{"id":302209,"date":"2026-01-12T00:10:09","date_gmt":"2026-01-12T00:10:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302209\/"},"modified":"2026-01-12T00:10:09","modified_gmt":"2026-01-12T00:10:09","slug":"claudia-coli-porta-a-teatro-la-critica-darte-che-influenzo-mussolini-ecco-la-mia-margherita-sarfatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302209\/","title":{"rendered":"Claudia Coli porta a teatro la critica d&#8217;arte che influenz\u00f2 Mussolini: \u00abEcco la mia Margherita Sarfatti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Valerio Cappelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;attrice: \u00abUn monologo intimo, che parla di ferite aperte. Era una donna libera\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Margherita Sarfatti, l\u2019amante scomoda di Benito Mussolini, torna, se non a casa, in un luogo a lei familiare. Claudia Coli (che ha recitato per Patrice Ch\u00e9reau, Massimo Castri, Francesca Comencini, Marco Tullio Giordana) la riporta in vita, in un flusso di pensieri, nel monologo in scena dal 5 all\u20198 febbraio a Villa Torlonia (prodotto dal Teatro di Roma), avendo accumulato un sapere per niente scontato su questa vicenda.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 \u00e8 un luogo familiare?<\/b><br \/>\u00abFu Margherita a convincere il principe Giovanni Torlonia, suo amico, ad affittare la sua villa (al prezzo simbolico di una lira l\u2019anno), a Benito Mussolini, come scrive Rachele Ferrario nel libro \u201cMargherita Sarfatti. La regina dell\u2019arte nell\u2019Italia fascista\u201d. Il Duce fa venire dalla Romagna la sua famiglia. Rachele come prima cosa licenzia Cesira Carrocci, la cameriera che aveva prestato servizio da Gabriele D\u2019Annunzio, la quale serviva a Margherita per avere un controllo su di lui\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi era Margherita Sarfatti?<\/b><br \/>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/18_dicembre_21\/margherita-sarfatti-lessico-famigliare-a421fbd8-0511-11e9-af08-7a4d04b4d2e4.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Una donna che visse il Novecento<\/a>, attravers\u00f2 due guerre mondiali, il socialismo, la nascita del fascismo e quello che lei chiama il secondo Rinascimento dell\u2019arte in Italia. Fu la pi\u00f9 grande donna critica d\u2019arte italiana, incoraggiando il ritorno alla classicit\u00e0, mentre il futurismo non le apparteneva\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Alma Mahler, la fascinosa moglie del grande compositore, la defin\u00ec la regina d\u2019Italia senza corona.<\/b><br \/>\u00abRegina dell\u2019arte, s\u00ec. Fu una talent scout che scopr\u00ec Sironi, Boccioni, Fani. Il suo cenacolo era frequentato da Marconi, Malaparte, Corrado Alvaro. Era amica di Eleonora Duse e Ada Negri. Divenne un personaggio pop. Ma non \u00e8 stata mai studiata nei libri di scuola, la sua figura rimossa dalla storiografia ufficiale. Le \u00e8 stato negato un degno ricordo. Mor\u00ec a Como nel 1961. Solo il teatro racconta e trasmette la complessit\u00e0 del genere umano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa vuol dire?<\/b><br \/>\u00abChe l\u2019ambiente specifico della Sarfatti \u00e8 il teatro, la rievocazione del luogo dei fantasmi. Torniamo a Villa Torlonia, dove non aveva pi\u00f9 potuto mettere piede, cos\u00ec aveva deciso donna Rachele, anche se alcuni dicono che continu\u00f2 a entrarvi da un ingresso laterale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa rappresent\u00f2 Margherita per Mussolini?<\/b><br \/>\u00abFu la sua musa ispiratrice, lo rieduc\u00f2. Era lei a dominare lui, o a guidarlo, anche se cerc\u00f2, invano, a non fargli stringere l\u2019alleanza con Hitler. Nelle lettere, in quei primi anni di ascesa, viene descritto come rozzo, un contadino che non sa vestirsi n\u00e9 parlare. Anna Kuliscioff lo defin\u00ec un poetucolo che aveva letto due pagine di Nietzsche. Mussolini se ne serv\u00ec: delle sue conoscenze e dei suoi consigli, per affacciarsi sulla scena politica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il sesso?<\/b><br \/>\u00abSono il tuo devoto selvaggio, le scrive il Duce\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 uno spettacolo politico?<\/b><br \/>\u00abNo, non lo \u00e8. Nel 1932 al Palazzo delle Esposizioni si inaugur\u00f2 una grande mostra, nel decennale della Marcia su Roma, in cui furono invitati fascisti e intellettuali di tutta Europa. L\u2019unica non invitata fu Margherita Sarfatti, colei che aveva \u00abcreato\u00bb il Duce. Noi immaginiamo che vi entri di nascosto, come se fosse uno spazio intimo dei suoi pensieri. E comincia a parlare di s\u00e9. \u00c8 la notte del 22 ottobre 1932\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019\u00e8 la scena?<\/b><br \/>\u00abUn cubo di neon, dentro una teca con una statuetta volutamente brutta di Mussolini. Io indosser\u00f2 un abito dimesso. \u00c8 una regia realistica, come se spiassimo dal buco della serratura una donna nel momento della sua disfatta; un monologo intimo che parla di ferite aperte. Il dramma di una madre che aveva perso Roberto, il figlio a 16 anni, nella Prima guerra mondiale. Era partito volontario, come un ardito. I genitori non fecero nulla per scoraggiarlo. Per riuscire a reggere il dolore, Margherita crea il mito di Mussolini, l\u2019unico modo per giustificare la morte di Roberto, come se lei, con la perdita del figlio, avesse bisogno di inventarsi un supereroe per sopravvivere a quella ferita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come si erano conosciuti?<\/b><br \/>\u00abNel salotto socialista di Filippo Turati e Anna Kuliscioff. Pi\u00f9 tardi lei and\u00f2 nella redazione dell\u2019Avanti! per comunicargli che si sarebbe dimessa dal ruolo di critica d\u2019arte, in quanto lui non ne era interessato: il Duce rifiut\u00f2 le dimissioni. Presto scatt\u00f2 la chimica tra loro. Suo marito, Cesare, che aveva finanziato la Marcia su Roma, impazz\u00ec per il lutto e mor\u00ec. Ader\u00ec al fascismo da socialista\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/24_marzo_08\/ebrea-sarfatti-razza-bianca-com-inutile-confutare-dietrologia-73537628-dd59-11ee-a6b7-58b42c5bfc2b.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Margherita era ebrea.<\/a><\/b><br \/>\u00abE sua sorella mor\u00ec ad Auschwitz. Ma noi ci fermiamo prima delle leggi antirazziali. Aveva aderito al fascismo dal socialismo, fu allontanata quando venne considerata inaffidabile e scomoda, ma anche lei se ne era allontan\u00f2 dopo che il regime era diventato altra cosa da lei. Farinacci, il gerarca, si prodig\u00f2 nel metterle i bastoni tra le ruote. Venne abbandonata dal regime\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mussolini non la fece internare in manicomio uccidere come la sua prima consorte, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/la-lettura\/contenuti-del-giorno\/2024\/08\/18\/cecchino-piazza-san-marco-4b289ae8-5bb7-11ef-99df-a0018febd585.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ida Dalser:<\/a> la lasci\u00f2 andare.<\/b><br \/>\u00abQuesta frase l\u2019ho letta sui libri, e ha colpito tutti, l\u2019autrice del testo Angela Dematt\u00e9, il regista Andrea Chiodi Chiodi, l\u2019ideatore dello spettacolo Massimo Mattioli. Margherita, che da manipolatrice diventa manipolata, scapp\u00f2 in Sudamerica. Scrisse un libro in inglese su Mussolini, tradotto in diciotto lingue. Il messaggio che diamo \u00e8 profondamente femminile, ed \u00e8 connesso all\u2019attualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9?<\/b><br \/>\u00abMussolini, che \u00e8 un archetipo imperdonabile, mi ricorda quegli uomini di oggi che dopo aver picchiato le mogli dicono, per\u00f2 ti ho chiesto scusa. Lui e i suoi pretoriani ritenevano che le donne non potessero occuparsi di politica. Eppure lei, con la perdita del figlio, donna volitiva, libera, vogliosa di progettare, assurse a personaggio politico, non volle essere soltanto considerata come madre e amante, ma come una capofila\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-11T20:52:37+01:00\">11 gennaio 2026 ( modifica il 11 gennaio 2026 | 20:52)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Valerio Cappelli L&#8217;attrice: \u00abUn monologo intimo, che parla di ferite aperte. 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