{"id":304003,"date":"2026-01-13T10:25:17","date_gmt":"2026-01-13T10:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304003\/"},"modified":"2026-01-13T10:25:17","modified_gmt":"2026-01-13T10:25:17","slug":"oscar-generale-da-san-giorgio-a-hollywood-per-me-la-svolta-e-arrivata-grazie-a-a-un-caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304003\/","title":{"rendered":"Oscar Generale, da San Giorgio a Hollywood: \u00abPer me la svolta \u00e8 arrivata grazie a a un caff\u00e8\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>SAN GIORGIO CANAVESE.<\/strong> \u00c8 una storia che sembra uscita da una sceneggiatura quella di Oscar Generale: 53 anni, originario di Rivarolo e cresciuto a San Giorgio Canavese, oggi \u00e8 uno dei produttori cinematografici pi\u00f9 influenti a Hollywood. Membro della prestigiosa Pga (Producers Guild of America), amico di John Travolta, \u00e8 considerato \u201cil re del product placement\u201d. Generale ci racconta la sua incredibile parabola: dal lavoro come panettiere e contadino fino ai red carpet di Los Angeles.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dall\u2019inizio. Chi \u00e8 oggi Oscar Generale e cosa fa esattamente a Hollywood? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi mi posso definire un produttore cinematografico a tutti gli effetti. Ho realizzato una trentina di film, lavorando con icone come John Travolta, Morgan Freeman, Kevin Spacey e molti altri. Ma sono conosciuto nel mondo soprattutto per il legame fondamentale tra le grandi aziende e le star hollywoodiane. Faccio tantissima pubblicit\u00e0 e product placement. Tuttavia, ci tengo a dire che sono partito da zero. Anzi, sotto zero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il legame con il Canavese \u00e8 forte, fatto di ricordi e di tanta gavetta. Che lavori faceva prima di arrivare al cinema? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo cambiato forse cinquemila lavori, inclusi i pi\u00f9 umili, di cui non mi vergogno affatto. A San Giorgio facevo il panettiere il sabato. Ho fatto il postino a Ivrea, il casellante e ho lavorato con un mio amico alla Provanina di Rivarolo, aiutandolo a pulire le stalle. Ho fatto anche esperienza con i cavalli a Montalenghe. \u00c8 stato proprio partendo da questa fatica reale che ho iniziato a muovermi nel mondo delle discoteche come Pr, portando immagine e contatti. Avevo 22 o 23 anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Poi c\u2019\u00e8 stato il salto verso Milano. Come \u00e8 avvenuto il passaggio dal lavoro manuale al mondo dello spettacolo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi sono trasferito a Milano e ho aperto il mio primo ufficio in uno scantinato: affittavo una stanza in una tipografia in piazza Carducci. Tutti mi chiedevano cosa facessi esattamente. Avevo questa passione per lo spettacolo e ho iniziato a gestire le ospitate e le apparizioni pubbliche di star italiane come Raoul Bova, Claudia Gerini, Alessandro Gassmann, Beppe Fiorello. Ero un procacciatore d&#8217;affari pi\u00f9 che un manager classico. Ma la svolta vera \u00e8 arrivata grazie a un caff\u00e8\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Ci racconta l\u2019aneddoto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo realizzato la pubblicit\u00e0 per Caff\u00e8 Vergnano con Dustin Hoffman. A un certo punto lui mi guarda e mi dice: &#8220;Caspita, tu sei una persona sveglia. Dovresti venire a Hollywood&#8221;. Quelle parole mi sono rimaste dentro. Tre mesi dopo, tra il 2002 o 2003, ho preso il mio primo aereo in classe economica, senza soldi e senza sapere una parola di inglese. Sono atterrato a Los Angeles e ho deciso che l\u00ec avrei vissuto. Era il mio sogno. Dopo quattro mesi, con un mutuo da turista e senza garanzie, ho comprato la prima casa e aperto la Oscar Generale Productions\u00bb. <\/p>\n<p><strong>L\u2019America non \u00e8 l\u2019Italia. Come ha fatto a scalare il successo cos\u00ec velocemente? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo ottenuto un business Visa presentando un business plan solido. Di solito ci vogliono cinque anni per vedere risultati, io li ho ottenuti in tre mesi. Ho iniziato a chiudere contratti enormi: Julia Roberts per Gianfranco Ferr\u00e9, Bruce Willis per Cesare Paciotti, Demi Moore per Rosato, Ben Affleck per Morellato e ovviamente John Travolta. Sono diventato il punto di riferimento per inserire i brand nei film americani, tanto che online mi chiamano the king of product placement. Ho portato i valori italiani in un mare di squali e questo \u00e8 stato apprezzato. Io rendo facili le cose difficili, quasi inarrivabili. \u00c8 il mio pregio e il mio difetto\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Ha citato John Travolta. Che rapporto ha con queste star? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon John c\u2019\u00e8 un\u2019amicizia vera, profonda. \u00c8 una persona autentica, nonostante il successo planetario. In questo ambiente non \u00e8 scontato: spesso finisce il lavoro e finisce il rapporto. Invece con lui, con Gerard Butler e altri, c\u2019\u00e8 un legame umano. Oggi sono cittadino americano, ho ottenuto la Green card per meriti straordinari (un punteggio di 10 su 10) e il passaporto Usa, ma non dimentico da dove vengo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di provenienza, il suo rapporto con San Giorgio Canavese c\u2019\u00e8 ancora? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSar\u00f2 onesto: San Giorgio mi ha dato poco in termini di riconoscenza. Ho amici d\u2019infanzia a cui sono legatissimo e che vedo quando torno, ma istituzionalmente non sono mai stato calcolato. Ho ricevuto riconoscimenti dal governo di Malta, da paesi esteri, la stampa mondiale come Forbes parla di me, ma nel mio paese d&#8217;origine, nulla. Non cerco la gloria, ma credo che un riconoscimento per chi porta il nome del paese nel mondo sarebbe gradito\u00bb. <\/p>\n<p><strong>\u00c8 molto critico anche verso le nuove generazioni e l&#8217;uso dei social. Perch\u00e9? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 manca la fame. Spesso vado nelle scuole a fare lo speaker motivazionale e vedo ragazzi che vivono in un mondo virtuale. Vogliono la Ferrari e l\u2019aereo privato subito, senza gavetta, ingannati da ci\u00f2 che vedono su Instagram. La realt\u00e0 \u00e8 diversa. Bisogna avere esperienze di vita vere. Ho visto gente filmare un incendio col telefonino invece di scappare: siamo arrivati alla follia, la priorit\u00e0 \u00e8 la visualizzazione, non la salvezza. Se non hai vissuto il sacrificio, se non ti sei sporcato le mani, non puoi costruire nulla di solido\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quali sono i suoi progetti futuri? La rivedremo in Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono stato contattato per la direzione artistica del Festival europeo delle universit\u00e0 per il cambiamento climatico, un progetto in cui credo molto. Poi sto lavorando a film horror psicologici con il mio nuovo studio, dando spazio a giovani che vogliono davvero imparare. Ma ho un sogno nel cassetto legato proprio alla mia terra: voglio fare un film sulla Iena di San Giorgio (l\u2019assassino Giorgio Orsolano, ndr). \u00c8 una storia che mi affascinava da bambino e la trama si presterebbe per un thriller psicologico\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"SAN GIORGIO CANAVESE. \u00c8 una storia che sembra uscita da una sceneggiatura quella di Oscar Generale: 53 anni,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":304004,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-304003","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115887310378546916","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304003"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304003\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}