{"id":302349,"date":"2026-01-12T02:33:14","date_gmt":"2026-01-12T02:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302349\/"},"modified":"2026-01-12T02:33:14","modified_gmt":"2026-01-12T02:33:14","slug":"le-sigarette-elettroniche-seducono-soprattutto-le-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302349\/","title":{"rendered":"Le sigarette elettroniche seducono soprattutto le adolescenti"},"content":{"rendered":"<p>Dopo 35 anni passati al <strong>Servizio dipendenze dell\u2019Asl di Asti<\/strong> ed averne assunto la guida dopo il pensionamento del dottor Ruschena, <strong>il dottor Paolo Sandrone<\/strong> \u00e8 andato in pensione dal primo gennaio. A buona ragione si pu\u00f2 definire la \u201cmemoria storica\u201d di quell\u2019approdo che \u00e8 il SerD (un tempo Sert) di via Baracca, dove medici, infermieri e specialisti ogni giorno navigano in mezzo a molti di quei <strong>1020 utenti in carico<\/strong>. Ognuno con la sua personalissima storia e la sua personalissima dipendenza.<br \/>Il dottor Sandrone \u00e8 arrivato all\u2019allora Sert nel 1991, appena un anno dopo la sua istituzione per far fronte <strong>\u201call\u2019emergenza eroina\u201d<\/strong> che si portava dietro, a causa dell\u2019uso comune di siringhe per iniettarsela, anche \u201cl\u2019emergenza Aids\u201d. Erano gli anni in cui la dipendenza da eroina veniva contrastata con la somministrazione di metadone, oggi diventata una terapia sostitutiva che ha salvato molte vite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Paolo_Sandrone-1768070378898.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1600\"\/><\/p>\n<p>Come sono cambiate, nel tempo, le dipendenze di cui si occupa il SerD?<br \/>\n<a rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/publiarco.com\/\"><br \/>\n <img decoding=\"async\" id=\"img_61dd4a7\" loading=\"lazy\" data-nosnippet=\"\" aria-hidden=\"true\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767367050070.gif\" alt=\"1767367050070.gif\"\/><br \/>\n <\/a><\/p>\n<p>Sono cambiate insieme alla societ\u00e0. E insieme alle associazioni malavitose che vivono e prosperano sulle dipendenze. Prendiamo ad esempio la cocaina. Quando io sono arrivato,<strong> era una droga per ricchi<\/strong>. Al servizio non arrivava nessun cocainomane. Solo eroinomani e alcolisti. I grandi cartelli della droga, ad un certo punto, hanno deciso di abbassare il costo della cocaina dando cos\u00ec inizio ad una diffusione capillare di questa sostanza stupefacente. Poi negli anni sono arrivati altri cambiamenti. La liberalizzazione del gioco ha portato ad un\u2019impennata di ludopatici. Alle iniziali dipendenze da alcol ed eroina si sono aggiunti ancora quelle da tabacco e da internet.<\/p>\n<p>Facendo dunque lievitare i numeri degli utenti del servizio.<\/p>\n<p>S\u00ec, secondo dati Ires, dal 2015 al 2024, gli utenti in trattamento sono passati da 870 a 1020. Con passaggi molto pi\u00f9 elevati, perch\u00e9 non tutte le persone che si presentano a noi (<strong>l\u2019accesso \u00e8 libero e gratuito, senza impegnative e con esenzioni ticket<\/strong> per chi \u00e8 in carico n.d.r.) poi non intraprendono i trattamenti. Ma il trend di accesso \u00e8 decisamente in crescita. A fronte di un incremento di utenti, per\u00f2, sono diminuiti sensibilmente i medici assegnati: siamo passati dai 7 specialisti degli Anni Novanta agli attuali 2, tenendo conto della mia uscita per pensionamento. Abbiamo anche un gruppo di lavoro in carcere, con figure soprattutto psicosociali. In passato il 30-40% dei detenuti erano dipendenti da eroina e ci trovavamo ad affrontare soprattutto crisi di astinenza. Oggi, che il carcere di Asti \u00e8 stato trasformato in Casa di reclusione con detenuti che devono scontare lunghe pene, la dipendenza \u00e8 prevalentemente quella da cocaina e quando si avvicinano al fine pena, ci occupiamo di certificare la loro condizione per accedere a comunit\u00e0 specializzate nella disintossicazione in vista di un reinserimento nella societ\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ingresso_SerD-1768070525163.jpg\" width=\"1920\" height=\"1080\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>Dal suo osservatorio come pu\u00f2 definire l\u2019andamento delle dipendenze fra gli oltre 1000 utenti?<\/p>\n<p>In modo molto sintetico posso affermare che \u00e8 in deciso calo la percentuale di assuntori di eroina. In aumento il trend di chi si rivolge ad oppiacei da prescrizione, come ossicodone e fentanili. Il mondo dei cocainomani si sta orientando sempre pi\u00f9 verso il consumo del crack. Aumenta anche il trend degli alcolisti.<\/p>\n<p>E sul fronte del tabacco?<\/p>\n<p>Anche qui numeri in aumento. Da qualche anno abbiamo un ambulatorio sul tabagismo attivo in ospedale per la somministrazione di un farmaco galenico prodotto in collaborazione con la farmacia ospedaliera il cui principio attivo, la citisina, si estrae dal maggiociondolo e sta dando ottimi risultati.<\/p>\n<p>Quanti anni hanno gli utenti che vogliono smettere di fumare?<\/p>\n<p>Da noi arrivano soprattutto quelli in et\u00e0 adulta, spesso inviati dai reparti di Pneumologia e Cardiologia in seguito a problemi seri causati dal fumo. Sul fronte pi\u00f9 generale, il trend di nuovi fumatori \u00e8 in calo, ma \u00e8 in aumento fra giovani e giovanissimi. Sono in aumento le fumatrici donne. E sicuramente ha influito l\u2019appeal delle nuove modalit\u00e0 di fumo, come le sigarette elettroniche. Il Covid, poi, ha peggiorato tutto.<\/p>\n<p>In che senso?<\/p>\n<p>Dopo il lockdown abbiamo visto arrivare giovani e anche minorenni consumatori di sostanze eccitanti come crack che, fumato, \u00e8 molto pi\u00f9 devastante della cocaina e di altre sostanze psicoattive. Su una \u201cbase\u201d diffusa di consumo abituale di spinelli e alcol. L\u2019abbandono della somministrazione tramite siringa della droga, poi, viene percepito dai giovani come una forma di droga pi\u00f9 \u201cpulita\u201d, pi\u00f9 \u201caccettabile\u201d dalla societ\u00e0, con assunzioni fatte a solo scopo di divertimento o per stare al passo con una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 competitiva. Tutto questo abbassa la percezione della pericolosit\u00e0 delle sostanze stupefacenti portando ad una loro diffusione e ad un notevole ritardo nella richiesta di aiuto al servizio.<\/p>\n<p>Lei ha affermato che sono in aumento anche le \u201cdoppie diagnosi\u201d. A cosa si riferisce?<\/p>\n<p>Ci sono molte pi\u00f9 problematiche psichiatriche nelle nuove dipendenze. O perch\u00e9 prodotte direttamente dall\u2019uso di sostanze o perch\u00e9 lo stesso uso va ad innestarsi su fragilit\u00e0 preesistenti. Dunque sempre pi\u00f9 persone arrivano alle droghe per autocurarsi da un malessere esistenziale che non riescono ad affrontare in altro modo. Rivolgendosi anche ad un mercato clandestino di psicofarmaci e sostanze che, grazie ad internet, si possono acquistare anche on line.<\/p>\n<p>Una delle ultime arrivate sul tavolo delle dipendenze \u00e8 quella da Internet. Qual \u00e8 il profilo degli utenti che si presentano da voi con questo problema?<\/p>\n<p>I numeri di chi si rivolge a noi sono ancora piccoli. Qualcuno viene volontariamente ma tanti sono accompagnati dalla famiglia. Posso fare due casi. Il primo \u00e8 quello di un ragazzo che vive in un paese, con una situazione che sfiora l\u2019hikikomori (condizione di ritiro sociale estremo dove una persona per mesi non esce dalla sua camera rifiutando ogni contatto esterno n.d.r.) cui aggiunge anche la dipendenza da alcol. La sua giornata la dedicava interamente a navigare on line. Il secondo caso \u00e8 quello di un giovane laureato che gi\u00e0 lavorava a computer in smart working e non smetteva mai neppure quando finiva l\u2019orario di lavoro. Con bioritmi completamente sfasati e anche lui alcolista.<br \/>Anche ad Asti ci sono stati casi di una nuova dipendenza di matrice americana, la chemsex?<br \/>Pochi ma qualche caso si \u00e8 gi\u00e0 affacciato. Riguarda soprattutto uomini che fanno sesso con altri uomini e che usano sostanze come cocaina, crack e ketamina per potenziare le prestazioni.<\/p>\n<p>Si guarisce dalle dipendenze?<\/p>\n<p>L\u2019Oms definisce la dipendenza una patologia cronica ad andamento recidivante. Questo significa che ci possono essere dei periodi di benessere anche lunghi diversi anni e periodi di ricaduta. Io ne ho conosciute di persone che hanno ripreso in mano la loro vita, hanno ripreso a lavorare, si sono sposate e hanno avuto figli senza tornare alla dipendenza. Ma sono davvero pochissime. E\u2019 pur vero, per\u00f2, che in molti altri casi ci sono stati periodi lunghi di benessere e le ricadute sono state poche e pi\u00f9 brevi. Ma il rischio di recidiva \u00e8 sempre presente.<\/p>\n<p>Dottore, lei \u00e8 in pensione da pochi giorni. Che servizio lascia?<\/p>\n<p>Lascio uno staff compatto di altissima competenza dove tutti gli operatori sono animati da una grandissima motivazione e passione per il loro lavoro. Noi ci occupiamo di patologie croniche e spesso seguiamo i pazienti per tantissimi anni, arrivando a conoscerli molto profondamente. Loro, i loro genitori, mogli, figli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rrrr-1768070642372.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1600\"\/><\/p>\n<p>Un paziente che non dimenticher\u00e0?<\/p>\n<p>Quello che ho iniziato a seguire quando ancora era minorenne. Oggi \u00e8 un adulto, \u00e8 ancora un utente del servizio ma \u00e8 stabilizzato. Riesce a gestirsi, vive da solo, \u00e8 lontano dai guai legati alla sua dipendenza, fa qualche lavoretto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo 35 anni passati al Servizio dipendenze dell\u2019Asl di Asti ed averne assunto la guida dopo il pensionamento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":302350,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[70784,3381,9564,177285,177286,69346,239,34374,1537,90,89,115803,240,71460,177287],"class_list":{"0":"post-302349","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-asl-di-asti","9":"tag-asti","10":"tag-cocaina","11":"tag-dottor-paolo-sandrone","12":"tag-dottor-ruschena","13":"tag-eroina","14":"tag-health","15":"tag-ires","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-metadone","20":"tag-salute","21":"tag-serd","22":"tag-via-baracca"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115879792104197919","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302349"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302349\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/302350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}