{"id":303298,"date":"2026-01-12T17:18:10","date_gmt":"2026-01-12T17:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303298\/"},"modified":"2026-01-12T17:18:10","modified_gmt":"2026-01-12T17:18:10","slug":"armanda-colusso-chi-e-la-madre-di-alberto-trentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303298\/","title":{"rendered":"Armanda Colusso, chi \u00e8 la madre di Alberto Trentini"},"content":{"rendered":"<p>Una donna, una madre, una cittadina italiana che non si \u00e8 mai arresa.\u00a0<strong>Armanda Colusso<\/strong>\u00a0ha lottato fino alla fine, fino a quando non \u00e8 arrivata la notizia della liberazione giunta a oltre un anno dall\u2019arresto del cooperante veneziano che ora pu\u00f2 tornare a casa. La sua storia \u00e8 infatti legata indissolubilmente a quella del figlio\u00a0<strong>Alberto Trentini<\/strong>, arrestato in Venezuela il 15 novembre 2024 e liberato solo il 12 gennaio 2026, dopo oltre un anno di detenzione arbitraria.\n<\/p>\n<p>Chi \u00e8 Armanda Colusso<\/p>\n<p>Di Armanda Colusso, prima dell\u2019arresto di suo figlio Alberto Trentini, si sapeva poco o nulla.\u00a0<strong>Non \u00e8 una figura pubblica<\/strong>\u00a0per formazione o carriera, n\u00e9 ha mai cercato visibilit\u00e0. Eppure, nel momento pi\u00f9 difficile della sua vita, ha assunto un ruolo che l\u2019ha portata a\u00a0<strong>esporsi in prima persona<\/strong>, diventando il volto di una richiesta di giustizia e di una battaglia che ha attraversato confini politici e istituzionali.<\/p>\n<p>Sposata con il padre di Alberto,\u00a0<strong>Ezio Trentini<\/strong>, la signora Colusso vive a Venezia. La famiglia, composta solo dal figlio unico, ha inizialmente scelto il\u00a0<strong>riserbo su indicazione delle autorit\u00e0 italiane<\/strong>, per non ostacolare i delicati canali diplomatici. Una scelta sofferta, che Armanda ha rispettato finch\u00e9 le \u00e8 stato possibile. Quando per\u00f2 il silenzio ha iniziato a pesare pi\u00f9 della paura, ha deciso di parlare, convinta che l\u2019attenzione pubblica potesse diventare una forma di protezione.<\/p>\n<p>Da quel momento, la sua presenza \u00e8 diventata costante:\u00a0<strong>conferenze stampa, manifestazioni, interviste televisive, incontri pubblici<\/strong>. Ha preso la parola in luoghi simbolici, come Palazzo Marino a Milano, e ha aderito a iniziative promosse da associazioni impegnate nella difesa della libert\u00e0 di informazione e dei diritti umani. Senza mai indulgere in toni retorici, Armanda Colusso ha raccontato la vicenda del figlio con grande sincerit\u00e0, ricordando il suo lavoro umanitario e l\u2019assenza di accuse formali a suo carico.<\/p>\n<p>Gli appelli alla politica<\/p>\n<p>Non si \u00e8 limitata ai media. Ha scritto lettere e rivolto appelli diretti a figure istituzionali di primo piano: dalla premier\u00a0<a href=\"https:\/\/dilei.it\/star-e-vip\/giorgia-meloni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giorgia Meloni<\/a>\u00a0al presidente della Repubblica\u00a0<a href=\"https:\/\/dilei.it\/star-e-vip\/sergio-mattarella\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sergio Mattarella<\/a>, che l\u2019ha contattata personalmente per esprimerle solidariet\u00e0, fino a\u00a0<strong>Papa Leone XIV<\/strong>, chiamato in causa come possibile mediatore morale. Non ha esitato, allo stesso tempo, a criticare l\u2019inerzia iniziale delle istituzioni, rivendicando il diritto di una madre di chiedere risposte.<\/p>\n<p>La detenzione di Alberto, avvenuta nello Stato venezuelano di Apure mentre era impegnato in una missione per l\u2019ONG\u00a0<strong>Humanity &amp; Inclusion<\/strong>, si \u00e8 svolta in un contesto drammatico. Rinchiuso nel carcere di\u00a0<strong>El Rodeo I<\/strong>, noto per le condizioni disumane e per l\u2019uso sistematico della violenza sui detenuti politici, il cooperante ha vissuto mesi di isolamento, privazioni e abusi, come emerso dalle testimonianze di ex prigionieri. In oltre un anno, i contatti con la famiglia si sono ridotti a tre brevi telefonate,\u00a0in cui non hanno potuto dirsi molto.<\/p>\n<p>Armanda Colusso ha saputo reggere questo peso, trasformando l\u2019attesa e l\u2019angoscia in una richiesta pubblica di verit\u00e0. Non sorprende, quindi, che il suo impegno sia stato riconosciuto da diverse testate e realt\u00e0 culturali, che l\u2019hanno indicata come esempio di<strong>\u00a0responsabilit\u00e0 civile:\u00a0Famiglia Cristiana<\/strong>\u00a0l\u2019ha eletta\u00a0nella sezione\u00a0Donne dell\u2019anno 2025. Dopo la liberazione, Alberto Trentini \u00e8 stato condotto verso la sede dell\u2019ambasciata italiana in attesa di essere riportato a casa.<\/p>\n<p>Resta sempre aggiornata:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.whatsapp.com\/channel\/0029Vb68mVyHVvTWezDm7d0R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">iscriviti al nostro canale WhatsApp<\/a>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una donna, una madre, una cittadina italiana che non si \u00e8 mai arresa.\u00a0Armanda Colusso\u00a0ha lottato fino alla fine,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":303299,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89,5141],"class_list":{"0":"post-303298","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-lifestyle"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115883271933764822","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303298\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}