{"id":303934,"date":"2026-01-13T08:48:11","date_gmt":"2026-01-13T08:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303934\/"},"modified":"2026-01-13T08:48:11","modified_gmt":"2026-01-13T08:48:11","slug":"pensione-come-ottenere-piu-soldi-con-il-ricalcolo-chi-puo-farlo-e-quanto-si-guadagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303934\/","title":{"rendered":"Pensione, come ottenere pi\u00f9 soldi con il ricalcolo: chi pu\u00f2 farlo e quanto si guadagna"},"content":{"rendered":"<p> Chiedere all\u2019<strong>Inps<\/strong> il<strong> ricalcolo della pensione <\/strong>conviene? Molto spesso s\u00ec. Parola di <strong>Elisabetta Di Lorenzo<\/strong>, direttrice del <strong>Patronato Acli toscano<\/strong>. Nonostante sia uno strumento disponibile da tempo, il ricalcolo della pensione \u00e8 infatti meno richiesto di quello che si potrebbe immaginare e proprio per questo, dice Di Lorenzo, \u00e8 una di quelle cose \u00abche \u00e8 sempre bene spiegare perch\u00e9, in Italia, le cose o le chiedi o non le ottieni\u00bb. E dall\u2019esito di questa richiesta potrebbe arrivare la scoperta di aver diritto ad una pensione maggiore di quella abituale. <\/p>\n<p>  <strong>I casi pi\u00f9 comuni<\/strong>  <\/p>\n<p> Molto spesso si tratta di dimenticanza o semplicemente della convinzione di non aver diritto ad un assegno pi\u00f9 corposo. Invece \u00e8 sempre bene farsi aiutare da un patronato o da un professionista nella richiesta di ricalcolo. \u00abQuando le persone vengono da noi partiamo sempre da una valutazione della posizione pensionistica personale e congiunta con il coniuge, che generalmente \u00e8 determinante nelle valutazioni \u2013 spiega Di Lorenzo \u2013 Lo stesso viene fatto anche per il cosiddetto supplemento di pensione. Tanti pensionati che a distanza di qualche anno oppure subito dopo la pensione ricominciano a lavorare, molto spesso dimenticano semplicemente di richiedere all\u2019Inps un supplemento della pensione. Oppure ci accorgiamo che nel conteggio mancano dei periodi contributivi di lavoro oppure quelli del servizio militare o della maternit\u00e0 \u2013 conclude \u2013 periodi che consentono un ricalcolo della pensione con adeguamento e arretrati\u00bb. <\/p>\n<p>  <strong>Ricalcolo: a chi conviene<\/strong>  <\/p>\n<p> \u00abDovrebbero controllare la propria posizione tutti quei pensionati che successivamente alla data della decorrenza della pensione e della liquidazione hanno lavorato \u2013 spiega Di Lorenzo \u2013 Queste persone potrebbero aver diritto a un supplemento della pensione oppure ad una pensione supplementare nel caso in cui, per esempio, una volta andati in pensione l\u2019ex dipendente o l\u2019ex artigiano abbiano avuto una collaborazione retribuita di qualche tipo. Dovrebbero far controllare la propria posizione anche tutte quelle persone che, avendo una pensione minima, abbiano visto cambiare la propria situazione reddituale\u00bb. <\/p>\n<p>  <strong>La neutralizzazione: cos\u2019\u00e8<\/strong>  <\/p>\n<p> Si tratta di un caso pi\u00f9 complesso del ricalcolo. Consiste nella richiesta all\u2019Inps di escludere, dal conteggio della pensione, i periodi lavorativi (dopo aver maturato il diritto alla pensione) quando caratterizzati da retribuzioni pi\u00f9 basse di quelle precedenti. Riguarda per\u00f2 solo le persone la cui pensione \u00e8 determinata con il metodo retributivo o misto, in cui l\u2019importo \u00e8 calcolato sulla media delle retribuzioni. Se nella fase finale della carriera un lavoratore o una lavoratrice hanno ricevuto retribuzioni inferiori rispetto a quelle precedenti, la media della pensione dovuta si abbassa inesorabilmente. Un vero e proprio paradosso per cui al prolungamento dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa, e quindi al versamento di maggiori contributi, coincide un abbassamento dell\u2019importo dell\u2019assegno. \u00ab\u00c8 il vecchio sistema di calcolo delle pensioni \u2013 spiega Di Lorenzo \u2013 Sono situazioni rare e particolari, sia nella casistica che nelle competenze richieste per trattarle. Bisognerebbe che nell\u2019ultima parte dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa una persona abbia cambiato o perso il lavoro, o comunque guadagnato molto meno di prima. Solo in questo caso la media della retribuzione settimanale andrebbe a ridursi. Dal 1996 la pensione viene poi conteggiata con la quota contributiva \u2013 aggiunge \u2013 che \u00e8 il sistema che riguarda la maggior parte dei lavoratori che vanno in pensione oggi e viene calcolata con il montante, cio\u00e8 in base a quello che uno ha versato nell\u2019arco di tutta la vita lavorativa che viene rivalutato anno per anno e moltiplicato per un coefficiente a seconda dell\u2019et\u00e0 anagrafica\u00bb. <\/p>\n<p>  <strong>Chi pu\u00f2 e chi non pu\u00f2<\/strong>  <\/p>\n<p> La richiesta di neutralizzazione \u00e8 esclusa quindi per tutte le pensioni calcolate con il metodo contributivo ma anche per chi ha bisogno di quegli anni in cui ha guadagnato molto meno per raggiungere l\u2019et\u00e0 pensionabile. Escluso anche chi, pur facendone richiesta, indichi periodi antecedenti agli ultimi cinque anni di lavoro, limite temporale massimo consentito per la richiesta. Per i periodi coperti da Naspi invece, la neutralizzazione viene fatta in automatico dall\u2019Inps mentre non accade lo stesso per chi ha svolto lavori part-time o con salari molto bassi (lavoro povero, nda) . In questo caso, qualora si ritenga opportuno, \u00e8 necessario fare richiesta di neutralizzazione dei contributi all\u2019Inps. Pu\u00f2 infine fare richiesta di neutralizzazione anche chi ha ottenuto la pensione anticipata, ma solo al compimento del 67\u00b0 anno di et\u00e0, quando cio\u00e8 si ottiene il diritto alla pensione di vecchiaia.\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chiedere all\u2019Inps il ricalcolo della pensione conviene? Molto spesso s\u00ec. 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