{"id":303471,"date":"2026-01-12T20:38:15","date_gmt":"2026-01-12T20:38:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303471\/"},"modified":"2026-01-12T20:38:15","modified_gmt":"2026-01-12T20:38:15","slug":"trump-si-muove-senza-unideologia-e-senza-strategia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303471\/","title":{"rendered":"Trump si muove senza un\u2019ideologia (e senza strategia)"},"content":{"rendered":"<p>Alla base dell\u2019intervento americano in Venezuela non \u2018\u00e8 un rinnovato spirito neocon, n\u00e9 una riedizione della \u201cdottrina Monroe\u201d.\u00a0La condotta e la retorica di Trump richiamano in parte l\u2019interventismo di Washington in America latina durante la Guerra fredda, ma appaiono ispirate soprattutto da istinti \u201cimperiali\u201d\u00a0e perfino neo-coloniali<\/p>\n<p>Proviamo a riesaminare l\u2019intervento americano in <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/venezuela\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Venezuela<\/a> \u2013 nei suoi effetti come nelle sue motivazioni \u2013\u00a0con un po\u2019 pi\u00f9 di distacco e freddezza rispetto alla (giustificata) indignazione dei giorni scorsi.<\/p>\n<p>Primo: \u00e8 stato un vulnus grave, e forse definitivo, alla legalit\u00e0 internazionale? Grave s\u00ec, definitivo no. L\u2019operazione pi\u00f9 simile a quella condotta dalle forze speciali di <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/donald trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a> a Caracas \u00e8 stata probabilmente quella eseguita \u2013 sempre con successo \u2013 da George Bush (padre) contro il generale Noriega a Panama, nel dicembre del 1989.<\/p>\n<p>Altri tempi, certo, ma all\u2019epoca non provoc\u00f2 grandi critiche \u2013 neppure in Europa \u2013\u00a0e, soprattutto, non cre\u00f2 un precedente poi seguito da altri. Oggi la Cina di <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/xi jinping\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Xi Jinping<\/a> non pensa certo a un\u2019operazione del genere contro <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/taiwan\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Taiwan<\/a>, e anche se decidesse di ricorrere alla forza lo farebbe sulla base di altri criteri.<\/p>\n<p>Per parte sua, poi, la Russia di <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/vladimir putin\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vladimir Putin<\/a>, ha gi\u00e0 cercato pi\u00f9 volte di liberarsi di Volodymyr Zelensky (e di altri leader ucraini prima di lui). Ma \u00e8 vero che sia Pechino sia Mosca si preoccupano sempre di legittimare \u2013 per quanto artificialmente \u2013 le loro azioni di fronte ai governi e alle opinioni pubbliche internazionali: e, in questo senso, il raid americano a Caracas pu\u00f2 essere loro di aiuto.<\/p>\n<p>In ogni caso, la \u201clegalit\u00e0 internazionale\u201d\u00a0non riguarda soltanto gli interventi militari, e perfino in quell\u2019ambito \u00e8 sopravvissuta \u2013 anche in questo secolo \u2013 a ben altre crisi. Ma, certo, l\u2019erosione continua.<\/p>\n<p> Russia e Cina<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/cina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cina<\/a> si stanno inoltre chiedendo \u2013\u00a0senza forse trovare risposte univoche, come del resto tutti noi \u2013 se l\u2019operazione in Venezuela costituisca un segnale di maggiore disponibilit\u00e0 all\u2019uso della forza militare da parte di Trump, almeno rispetto alle aspettative iniziali, ovvero di ripiegamento \u201cgeopolitico\u201d\u00a0sull\u2019emisfero occidentale (le Americhe) a scapito di altre regioni.<\/p>\n<p>Ma hanno comunque poco da celebrare: Mosca ha perso un alleato importante nella regione \u2013 con cui aveva appena firmato un trattato di cooperazione bilaterale \u2013\u00a0e rischia di vedere anche l\u2019altro (Cuba) indebolito dalla fine delle forniture di petrolio venezuelano. Non solo, ma per la seconda volta in pochi mesi (dopo l\u2019Iran nel giugno scorso) le batterie anti-aree di fabbricazione russa sono state rese inutili dal Pentagono \u2013 cos\u00ec come i radar forniti dai cinesi. E Mosca e Pechino possono ormai dire addio alle copiose risorse naturali del Venezuela.<\/p>\n<p> Le motivazioni<\/p>\n<p>Se dagli effetti passiamo alle motivazioni, l\u2019intervento americano in Venezuela non \u00e8 stato certo ispirato \u2013 come lo fu invece, almeno in parte, quello del 2003 in Iraq \u2013 dall\u2019ideologia \u201cneo-conservatrice\u201d. Nella conferenza stampa tenuta poco dopo il raid notturno a Caracas Trump non ha mai usato la parola \u201cdemocrazia\u201d, ha apertamente delegittimato la leader dell\u2019opposizione Maria Corina Machado, e ha parlato s\u00ec di \u00abtransizione\u00bb\u00a0ma in termini molto vaghi, lasciando capire che ai quattro mesi di preparazione del blitz militare non si \u00e8 accompagnata una riflessione altrettanto seria sul dopo-Maduro \u2013 un approccio paragonabile, in questo, a quello di Dick Cheney e Donald Rumsfeld sul dopo-Saddam Hussein.<\/p>\n<p>L\u2019intervento in Venezuela non \u00e8 stato neppure ispirato dall\u2019ideologia MAGA, che rifugge anzi dall\u2019attivismo internazionale e dagli impegni militari all\u2019estero: in meno di un anno, fra l\u2019altro, Trump ha gi\u00e0 fatto pi\u00f9 ricorso alla forza militare \u2013 fra missili, bombe e droni \u2013 di Joe Biden in quattro. E anche la motivazione legata al narcotraffico appare soprattutto una giustificazione giuridica per il mandato ottenuto dal sistema legale americano. Piuttosto, \u00e8 stato guidato da vecchie fissazioni \u2013 gi\u00e0 nel 2019 Trump aveva chiesto alla Cia (senza successo) di preparare un\u2019operazione a Caracas \u2013 e dall\u2019evidente determinazione di (ri)stabilire l\u2019egemonia di Washington nella sua storica sfera d\u2019influenza regionale.<\/p>\n<p> \u201cDottrina Donroe\u201d<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato per questo di una \u201cdottrina Donroe\u201d, con riferimento al quinto presidente (e ultimo fra i \u201cpadri fondatori\u201d) James Monroe, che nel 1823 \u2013\u00a0sul finire delle guerre di indipendenza delle ex colonie ispaniche in America latina \u2013\u00a0aveva voluto dissuadere le potenze europee dall\u2019interferire negli affari di oltre Atlantico.<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 sul finire del 19esimo secolo, all\u2019originale spirito anti-coloniale della \u201cdottrina Monroe\u201d era succeduto lo slancio espansionistico di William McKinley \u2013\u00a0il 25esimo presidente (repubblicano) ammirato da Trump anche per la sua passione per i dazi commerciali \u2013\u00a0che port\u00f2 all\u2019annessione di Hawaii, Portorico e Filippine e alla cacciata degli spagnoli da Cuba. E se la condotta e la retorica di Trump richiamano in parte l\u2019interventismo di Washington in America latina durante la Guerra fredda (peraltro molto pi\u00f9 sotto traccia), esse appaiono ispirate soprattutto da istinti \u201cimperiali\u201d\u00a0e perfino \u2013\u00a0con la loro enfasi sul controllo delle risorse (estesa di recente alla Groenlandia) \u2013\u00a0neo-coloniali.<\/p>\n<p>Non \u00e8 insomma un\u2019ideologia coerente, e sicuramente non \u00e8 (e non ha) una vera e propria strategia: ma \u00e8 senz\u2019altro una visione, che ora si mostra a tutti senza pi\u00f9 filtri.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alla base dell\u2019intervento americano in Venezuela non \u2018\u00e8 un rinnovato spirito neocon, n\u00e9 una riedizione della \u201cdottrina Monroe\u201d.\u00a0La&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":303472,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-303471","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115884058455111748","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303471\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}