{"id":302455,"date":"2026-01-12T04:27:10","date_gmt":"2026-01-12T04:27:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302455\/"},"modified":"2026-01-12T04:27:10","modified_gmt":"2026-01-12T04:27:10","slug":"orrore-iran-i-morti-sono-centinaia-file-di-sacchi-neri-ci-uccidono-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302455\/","title":{"rendered":"Orrore Iran, i morti sono centinaia: file di sacchi neri. \u00abCi uccidono tutti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Greta Privitera<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Video terribili da ogni parte dell&#8217;Iran: corpi ammassati negli ospedali. Le proteste continuano nonostante le violenze del regime<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una madre sviene e cade per terra. Si fa lo slalom sui marciapiedi. Sono decine. Anzi <b>centinaia. I corpi vengono trasportati dai camion<\/b> che <b>li rovesciano davanti all\u2019obitorio di Teheran<\/b>, dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un posto libero. Si formano<b> file di sacchi neri<\/b> lungo il perimetro dell\u2019edificio della morte, nel cortile, tra le aiuole.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qualche cerniera \u00e8 mezza aperta e lascia intravedere volti insanguinati. Lembi di pelle, lembi di vestiti. <b>\u00abCercate i vostri figli\u00bb, ordinano<\/b>. Chi l\u2019ha trovato, il figlio, grida in ginocchio. Chi ancora spera che si tratti di un errore, si china sul sacco, lo apre per met\u00e0 e, se \u00e8 fortunato, lo richiude. <b>C\u2019\u00e8 un ragazzo che spicca in mezzo a tutto questo nero. Ha la felpa gialla<\/b>, \u00e8 sdraiato per terra con il viso appoggiato su quelli che devono essere i piedi di chi ama, e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Man mano che le ore scorrono, <b>i video si moltiplicano: scene simili arrivano da ogni angolo del Paese<\/b>. Dentro gli ospedali, fuori dagli obitori, nelle strade.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il massacro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abStanno uccidendo tutti\u00bb, scrivono<\/b>. \u00c8 il massacro della Repubblica islamica che <b>schiaccia il suo popolo in rivolta,<\/b> mentre ne invoca la fine. Al quindicesimo giorno di proteste, ecco <b>le strade tornare a riempirsi<\/b>, nonostante la repressione feroce che assomiglia sempre di pi\u00f9 a una guerra. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_gennaio_11\/l-iran-avverte-se-attaccati-colpiremo-duramente-basi-usa-e-israele-tel-aviv-in-massima-allerta-7ccdce51-ed8a-47c4-8329-67eb9d631xlk.shtml\" title=\"Iran, 544 persone uccise durante le proteste. Teheran avverte: \u00abSe attaccati colpiremo duramente basi Usa e Israele\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le ong parlano di 538 morti,<\/a><b> ma dentro il Paese dicono \u00abmigliaia\u00bb<\/b>. La fondazione della premio Nobel Narges Mohammadi \u2014 ancora in carcere \u2014 <b>scrive di oltre 2.000 persone uccise e quasi undicimila arrestate<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Internet e telefoni sono ancora staccati<\/b>, ma i manifestanti si stanno attrezzando per aggirare il blocco voluto degli ayatollah, che al buio uccidono meglio. <b>\u00abChi \u00e8 connesso a Starlink si mette a disposizione per informare le famiglie degli altri<\/b> e mandare materiale importante all\u2019esterno\u00bb, fanno sapere.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Riscrive Samira: \u00abSono viva\u00bb. Non avevamo sue notizie da quattro giorni:<b> \u00abI morti sono tantissimi, sono ovunque. Ci sparano dai tetti<\/b>. Non sappiamo come fare, non possiamo difenderci con le pietre contro le mitragliatrici. Ci faranno fuori tutti se nessuno ci aiuta\u00bb. Ha paura, soprattutto per i suoi fratelli: \u00abIl loro coraggio mi spaventa\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le strade straripano di folla e <b>i Guardiani della rivoluzione sparano dritto alla testa<\/b>. Lo raccontano i manifestanti e i medici del pronto soccorso al collasso. La chiamata disperata di un dottore: \u00ab<b>Fate arrivare il nostro messaggio alla tv nazionale, non riusciamo a curare tutti, ci mancano chirurghi e infermieri\u00bb<\/b>. Chiede di mandare in onda il suo appello perch\u00e9 nemmeno negli ospedali funzionano i telefoni. Ci inviano le parole di un ragazzo di Shiraz: <b>\u00abLe famiglie delle vittime restano in silenzio, perch\u00e9 solo cos\u00ec possono recuperare i corpi dei loro cari<\/b>. Per riaverli, alcuni devono pagare migliaia di dollari. I padri e le madri hanno paura di parlare\u00bb. Leggiamo che <b>\u00aba Rasht c\u2019\u00e8 un numero infinito di morti, anche a Lordegan<\/b>. Sono interi paesi in lutto. Nelle citt\u00e0 pi\u00f9 piccole \u00e8 un bagno di sangue\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Samira racconta che <b>alcuni agenti si infiltrano tra i manifestanti e fingono di guidarli, spingendoli nella trappola del regime<\/b>: \u00abQuando una grande folla marcia per le strade c\u2019\u00e8 bisogno di un leader che indirizzi il percorso. Quei topi di fogna fanno credere di essere delle guide e ci fanno ammazzare negli agguati dei militari\u00bb. Torna alla lotta, Samira, e quindi al buio di internet. Ma prima ci chiede se il mondo sta parlando di Iran e ci lascia un messaggio, come ha sempre fatto, anche quando partecipava alle proteste del 2022: \u00abSe mi dovesse succedere qualcosa, dite che ero in strada per la libert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di sicuro, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_gennaio_11\/le-opzioni-usa-israele-per-l-iran-raid-o-guerra-ibrida-teheran-minaccia-noi-risponderemo-07be66c7-4d2e-4cc9-8696-15170466cxlk.shtml\" title=\"Le opzioni Usa-Israele per l&#039;Iran, raid o guerra ibrida. Teheran minaccia: \u00abNoi risponderemo\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il dossier Iran \u00e8 sul tavolo di Donald Trump<\/a>. Secondo le indiscrezioni, valuter\u00e0 diverse opzioni, tra cui quella militare. \u00abAlle opzioni da valutare\u00bb risponde direttamente il presidente del Parlamento, l\u2019oltranzista e fedelissimo di Ali Khamenei, Mohammad Bagher Qalibaf: \u00abIn caso di attacco all\u2019Iran sia Israele, sia tutti i centri militari, le basi e le navi americane nella regione saranno nostri obiettivi legittimi\u00bb. Il Wall Street Journal scrive che <b>marted\u00ec \u00e8 previsto un briefing in cui il presidente americano sar\u00e0 informato sulle opzioni<\/b>, che includono, oltre a possibili bombardamenti, attacchi informatici, e sanzioni. Il Jerusalem Post racconta che \u00abTrump ha sostanzialmente deciso di aiutare i manifestanti. <b>Ci\u00f2 che non ha ancora deciso \u00e8 il \u201ccome\u201d e il \u201cquando\u201d\u00bb<\/b>.<\/p>\n<p>    La marcia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ieri, a fine serata, <b>gli ayatollah hanno fatto un annuncio<\/b>, che nel giorno delle pile dei cadaveri davanti agli obitori sembra surreale: <b>tre giorni di lutto nazionale per le vittime della \u00abbattaglia di resistenza\u00bb contro le proteste<\/b>. L\u2019agenzia di stampa Tasnim ci fa sapere che il presidente cosiddetto riformista Masoud <b>Pezeshkian \u00e8 \u00abprofondamente commosso\u00bb<\/b> dalle vite perse e convoca alla marcia. Sarebbero 48 i membri delle forze di sicurezza uccisi in due settimane.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le ong iniziano a raccogliere i nomi e le storie delle persone ammazzate dai fedeli Guardiani degli ayatollah. Tra questi c\u2019\u00e8 <b>Ahmad Abbasi, attore e produttore di teatro<\/b>. Gli hanno <b>sparato dritto in fronte mentre protestava<\/b> disarmato per le strade di Teheran. \u00c8 stato identificato dalla sua famiglia grazie ai tatuaggi. Era irriconoscibile. <b>Hanno ucciso anche Robina Aminian, una studentessa curda di 24 anni dell\u2019Universit\u00e0 di Teheran<\/b>, originaria di Nowdesheh, nella provincia di Kermanshah. A lei, le forze governative le hanno sparato alla testa da distanza ravvicinata: \u00e8 morta sul colpo. <b>Le autorit\u00e0 non volevano riconsegnare il corpo alla famiglia<\/b>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-11T23:56:08+01:00\">11 gennaio 2026 ( modifica il 11 gennaio 2026 | 23:56)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Greta Privitera Video terribili da ogni parte dell&#8217;Iran: corpi ammassati negli ospedali. 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