{"id":303081,"date":"2026-01-12T13:51:10","date_gmt":"2026-01-12T13:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303081\/"},"modified":"2026-01-12T13:51:10","modified_gmt":"2026-01-12T13:51:10","slug":"spid-poste-resta-gratuito-come-continuare-a-non-pagarlo-le-esenzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303081\/","title":{"rendered":"Spid Poste resta gratuito, come continuare a non pagarlo: le esenzioni"},"content":{"rendered":"<p>A partire dal 1\u00b0 gennaio 2026 lo <strong>Spid<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>Poste Italiane<\/strong>, uno dei provider pi\u00f9 diffusi dell\u2019identit\u00e0 digitale, \u00e8 diventato a pagamento. Ogni anno gli utenti dovranno versare 6 euro per continuare a utilizzare il servizio di certificazione della propria identit\u00e0. Per alcune persone, per\u00f2, lo Spid \u00e8 rimasto gratuito anche dopo questa data.<\/p>\n<p>Poste Italiane ha infatti previsto una serie di <strong>esenzioni<\/strong>, che permettono ad alcune specifiche categorie di continuare a usufruire dello Spid senza dover pagare nulla. Quasi tutti i provider di Spid sono diventati a pagamento: la principale <strong>alternativa<\/strong> <strong>gratuita<\/strong> \u00e8 rimasta la carta d\u2019identit\u00e0 elettronica.\n<\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 avere Spid gratuito con Poste<\/p>\n<p>Poste ha previsto alcune esenzioni per le persone che utilizzano il suo servizio di certificazione dell\u2019identit\u00e0 digitale, che rende l\u2019azienda uno dei principali provider di<strong> Spid<\/strong>.\u00a0Dal 6 gennaio questo servizio costa infatti 6 euro all\u2019anno, ma sono esclusi:<\/p>\n<ul>\n<li>le persone con pi\u00f9 di 75 anni;<\/li>\n<li>i cittadini italiani residenti all\u2019estero;<\/li>\n<li>i minorenni;<\/li>\n<li>i titolari di Spid per uso professionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo Spid professionale \u00e8 un tipo di identit\u00e0 digitale utilizzato da professionisti, imprese e collaboratori, che permette di accedere ai servizi della Pubblica amministrazione dedicati a queste categorie e a queste entit\u00e0. \u00c8 uno <strong>Spid di tipo 3<\/strong> (quello pi\u00f9 comune \u00e8 di tipo 2), quindi garantisce una maggiore sicurezza.<\/p>\n<p>La decisione di mettere Spid a pagamento \u00e8 stata dettata da necessit\u00e0 economiche. Per due anni infatti, tra il 2023 e il 2025, il Governo ha bloccato i fondi per il servizio pubblico offerto dai provider. In questi anni quindi le aziende hanno garantito un servizio gratuito in perdita. Quest\u2019anno sono stati sbloccati <strong>40 milioni di euro dei 50 richiesti<\/strong>. Per questa ragione, <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/spid-post-a-pagamento-canone-2026\/951830\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Poste<\/a> ha deciso di mettere Spid a pagamento.<\/p>\n<p>Quanto costa lo Spid con Poste e gli altri provider<\/p>\n<p><strong>I provider<\/strong> che hanno deciso di far pagare ai propri utenti l\u2019utilizzo dei servizi di certificazione dell\u2019identit\u00e0 sono sempre di pi\u00f9. Nella lista si contano:<\/p>\n<ul>\n<li>Aruba, al costo di 5,98 euro;<\/li>\n<li>Infocert, al costo di 5,98 euro;<\/li>\n<li>Register.it, al costo di 9,90 euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Esiste anche un\u2019alternativa gratuita fornita da Namirial. Lo <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/spid-cie-differenze-costi\/952483\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Spid gratuito<\/a> di questo provider per\u00f2 permette solamente di accedere ai servizi delle aziende. Per i servizi della Pa serve comunque lo Spid completo, che \u00e8 a pagamento, a 9,90 euro. I provider ancora completamente <strong>gratuiti<\/strong> sono invece:<\/p>\n<ul>\n<li>Etna ID;<\/li>\n<li>ID InfoCamere;<\/li>\n<li>Intesi Group;<\/li>\n<li>Lepida ID;<\/li>\n<li>Spid Italia;<\/li>\n<li>Sielte ID;<\/li>\n<li>TeamSystem ID;<\/li>\n<li>TIM ID.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019alternativa gratuita per l\u2019identit\u00e0 digitale<\/p>\n<p>La principale alternativa a queste opzioni \u00e8 la <strong>carta d\u2019identit\u00e0 elettronica, la Cie<\/strong>. Si tratta del documento di identit\u00e0 rilasciato negli ultimi anni al momento del rinnovo o della sostituzione della carta d\u2019identit\u00e0 cartacea. Quando il proprio Comune di residenza la rilascia, fornisce anche un Pin attraverso cui \u00e8 possibile accedere ai servizi che richiedono un\u2019identit\u00e0 digitale.<\/p>\n<p>Questo strumento potrebbe diffondersi molto a partire da quest\u2019anno. <strong>Dal 4 agosto<\/strong> infatti le vecchie <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/video\/perche-dobbiamo-fare-nuova-carta-identita-elettronica\/699970\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">carte d\u2019identit\u00e0<\/a> cartacee non saranno pi\u00f9 valide per l\u2019espatrio. Le persone che non hanno un passaporto non potranno pi\u00f9 quindi viaggiare nemmeno nei Paesi dell\u2019Ue utilizzando quella carta d\u2019identit\u00e0. Questo potrebbe portare molti cittadini a cambiarla con quella elettronica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A partire dal 1\u00b0 gennaio 2026 lo Spid di Poste Italiane, uno dei provider pi\u00f9 diffusi dell\u2019identit\u00e0 digitale,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":303082,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,458,1537,90,89,4156,74907],"class_list":{"0":"post-303081","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-informazioni-utili","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-poste-italiane","15":"tag-spid"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115882458062076527","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303081\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}