{"id":302102,"date":"2026-01-11T22:29:11","date_gmt":"2026-01-11T22:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302102\/"},"modified":"2026-01-11T22:29:11","modified_gmt":"2026-01-11T22:29:11","slug":"influenza-k-il-virologo-grimaldi-forma-molto-aggressiva-attenti-ad-anziani-e-fragili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302102\/","title":{"rendered":"Influenza K, il virologo Grimaldi: \u00abForma molto aggressiva, attenti ad anziani e fragili\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019AQUILA. Troppi contagi, troppi ricoveri. Come accaduto lo scorso anno, l\u2019influenza stagionale si sta propagando velocemente, complici le feste natalizie che hanno dato un\u2019accelerata ai contagi. \u00abUn copione gi\u00e0 visto\u00bb per Alessandro Grimaldi, presidente dell\u2019Ordine dei medici della provincia dell\u2019Aquila, primario di Malattie infettive all\u2019ospedale San Salvatore, docente universitario e capo dipartimento di Medicina della Asl 1.<\/p>\n<p><strong>Professore, facciamo il punto: come sta messo l\u2019Abruzzo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPurtroppo siamo di fronte a uno scenario che si ripete. Uguale alla passata stagione invernale con l\u2019andamento dell\u2019influenza che risulta piuttosto aggressivo. Eppure nell\u2019emisfero Nord abbiamo la possibilit\u00e0 di attrezzarci bene\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Scusi, in che senso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto tipo di virus parte dall\u2019emisfero Sud e l\u2019inverno scorso, quando da noi era estate, aveva colpito duramente l\u2019Australia. Gi\u00e0 in autunno sapevamo che c\u2019erano dei ceppi pericolosi \u2013 come la varante K \u2013 che si \u00e8 rilevata piuttosto aggressiva e, in alcuni casi, in grado di evadere alla risposta del vaccino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Addirittura&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0 lo scorso anno avevamo rilevato infezioni e complicazioni delle vie aeree inferiori con polmoniti e ricoveri. Per questo abbiamo raccomandato di vaccinarsi alla popolazione, in modo particolare ai pazienti fragili, agli anziani, con malattie croniche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma il bilancio \u00e8 pesante. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna parte della popolazione non si \u00e8 vaccinata, in pi\u00f9 i virus influenzali si sono rilevati aggressivi e in parte sfuggono alla risposta del vaccino. Si ammala anche chi si \u00e8 vaccinato, seppure con una percentuale molto bassa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La variante K \u00e8 responsabile di tutto questo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEsattamente. La vaccinazione \u00e8 efficace quando \u00e8 preventiva. Va fatta a ottobre-novembre, in autunno. Adesso siamo nel pieno del picco: prima che un vaccino faccia effetto passano almeno 15 giorni. Somministrandolo adesso si rischia di vederne gli effetti solo a febbraio, anche se \u00e8 sempre meglio farlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Intanto gli ospedali e i pronto soccorso sono pieni.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono sotto pressione. Arrivano tanti malati, anziani o bambini, che sono le categorie pi\u00f9 colpite, i fragili. L\u2019Abruzzo, ma il resto d\u2019Italia non fa eccezione, \u00e8 un territorio con un\u2019et\u00e0 media avanzata. E, come ai tempi del Covid, l\u2019et\u00e0 avanzata pu\u00f2 essere gi\u00e0 di per s\u00e8 un fattore di rischio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando si arriva in pronto soccorso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer problemi respiratori, soprattutto. I malati si spaventano, di pi\u00f9 se hanno altre malattie associate. L\u2019influenza pu\u00f2 provocare polmoniti e insufficienza respiratoria come complicanze dirette, ma ci sono anche complicanze indirette a carico di altri organi \u2013 cuore e reni per esempio \u2013 per chi \u00e8 gi\u00e0 affetto da malattie importanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come comportarsi se si contrae l\u2019influenza? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abBisogna cercare di gestirla consultando solo persone esperte e affidandosi ai medici di base. \u00c8 bene non intervenire immediatamente con gli antibiotici, ma se, dopo 5- 6 giorni, persiste la febbre elevata associata a sintomi importanti, come la tosse produttiva, bisogna consultare il medico che pu\u00f2 gestire tanti casi. Solo per quelli pi\u00f9 gravi si ricorre all\u2019ospedalizzazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un appello a non precipitarsi in ospedale? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAffidarsi alla rete di medici di famiglia \u00e8 importante. Se non \u00e8 necessario non bisogna intasare i pronto soccorso. La percezione di un aumento dei casi \u00e8 in parte scontata e fisiologica in questo periodo dell\u2019anno. Siamo ancora in una fase in cui va valutata attentamente l\u2019evoluzione dell\u2019influenza, che si presenta complessa soprattutto per le complicanze polmonari. Ma non tutti i contagiati finiscono in ospedale!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In provincia dell\u2019Aquila si registra un picco del 20% di accessi in ospedale. Motivo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer gravi affezioni respiratorie e polmoniti, che richiedono l\u2019ospedalizzazione. Una crescita legata, in larga parte, a infezioni polmonari probabilmente correlate all\u2019influenza stagionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fin qui la situazione influenza. E i casi di Covid?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRispetto ai mesi di novembre e dicembre, nei primi giorni dell\u2019anno abbiamo avuto meno ricoveri per complicanze da Covid che, evidentemente, ha sub\u00ecto una flessione nella curva dei contagi. Ma, come dicevo, resta alta l\u2019attenzione sulle forme influenzali che colpiscono soprattutto anziani e pazienti con patologie pregresse. Va prestata attenzione anche ai bambini e ai pazienti ritenuti fragili, pi\u00f9 soggetti a complicanze\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019AQUILA. Troppi contagi, troppi ricoveri. 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