{"id":302240,"date":"2026-01-12T00:42:12","date_gmt":"2026-01-12T00:42:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302240\/"},"modified":"2026-01-12T00:42:12","modified_gmt":"2026-01-12T00:42:12","slug":"sirat-catarsi-techno-in-un-viaggio-alla-fine-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302240\/","title":{"rendered":"\u201cSir\u0101t\u201d, catarsi techno in un viaggio alla fine del mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Titolo<\/strong>: Sir\u0101t<br \/><strong>Titolo originale<\/strong>: Sir\u0101t<br \/><strong>Regia<\/strong>: \u00d3liver Laxe<br \/><strong>Paese di produzione \/ anno \/ durata<\/strong>: Spagna, Francia \/2025 \/ 115 min.<br \/><strong>Sceneggiatura<\/strong>: \u00d3liver Laxe, Santiago Fillol<br \/><strong>Fotografia<\/strong>: Mauro Herce<br \/><strong>Montaggio<\/strong>: Crist\u00f3bal Fern\u00e1ndez<br \/><strong>Suono:<\/strong> Kangding Ray<br \/><strong>Cast<\/strong>: Sergi Lopez, Bruno N\u00fa\u00f1ez, Jade Oukid, Richard Bellamy, Stefania Gadda, Joshua Liam Herderson, Tonin Janvier<br \/><strong>Produzione:<\/strong> 4 A 4 Productions, El Deseo, Filmes da Ermida, Movistar Plus+, Uri Films<br \/><strong>Distribuzione<\/strong>: MUBI<br \/><strong>Programmazione<\/strong>: Auditorium CULT! Bergamo, UCI Cinemas Orio<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 cos\u00ec che ci si sente alla fine del mondo?\u201d. Una fine del mondo attraversata con un comune senso di smarrimento, tradotto nell\u2019ossessivit\u00e0 catartica di una danza techno. \u00c8 la fine del mondo mostrata attraverso lo smarrimento esistenziale di \u201cSir\u0101t\u201d, nuovo film di \u00d3liver Laxe, al cinema dall\u20198 gennaio.<\/p>\n<p>Un distacco voluto o sub\u00ecto, che il regista franco-spagnolo continua a mostrare attraverso il racconto di una dimensione spirituale ed ascetica, che attraversa l\u2019immagine, tra campi e piani, senza mai trovare riscontri, vagando in una dimensione sospesa che esiste in quanto tale. Una dimensione che \u00e8 continuo scorrere, continuo banco di prova, che trova senso nel fluire e nel disgregarsi.<\/p>\n<p>Anime disgregate come quelle di Luis (Sergi L\u00f3pez) e del figlio Esteban (Bruno N\u00fa\u00f1ez Arjona), in cerca della figlia (e sorella) Mar, che ha lasciato le mura domestiche per unirsi ad un gruppo di raver. Una figura che si palesa solo tramite fotografie, passato cristallizzato che sembra non avere posto nella dimensione spirituale e atemporale dei raver. In Marocco, Luis e il figlio incontrano Tonin (Tonin Javier), Jade (Jade Oukid), Stef (Stefania Gadda), Bugui (Richard Bellamy) e Josh (Joshua Liam Henderson), che danno loro una mano nel continuare la ricerca di Mar, unitasi probabilmente ad un altro gruppo nel deserto. Inizia quindi un viaggio verso il deserto della Mauritania, a bordo di camion giganti, mentre attorno a loro iniziano a mostrarsi i primi segnali di una Terza Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Il mondo \u00e8 in disfacimento ed in questo, molto contemporaneo, Laxe mostra un cammino di redenzione, un\u2019immagine oltre l\u2019esistente che guarda alla trasformazione indicata dal titolo stesso. Il Sir\u0101t, infatti, nell\u2019escatologia musulmana, \u00e8 il ponte \u201csottile come un capello e affilato come una spada\u201d teso sopra l\u2019Inferno nel giorno del Giudizio, che deve essere attraversato dalle anime per raggiungere la vita eterna oppure la dannazione. Un \u201ccammino per la salvezza\u201d che separa buoni e malvagi, credenti e non credenti.<\/p>\n<p>Un percorso di prova, che vede, in questo caso, il viaggio non come percorso di formazione, quanto elemento di espiazione che possa avvicinare al divino. \u201cSir\u0101t\u201d mostra, in questo senso, una propria dimensione ascetica, in cui ritrovare Albert Serra e George Miller, Jodorowsky e Clouzot. L\u2019estetica rugosa della fotografia di Mauro Herce, unita alla musica techno ossessiva di Kangding Ray, riescono a tradurre un senso di smarrimento tutto umano che ricerca nella danza la vibrazione del divino. Un rituale che vede nella trance una preghiera rivolta ad un altrove desiderato, in un cammino psichico che scava nel dolore, asettico e quindi ancor pi\u00f9 doloroso, di vicende personali ed universali che perdono senso nell\u2019accadere. Rimane quindi un senso di smarrimento, un deserto spirituale in cui perdere ogni riferimento, dove serve accompagnarsi da altra umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Un\u2019umanit\u00e0 perennemente in ricerca, martoriata dagli eventi in senso fisico e spirituale, in una lotta per la sopravvivenza che non rifugge il dolore, ma lo accoglie.<\/p>\n<p>Il passaggio, in questo senso, \u00e8 parte integrante della vita, il cammino \u00e8 esistenziale proprio nel suo farsi. Un movimento necessario ed inevitabile, nonostante l\u2019esplicito Sir\u0101t sulla terra che Laxe pone di fronte allo spettatore. Enormi altoparlanti si fanno simulacro nel deserto, la divinit\u00e0 parla per mezzo della vibrazione ossessiva. Una divinit\u00e0 che non ammette compimento se non in s\u00e9 stessa, mentre l\u2019ambiente \u00e8 creazione ostile, tale anche a causa dell\u2019opera dell\u2019uomo. Il rito continuo si fa catarsi, in uno spazio ed un tempo altri, incapace per\u00f2 di allontanare pericoli e stati d\u2019animo che parlano al contemporaneo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Titolo: Sir\u0101tTitolo originale: Sir\u0101tRegia: \u00d3liver LaxePaese di produzione \/ anno \/ durata: Spagna, Francia \/2025 \/ 115 min.Sceneggiatura:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":302241,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-302240","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115879355549637941","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302240\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/302241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}