{"id":302986,"date":"2026-01-12T12:29:09","date_gmt":"2026-01-12T12:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302986\/"},"modified":"2026-01-12T12:29:09","modified_gmt":"2026-01-12T12:29:09","slug":"mistero-instagram-lapp-chiede-agli-utenti-di-cambiare-password-per-una-fuga-di-dati-ma-poi-meta-nega-non-fatelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/302986\/","title":{"rendered":"Mistero Instagram, l&#8217;app chiede agli utenti di cambiare password (per una fuga di dati). Ma poi Meta nega: non fatelo"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Numerosi utenti in tutto il mondo hanno ricevuto un&#8217;email per il reset della password. L&#8217;allarme lanciato da MalwareBytes: \u00abCybercriminali hanno rubato anche gli indirizzi di residenza degli utenti\u00bb. Ma secondo l&#8217;account ufficiale della piattaforma si tratta solo di un problema di terze parti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una nuova mail da Instagram, la segnalazione (apparentemente innocua) della <b>richiesta di un cambio password<\/b> al proprio account: \u00e8 questa la situazione che milioni di utenti su Instagram si sono trovati ad affrontare nel corso delle ultime ore.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A lanciare l\u2019allarme \u00e8 stato <b>Malwarebytes<\/b>, azienda nel settore della cybersicurezza, che nella giornata di sabato ha segnalato una <a href=\"https:\/\/clicks.malwarebytes.com\/s\/vb\/FGPFXBAWbviIFxd_gRL919cZpNw5M-0bUEMvgztO0poMPnV_AT4RDzgQ2iKwOi_U_J5XcX3A0JKlHu3wG31JmV-B2DmagRxv5YFwK42-h3qORhN77qgSw2P92CiwNCVPOaxAb3huTUQgexVBY3I_0uayI2R_-JW7I6IbeQ\/LvIUcPBSy5OZQAfLJCr49Bk5ufb1IMh5\/16\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\">massiccia fuga di dati<\/a> ad opera di alcuni hacker malintenzionati, che avrebbe coinvolto le <b>informazioni sensibili di oltre 17,5 milioni di utenti Instagram<\/b> in tutto il mondo. Secondo quanto riportato dallo stesso portale e da alcuni esperti di cybersecurity, l\u2019attacco sarebbe conseguente ad un\u2019<b>esposizione delle Api<\/b> di Instagram (il sistema che permette a terze parti di collegarsi e comunicare con la piattaforma Meta), risalente al 2024.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo Malwarebytes, inoltre, il database violato sarebbe stato gi\u00e0 messo alla merc\u00e9 del <b>dark web<\/b>, esponendo al miglior offerente\u00a0<b>nickname<\/b>, <b>password, numeri di telefono<\/b> e (perfino) gli <b>indirizzi di residenza<\/b> degli utenti. Minaccia, dunque, che non si limiterebbe alla dimensione virtuale, ma potrebbe (potenzialmente) estendersi al mondo \u00abreale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Immediate le rassicurazioni da parte dell\u2019account ufficiale di Instagram su X e Threads, in totale opposizione rispetto a quello che ha comunicato MalwareBytes. Secondo l&#8217;azienda, infatti,\u00a0<b>non si sarebbe verificata alcuna violazione interna alla piattaforma <\/b>ma si tratterebbe &#8220;solo&#8221; di un problema di terze parti.\u00a0\u00abAbbiamo risolto un problema che consentiva a soggetti esterni di richiedere l&#8217;invio di email di reimpostazione della password per alcuni utenti\u00bb, si legge nel comunicato ufficiale. \u00abNon si \u00e8 verificata alcuna violazione dei nostri sistemi e i vostri account Instagram sono al sicuro. <b>Potete ignorare le email<\/b>. Ci scusiamo per l&#8217;eventuale confusione\u00bb.<\/p>\n<p>    Come proteggersi dai tentativi di phishing<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Che si tratti di un&#8217;effettiva violazione dei dati o di una email innocente partita da un fornitore esterno, prevenire \u00e8 sempre meglio che curare: sebbene questi attacchi informatici non siano (fortunatamente) all\u2019ordine del giorno, \u00e8 bene <b>tutelarsi e proteggere il proprio account <\/b>Instagram attraverso diverse modalit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La prima, bench\u00e9 apparentemente ovvia, risiede nel <b>cambio immediato della password<\/b>, soprattutto se condivisa con altri account personali: una violazione simile a quella recentemente accaduta potrebbe infatti compromettere, con un vero e proprio effetto domino, anche gli account personali accomunati dalla stessa password. E, in generale, \u00e8 importante non usare sempre la stessa parola d&#8217;ordine per pi\u00f9 servizi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019<b>autenticazione a due fattori<\/b> (conosciuta con l\u2019acronimo <b>2FA<\/b>) rappresenta poi un\u2019ulteriore barriera in grado di alzare l\u2019asticella della sicurezza nei confronti dei cyber-attacchi, grazie ad un <b>livello di verifica aggiuntivo<\/b> rispetto alla pi\u00f9 classica (e aggirabile) password. A patto di <b>non utilizzare gli SMS<\/b>: si tratta infatti di una metodica facilmente aggirabile, motivo per il quale \u00e8 preferibile ricorrere alle <b>app di autenticazione<\/b> come Google Authenticator e simili.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un\u2019altra raccomandazione riguarda proprio gli attacchi phishing, in particolare le <b>email che riportano tentativi di accesso o cambio password<\/b>: la proliferazione di violazioni simili spinge altri cybercriminali a creare (finte) email di avviso in grado di \u00abmimetizzarsi\u00bb con le controparti ufficiali, approfittandosi del panico generale che dilaga tra gli utenti e della conseguente necessit\u00e0 di correre ai ripari.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo stesso portale Malwarebytes offre infine un <b><a href=\"https:\/\/www.malwarebytes.com\/it\/digital-footprint?utm_source=iterable&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=b2c_pro_oth_20260109_instagramsecuritybreach_announcement_176799205055&amp;utm_content=scan_for_free_cta\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\">servizio gratuito di scansione<\/a><\/b>, che attraverso l\u2019inserimento del proprio indirizzo email personale, consente di <b>verificare i (possibili) dati esposti<\/b>, andando a comprendere le password, il numero di telefono o l\u2019indirizzo di casa.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-12T11:09:01+01:00\">12 gennaio 2026 ( modifica il 12 gennaio 2026 | 11:09)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Numerosi utenti in tutto il mondo hanno ricevuto un&#8217;email per il reset della password. 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