelleschi. Nella divina Proporzione\u201d della Compagnia Krypton, con Roberto Visconti nel ruolo di Brunelleschi, le musiche di Gianni Maroccolo e la scenografia digitale di Massimo Bevilacqua, vince il bando del Ministero degli Esteri.<\/p>\n<p>    <b>L\u2019ultima volta a Scandicci e il progetto della Casa della Musica<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per uno strano segno del destino l\u2019ultima presenza sulle scene toscane fu un anno fa a Scandicci dove diresse \u201cIl ritorno del soldato\u201d per il centenario del conterraneo Saverio Strati. Un ricongiungimento ideale tra due maestri calabresi che a Scandicci vissero e aprirono mondi. Ma dei suoi ultimi lavori resta nella memoria la commovente messa laica sulla spiaggia di Cutro nel 2023, un mese dopo il naufragio che provoc\u00f2 la morte di quasi cento migranti. Lui, davanti al mare con i legni delle barche devastate che galleggiavano a riva e intorno artisti da tutta Italia. Fu un\u2019azione teatrale potente e commovente: in quella spiaggia, in fondo, c\u2019era molto dell\u2019essenza del suo universo artistico senza confini e del suo impegno civile. L\u2019ultimo, visionario, progetto Giancarlo Cauteruccio lo lascia alla Calabria: da delegato a cultura musica e lirica del comune di Rende, in provincia di Cosenza, ha lavorato fino all\u2019ultimo dei suoi giorni alla Casa della Musica che si porr\u00e0 come polo lirico internazionale. Nascer\u00e0 in una grande piazza e sar\u00e0 una residenza aperta a giovani compositori, musicisti, alle scuole. Come piaceva a lui.<\/p>\n<p>    Il lutto, le reazioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tante le reazioni di cordoglio alla scomparsa dell&#8217;attore e regista. Tra i primi commenti quello della<b> sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, <\/b>che sui social scrive: \u00ab\u00c8 con grande tristezza e commozione che ho appreso la scomparsa del maestro Giancarlo Cauteruccio, <b>uomo, artista, amico che ha contribuito alla crescita culturale della nostra citt\u00e0 e di tanti giovani<\/b> che grazie a lui, e al lavoro fatto con la Compagnia Kripton al Teatro Studio, hanno scoperto il teatro contemporaneo, la ricerca di nuovi linguaggi, il teatro come modo di essere e di interpretare il mondo\u00bb.\u00a0 \u00a0\u00abCi ha lasciato nella sua amata Calabria dove si terranno i funerali &#8211; prosegue Sereni -. <b>Faremo presto insieme al fratello Fulvio Cauteruccio una giornata in sua memoria qui a Scandicci<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCon Giancarlo Cauteruccio <b>il teatro perde una voce libera e visionaria<\/b>, il cui lascito continuer\u00e0 a ispirare le nuove generazioni\u00bb. Cos\u00ec <b>l&#8217;assessora alla cultura della Toscana Cristina Manetti<\/b>. \u00abLo ricordiamo oggi come figura di riferimento della seconda avanguardia teatrale italiana: Cauteruccio ha saputo rinnovare profondamente i linguaggi della scena, unendo teatro, arti visive, musica e tecnologia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/corrierefiorentino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_fior\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Firenze<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=45&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_fior\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere Fiorentino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-11T15:44:48+01:00\">11 gennaio 2026 ( modifica il 11 gennaio 2026 | 15:44)<\/p>\n<p 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