{"id":303947,"date":"2026-01-13T09:07:29","date_gmt":"2026-01-13T09:07:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303947\/"},"modified":"2026-01-13T09:07:29","modified_gmt":"2026-01-13T09:07:29","slug":"perche-e-la-serie-dallanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303947\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 \u00e8 la serie dall&#8217;anno :-)"},"content":{"rendered":"<p>La nuova creatura di Vince Gilligan ci ha rapito non solo per come \u00e8 scritta e girata, ma anche per quello che ci smuove dentro<\/p>\n<p><strong>SPOILER SU TUTTA LA STAGIONE<\/strong><\/p>\n<p>Volevo scrivere qualcosa il 23 dicembre, non sapevo su che argomento, e allora ho deciso di buttare gi\u00f9 una recensione \u201cfinale\u201d della prima stagione di Pluribus anche se l\u2019ultimo episodio andr\u00e0 in onda solo domani, il 24 dicembre (doveva essere il 26 ma l\u2019hanno anticipato, probabilmente per togliersi dal chiacchiericcio sulla seconda tranche di Stranger Things 5).<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, nonostante la paraculata che mi consentir\u00e0 di passare un Natale sereno (magari far\u00f2 un\u2019aggiunta a questo articolo dopo aver visto l\u2019ultimo episodio), la recensione \u201canticipata\u201d si pu\u00f2 motivare anche in altro modo: scrivere di Pluribus adesso ha comunque senso, proprio perch\u00e9 gli episodi visti finora hanno gi\u00e0 dato molto di per s\u00e9, a prescindere da dove andr\u00e0 a finire la prima stagione, se bene o male, se in un senso o nell\u2019altro.<\/p>\n<p>Se le serie tv, pi\u00f9 dei film, riguardano il viaggio che si fa, piuttosto che il punto in cui si arriva, beh allora il viaggio che stiamo facendo con Pluribus \u00e8 talmente bello, talmente significativo, che la prima posizione in classifica, raccontata anche nell\u2019ultima puntata del 2025 di <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/6dW2v3KrqRYbG587LNTl4J\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Salta Intro<\/a>, \u00e8 doverosa anche senza sapere come andr\u00e0 a finire.<\/p>\n<p>Anche se poi, in fondo aggiunger\u00f2 un capitoletto successivo alla messa in onda del finale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x07-13-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78855\"  \/><\/p>\n<p>Del primo episodio, e della sua capacit\u00e0 di stimolare riflessioni immaginifiche all\u2019interno di una cornice di genere segnata dallo stile inconfondibile di Vince Gilligan, avevamo <a href=\"https:\/\/www.serialminds.com\/2025\/11\/10\/pluribus-recensione-serie-tv-vince-gilligan-breaking-bad\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gi\u00e0 parlato<\/a>. E se siete ascoltatori o ascoltatrici del podcast, o follower della pagina TikTok di Serial Minds, mi avete gi\u00e0 sentito sproloquiare puntata per punta.<\/p>\n<p>Il discorso da fare era proprio quello, di un viaggio intrapreso da una protagonista bloccata in una situazione assurda, che per\u00f2 sfidava e sfida certe regole di genere e certe aspettative di Carol e degli spettatori.<br \/>Il personaggio interpretato da Rhea Seehorn, una scrittrice ombrosa e pessimista che si fa prendere dal timore di un&#8217;\u201dinvasione aliena\u201d (con le virgolette perch\u00e9 non \u00e8 proprio cos\u00ec) che potrebbe distruggere il mondo, si trova a constatare, pezzo per pezzo e giorno dopo giorno, che la sua vita non sembra essere in pericolo, che la mente alveare che ha posseduto gli altri esseri umani la tratta con gentilezza e rispetta le sue volont\u00e0, che gli altri immuni fanno una vita tranquilla o addirittura agiata, sfruttando l\u2019indole servizievole degli Altri.<\/p>\n<p>Un continuo e sistematico ribaltamento di prospettive, che trova il suo culmine quando Carol scopre i numerosi corpi umani fatti a pezzi come tagli di carne dal macellaio. Convinta di aver svelato il vero volto dei cattivi, Carol si trova di fronte un messaggio registrato da quello che una volta era John Cena (!!!) che le spiega con grande tranquillit\u00e0 che s\u00ec, certo che gli Altri si cibano anche di corpi umani, ma non persone che hanno ucciso, bens\u00ec uomini e donne gi\u00e0 morti per altre cause che diventano cibo nel momento in cui gli Altri non vogliono uccidere nessuno, n\u00e9 piante n\u00e9 animali n\u00e9 tanto meno persone.<br \/>Una logica ferrea, ineccepibile, e certamente non \u201cmalvagia\u201d, almeno dal punto di vista della mente alveare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x07-24-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78849\"  \/><\/p>\n<p>Le principali critiche che vedo rivolgere a Pluribus sono due: che \u00e8 lenta, e che non succede niente.<br \/>Sulla lentezza, intesa anche tecnicamente (lunghezza delle inquadrature, bassa frequenza dei dialoghi ecc), c\u2019\u00e8 poco da discutere, Pluribus non \u00e8 certo rapidissima. \u00c8 una cifra stilistica di Vince Gilligan, che a sua volta, ai tempi di Breaking Bad (anche lei definita lenta da molti), si inseriva perfettamente nella poetica di AMC, una rete che di quella lentezza aveva fatto cifra stilistica riconoscibile e di grande impatto (era comune anche alle prime stagioni di Mad Men e The Walking Dead).<\/p>\n<p>Poi certo, chi muove questa critica sottintende che \u201clento\u201d sia uguale a \u201cbrutto\u201d, o \u201cnoioso\u201d, quando non \u00e8 assolutamente detto. Per me gli ampi paesaggi silenziosi del Nuovo Messico, l\u2019attenzione rivolta al silenzio dei personaggi e all\u2019esplorazione dei loro volti, il contrasto inevitabile fra la frenesia della nostra vita contemporanea, e l\u2019improvvisa staticit\u00e0 di un mondo privo di conflitto (inteso sia in senso concreto-militare sia metaforico), sono tutti elementi di una bellezza straordinaria, roba da perderci la testa, da comprare un biglietto aereo. Le puntate durano circa 45 minuti, e a me sembrano tutti episodi da 15 per la semplicit\u00e0 con cui me li bevo e il desiderio che mi lasciano di vederne ancora.<\/p>\n<p>Ma qui si arriva al secondo (non-)problema, l\u2019idea cio\u00e8 che in Pluribus non succeda niente. Lasciatemi essere chiaro: in Pluribus succede di tutto, continuamente, in tutte le puntate. Molto semplicemente, non si tratta di esplosioni, inseguimenti, gente che si spara o si urla continuamente addosso.<br \/>Pluribus \u00e8 drama-thriller psicologico e filosofico, di suprema sottigliezza e intelligenza, in cui il viaggio che dobbiamo compiere \u00e8 soprattutto quello dentro la mentre di Carol, che \u00e8 in un subbuglio tale, e in una tale necessit\u00e0 di cambiare continuamente le proprie percezioni, aspettative e analisi della realt\u00e0, da rendere il contrasto fra la tranquillit\u00e0 del fuori e il tumulto del dentro una dinamica ricchissima di continui stravolgimenti e consapevolezze. Altro che \u201cnon succede niente\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x08-10-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78850\"  \/><\/p>\n<p>Succede talmente tanta roba, in questa serie, e ci sono cos\u00ec tante scene divertenti, inquietanti, densissime di significato, che provare a riassumerle tutte in un solo articolo diventa impossibile. In caso, davvero vi consiglio di recuperare le puntate del podcast.<br \/>Per\u00f2 possiamo delineare una traiettoria di quel famoso viaggio, che riguarda solo in parte la fantascienza.<br \/>Le montagne russe su cui Carol si trova dopo la morte della compagna partono dalla (falsa) credenza di non avere bisogno di nessuno, e passano attraverso varie fasi: il desiderio di essere l\u2019eroina della storia (cosa di cui, con deliziosa ironia, a quasi tutti gli altri immuni frega niente), la paura di poter essere cancellata, il sollievo nello scoprire che la sua individualit\u00e0 sembra essere al sicuro, la speranza di poter vivere effettivamente una vita solitaria e felice e, infine, la presa di coscienza che no, qualcuno serve, fosse anche l\u2019esponente di una mente alveare.<\/p>\n<p>In ognuno di questi stadi, per chi guarda c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di farsi mille domande non solo in relazione al cosa succeder\u00e0 dopo, ma anche riguardo gli elementi pi\u00f9 filosofici della serie. Che non c\u2019entrano solo col \u201ccosa farei io al suo posto\u201d, ma toccano corde pi\u00f9 profonde, fino alla stessa definizione di Bene e Male, che diventano categorie molto plastiche e malleabili quando la coscienza di Carol viene messa a confronto con una mente collettiva che non la sfida come una nemica, ma si pone come un\u2019interlocutrice che ha motivazioni molto salde e molto logiche.<\/p>\n<p>Senza contare, naturalmente, la capacit\u00e0 di Pluribus di toccare temi politici di scottante attualit\u00e0, illustrati da metafore semplici eppure potenti: in quasi ogni dialogo e situazione si parla di ambiente, di sistemi di governo, di gestione delle risorse, di libert\u00e0 individuale e autodeterminazione, di morale e vivere collettivo, di intelligenza artificiale (a cui pensiamo ogni volta che Carol ha a che fare con a una mente quasi onnisciente che la tratta sempre e solo con gentilezza).<br \/>E poi c\u2019\u00e8 Manousos, l\u2019unico immune davvero ribelle, diciamo \u201ccome e pi\u00f9 di Carol\u201d, che nel penultimo episodio diventa la spia di un ulteriore livello del discorso, ancora pi\u00f9 sottile, ancora pi\u00f9 poderoso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x08-7-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78851\"  \/><\/p>\n<p>Il penultimo episodio stagionale di Pluribus sembra quello in cui succede di meno, eppure, ancora una volta, \u00e8 forse quello pi\u00f9 importante, pi\u00f9 dirompente.<br \/>Sul fronte Carol, la donna si avvicina sempre di pi\u00f9 alla mente alveare, secondo una logica da commedia romantica che era evidente gi\u00e0 nei primi episodi, ma che qui esplode del tutto: pur essendo ancora diffidente nei confronti degli Altri (sulla sua lavagna scrive ancora, con foga, che mangiano le persone, come un reminder per non lasciarsi troppo andare), alla fine Carol inizia una specie di storia d\u2019amore con Zosia, che per prima le ha dato un bacio proprio quando Carol si stava incazzando di nuovo (dettaglio, questo di chi ha fatto la prima mossa, non secondario).<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, anche la mente alveare di cui Zosia \u00e8 esponente e in qualche modo ambasciatrice, sembra avvicinarsi a Carol: lo sforzo per usare il pronome \u201cio\u201d, il bacio, l\u2019interesse per il nuovo libro della scrittrice (particolarmente atteso da un cervellone planetario che altrimenti conosce gi\u00e0 tutto), lo slancio apparentemente molto umano verso le stelle, con la sincera curiosit\u00e0 e gratitudine per il misterioso popolo che ha mandato sulla Terra il codice per produrre il virus che ha creato la mente alveare.<\/p>\n<p>Una specie di idillio romantico, dopo molta diffidenza, che pare rotto solo dall\u2019ostinazione di Manousos, che proprio non ci sta a farsi aiutare dagli Altri, e che continua a portare avanti una battaglia solitaria che, in questo episodio, ci \u00e8 parsa sempre pi\u00f9 grottesca, ostinata, testarda, perfino esagerata.<br \/>E non \u00e8 mica un caso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x07-7-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78852\"  \/><\/p>\n<p>Al momento di pubblicare questo articolo non sappiamo cosa succeder\u00e0 nell\u2019ultimo episodio e, soprattutto, nel resto della serie. Le nostre aspettative di genere (\u201cSono tutti cattivi!\u201d) saranno alla fine rispettate, ristabilendo il Sacro Ordine delle storie di fantascienza? Oppure Gilligan ci stupir\u00e0 davvero con una storia d\u2019amore cosmica, che magari sar\u00e0 minacciate da qualcun Altro?<\/p>\n<p>Ma pi\u00f9 ancora di queste ipotesi, e delle moltre altre che si potrebbero fare, a colpire \u00e8 il fatto che, nel corso di queste settimane, il percorso di Carol \u00e8 stato anche il nostro. Usando gli strumenti della fiction e dei generi, infilando la commedia romantica nella fantascienza inquietante, Pluribus e la mente alveare ci hanno gi\u00e0 manipolato. Se all\u2019inizio ci aspettavamo di vedere la rivolta degli ultimi umani contro gli invasori, ora facciamo il tifo per Zosia e Carol, e l\u2019intransigenza di Manousos ci sembra autolesionista (e tecnicamente lo \u00e8, visto che stava per rimetterci la pelle).<\/p>\n<p>E cos\u2019\u00e8 questo, se non il modo in cui tutte quelle forze oscure del nostro mondo, dalle forme pi\u00f9 seducenti del capitalismo ai canti delle sirene delle IA, ci manipolano ogni giorno, anestetizzando la nostra rabbia, indirizzando le nostre percezioni, limitando la nostra lotta a pochi post sui social, trasformando le loro imposizioni in copie furbe delle nostre scelte?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x07-2-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78853\"  \/><\/p>\n<p>Io non so come finir\u00e0 la stagione e come finir\u00e0 la serie. Non posso nemmeno escludere che il finale di stagione non ci piaccia, o incappi in qualche errore grossolano che ora non saprei immaginare. Magari l\u2019incontro fra Carol e Manousos avverr\u00e0 solo all\u2019ultimo istante e rimarremo troppo affamati, oppure il sudamericano uccider\u00e0 Zosia dandoci una sorpresa \u201ctroppo\u201d forte, oppure ancora, pi\u00f9 semplicemente, non troveremo abbastanza idee frizzanti per entusiasmarci (sto inventando a caso, sia chiaro).<\/p>\n<p>E nonostante questa sospensione, per me Pluribus \u00e8 la novit\u00e0 dell\u2019anno. Perch\u00e9 nelle serie tv possiamo cercare tante cose, tutte legittime e tutte funzionanti anche da sole: le risate, le lacrime, la creativit\u00e0, le buone interpretazioni ecc ecc. Ma \u00e8 raro che arrivi tutto insieme. La poetica, luminosa regia di Vince Gilligan, l\u2019interpretazione magistrale di Rhea Seehorn, l\u2019ironia discreta e pulita di molte scene, l\u2019inquietudine di altre, la curiosit\u00e0 e la suspense, la capacit\u00e0 di spiazzare e sovvertire le aspettative, la stratificazione della proposta concettuale e filosofica, che non diventa mai troppo complicata, eppure resta sempre feconda.<\/p>\n<p>Per quanto ci siano altre serie del 2025 di cui ho amato ogni istante (The Studio), o che si sono rivelate importantissime dal punto di vista politico e sociale (Adolescence), o che hanno spinto in avanti il limite di ci\u00f2 a cui pu\u00f2 aspirare una serie italia (M \u2013 Il figlio del Secolo), in nessun caso ho aspettato l\u2019episodio successivo con la stessa leggerezza, curiosit\u00e0, e certezza che sarei stato divertito, stimolato e coinvolto come con Pluribus.<br \/>E considerando che \u00e8 un prodotto creato dalla stessa persona che ha gi\u00e0 firmato una delle serie migliori di sempre, non posso che levarmi il cappello di fronte a Vince Gilligan e dire: il primo posto \u00e8 tuo, ora non ci deludere.<\/p>\n<p><strong>EDIT POST-FINALE (OVVIAMENTE CON SPOILER)<\/strong><\/p>\n<p>E rieccoci qui per parlare del finale, arrivato la vigilia di Natale. Ed \u00e8 un finale sostanzialmente perfetto.<br \/>Succedono molte cose, forse pi\u00f9 di quanto non ne fossero successe in tutti gli episodi precedenti, ma l\u2019evento pi\u00f9 importante \u00e8 la resa e poi il ritorno di Carol, che tocca il suo punto pi\u00f9 basso prima di tornare a combattere.<\/p>\n<p>A un certo punto, dopo che la protagonista aveva gi\u00e0 incontrato l\u2019integerrimo Manousos, Carol si sente chiedere \u201cVuoi salvare il mondo o vuoi la ragazza?\u201d. E la cosa bella, la cosa che ancora una volta scardina i meccanismi di genere che siamo fin dall\u2019inizio portati ad applicare a questa serie che parla, fra virgolette, di \u201cinvasione aliena\u201d, \u00e8 che Carol sceglie la ragazza.<br \/>Anzi, di pi\u00f9: dopo averci fatto vedere come Carol temesse pi\u00f9 Manousos di Zosia, a cui ormai aveva fatto l\u2019abitudine, la protagonista spara perfino un colpo di fucile per proteggere Zosia e gli Altri. La sua conversione \u00e8 quasi completa, e Carol accetta di vivere una bella vita da fidanzate insieme all\u2019infetta (lo dico cos\u00ec che fa pi\u00f9 scena).<\/p>\n<p>\u00c8 una resa pressoch\u00e9 totale da parte di una persona che inizialmente voleva combattere, ma che poi si \u00e8 assuefatta alle comodit\u00e0 e alla prospettiva di poter avere almeno un simulacro di ci\u00f2 che ha sempre voluto. Qualcuno, anche nei commenti qui sotto, sostiene che questo comportamento da parte di Carol non sia coerente, quando in realt\u00e0 non solo \u00e8 coerente, ma \u00e8 il fulcro totale del racconto di Gilligan. Questo non \u00e8 Independence Day, dove un manipolo di eroi senza macchia e senza paura combatte contro i cattivi senza mai avere un momento di cedimento. Al contrario, la storia di Carol \u00e8 la storia di un vero essere umano, capacissimo di arrendersi quando la sfida si fa troppo forte e quando la corruzione tocca i punti i giusti.<br \/>Se cos\u00ec non fosse, non avremmo un pianeta stracolmo di persone disposte a credere il falso, su mille argomenti, pur di avere un\u2019immagine del mondo che possano gestire e in cui possano sentirsi \u201cgiusti\u201d.<\/p>\n<p>In questo contesto, Manousos ci sembra quasi fuori luogo, un guastafeste, un intransigente anche un po\u2019 pedante, anche se molti dicono \u201cno, per me lui \u00e8 l\u2019eroe fin da subito\u201d. Bravi, medaglia per voi, io invece avevo una parte di me che ardeva al pensiero che Carol e Zosia potessero stare insieme.<\/p>\n<p>Invece no, e attenzione, questo \u201cno\u201d Vince Gilligan ce lo dice gi\u00e0 a inizio episodio: nel farci vedere la conversione di quella ragazza in Centro America, l\u2019autore ci mostra il passaggio dalla ricchezza culturale ereditata e simulata dagli Altri, a esclusivo beneficio della ragazza, a un nulla pi\u00f9 assoluto in cui la cultura svanisce, in cui i canti e le preghiere si silenziano, in cui le caprette possono andare libere perch\u00e9 la civilit\u00e0 umana \u00e8 terminata. E tutto facendoci per\u00f2 sapere che alla mente alveare la cultura umana piace, e che bramano avere nuovi romanzi di Carol pur di avere qualcosa di originale e ancora inedito da conoscere.<\/p>\n<p>Gonfi di questa inquietudine, arriviamo alla rivelazione (abbastanza telefonata, in effetti) del fatto che gli Altri stanno usando gli ovuli congelati di Carol per ottenere una \u201ccura\u201d che possa superare la sua immunit\u00e0. Quando lo viene a sapere, Carol scopre che non ha pi\u00f9 margine di manovra, perch\u00e9 per questa operazione non verr\u00e0 pi\u00f9 chiesto il suo consenso, si proceder\u00e0 e basta.<br \/>Grazie a questa rivelazione, Carol capisce finalmente dove si trova, cio\u00e8 non in una storia d\u2019amore bizzarra ma sincera, in cui un\u2019entit\u00e0 buona anche se un po\u2019 invadente pu\u00f2 davvero essere oggetto e soggetto di un vero romanticismo. No, siamo all\u2019interno di una relazione tossica in cui Carol pu\u00f2 rimanere ed essere pi\u00f9 o meno felice solo fin tanto che accetta tutto quello che le viene imposto da fuori. Ed \u00e8 l\u00ec che il bel castello di carte viene a cadere.<\/p>\n<p>Qualcuno ha sentito il bisogno di prendersela con Carol, di colpevolizzarla per non aver visto ci\u00f2 che era chiaro ai pi\u00f9. E per\u00f2, risultato mirabile, Vince Gilligan sta mettendo in scena proprio dinamiche che vediamo tutti i giorni, cio\u00e8 vittime che vengono accusate di essere state vittime, quando in realt\u00e0 proprio una storia come questa dovrebbe insegnarci l\u2019empatia. La protagonista di questa serie non \u00e8 un\u2019eroina senza macchia e senza paura, ma una persona con i suoi pregi e difetti, nemmeno una persona particolarmente simpatica, e una persona che pu\u00f2 sbagliare, anche di grosso. Un\u2019immagine che fa molta paura, esattamente come a volte fa paura guardarsi davvero allo specchio, scoprendo cose che non vorremmo sapere.<\/p>\n<p>Nel finale, resasi conto del suo errore, Carol rigetta l\u2019amore della mente alveare per tornare a fare la partigiana, e le ultime scene sono anche deliziosamente comiche, con lei che torna da Manousos portandosi dietro una bomba atomica.<br \/>Questo significa che la seconda stagione di Pluribus torner\u00e0 in un alveo pi\u00f9 tradizionale di lotta contro gli alieni? Forse in parte s\u00ec, anche se non credo che questa serie possa diventare un action fatto di mitra e granate. Era e resta un\u2019esplorazione dell\u2019animo umano, e cos\u00ec continuer\u00e0 ad essere. Poi certo, il fatto che gli Altri avranno a disposizione uno sbuffo di fumo capace di convertire Carol, potrebbe portare a momenti di thriller, di suspense, di fughe precipitose, pi\u00f9 mosse di quelle che abbiamo visto finora.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che Pluribus era e resta una serie della Madonna, che sfida qualunque nostro preconcetto sia in termini di codici narrativi sia, forse, in termini di percezione del s\u00e9.<br \/>Avercene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La nuova creatura di Vince Gilligan ci ha rapito non solo per come \u00e8 scritta e girata, ma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":274139,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1444],"tags":[15176,117637,203,178434,204,1537,90,89,117634,253],"class_list":["post-303947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tv","tag-apple-tv","tag-breaking-bad","tag-entertainment","tag-guida-tv-apple-tv","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-pluribus","tag-tv"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115887003672520202","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303947\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}