{"id":302041,"date":"2026-01-11T21:35:11","date_gmt":"2026-01-11T21:35:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302041\/"},"modified":"2026-01-11T21:35:11","modified_gmt":"2026-01-11T21:35:11","slug":"anche-gli-anziani-hanno-incominciato-a-usare-troppo-lo-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302041\/","title":{"rendered":"Anche gli anziani hanno incominciato a usare troppo lo smartphone"},"content":{"rendered":"<p>Non sono solo gli adolescenti a non riuscire a smettere di scrollare sullo smartphone. L\u2019esposizione agli schermi riguarda anche le persone over 60 che abbracciano la tecnologia per combattere l\u2019isolamento e sono considerati tra i pi\u00f9 entusiasti utilizzatori di gadget digitali. Si pu\u00f2 dire che le abitudini digitali, non tutte positive, che hanno trasformato l\u2019adolescenza stiano oggi raggiungendo le persone sopra i 60 anni.\u00a0 L\u2019impatto della tecnologia digitale sui giovani sta generando in tutto il mondo una sorta di enorme paura collettiva, alimentata dalle tesi dal celebre saggio \u201cGenerazione ansiosa\u201d dello psicologo americano Jonathan Haidt. Le scuole sempre pi\u00f9 spesso richiedono che i telefoni vengano tenuti negli armadietti o a casa. Diversi gruppi formati da genitori e pedagogisti predicano l\u2019astinenza da smartphone. A dicembre l\u2019Australia \u00e8 stato il primo Paese al mondo a vietare l\u2019uso dei social media ai minori di 16 anni.<\/p>\n<p>Eppure, non esistono solo i rischi di un\u2019infanzia rubata ai giovani da smartphone, App e social media. Un\u2019esplosione meno percepita sta coinvolgendo un\u2019altra generazione, con l\u2019arrivo della pensione per gli over 60enni \u00e8 aumentato il tempo trascorso sui device digitali. Alcuni anziani \u00abvivono sempre pi\u00f9 la loro vita attraverso i telefoni, come a volte fanno gli adolescenti\u00bb ha spiegato lo psichiatra Ipsit Vahia, responsabile del Technology and Ageing Laboratory presso il McLean Hospital, l\u2019ospedale universitario della Harvard Medical School. In passato, quando si parlava di tecnologia digitale gli anziani non erano considerati cos\u00ec al passo; oggi, al contrario, il 59% dei neo-pensionati, la maggior parte dei quali \u00e8 online dalla mezza et\u00e0, passa pi\u00f9 di un\u2019ora al giorno su internet con lo smartphone. E la percentuale sale al 66,2% quando viene utilizzato il pc. Non \u00e8 un caso che le aziende tecnologiche abbiano identificato come un mercato in crescita quello degli acquirenti pi\u00f9 anziani. La prossima generazione di pensionati sembra essere ancora pi\u00f9 interessata ai gadget digitali: basti pensare che quasi un quinto dei 55-64enni possiede una console di gioco. Apple produce auricolari che fungono anche da apparecchi acustici e orologi in grado di eseguire elettrocardiogrammi o chiamare un\u2019ambulanza in caso di caduta. Tanto da spingere il 17% degli over 65 a possedere oggi uno smartwatch. In Italia la tendenza \u00e8 confermata dai dati dell\u2019Istat: tra il 2023 e il 2024 l\u2019uso della Rete \u00e8 aumentato di 7,8 punti percentuali tra i 65-74enni e di 6,7 punti percentuali per gli over 75 anni.\u00a0 Si pu\u00f2 dire che combinando tv e dispositivi tecnologici, le persone in et\u00e0 pensionabile trascorrano, ogni giorno, pi\u00f9 tempo davanti allo schermo rispetto ai giovani. E si ritrovano anche ad affrontare rischi online differenti: a partire dal fatto che smartphone e tablet siano spesso collegati ai loro conti bancari. Motivo per cui le \u201cmicrotransazioni\u201d all\u2019interno di giochi come Candy Crush, le cosiddette loot box e simili, possono prosciugare i loro portafogli. Alto \u00e8 anche il rischio di raggiri e truffe online: con la possibilit\u00e0 di contattare e derubare le vittime direttamente attraverso le App sul telefono. Prima fra tutte Whatsapp, adottata dalle persone anziane per tutto, dalle comunicazioni allo shopping, e proprio per questo diventata \u00abla piattaforma preferita dagli stessi truffatori\u00bb secondo lo psichiatra Vahia.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge il fatto che gli anziani, padroni del loro tempo, non debbano sottostare a regole sociali sull\u2019esposizione agli schermi e questo pu\u00f2 rivelarsi un rischio, perch\u00e9 potrebbero non avere nessuno che li possa indirizzare verso un aiuto, in caso di bisogno. La solitudine si fa sentire anche con lo smartphone in mano. Lo psichiatra Vahia ha sottolineato che gli anziani sono molto meno propensi dei giovani a rendersi conto della propria dipendenza dal telefono: \u00abL\u2019eccessivo tempo trascorso davanti allo schermo sta alla base di altri problemi pi\u00f9 evidenti nei pazienti anziani: ad esempio, l\u2019insonnia curata in alcuni casi si \u00e8 rivelata radicata nella paura delle truffe online; mentre l\u2019ansia si \u00e8 rivelata causata dallo scorrimento incontrollato sui social media\u00bb.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei possibili casi di dipendenza da smartphone, va riconosciuto che il potere di Internet \u00e8 straordinario in moltissimi casi e soprattutto per chi ha difficolt\u00e0 a muoversi. Le App di messaggistica avvicinano la famiglia, i videogiochi aiutano a passare il tempo, Spotify e YouTube sono macchine della nostalgia che riportano alla mente la musica e i video dell\u2019infanzia. Inoltre, le persone pi\u00f9 anziane, seppur ossessionate dagli schermi hanno, per\u00f2, dei vantaggi rispetto agli adolescenti: se gli smartphone possono interferire tra i giovani e le relazioni nella vita reale, gli anziani hanno gi\u00e0 instaurato le connessioni sociali chiave della loro vita. \u00abHanno comportamenti ben formati, relazioni ben formate, modi di comunicare ben strutturati. Gli smartphone, dunque, possono anche migliorarli\u00bb ha spiegato ancora lo psichiatra Vahia, che recentemente \u00e8 arrivato a esplorare la frontiera tecnologica della realt\u00e0 virtuale per superare alcuni ostacoli legati alla mobilit\u00e0 e non solo, nella vita reale delle persone anziane, permettendo loro di rivivere la dimensione del ricordo nel presente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non sono solo gli adolescenti a non riuscire a smettere di scrollare sullo smartphone. 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