{"id":302771,"date":"2026-01-12T09:43:08","date_gmt":"2026-01-12T09:43:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302771\/"},"modified":"2026-01-12T09:43:08","modified_gmt":"2026-01-12T09:43:08","slug":"un-bartleby-cinefilo-contro-lassurdita-del-regime-iraniano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302771\/","title":{"rendered":"un Bartleby cinefilo contro l&#8217;assurdit\u00e0 del regime iraniano"},"content":{"rendered":"<p>Dopo Kafka a Teheran, il regista Ali Asgari torna a parlare coi toni della commedia assurda e surreale del suo paese (che speriamo tutti di vedere presto libero) Con un occhio a Woody Allen, uno a Moretti, e tanta passione per il cinema. La recensione di Divine Comedy.<\/p>\n<p>Bahram, il regista quarantenne protagonista di <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/divine-comedy\/67533\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Divine Comedy\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Divine Comedy<\/strong><\/a>, assomiglia molto a un noto psicologo dell\u2019Instagram, ma \u00e8 anche un po\u2019 un giovane <strong>Woody Allen<\/strong> moro e barbuto, e nel suo modo di fare c\u2019\u00e8 molto del primo <strong>Nanni Moretti<\/strong>. Bahram gira per Teheran su una specie di Vespa rosa guidata da Sadaf, che \u00e8 la sua produttrice ma anche la sua fidanzata, e che quando toglie il casco ha i capelli tinti di blu (tipo <strong>Ad\u00e8le<\/strong> nel film di <strong>Kechiche<\/strong>) e non indossa l\u2019hijab. \u00c8 per questa sua disinvoltura che, quando Bahram deve andare a parlare con funzionario governativo per ottenere il permesso di proiettare il suo ultimo film &#8211; che come gli altri ha girato i festival di tutto il mondo, ma che in Iran nessuno ha mai visto &#8211; Sadaf lo aspetta fuori.<br \/>&#13;<br \/>\nFatto sta che l\u2019incontro col potere di Bahram &#8211; raccontato da <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/personaggi\/ali-asgari\/286248\/biografia\/\" target=\"_blank\" title=\"Ali Asgari\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Ali Asgari<\/strong><\/a> con la stessa modalit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/kafka-a-teheran\/63024\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Kafka a Teheran\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Kafka a Teheran<\/strong><\/a>, ovvero tenendolo, il Potere, sempre fuori campo &#8211; avr\u00e0 esito fallimentare e a quel punto lui e Sadaf inizieranno una piccola, strana odissea, o forse un tour attraverso paradossali gironi infernali dell\u2019Iran di oggi: incontrando esercenti, star del cinema, sedicenti profeti di strada, ricche borghesi animaliste e pure minacciosi e oscuri figuri emissari del governo nel tentativo di proiettarsi da soli, autarchicamente, il loro film.<\/p>\n<p>Ecco allora che <strong>Divine Comedy<\/strong> parla della <strong>resistenza dell\u2019arte di fronte al Potere<\/strong>, l\u00ec dove si vuole e si pu\u00f2 (e non sempre si vuole e si pu\u00f2: non a caso Bahram ha un fratello gemello che si chiama Bahman, regista pure lui, dalla vita assai pi\u00f9 semplice e agiata perch\u00e9 dirige solo film commerciali che non fanno alzare un sopracciglio al regime. Da notare che Bahram e Bahman sono realmente gemelli, si chiamano proprio cos\u00ec, e nella vita reale sono registi osteggiati dal potere). E, come <strong>Kafka a Teheran<\/strong>, parla con amaro umorismo <strong>dell\u2019assurdo burocratico, politico e ideologico<\/strong> che &#8211; nel migliore dei casi, quando non diventa brutale e sanguinaria repressione &#8211; rappresenta la realt\u00e0 quotidiana dell\u2019Iran contemporaneo. <br \/>&#13;<br \/>\nDi fronte a tutto questo quella di Bahram \u00e8 una sorta di <strong>resistenza gentile<\/strong>, i suoi modi sono sempre pacati, lui \u00e8 <strong>un Bartleby turco-persiano che di fronte a quel che gli viene chiesto dal potere o da chi lo vorrebbe prendere altre strade risponde semplicemente: \u201cAvrei preferenza di no\u201d<\/strong> (per dirla con Celati), e poi procede con testardaggine per la sua, di strada, che poi \u00e8 semplicemente la strada che vorrebbe lo portasse a mostrare un film a un po\u2019 di persone. <\/p>\n<p>Ma in fondo &#8211; anzi, nemmeno troppo in fondo &#8211; col suo citazionismo, con il suo essere cos\u00ec esplicitamente metacinematografico, col suo aggrapparsi alla realt\u00e0 che viene anche dalla scelta degli attori, di due fratelli registi che recitano nei panni di due fratelli registi (e molto tenera e intensa \u00e8 una estemporanea sequenza di vere foto dei due nel corso degli anni, e della nipote del regista che si chiama Sadaf e veste i panni di Sadaf, ecco che <strong>Divine Comedy \u00e8 anche un film sul cinema<\/strong>, che per certi versi ha qualcosa a che vedere col<strong> <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/filmlovers\/64633\/recensione\/\" target=\"_blank\" title=\"Filmlovers!\" rel=\"nofollow noopener\">Filmlovers!<\/a><\/strong> di <strong>Desplechin<\/strong>. Perch\u00e9 si parla di amore per il cinema, certo, e di come questo amore si trasformi qui in qualcosa che  &#8211; complice anche una <strong>comicit\u00e0 surreale e tagliente<\/strong> &#8211; dentro e fuori al film, riesce a <strong>squarciare la cappa di oppressione della realt\u00e0 e a cambiare la vita e le il corso degli eventi<\/strong>.<br \/>&#13;<br \/>\nMentre scrivo l\u2019Iran \u00e8 in blackout digitale, e il regime degli Ayatollah sta cercando di reprimere nel sangue una rivolta che in molti sperano possa essere definitiva per abbattere la dittatura. E mi perdonerete allora se spoilero il finale, e mi auguro che come di <strong>Divine Comedy<\/strong> si chiude con la caduta di <strong>Bashar al-Assad<\/strong>, tutti noi presto si possa uscire dal film col sorriso con le labbra perch\u00e9 anche in Iran \u00e8 successa la stessa cosa. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo Kafka a Teheran, il regista Ali Asgari torna a parlare coi toni della commedia assurda e surreale&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":302772,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-302771","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115881483007161323","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302771"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302771\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/302772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}