{"id":302641,"date":"2026-01-12T07:57:09","date_gmt":"2026-01-12T07:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302641\/"},"modified":"2026-01-12T07:57:09","modified_gmt":"2026-01-12T07:57:09","slug":"influenza-k-ospedali-sovraffollati-fino-al-350-le-regioni-piu-colpite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302641\/","title":{"rendered":"Influenza K, ospedali sovraffollati fino al +350%: le regioni pi\u00f9 colpite"},"content":{"rendered":"<p>Il picco dell\u2019influenza K si sta facendo sentire da Nord a Sud e tornano ad aumentare i<strong> casi di polmonite<\/strong>, oltre agli accessi in emergenza negli ospedali. Le sale d\u2019attesa e i corridoi dei pronto soccorso si riempiono e in molti ospedali non ci sono stanze per i pazienti, costretti sulle barelle.<\/p>\n<p>Il <strong>sistema sanitario \u00e8 sotto stress<\/strong> e fatica a smaltire i casi, anche a causa di sintomi lunghi, fino a 20 giorni. Situazione definita \u201cgrave\u201d in Sicilia, dove il <strong>sovraffollamento<\/strong> supera il 350%. Situazioni simili si registrano in Calabria, Campania e Lombardia.\n<\/p>\n<p>Influenza K ha raggiunto il picco<\/p>\n<p>A livello nazionale sembra essere stato <strong>quasi raggiunto il picco<\/strong> dei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/influenza-dati-italia\/939884\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">casi di influenza K<\/a>, dichiarato dagli esperti. Nella prima settimana del 2026, infatti, sono stati stimati 802.879 nuovi casi, per un totale di 7.555.424 dall\u2019inizio del monitoraggio della stagione 2025-2026.<\/p>\n<p>Nel prossimo monitoraggio potrebbe farsi sentire la diffusione post festivit\u00e0, con il ritorno negli uffici e nelle scuole.<\/p>\n<p>Le <strong>regioni pi\u00f9 colpite<\/strong> sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Marche con 18,52 casi per mille assistiti;<\/li>\n<li>Campania con 20,52 casi per mille assistiti;<\/li>\n<li>Sicilia con 19,41 casi per mille assistiti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tratta delle tre regioni sopra la media nazionale, pari a 14,07 casi per mille assistiti, e che sono in \u201czona rossa\u201d.<\/p>\n<p>Ospedali sotto pressione in Campania<\/p>\n<p>Mario Balzanelli, presidente della Societ\u00e0 italiana del sistema 118, ha fatto sapere che in tutta Italia si sta riscontrando un aumento rilevante della richiesta di interventi da parte dei cittadini alle centrali operative del 118. Si tratta, spiega, di una condizione di <strong>estremo carico<\/strong>\u00a0prestazionale. Molti casi, fortunatamente, possono essere gestiti dai medici di medicina generale. Da qui la richiesta di non intasare le linee.<\/p>\n<p>La media dei pazienti ricoverati al giorno \u00e8 gi\u00e0 piuttosto alta, con circa 210 assistiti con polmoniti virali (30%). Al Cardarelli, per fare un esempio concreto, si segnala un aumento del +25% dei pazienti ricoverati.<\/p>\n<p>Sovraffollamento +350% in Sicilia<\/p>\n<p>La Sicilia \u00e8 stata particolarmente colpita dal virus influenzale. Il sistema ospedaliero non riesce a stare dietro ai casi: da una parte la diffusione, dall\u2019altra una scarsa adesione alla <strong>campagna vaccinale<\/strong>. Il risultato \u00e8 un <strong>sovraffollamento <\/strong>che<strong> supera il 350%<\/strong>, con pazienti costretti in barella lungo i corridoi.<\/p>\n<p>Per Giuseppe Bonsignore, segretario del Cimo Sicilia (Confederazione italiana medici ospedalieri):<\/p>\n<blockquote>\n<p>Si parla da quasi due anni della nuova rete ospedaliera ma alla fine se ne sono perse le tracce, e il disagio innescato e messo a nudo dall\u2019influenza annuale dovrebbe fare seriamente riflettere sull\u2019urgenza di aggiornare la rete con la distribuzione di pi\u00f9 posti letto.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Nei pronto soccorso il fenomeno pi\u00f9 critico \u00e8 proprio quello del boarding, cio\u00e8 lo stazionamento prolungato dei pazienti in barella in attesa di ricovero. Con nuovi ingressi pi\u00f9 gravi, pazienti complessi e fragili, si viene a creare un effetto a catena che rallenta tutto il sistema di accesso.<\/p>\n<p>27.400 nuovi casi nelle Marche<\/p>\n<p>Nelle Marche, dopo la flessione registrata durante le festivit\u00e0, tornano a salire i contagi. La rete di sorveglianza ha registrato, dal 29 dicembre al 4 gennaio, un\u2019incidenza dei casi in risalita da 17,05 per mille assistiti della settimana precedente a 18,52 per mille.<\/p>\n<p>Si stima che le persone colpite siano <strong>circa 27.400<\/strong> solo nella settimana tra la fine di dicembre e l\u2019inizio di gennaio, portando la quota totale di ammalati, dall\u2019inizio della stagione influenzale, a circa 204 mila. La fascia 0-4 anni \u00e8 stata tra le pi\u00f9 segnalate, con 39,12 casi su mille assistiti.<\/p>\n<p>In Calabria il picco sar\u00e0 a met\u00e0 gennaio<\/p>\n<p>Situazione non dissimile in Calabria, dove si attende il picco di accessi ai pronto soccorso per la met\u00e0 di gennaio. I dati:<\/p>\n<ul>\n<li>a Cosenza quasi 600 accessi in 48 ore e 50 ricoveri;<\/li>\n<li>a Reggio Calabria oltre 400 pazienti;<\/li>\n<li>a Catanzaro si registra un flusso anomalo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Polmoniti in Lombardia<\/p>\n<p>La geografia della diffusione del virus influenzale punta al <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/migliori-ospedali-italia-agenas-2025\/941579\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nord<\/a>, dove sono molte le regioni che segnalano aumenti di casi. In Lombardia, per esempio, nell\u2019ultima settimana ci sono stati 6.018 accessi con diagnosi di sindromi simil-influenzali. Il dato \u00e8 in aumento rispetto alla settimana precedente, quando gli accessi erano stati 5.336.<\/p>\n<p>Anche in Lombardia la fascia pi\u00f9 coinvolta \u00e8 quella <strong>da 0 a 9 anni<\/strong> e le persone over 70. Cresce anche il numero di accessi nei pronto soccorso lombardi per polmoniti, che nella settimana dal 22 al 28 dicembre sono stati 2.244 (erano stati 2.082 la settimana precedente), con 643 ricoveri.<\/p>\n<p>A Roma i pi\u00f9 colpiti sono i bambini<\/p>\n<p>Roma ha la febbre: sono pi\u00f9 di 50 mila i romani a letto. La pressione sugli ospedali della Capitale \u00e8 quindi piuttosto elevata, con molti pazienti che arrivano con i<strong>nfezioni respiratorie acute<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ultimo report, il dato di incidenza maggiore \u00e8 stato raggiunto nella settimana precedente a quella del 28 dicembre-4 gennaio, quando ha toccato quota 17 casi ogni mille assistiti. In quest\u2019ultima settimana il valore \u00e8 stato di 14,5. Sappiamo per\u00f2 che questo dato non \u00e8 del tutto rappresentativo, perch\u00e9 ha risentito del calo delle segnalazioni dovuto alle festivit\u00e0 natalizie e dell\u2019Epifania.<\/p>\n<p>Mentre nel resto d\u2019Italia le fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 colpite sono quelle degli anziani e dei bambini, nel Lazio emerge in particolare la situazione dei pi\u00f9 piccoli. La <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/influenza-italia-13-dicembre-2025\/942237\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fascia pi\u00f9 colpita<\/a> \u00e8 quella 0-4 anni, seguita da bambini e ragazzi tra i 5 e i 16 anni. Incidenza bassa invece per gli over 65, che tra maggiori precauzioni e l\u2019adesione alla campagna vaccinale riescono a non ammalarsi.<\/p>\n<p>Nel Lazio, infatti, le persone che si sono vaccinate sono aumentate, con <strong>oltre 1,2 milioni di dosi<\/strong> somministrate fino alla scorsa settimana (+25 mila rispetto allo stesso periodo del 2025).<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DRSEv7TisvV\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il picco dell\u2019influenza K si sta facendo sentire da Nord a Sud e tornano ad aumentare i casi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":302642,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[6185,8818,239,1537,90,89,5762,2890,240,301,7480,5991],"class_list":{"0":"post-302641","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-calabria","9":"tag-campania","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-lombardia","15":"tag-ospedali","16":"tag-salute","17":"tag-sanita","18":"tag-servizio-sanitario-nazionale","19":"tag-sicilia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115881066155441894","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302641"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302641\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/302642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}