{"id":302793,"date":"2026-01-12T10:00:14","date_gmt":"2026-01-12T10:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302793\/"},"modified":"2026-01-12T10:00:14","modified_gmt":"2026-01-12T10:00:14","slug":"sola-e-swart-forza-e-intensita-pogacar-puo-crescere-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302793\/","title":{"rendered":"Sola e Swart. Forza e intensit\u00e0: Pogacar pu\u00f2 crescere ancora"},"content":{"rendered":"<p class=\"\">BENIDORM (Spagna) \u2013 Puntualmente come ormai accade da qualche anno ecco che dopo aver parlato con i corridori scendono in campo loro, <strong>Javier Sola e Jeroen Swart, rispettivamente preparatore di Tadej Pogacar ed head of performance della <a href=\"https:\/\/www.uaeteamemirates.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">UAE Emirates.<\/a><\/strong> Sono i due preparatori pi\u00f9 attesi, ricercati e avvolti dal mistero se vogliamo, grazie ai grandi trionfi dello sloveno e al modo in cui li ottiene.<\/p>\n<p class=\"\">Una volta si pensava subito in modo sospetto, oggi invece (per fortuna) si cerca di capire e scovare quali metodologie di lavoro si usano. E per metodologie, come ci hanno fatto capire i due tecnici stessi, <strong>non si tratta solo di tabelle da svolgere in sella, ma preparazione a secco, nutrizione, integrazione in gara, materiali<\/strong>. Ormai l\u2019atleta in corsa \u00e8 il risultato di un \u201cpacchetto\u201d a 360 gradi (in apertura foto Fizza).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tadej Pogacar\" class=\"wp-image-450985\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img_dkSSOLA3.jpg\"\/>Per Sola gran parte del miglioramento di Pogacar \u00e8 dovuto al lavoro a secco (foto Facebook)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tadej Pogacar\" class=\"wp-image-450988\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img_mbSSOLA3.jpg\"\/>Per Sola gran parte del miglioramento di Pogacar \u00e8 dovuto al lavoro a secco (foto Facebook)<\/p>\n<p>Non solo in bici<\/p>\n<p class=\"\">E\u2019 nella <strong>struttura di allenamento quotidiano<\/strong> che emerge la prima grande differenza rispetto a quanto finora percepito dal grande pubblico che si chiede sempre come fa Pogacar a fare certi attacchi, come fa a fare fughe di 100 chilometri o gi\u00f9 di l\u00ec da solo.<\/p>\n<p class=\"\">\u00ab<strong>Il lavoro di forza e condizionamento fuori dalla bici<\/strong> \u2013 spiega Sola \u2013 <strong>non \u00e8 un accessorio ma un pilastro centrale della programmazione.<\/strong> Tutto \u00e8 preparazione. E\u2019 soprattutto grazie al lavoro fatto sulla forza che nel 2025 \u00e8 migliorato. Questo gli ha anche consentito di migliorare la sua conformazione corporea\u00bb. Tradotto, una piccola percentuale di massa magra in pi\u00f9: meno grasso, pi\u00f9 muscolo.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abNon ci sono rischi nei suoi attacchi solitari\u201d perch\u00e9 la potenza e la resistenza derivano da basi costruite con anni di lavoro specifico. <strong>Il concetto di equilibrio tra resistenza aerobica e forza muscolare \u00e8 essenziale per sostenere gli sforzi prolungati in salita, nelle cronometro e nelle transizioni di gara.<\/strong> E in questo Tadej \u00e8 fortissimo, ma \u00e8 qualcosa che abbiamo costruito e che stiamo costruendo negli anni. Mettiamoci poi che lui diventa sempre pi\u00f9 esperto. E la sua efficienza aumenta, lo abbiamo visto soprattutto a crono\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">\u00ab<strong>Quest\u2019anno continueremo a lavorare sulla forza e l\u2019alta intensit\u00e0<\/strong>\u00bb, ha aggiunto Sola. Poi \u00e8 anche vero che durante gli allenamenti in Spagna, <strong>pi\u00f9 di qualche volta Pogacar \u00e8 rientrato un\u2019ora dopo gli altri.<\/strong> La cara vecchia base aerobica insomma non \u00e8 mancata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tadej Pogacar\" class=\"wp-image-450984\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img_dkSSOLA2.jpg\"\/>Sola (a sinistra) e Swart, i due esponenti del settore tecnico della UAE Emirates<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tadej Pogacar\" class=\"wp-image-450987\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img_mbSSOLA2.jpg\"\/>Sola (a sinistra) e Swart, i due esponenti del settore tecnico della UAE Emirates<\/p>\n<p>Quali margini?<\/p>\n<p class=\"\">E poi c\u2019\u00e8 il tema che ha tenuto banco a Benidorm, vale a dire <strong>i margini di Tadej Pogacar.<\/strong> Ne ha ancora? Ha toccato l\u2019apice? E\u2019 addirittura in una fase discendente? Quest\u2019ultima opzione, da quel che abbiamo visto anche nei recenti KOM stabiliti su Strava (che contano fino ad un certo punto, ovviamente) e da quel che ci dicono tecnici e compagni, \u00e8 l\u2019ipotesi meno probabile. Ma \u00e8 chiaro che la sua crescita non sar\u00e0 infinita.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abTadej \u2013 dice Sola \u2013 ha dei margini. <strong>Pogacar non ha ancora raggiunto il limite assoluto delle sue possibilit\u00e0.<\/strong> E\u2019 ancora possibile aumentare <strong>forza e intensit\u00e0<\/strong> senza compromettere la gestione dello sforzo complessivo. Ma non chiedetemi quanto sia questo margine perch\u00e9 non ho la sfera di cristallo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abNon si tratta di rivoluzione \u2013 ha detto Swart \u2013 n\u00e9 di aggiungere volume di lavoro, ma di <strong>ottimizzazione continua: incrementare piccoli ma significativi aspetti della performance per trasformare il gi\u00e0 eccellente in straordinario.<\/strong> Certo che non \u00e8 facile, bisogna trovare quell\u2019equilibrio dinamico tra sforzi al limite e capacit\u00e0 di recupero che permette di sostenere attacchi prolungati e di ripetere esplosioni di potenza nelle giornate pi\u00f9 dure. Probabilmente ancora non conosciamo davvero il limite reale di Tadej\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">Questa incertezza ci lascia riflettere. Forse non lo sanno davvero, ma <strong>\u00e8 certamente uno spunto geniale dal punto di vista degli stimoli.<\/strong> Non solo per l\u2019atleta, ma anche per l\u2019intero staff. \u00ab<strong>L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 rendere il corridore non solo pi\u00f9 forte, ma pi\u00f9 intelligente nella gestione delle energie,<\/strong> capace di adattarsi alle diverse fasi di corsa con precisione strategica. Non si tratta solo di watt\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">Da quello che emerge \u00e8 come se <strong>lo sloveno lavorasse \u201ca comparti stagni\u201d<\/strong>, lasciateci passare questa espressione. Parte aerobica e lavori ad alta intensit\u00e0: cicli dell\u2019uno e cicli dell\u2019altra. E tutto sommato sono aspetti che potrebbe realizzare bene, alla fine Pogacar ha un calendario ben dipanato e poco fitto per numeri di giorni di corsa. \u00abVogliamo una comprensione pi\u00f9 profonda delle reazioni fisiologiche complessive \u2013 dicono i due tecnici \u2013 consentendo cos\u00ec di <strong>spingere i limiti personali senza per\u00f2 esporre il corridore a rischi inutili<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tadej Pogacar, Enervit\" class=\"wp-image-450986\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img_dkSSOLA4.jpg\"\/>Secondo Swart (e come ci dice sempre Pino Toni) l\u2019utilizzo sapiente dei carbo ha rivoluzionato il fronte delle prestazioni<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tadej Pogacar, Enervit\" class=\"wp-image-450989\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img_mbSSOLA4.jpg\"\/>Secondo Swart (e come ci dice sempre Pino Toni) l\u2019utilizzo sapiente dei carbo ha rivoluzionato il fronte delle prestazioni<\/p>\n<p>Nutrizione, integrazione e tecnologia<\/p>\n<p class=\"\">E\u2019 un altro pezzo del puzzle: nutrizione e integrazione durante le gare non sono pi\u00f9 aspetti secondari, ma componenti integrate del <strong>progetto prestazione totale<\/strong>. Nel corso delle discussioni Swart e Sola hanno chiarito come ogni sforzo fisico sia pianificato in stretta connessione con ci\u00f2 che il corridore assume, fra alimentazione e integrazione, prima, durante e dopo la competizione.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abL\u2019intento \u2013 dice Swart \u2013 \u00e8 sempre quello di <strong>mantenere l\u2019omeostasi energetica <\/strong>(cio\u00e8 la capacit\u00e0 del corpo di mantenere un\u00a0equilibrio dinamico tra l\u2019energia assunta e quella consumata, ndr),\u00a0il pi\u00f9 possibile stabile, evitando i cosiddetti \u201cbuchi\u201d metabolici che possono compromettere il rendimento nel finale. <strong>Dieci anni fa assumere 60 grammi di carboidrati l\u2019ora sembrava impossibile, oggi i 120 sono la prassi<\/strong>\u00bb. Detta in parole poverissime, l\u2019alimentazione gioca un ruolo cruciale nel rendimento di Pogacar, e non solo lui chiaramente, in particolare la gestione dei carboidrati. <strong>La UAE \u00e8 un laboratorio continuo.<\/strong><\/p>\n<p class=\"\">E stando in tema di integrazione sempre Swart ci ha tenuto a sottolineare che <strong>la UAE Emirates non utilizza pi\u00f9 la tecnica di respirazione artificiale del monossido di carbonio<\/strong>. Quasi una risposta, allora preventiva, a quel che ha detto <strong>l\u2019<a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/battaglia-mpcc-antidoping-zone-grigie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">MPCC<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/battaglia-mpcc-antidoping-zone-grigie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"> qualche giorno fa<\/a>.<\/p>\n<p class=\"\">E qui torniamo a quanto detto all\u2019inizio. Non si tratta solo di tabelle quando si parla di preparazione. Per farlo, la squadra si avvale di strumenti tecnologici avanzati per monitorare in tempo reale parametri come glicemia, risposta alla fatica e variabili biometriche individuali. Materiali e attrezzature entrano in gioco a completare questo quadro: biciclette, componenti e indumenti sono scelti non solo per la leggerezza o l\u2019aerodinamica, ma per come contribuiscono al <strong>comfort e all\u2019efficienza del gesto atletico<\/strong>. <\/p>\n<p class=\"\">\u00abNon si tratta pi\u00f9 solo di pedalare forte \u2013 dice Swart \u2013 ma di<strong> farlo con la massima coesione di sistema.<\/strong> La nutrizione, quindi, \u00e8 calibrata con precisione: fonti di carboidrati a rilascio graduale, elettroliti per l\u2019equilibrio idrico, e integrazioni mirate nei momenti topici della tappa e degli allenamenti. L\u2019allenamento ad alta intensit\u00e0 (che richiede molti carboidrati, ndr) \u00e8 stato un ambito che ha registrato una grande evoluzione in termini di ricerca nell\u2019ultimo anno e noi l\u2019abbiamo colto bene\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">Ancora una volta tutto ci\u00f2 ci dice come il ciclismo professionistico sia divenuto ormai una <strong>scienza della performance<\/strong>, dove ogni variabile \u00e8 misurata, analizzata e ottimizzata per produrre il massimo risultato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"BENIDORM (Spagna) \u2013 Puntualmente come ormai accade da qualche anno ecco che dopo aver parlato con i corridori&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":302794,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-302793","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115881549643779617","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302793"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302793\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/302794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}