{"id":304267,"date":"2026-01-13T16:37:10","date_gmt":"2026-01-13T16:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304267\/"},"modified":"2026-01-13T16:37:10","modified_gmt":"2026-01-13T16:37:10","slug":"unimpresa-riuscita-solo-a-pochi-eletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304267\/","title":{"rendered":"un&#8217;impresa riuscita solo a pochi eletti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sono stati pochissimi gli esseri umani, tra uomini e donne, ad essersi imposti per tre volte consecutive agli Australian Open.<\/strong> La storia dello Slam australiano, seppur particolare, \u00e8 molto lunga e, alla fine dei conti, vede in questo particolare novero soltanto figure di grande spicco in ci\u00f2 che \u00e8 il lungo cammino del tennis. Andiamo perci\u00f2 a riscoprire dei grandi personaggi, <strong>quelli che Jannik Sinner potrebbe raggiungere con un terzo successo consecutivo.<\/strong><\/p>\n<p>Il primo a vincere tre edizioni consecutive appartiene agli albori del tennis, agli Anni \u201930. Il nome \u00e8 quello di<strong> Jack Crawford<\/strong>, che vinse dal 1931 al 1933 e nel 1935 in annate nelle quali erano pochi i non australiani che osavano tentare la lunga traversata intercontinentale. Ai tempi la sede del torneo, peraltro, cambiava spesso. Crawford, giocatore di grande tecnica e anticipo sulla palla, fu anche in grado di sfiorare il Grande Slam: gli manc\u00f2 un solo set contro Fred Perry nella finale degli US Open (allora US Championships: di Open non si sarebbe parlato per altri trenta e pi\u00f9 anni) del 1933. I big li aveva sconfitti tutti, ed egli stesso vi sarebbe rimasto per tre anni abbondanti. Per i tempi sette finali australiane sarebbero state record, poi superato. Avversari battuti: Harry Hopman (due volte), Keith Gledhill, Fred Perry.<\/p>\n<p>Gli Anni \u201960, poi, furono il regno di<strong> Roy Emerson<\/strong>. Un regno particolare, perch\u00e9 \u201cEmmo\u201d si trov\u00f2 nell\u2019era in cui Rod Laver il torneo, essendo passato professionista, non lo poteva giocare, diversi altri erano stati banditi proprio per quel motivo e la situazione, in breve, non deponeva a favore di un tennis sempre pi\u00f9 diviso. Ci\u00f2 non toglie che Emerson di Australian Championships se ne port\u00f2 a casa cinque, dal 1963 al 1967, uno in fila all\u2019altro, battendo Ken Fletcher, due volte Fred Stolle e altrettante un giovane Arthur Ashe. Nel 1969 ci sarebbero stati gli Australian Open per la prima volta veramente tali, nel 1988 si sarebbe cambiata la superficie da erba a cemento.<\/p>\n<p>Il successivo uomo dei tris \u00e8 molto recente: <strong>Novak Djokovic<\/strong>. Per lui, anzi, di triplette ce ne sono state due. La prima: 2011-2013, due finali contro Andy Murray e in mezzo quella con Rafael Nadal, da 5 ore e 53 minuti, una delle pi\u00f9 famose della storia degli Australian Open. La seconda: 2019-2021. Nel 2019 ancora Nadal fu travolto in una delle migliori performance della vita del serbo, nel 2020 a finire rimontato fu un gagliardo Dominic Thiem (l\u2019austriaco avrebbe poi vinto gli US Open), nel 2021 a cadere sarebbe stato il russo Daniil Medvedev in tre set. In realt\u00e0, di fatto, i trionfi consecutivi di Djokovic sono quattro, perch\u00e9 nel 2022 non partecip\u00f2 in quanto rimandato in Serbia (le vicende sono fin troppo note ed esulano dal tema di cui si parla) e, nel 2023, sconfisse il greco Stefanos Tsitsipas. L\u2019anno dopo, a fermarne il dominio fu Sinner in semifinale.<\/p>\n<p>Tra le donne, il discorso \u00e8 pi\u00f9 ampio: la prima fu<strong> Daphne Akhurst<\/strong> nel periodo 1928-1930 (vinse cinque volte, ma mai conquist\u00f2 altri tornei maggiori), poi <strong>Nancye Wynne Bolton<\/strong> vinse quattro edizioni di fila tra 1940 e 1948. In questo caso non c\u2019\u00e8 un errore: tra il 1941 e il 1945 non si gareggi\u00f2 perch\u00e9 divampava la Seconda Guerra Mondiale. Anche lei non riusc\u00ec mai davvero a imporsi altrove.<\/p>\n<p>Chi, invece, lo fece, e con grandissimi frutti, fu Margaret Smith, poi Margaret Smith Court e poi solo <strong>Margaret Court<\/strong>. Per lei prima sette trionfi consecutivi pre-Era Open, tra il 1960 e il 1966, e poi ancora tre tra il 1969 e il 1971, dentro l\u2019Era Open. Oggi in Australia, per le sue posizioni decisamente conservatrici su parecchi tempi, non \u00e8 propriamente tra le pi\u00f9 amate. Rimane il fatto che, ancora oggi, i suoi 24 Slam tra pre e post Era Open sono il massimo a cui una tennista sia mai arrivata, quello cui nemmeno Serena Williams \u00e8 arrivata, fermandosi a 23.<\/p>\n<p>Venne poi l\u2019era di <strong>Evonne Goolagong<\/strong> (Cawley), che sconfisse nel 1974 Chris Evert, nel 1975 Martina Navratilova (pochi mesi prima che smettesse di essere cittadina cecoslovacca per diventare americana) e nel 1976 Renata Tomanova, rimasta invece con la madrepatria. Due i tris consecutivi a cavallo tra gli ultimi due decenni del secolo: <strong>Steffi Graf<\/strong> dal 1988 al 1990, <strong>Monica Seles<\/strong> dal 1991 al 1993, e nessuno potr\u00e0 mai sapere cosa sarebbe successo senza l\u2019infame accoltellamento compiuto da G\u00fcnter Parche ad Amburgo.<\/p>\n<p>Dal 1997 al 1999 tra le generazioni s\u2019inser\u00ec <strong>Martina Hingis<\/strong>, che sconfisse sia la generazione precedente che quella emergente: Mary Pierce (Francia), Conchita Martinez (Spagna), Amelie Mauresmo (Francia). Curiosamente, per lei anche tre finali perse in serie tra 2000 e 2002. Da allora nessuna \u00e8 riuscita a piazzare il tris consecutivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono stati pochissimi gli esseri umani, tra uomini e donne, ad essersi imposti per tre volte consecutive agli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":304268,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[156603,178836,178837,1537,90,89,178838,1717,144066,178839,13024,10070,142054,245,244,13020,1273],"class_list":{"0":"post-304267","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-australian-open-2026","9":"tag-daphne-akhurst","10":"tag-evonne-goolagong","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-jack-crawford","15":"tag-jannik-sinner","16":"tag-margaret-court","17":"tag-martina-hingis","18":"tag-monica-seles","19":"tag-novak-djokovic","20":"tag-roy-emerson","21":"tag-sport","22":"tag-sports","23":"tag-steffi-graf","24":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115888773689658764","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304267\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}