{"id":302973,"date":"2026-01-12T12:21:15","date_gmt":"2026-01-12T12:21:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302973\/"},"modified":"2026-01-12T12:21:15","modified_gmt":"2026-01-12T12:21:15","slug":"lultima-mostra-di-galleria-michela-rizzo-in-giudecca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302973\/","title":{"rendered":"l\u2019ultima mostra di Galleria Michela Rizzo in Giudecca"},"content":{"rendered":"\n<p>Con Boulder, la <a href=\"https:\/\/galleriamichelarizzo.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Galleria Michela Rizzo<\/a> chiude ufficialmente il proprio percorso espositivo negli spazi degli ex birrifici alla Giudecca: \u00e8 la conclusione di un lungo percorso ricco di mostre, momenti conviviali e linguaggi condivisi. La mostra collettiva, inaugurata il 15 novembre 2025, segna l\u2019ultimo capitolo di questa lunga stagione, ma <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/arte-contemporanea\/michela-rizzo-torna-nel-luogo-che-ha-amato-molto-palazzo-palumbo-fossati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">l\u2019attivit\u00e0 della galleria continua a Palazzo Palumbo Fossati<\/a>, dove \u00e8 ora in corso <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/mostre\/quando-il-cielo-finisce-lopera-di-andrea-mastrovito-rilegge-la-storia-di-galleria-michela-rizzo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">la personale di <strong>Andrea Mastrovito<\/strong>.<\/a> A fare da filo conduttore per l\u2019esposizione giudecchina \u00e8 l\u2019opera Boulder di <strong>Hamish Fulton,<\/strong> artista britannico che da decenni ha fatto del cammino un linguaggio artistico e del paesaggio un\u2019esperienza etica prima ancora che visiva.<\/p>\n<p>Non si tratta, per\u00f2, di una mostra celebrativa o retrospettiva: Boulder assume piuttosto la forma di un dispositivo corale, in cui il masso \u2014 elemento primario, resistente e apparentemente immobile \u2014 diventa una figura simbolica capace di tenere insieme pratiche, generazioni e approcci differenti. In Fulton, del resto, la natura non \u00e8 mai oggetto di rappresentazione: \u00e8 un campo di esperienza attraversato, misurato e interiorizzato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1179064 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_3523-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/>Boulder \u2013 collettiva | GMR, Giudecca, Venezia | 15.11.2025 \u2013 15.01.2026<\/p>\n<p>Attorno a questa idea si articola il dialogo tra gli artisti invitati. <strong>Michael H\u00f6pfner<\/strong> e <strong>Antonio Rovaldi<\/strong> condividono con Fulton un rapporto diretto e meditativo con il camminare, inteso come strumento di conoscenza e di ascolto del paesaggio. Disegni, fotografie e installazioni restituiscono l\u2019esperienza del passo come unit\u00e0 minima di relazione tra corpo e territorio, trasformando l\u2019attraversamento in una forma di scrittura del mondo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 laterali, ma profondamente affini nella tensione poetica, sono i lavori di <strong>Mariateresa Sartori<\/strong>, <strong>Matthew Attard<\/strong> e <strong>Ivan Barlafante<\/strong>, capisaldi della scuderia di Michela Rizzo. Sartori presenta, in quest\u2019occasione, una grande installazione a frottage dedicata a sassi e sabbie, in cui la materia viene registrata come superficie sensibile, quasi fosse una pagina da leggere con il corpo. Attard, invece, attraverso il disegno e l\u2019uso del pen plotter, traduce scansioni tridimensionali di massi in tracciati grafici che fondono precisione digitale e intervento manuale, mettendo in crisi l\u2019idea stessa di immagine come restituzione fedele del reale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1179065 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_3522.jpeg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"1556\"  \/>Boulder \u2013 collettiva | GMR, Giudecca, Venezia | 15.11.2025 \u2013 15.01.2026<\/p>\n<p>Attorno a questi nuclei si dispongono pratiche che ampliano la riflessione sul rapporto tra uomo, natura e spazio. <strong>David Rickard<\/strong> indaga le relazioni materiali e percettive tra architettura e ambiente; <strong><a href=\"https:\/\/rytsmonet.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ryts Monet<\/a>, Maurizio Pellegrin<\/strong> e <strong>Cesare Pietroiusti<\/strong> aprono il tema del paesaggio a slittamenti concettuali e simbolici. <strong>Francesco Jodice<\/strong>, con un\u2019opera di grandi dimensioni tratta dal progetto WEST, trasforma il territorio in archivio: citt\u00e0 nate durante la corsa all\u2019oro e oggi abbandonate diventano tracce di utopie fallite, resti di un futuro che non si \u00e8 mai compiuto. Completano il percorso i lavori di <strong>Silvano Tessarollo<\/strong> e <strong>Claudio Tesser<\/strong>, in cui la natura si manifesta nella sua fragile concretezza, tra memoria, tempo e trasformazione.<\/p>\n<p>A tenere insieme l\u2019intero progetto sono i due wall painting di Hamish Fulton \u2014 Glacial Boulder e Revisiting The Boulders \u2014 che occupano lo spazio con una presenza misurata ma strutturante, conferendo ritmo e respiro alla mostra.<\/p>\n<p>In filigrana, Boulder racconta anche la storia di uno spazio espositivo che ha saputo essere laboratorio, luogo di attraversamento e piattaforma di pensiero. La scelta del masso come immagine conclusiva non \u00e8 nostalgica, ma programmatica: qualcosa che resta pur trasformandosi. \u00a0Alla Giudecca, Boulder \u00e8 cos\u00ec un approdo e una soglia insieme: l\u2019ultimo passo prima di rimettersi in cammino, portando con s\u00e9 il peso \u2014 e la memoria \u2014 di ci\u00f2 che \u00e8 stato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1179066 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_3521-1024x755.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"755\"  \/>Boulder \u2013 collettiva | GMR, Giudecca, Venezia | 15.11.2025 \u2013 15.01.2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con Boulder, la Galleria Michela Rizzo chiude ufficialmente il proprio percorso espositivo negli spazi degli ex birrifici alla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":302974,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-302973","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115882104187637509","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302973\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/302974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}