{"id":303971,"date":"2026-01-13T09:42:18","date_gmt":"2026-01-13T09:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303971\/"},"modified":"2026-01-13T09:42:18","modified_gmt":"2026-01-13T09:42:18","slug":"liran-e-il-problema-dellitalia-con-i-regimi-autoritari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/303971\/","title":{"rendered":"L\u2019Iran e il problema dell\u2019Italia con i regimi autoritari"},"content":{"rendered":"<p>Dinanzi alle grandi tragedie del mondo, come quella che si sta consumando in questi giorni in Iran, risalta implacabilmente l\u2019inadeguatezza del nostro sistema politico e la meschinit\u00e0 del nostro dibattito pubblico. A volte penso che l\u2019Italia \u2013 e certo non solo la sinistra, n\u00e9 solo la politica \u2013 abbia un problema con i regimi autoritari, nel senso che abbiamo una naturale tendenza a empatizzare con gli aguzzini. Da un lato ci sono quelli che invitano i dirigenti della sinistra e chiunque si sia speso per cause a loro antipatiche (giustizia sociale, questione palestinese, cambiamento climatico) ad andare a manifestare in Iran, o quanto meno per l\u2019Iran, come se la differenza tra un paese democratico e un regime autoritario non fosse esattamente questa: la possibilit\u00e0 di influire direttamente sul potere attraverso la libera espressione del dissenso, motivo per cui \u00e8 ovvio, \u00e8 giusto ed \u00e8 perfettamente logico che i governi democratici siano oggetto di critiche e contestazioni assai pi\u00f9 che i regimi autoritari (in patria e anche all\u2019estero).<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato ci sono quelli che in piazza ci vanno direttamente per sostenere i dittatori, come ha fatto Maurizio Landini definendo Nicol\u00e1s Maduro un \u00abpresidente eletto dal popolo\u00bb proprio nel corso di una manifestazione della Cgil <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2026\/01\/bipopulismo-italiano-interventismo-trumpiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">di cui qui abbiamo gi\u00e0 parlato<\/a> fin troppo. E poi ci sono quelli che fanno i finti tonti, ma lo fanno cos\u00ec bene da farti venire il sospetto che non fingano affatto. Come ieri sera, quando a In Onda su La 7 il conduttore ha domandato a Elly Schlein, che aveva appena finito un appassionato discorso in difesa del popolo iraniano, se appoggerebbe un eventuale intervento americano a Teheran. Tra le infinite risposte possibili, infatti, la segretaria del Pd non ha trovato di meglio che rifugiarsi in un\u2019invocazione delle sedi multilaterali e in particolare dell\u2019Onu. Ovviamente Schlein sa benissimo che Russia e Cina all\u2019Onu hanno diritto di veto, ragion per cui pensare di potere prendere in quella sede qualunque decisione tesa anche solo a scalfire il potere degli ayatollah \u00e8 semplicemente fuori dalla realt\u00e0. Ma che importa?<\/p>\n<p>Quelli che gridano a Schlein di andare a manifestare per l\u2019Iran come ha fatto per Gaza mostrano solo di avere poca simpatia per Gaza e per Schlein, che peraltro, come ha chiarito anche ieri sera, non avr\u00e0 nessuna difficolt\u00e0 a manifestare per il popolo iraniano (e ci mancherebbe). Ma il modo in cui Schlein e la sinistra in generale si nascondono dietro frasi di circostanza sul multilateralismo, il diritto internazionale e la diplomazia, in questo come in tanti altri casi simili \u2013 vedi tutto l\u2019insopportabile vaniloquio su fumose iniziative politico-diplomatiche europee per fermare la guerra in Ucraina \u2013 \u00e8 altrettanto deprimente. Alla domanda sull\u2019eventuale intervento americano in Iran, la segretaria del Pd avrebbe potuto cavarsela con una battuta del tipo: se l\u2019obiettivo fosse sostituire Khamenei con il suo vice, lasciando in piedi il regime e i suoi squadroni della morte per preoccuparsi solo del petrolio, come abbiamo visto finora in Venezuela, onestamente non mi sembrerebbe un gran passo avanti. Volendo evitare di pronunciarsi, sarebbe bastato dire solo questo, senza nemmeno bisogno di aggiungere quello che avrebbe aggiunto il leader di una sinistra democratica consapevole di s\u00e9 e del proprio posto nel mondo, coerente con le proprie parole e i propri principi, e cio\u00e8: se invece si trattasse di fermare i massacri e aprire la strada a una transizione democratica, certo che sarei favorevole, perch\u00e9 l\u2019unica cosa che conta adesso \u00e8 fermare le stragi, le esecuzioni, gli arresti di massa e le torture. A condizione, naturalmente, che un simile intervento avesse qualche ragionevole possibilit\u00e0 di facilitare questo esito e non rischiasse di essere invece controproducente, come \u00e8 accaduto per esempio in Libia. Ma \u00e8 evidente che per ascoltare parole del genere da un leader della sinistra italiana dovremo aspettare ancora a lungo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un estratto di \u201cLa Linea\u201d la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine \u2013 dal luned\u00ec al venerd\u00ec \u2013 alle sette. Pi\u00f9 o meno.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Qui<\/a>\u00a0per iscriversi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dinanzi alle grandi tragedie del mondo, come quella che si sta consumando in questi giorni in Iran, risalta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":303972,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3106,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-303971","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-la-linea","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115887141330038100","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303971"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303971\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}