{"id":303226,"date":"2026-01-12T16:03:19","date_gmt":"2026-01-12T16:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303226\/"},"modified":"2026-01-12T16:03:19","modified_gmt":"2026-01-12T16:03:19","slug":"f1-2026-i-nuovi-motori-stravolgono-i-freni-attesa-grande-diversita-analisi-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303226\/","title":{"rendered":"F1 2026 | I nuovi motori stravolgono i freni: attesa grande diversit\u00e0 &#8211; Analisi Tecnica"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019avvento delle nuove power unit \u00e8 responsabile di una serie di cambiamenti a cascata che riguardano tutte le aree della monoposto. L\u2019impianto frenante \u00e8 tra queste, dove <strong>Brembo riscontra una grande diversit\u00e0 tra le squadre<\/strong>, le cui scelte sono direttamente collegate al concetto del motore. Il regolamento, inoltre, apre nuove opportunit\u00e0 per pinze e dischi, che per\u00f2 i team difficilmente coglieranno a causa della ricerca esasperata del peso minimo.\u00a0<\/p>\n<p>Il tema delle temperature<\/p>\n<p>Una delle grandi novit\u00e0 per il 2026 \u00e8 l\u2019incremento della potenza del motore elettrico da 120 a 350 kW, valida non solo per la spinta in accelerazione, ma anche per il suo contributo in frenata.<strong> Si tratta di un cambiamento che comporta diverse conseguenze per l\u2019altro impianto frenante<\/strong>, quello idraulico che aziona i freni a disco, con i due che si coordinano attraverso il sistema brake-by-wire. Il maggiore apporto dell\u2019ibrido in staccata, infatti, implica un minore lavoro per il sistema idraulico, riducendo il calore dissipato da pinze e dischi e con esso le loro temperature. \u00a0<\/p>\n<p>Molto comunque dipende dalle strategie di gestione dell\u2019energia, a seconda di quanto si voglia ricaricare la batteria in frenata o in rettilineo. A seconda di queste, infatti, il freno elettrico si farebbe carico di pi\u00f9 o meno lavoro, con le pinze e i dischi che sarebbero poco o molto sollecitati. La sfida \u00e8 sviluppare un impianto idraulico che in caso di emergenza possa rallentare la macchina da solo, ma allo stesso tempo <strong>dotarsi di carbonio e materiali di attrito che funzionino gi\u00e0 alle basse temperature<\/strong>, per gli scenari nei quali il motore elettrico svolgerebbe la maggior parte del lavoro frenante al posteriore.<\/p>\n<p>\u201cIl carbonio ha bisogno di una certa temperatura per funzionare al meglio\u201d, <a href=\"https:\/\/www.formulapassion.it\/f1\/f1-analisi-tecnica\/2026-brembo-freni-diversi-seconda-motori-ecco-perche\" title=\"spiegava in estate a FormulaPassion Andrea Algeri\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spiegava in estate a FormulaPassion Andrea Algeri<\/a>, responsabile clienti F1 per Brembo Racing. \u201cPer questo<strong> serviranno delle modifiche affinch\u00e9 possa essere utilizzato come qualsiasi freno stradale<\/strong>, che dopo 50 chilometri in autostrada \u00e8 pronto non appena lo si aziona. Questo sar\u00e0 un po\u2019 il tema caldo\u201c.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"594\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/freni-ferrari-formula1-brembo-990x594.jpg\" alt=\"Freni Brembo F1\" class=\"wp-image-759359\"  \/><\/p>\n<p>Il freno nasce dal motore<\/p>\n<p>La progettazione dell\u2019impianto frenante pertanto \u00e8 strettamente connessa al concetto scelto per la power unit, in particolare al modo in cui questa \u00e8 pensata per lavorare e ricaricare energia. \u201cSoprattutto al retrotreno, le squadre stanno prendendo delle scelte direttamente legate alle strategie di recupero dell\u2019energia, che sono abbastanza diverse\u201d, osservava sempre Algeri. \u201cAll\u2019anteriore la frenata \u00e8 pi\u00f9 classica e tutti cercano di dimensionare l\u2019impianto in funzione delle coppie e delle temperature, mentre al posteriore dipende molto dal tipo di power unit che verr\u00e0 realizzata. <strong>Abbiamo delle soluzioni abbastanza disparate<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La grande diversit\u00e0 riscontrata da Brembo per le scelte sull\u2019impianto frenante testimonia come le squadre e i motoristi abbiano lavorato a concetti differenti per le power unit. Ognuno ha dato priorit\u00e0 a determinati aspetti della prestazione, rendendo molto difficile prevedere chi abbia imboccato la strada giusta. Un aspetto comune a tutti per\u00f2 <strong>la diversa classificazione dei circuiti in termini di severit\u00e0 per l\u2019impianto frenante<\/strong>. In passato tra le piste pi\u00f9 impegnative c\u2019erano Monza, Bahrain, Singapore e Montreal, ricche di staccate violente, ma con i nuovi regolamenti molto dipende anche da quanto sia necessario gestire l\u2019energia su ogni tracciato e come i singoli team intendano farlo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"659\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fia-concept-car-2026-f1-1-990x659.jpg\" alt=\"Il render 3D delle monoposto che rispondono al regolamento F1 2026 - Foto: Fia\" class=\"wp-image-731186\"  \/><\/p>\n<p>Nuove opportunit\u00e0<\/p>\n<p>Nel progettare i nuovi impianti frenanti, <strong>squadre e fornitori godono di maggiori margini di manovra rispetto al passato<\/strong>. Il nuovo regolamento porta infatti da 330 a 345 mm il diametro massimo per i dischi anteriori, mentre al posteriore resta invariato il limite di 280 mm. In compenso, su entrambi gli assi lo spessore consentito per i dischi passa da 32 a 34 mm, a cui si accompagna una riduzione da 3 a 2.5 mm del diametro minimo dei fori di ventilazione. Questi aumentano quindi potenzialmente in numero, offrendo una maggiore superficie di raffreddamento.<\/p>\n<p>Altra grande novit\u00e0 \u00e8 <strong>l\u2019apertura alle pinze fino a 8 pistoni<\/strong>, contro i 6 consentiti in precedenza. Si tratta di un importante cambiamento, dal momento che un maggiore frazionamento dell\u2019impianto idraulico migliora la distribuzione delle forze frenanti contro la pastiglia e il disco, giovando alla resa del materiale di attrito. Da segnalare infine anche la possibilit\u00e0 di predisporre per ogni pinza fino a 3 punti di aggancio al portamozzo, a differenza dei 2 contemplati dal vecchio regolamento, un\u2019opportunit\u00e0 per aumentare la rigidit\u00e0 e la prontezza di risposta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"660\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/freni-formula1-brembo-990x660.jpg\" alt=\"Freni Brembo F1\" class=\"wp-image-759360\"  \/><\/p>\n<p>Difficilmente per\u00f2 in questo campo le squadre si spingeranno ai limiti del regolamento, a fronte di una diffusa difficolt\u00e0 a raggiungere il peso minimo, come rivelato da Andrea Algeri: <strong>\u201cNel 2026 la ricerca del peso minimo sar\u00e0 spasmodica<\/strong>. Tutti stanno cercando di avere un impianto sufficientemente prestazionale dal punto di vista delle coppie e del raffreddamento, ma allo stesso tempo il pi\u00f9 leggero possibile. Con il diametro dei dischi non si andr\u00e0 oltre i 330-335 mm di diametro, pur potendo arrivare a 345 mm da regolamento. Vediamo soluzioni veramente estreme dal punto di vista del risparmio del peso\u201d. Nel 2026 quindi la partita si gioca tanto sul motore e sull\u2019aerodinamica, ma l\u2019impianto frenante non \u00e8 da meno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019avvento delle nuove power unit \u00e8 responsabile di una serie di cambiamenti a cascata che riguardano tutte le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":303227,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1537,90,89,45992,245,244],"class_list":{"0":"post-303226","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-regolamento-f1","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115882977109213508","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303226\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}